DB Multiverse

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Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris & Arctika

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix, PGV 2

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 3 giorni, 5 ore

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114115

Night 2

Parte 24 :116117118119120

Round 3

Parte 25 :121122123124125
Parte 26 :126127128129130
Parte 27 :131132133134135
Parte 28 :136137138139140
Parte 29 :141142143144145
Parte 30 :146147148149150
[Chapter Cover]
Parte 18, Capitolo 87.

PARTE DICIOTTO - UNA NOTTE DI RIPOSO

Capitolo 87

Nei corridoio scarsamente illuminati dell'arena, alcuni Namecciani dell'Universo 1 passeggiavano, coi loro sensi in allerta. Pattugliando una certa area, restavano pronti a qualsiasi evenienza. Non erano certo i più forti della loro specie, ma, nonostante ciò, non avevano rilevato nulla in giro che potesse costituire un pericolo per loro.

Durante la notte, quasi tutti i Namecciani di pattuglia avevano sentito strane brezze nei corridoi; molto strano, dato che le strutture dei Varga non avevano alcun sistema di ventilazione. Erano come piccole fruste d'aria. Ma, nonostante la peculiarità, nessuno dei Namecciani sembrava allarmato. Non vedevano niente e nessuno. E, anche i Varga, essendo molto piccoli, non sentivano quasi mai quelle piccole brezze inspiegabili.

Cooler era l'autore di questi movimenti quasi impercettibili. Con la sua schiacciante forza, che era stata in qualche modo soffocata dalla potenza degli altri combattenti, il figlio di Cold si spostava molto rapidamente per i corridoi. Si spostava sopra le teste dei Namecciani senza far rumore, con le sue tattiche furtive, molto efficaci per nascondere la sua presenza.

Egli era alla ricerca di qualcosa, e ispezionava accuratamente all'interno di ogni stanza che avvistava. Questo spiegava il fatto che alcuni Varga, tornati nel proprio appartamento, avessero trovato le porte spalancate, con nessuno al loro interno. Ma nonostante la sua bravura, Cooler non riusciva a trovare ciò che cercava: le Sfere del Drago. Ma non era ancora pronto a rinunciare. Aveva ancora molta strada da fare.

Mentre accelerava in silenzio per i corridoi, qualcosa che pensava fosse un pugno lo colpì sulla guancia sinistra, scaraventandolo in un angolo del corridoio. L'urto era stato violento e inaspettato. Cooler fu gettato tre metri indietro. Atterrò in piedi, con una mano sulla guancia dolorante.

"Ma che..." disse, poco prima di essere colpito di nuovo. Cooler era sicuro di aver visto qualcosa di bianco, una persona incredibilmente veloce, passare proprio sotto il suo mento.

Il fratello di Freezer si girò di scatto nell'aria, sbattendo la testa contro il soffitto del corridoio, per poi raddrizzarsi a mezz'aria.

"Chi va là?" gridò, cercando freneticamente intorno a sé, senza vedere assolutamente nulla.

"Hehe! Senti chi si lamenta..." disse una voce alle sue spalle.

Ma Cooler non ebbe il tempo per rispondere. Un gomito si schiantò contro la parte superiore della sua testa. Un colpo molto violento che gli fece perdere immediatamente i sensi. Cadde a terra.

"Cool" disse Vegeth, ridacchiando al suo gioco di parole. "Fuori uno, ora prendiamoci cura del fratellino..." sussurrò a sé stesso il Sayan, poggiando due dita sulla fronte e avvertendo il ki del nemico. "Interessante... non è solo" osservò il guerriero fuso, prima di teletrasportarsi.

Infatti, Freezer non era solo, ma non l'aveva ancora realizzato. Il Demone del Freddo era in una piccola stanza scarsamente decorata con solo una sedia, un paio d'armadi e ripostigli e una specie di cassaforte vecchio modello, chiusa da un lucchetto a combinazione.

Ma queste casseforti funzionavano da semplici armadi. Erano vuote e prive di interesse.

Freezer imprecò a sé stesso, frustrato e quasi disperato. Aveva già cercato in tanti luoghi. Dove potevano essere? Chiuse gli occhi, riflettendo ancora su quali luoghi avesse scelto per nascondere le sfere, nel caso fosse stato un Varga... quando improvvisamente sentì una presenza alle sue spalle. Si voltò verso il visitatore, con un rivolo di sudore sulla fronte.

"Non stancarti troppo. Ho già scansionato l'intera area" disse Bu dell'Universo 4, rivelandosi. Si era seduto sull'unica sedia presente, con le braccia incrociate, una gamba sopra l'altra e un ghigno quasi amichevole. Il tentacolo ciondolava dalla sua testa, appeso tra la sedia e il muro. "Non sono qui" disse lui, scalciando e appoggiandosi all'indietro. Freezer, che si era alzato, continuò ad ascoltare, scioccato. "In effetti, è semplice. Le hanno nascoste in un altro universo. Avrei fatto la stessa cosa".

"Tu hai scansionato l'intera area?" domandò Freezer, sorpreso dal fatto che Bu potesse fare una cosa del genere senza l'uso di un dispositivo. Il Majin, del tutto solo nel suo mondo, non sembrava poter fare una cosa del genere.

Bu si limitò ad annuire.

Freezer, naturalmente, era ancora scettico. Poteva, questo strano tipo, essere un suo alleato? Entrambi cercavano la stessa cosa: più potere attraverso le Sfere del Drago.

"Ah, visto che siamo soli, ho alcune informazioni interessanti per te. La capacità di scambio del corpo del tuo capitano... Ginew... la possiede anche un altro dei tuoi soldati?".

"Cosa? No!" rispose Freezer, cominciando a porsi mille domande. Come poteva sapere tante cose quest'essere proveniente da un altro universo? Ginew era morto da molto tempo. C'erano così tante domande. Nel frattempo, Bu aveva cominciato a sonnecchiare, annoiato.

"Se vogliono la loro armatura indietro, dovranno trovarla all'interno del mio corpo" borbottò Bu, apparentemente senza motivo.

"Cosa, scusa?" disse Frezer.

"Eh?" disse Bu, aprendo gli occhi. "Oh, mi dispiace, probabilmente stavo parlando tra me e me" spiegò. "Volevo solo dirti che il capitano Ginew è ancora vivo e so chi è. Cosa succede se ti dico che uno dei membri dell'Universo 8 non è nel suo corpo?" disse.

"Cosa... chi?".

Freezer era sbalordito. Di tutte le domande che lo avevano afflitto dalla comparsa di Bu, questa era quella più gettonata.

"Ah, tocca a te scoprirlo!" disse Bu, sorridendo nuovamente. Si alzò in piedi, gesticolando con una mano, mentre con l'altra si appoggiò al muro. Bu aveva appreso del capitano Ginew da un gruppo di Namecciani che aveva assorbito. E quando ne aveva ricordato le peculiarità in uno dei membri dell'Universo 8, aveva subito pensato al 'Body Change'.

Bu trovò molto divertente il fatto che questo grande e leale guerriero avesse tradito il suo padrone, restando comunque per tutto questo tempo al suo fianco, nascondendo tutto. E il tutto era durato, ovviamente per molti anni! La tentazione di mettersi in gioco era troppo forte per Bu, per resistere. La situazione poteva rivelarsi come una grande fonte di divertimento, e il modo migliore per divertirsi era piantare dei semi e far restare Freezer nel dubbio.

Naturalmente, Freezer era sbalordito. Era quasi sicuro del fatto che il demone di fronte a lui stesse dicendo la verità. Non c'era alcun motivo per mentire, e lui sembrava sapere molte cose.

"In che corpo si trova?!" ripeté Freezer.

"Calma, calma. Non sarò io a rivelartelo! Ma torniamo al tema principale della conversazione, le sette sfere che esaudiscono tutti i desideri. Cercare qui è una perdita di tempo, non troverai nulla".

Bu aveva percepito l'aura di Vegeth per un microsecondo, il breve istante di cui aveva avuto bisogno per colpire Cooler. Non era sorpreso dal fatto che il Sayan stesse lì fuori a pattugliare. Certo, vi erano sorvegliamenti Namecciani nell'ultra-fortezza Varga, ma anche Vegeth e Bu sapevano che non era possibile catturare chiunque si sarebbe fermato. Questo gli aveva dato un'idea.

"Ma se le Sfere del Drago sono tutto ciò che vuoi, io posso dartele, Freezer".

"Che cosa?". Freezer cominciava a confondersi.

"Quali preferisci? Quelle Namecciane? Della Terra?".

"Della Terra?" rispose meravigliato il figlio di Re Cold, ignaro dell'esistenza di ulteriori sfere. Bu continuò.

"Due stelle, otto stelle...?".

Con un movimento del suo tentacolo rosa, Bu evocò magicamente tonnellate di sfere d'oro, tutte di diverse dimensioni e con diverse stelle. Alla vista delle prime tre o quattro, Freezer esultò. Ma ora che ve ne erano sedici, realizzò di essere preso in giro. Erano di tutte le forme e colori, alcune addirittura con stelle nere... erano quasi illogiche.

Mentre altre sfere magiche continuavano a materializzarsi, un altro ospite decise di far parte della festa. In un lampo, Vegeth apparve. Prese una delle sfere, della grandezza di quelle Namecciane, senza alcuna sorpresa.

"Belle! Potresti farmene una con quattro stelle? E' la mia preferita".

Bu sorrise, rispettando subito la richiesta; la stanza continuava a riempirsi di sfere di cristallo. Le Sfere del Drago piovevano letteralmente. Gli oggetti che Freezer tanto desiderava. Eppure, il demone era tutt'altro che gioioso. Improvvisamente, Bu e Vegeth si voltarono verso la porta, dicendo simultaneamente:

"Urca! Sta arrivando qualcuno!".

Freezer ne fu immediatamente terrorizzato. Prima di rendersene conto, sia Vegeth che Bu si erano teletrasportati via, spariti nel nulla. La porta si spalancò, mentre la stanza era ormai piena di false Sfere del Drago, fino a due metri di altezza. Il piccolo Varga che aveva aperto la porta si trovò immediatamente sommerso dal massiccio flusso di sfere che rotearono fuori dalla stanza. Ringraziando la sua fortuna, Freezer colse l'occasione per allontanarsi, prima di essere scoperto.

Decise di tornare immediatamente alla sua nave, piuttosto che negli appartamenti dell'Universo 8.

La sua fuga era decisamente troppo pericolosa. Se altri guerrieri l'avessero catturato, così come Gohan dell'Universo 18, non sarebbe stata una bella cosa. Era già stata una brutta giornata, e non aveva intenzione di essere catturato e squalificato! Inoltre, ora aveva un sacco di cose a cui pensare. In particolare, il maestro sfuggente del travestimento... il capitano Ginew.

Nella nave vi erano alcuni dei suoi uomini. Ma nessuno dei suoi subalterni con un minimo di capacità combattive era rimasto a bordo. Rekoom era l'unico, ma dato che era in fase di guarigione all'interno di una vasca, non contava. Riflettendo velocemente, Freezer scelse uno dei suoi tecnici, a caso. Era uno scagnozzo di cui non ricordava ancora il nome, e lo portò in una stanza piena di computer. Quando raggiunsero uno dei computer, cominciò ad interrogarlo.

"Ti ricordi della grande battaglia, quando la capitale del mio impero è andata distrutta? Il capitano Ginew è... era... colui che ho ritenuto responsabile".

"Sì padrone, ne ho sentito parlare. A scuola".

"Come?".

"Beh... non ero ancora nato al momento, signore".

"Pfff! Beh, apri gli archivi e tirane fuori i documenti. Ho ucciso Ginew per il suo fallimento. Voglio sapere chi ha portato via il suo corpo!".

"Uh... io ... ma non c'è alcuna traccia di questo. Mi dispiace mio signore, ma è impossibile saperlo".

Freezer lanciò al suo tecnico un'occhiata che molti dei suoi soldati conoscevano. E di solito, il destinatario perdeva un secolo o due di aspettative di vita. Nell'Impero dei Demoni del Freddo, i metodi per allungare la durata della vita erano comuni e conosciuti, anche se venivano riservati soltanto alle persone ricche. La maggior parte dei soldati di Freezer poteva beneficiarne, vivendo facilmente almeno 200 anni. In particolare, i membri della squadra Ginew non erano invecchiati. Così, i partecipanti dell'Universo 8 non erano cambiati per anni, in quanto non erano stati uccisi come in altri universi.

Ognuno degli uomini di Freezer che raggiungeva l'età pensionabile era considerato fortunato. Le principali morti erano causate da violente esplosioni, e non sempre dalle mani del nemico! Il tecnico penso in fretta.

"Cosa ne ha fatto del corpo, signore? L'ha inviato al forno?".

"Certo!".

"Molto bene, allora. Farò una ricerca per il forno della capitale... Sì, eccolo. Ginew è stato cremato il 1° gennaio del 763. Colui che era in carica si è firmato qui... AROP".

"Sicuro che sia lui?".

"Beh, sì. Guardi, ha firmato".

Videro il nome completo di Arop sullo schermo, compreso il suo ID univoco e una firma. Azioni importanti come la crematura di un membro della squadra d'élite, richiedevano una firma elettronica. Questo individuo aveva scritto "Arop" a mano. La maggior parte firmavano con il loro nome o con un disegno, non con le iniziali. Freezer sentiva che si stava avvicinando alla verità.

"Mostrami i dati di questo soldato!".

La schermata mostro una foto a tre dimensioni di Arop. Tra le informazioni vi era una firma... diversa dalla precedente. Era un disegno di un uovo, dalla punta stretta.

Freezer benedisse il fatto che la sua tecnologia sfruttasse ancora le firme a mano, nonostante molte persone insistessero sul fatto che la carta d'identità fosse sufficiente.

"Hah! Non è la stessa firma" pensò il tiranno. Guardò le informazioni sul display. Arop era apparentemente morto... solo due settimane più tardi, in un'insignificante battaglia su di un altro pianeta. Freezer non ricordava nemmeno questa particolare conquista...

"Mostrami le informazioni di questa battaglia! Chi era il nostro soldato più potente?".

Senza capire cosa stesse cercando, con la fronte grondante di sudore, il giovane smistò le liste, fino a quella che cercava il suo padrone.

"Capitano Némokid, signore. La sua forza era di 2600".

"Cosa è successo?".

"Uh...".

Digitò freneticamente sulla tastiera.

"Si è ritirato poco dopo. Ed è morto il 6 giugno, nel 784".

"Hmm, strano che non siamo stati informati. Queste informazioni non dovrebbero essere ordinate e archiviate dal quartier generale?".

"Certo".

"Hmm... Ginew deve aver capito che sarebbe stato troppo facile da rintracciare se avesse ucciso ogni persona dopo aver scambiato i corpi. Tuttavia, tanti soldati avrebbero dato qualsiasi cosa pur di ottenere un pensionamento anticipato... potevano parlare con chiunque, anche di livello basso, qualcuno che è morto poco dopo, che ci impedisce di seguire la strada... pff! Maledetto idiota rosa!! Avrebbe potuto dirci di più! Ma non possiamo comunque chiederglielo".

"Padrone, sto facendo ipotesi errate, o il capitano Ginew è ancora vivo? Ma cosa ha a che fare con tutti gli altri soldati?".

"Uhm! Fa' attenzione a ciò che chiedi. A pochissime persone è stato riferito ciò, ma Ginew aveva la capacità di scambiare la sua anima con quella delle altre persone. Poteva scambiarsi con chi voleva. Ha chiaramente preso il posto di questo Arop, firmato al suo posto, e gettato la sua vecchia carcassa nella fornace".

"Lo vedo, ma sono curioso... la devozione del capitano verso di lei è indiscussa, signore. Era leggendaria! In più, il viso sulla carta d'identità di Ginew non è mai cambiato. Come poteva alterare la sua forma?".

"Ah, sì, quello. Il suo corpo viola, quello con le corna che conoscono tutti, apparteneva a un potente demone mutante che faceva parte di un pianeta che abbiamo attaccato. A quel tempo, Ginew era un semplice soldato. Ma da opportunista, è stato in grado di rubare il corpo di quel demone. Dal momento in cui l'ho promosso e non ha mai trovato un corpo più potente di quel demone, lo tenne. Mi sono organizzato per identificarlo nei nostri sistemi, ed è così che è diventato noto in quella particolare forma".

"Ma è un potere estremamente pericoloso! Per quale motivo non l'ha mai utilizzato su di lei?".

Freezer gli rivolse ancora lo stesso sguardo minaccioso, facendolo tremare.

"Idiota! Credi davvero che la sua patetica tecnica di scambio del corpo potesse avere effetto su un Demone del Freddo?! No, Ginew sapeva stare al suo posto. Rispettava i suoi superiori. la sua lealtà era indiscussa. Il pensiero che mi potesse tradire con le sue capacità non mi è mai passato per la mente!".

In realtà, il rispetto e l'ammirazione che Ginew aveva per Freezer era molto grande, ma il capitano rispettava anche molti altri. In molti universi, quando aveva affrontato Goku su Nameck, aveva tremato di pura paura, credendo che si trattasse del Leggendario Super Sayan. Ma quando si era reso conto che il Sayan era solo 'immensamente forte', riconsiderò la strategia di scambiare il suo corpo con lui. Il capitano Ginew era un combattente onesto e rispettoso, non capace di utilizzare vantaggi in un duello. Ma i Demoni del Freddo erano troppo spaventosi per cercare di impossessarsi dei loro corpi.

"Ma l'ha ucciso piuttosto ingiustamente. Forse ha covato risentimento per tanti anni, e...".

Comprendendo l'impudenza di ciò che aveva appena detto, il piccolo uomo cominciò a sudare abbastanza copiosamente, sentendo la morte strisciare sulla sua schiena. Alzò lo sguardo fino al suo padrone, lentamente, terrorizzato. Lo sguardo di Freezer non era quello minaccioso delle altre due volte. Ora pompava pura rabbia. E nulla era peggio che essere la creatura più vicina a Freezer, quando straripava rabbia.

"S... signore, mi dispiace. Volevo solo suggerire un'ipotesi del pensiero di Ginew! Certo che ha sbagliato a metterla in discussione, mio signore! Sto solo cercando di comprendere il suo modo di pensare!".

Freezer era silenzioso. La sua ira contenuta da un sottilissimo filo.

"Inizierò a indagare immediatamente, signore! Non vorrei sembrare presuntuoso, ma sono molto abile in questi tipi di ricerche. Spulcerò tutti i dati disponibili, monitorando il percorso di Ginew in base alla morti, alle date e a tutto quello che c'è nei nostri archivi. Catturerò ogni minimo dettaglio, ogni azione insolita, qualsiasi cosa. Prometto che investigherò sulla questione nel miglior modo possibile, e le assicuro che scopriremo l'attuale corpo di Ginew! E, naturalmente, opererò con la massima segretezza. Può contare su di me, Lord Freezer!".

Il bagliore di Freezer si era addolcito. Era soddisfatto, anche se impaziente. In un primo momento, aveva pensato di uccidere il tecnico, dopo aver concluso l'interrogatorio. Ma il fatto che potesse indagare era ancora più produttivo.

"Va bene, puoi procedere con il piano. Se avrai successo, otterrai una promozione; le ricchezze di tutto il mondo saranno tue. Ma se non ci riesci... o se c'è una perdita, farò in modo che di te non resti traccia!".

Freezer lasciò la piccola sala computer per permettere al suo investigatore di mettersi al lavoro. Ma non tornò a ricongiungersi con gli altri membri della sua famiglia. Decise di non parlarne con loro, o almeno non ancora. Per il momento, preferì meditare nella sua camera... Ginew non poteva nascondersi per sempre...

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