DB Multiverse

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Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 7 ore, 46 min

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114115

Night 2

Parte 24 :116117118119120

Round 3

Parte 25 :121122123124125
Parte 26 :126127128129130
Parte 27 :131132133134135
Parte 28 :136137138139140
Parte 29 :141142
[Chapter Cover]
Parte 13, Capitolo 61.

PARTE TREDICI - RIVELAZIONE! FORME E PERSONAGGI NASCOSTI!

Capitolo 61

Il primo round del torneo sarebbe finito al più presto. C'erano ancora dodici combattenti, il che significava che altri sei incontri stavano per verificarsi. Quasi tutti gli universi avevano un proprio combattente al secondo turno. Solo I'K'L dell'Universo 15, Broly dell'Universo 20, e l'unico Namecciano presente nell'Universo 7, facevano parte di un universo che li vedeva come unici combattenti, e quindi, finora, senza alcun rappresentante al secondo turno. Ad aggiungersi a questo, vi era anche l'Universo 10, i cui combattenti avevano lasciato il torneo, nonostante la vittoria di Nail su Rekoom.

Molti combattenti erano in trepidante attesa per il turno successivo. Alcuni attendevano ancora il loro primo incontro. Avrebbero dovuto aspettare la ricostruzione del ring, per riprendere a combattere. Era stato devastato da Eleim e da C-16. L'androide guardò il nano-guerriero partire per il suo spazio, si congratulò con sé stesso e si riunì col suo amico Trunks nello spazio 12. Il nano-guerriero si era congratulato con lui, e l'aveva ringraziato, prima che C-16 pensasse alla sua 'ferita di guerra'.

La sua mano sinistra era stato fatta a pezzi completamente da Eleim. La sua armatura era molto efficace. C'erano poche cose al mondo in grado di degradare il corpo metallico dell'androide.

"Ho una sostituzione nella mia valigia, a portata di mano..." lo informò Trunks. "... ma è di colore rosso, di gomma e con sole quattro dita...".

Per qualche secondo, C-16 non rispose, né si mosse. Stava riflettendo su che tipo di azione avere. Ovviamente, era uno scherzo... la macchina scelse la miglior reazione possibile: un sorriso.

"Se mia madre fosse venuta con l'attrezzatura" esordì il giovane dai capelli viola. "... avremmo potuto fare qualcosa, ma poi, non so...".

"Non ha danneggiato il mio sistema d'arma" specificò C-16. "Ad ogni modo, ho altri combattimenti da fare".

Trunks pensò per un momento. Era certo che anche con una sola mano, il robot sarebbe stato capace di fare tutto. Avrebbe potuto difendersi abbastanza bene, e non aveva alcun motivo per combattere nuovamente. Pensava che i Varga avrebbero potuto disporre dei mezzi per ripararlo, se era stato considerato come parte della "cura" prevista per gli esseri umani... c'era anche Bu, che poteva ripararlo... ma Trunks non sapeva come chiederglielo. Tutto ciò che sapeva, era che lui era stato un nemico formidabile per i suoi amici nel passato, e che aveva curato il giovane Ub. Concluse che era impossibile chiedere aiuto direttamente a lui.

"Penso che non abbiamo scelta, dovremo arrangiarci per ora..." concluse infine Trunks, con una scrollata di spalle.

C-16 girò la testa alla sua destra, sul ring. Trunks pensò ad un dettaglio che aveva quasi dimenticato. Doveva assolutamente dire qualcosa al suo amico, per evitare un errore irrecuperabile.

"C-16, ti avverto. Non fare affidamento sulle Sfere del Drago per tornare in vita".

Il robot non disse nulla e guardò Trunks. Il giovane continuò.

"In passato, quando ti sei sacrificato per sconfiggere Cell... dopo che abbiamo vinto, abbiamo utilizzato le Sfere del Drago per resuscitare tutti coloro che erano morti, come me, ad esempio. Ma tu non sei tornato in vita".

Trunks aggiunse quasi "perché non sei vivo", ma era inutile. Aveva capito molto bene. Il figlio di Bulma e Vegeta attese alcuni secondi, aspettando una risposta di C-16, che era, in definitiva, molto semplice: sorrise.

"Capisco" disse poi. "Il Drago Sacro non mi vede come una persona vivente... non posso dargli torto. Grazie, Trunks".

C-16 non lo meritava, in alcun modo. E per Trunks era difficile accettarlo. Anche se era un robot, di metallo e con circuiti elettrici, aveva più coscienza e anima di molti esseri umani. Meritava di essere vivo... e Trunks, se mai avesse vinto il torneo, anche se le probabilità erano quasi pari a zero, avrebbe espresso un desiderio proprio riguardo a questo, sperando che avrebbe funzionato. Avrebbe chiesto a Shenron "Vorrei che il mio amico C-16 fosse fatto di carne e sangue"!

Un Namecciano andò nello spazio 12. Era uno dei guaritori. Non poteva sapere che C-16 era realizzato completamente in metallo...

"Guarirò il suo braccio" disse, mentre camminava lentamente verso i due amici.

"Non funzionerà" disse gentilmente Trunks, mentre il Namecciano aveva preso il braccio del robot.

Fu sorpreso, e guardò C-16.

"Mi dispiace, ma non posso 'curare' questo".

Così come Shenron non poteva riportarlo in vita.

"Non c'è bisogno di preoccuparsi, sarà riparato" rispose 16, già grato al guaritore per il tentativo di aiutarlo.

Sembrava davvero dispiaciuto per C-16. Chinò la testa, e dopo un po' se ne andò. Trunks si avvicinò.

"C-16. Cosa penseresti di un desiderio per rendere una persona... reale?" gli chiese, dopo essersi preso qualche istante per pensare a come affrontare la questione.

C-16 lo guardò senza dire niente, pensando, poi rispose.

"Non sarei io. Perderei questo corpo, e insieme ad esso questa forza, che è così utile per gli esseri umani della Terra".

Era qualcosa di complicato. Troppi parametri da tener conto. Se lui fosse diventato uomo, sarebbe diventato, in effetti, "debole" come loro? Avrebbero perso un notevole vantaggio per la ricostruzione del mondo? Trunks non aveva abbastanza tempo per analizzare la cosa: il prossimo combattimento era stato annunciato.

"Il prossimo incontro avrà inizio tra poco, tra Cold dell'Universo 8 e Videl dell'Universo 9!" gridò l'annunciatore.

Cold, l'ultimo membro della famiglia dei demoni del freddo... e Videl... la moglie di Gohan? Trunks non aveva prestato attenzione al numero dell'universo. Guardando alla sua sinistra, dietro al gruppo dell'Universo 11 di Babidy e lo spazio vuoto del decimo, c'erano l'Universo 9 e l'Universo 8. Cold era in piedi, con le braccia incrociate. Guardò verso lo spazio 9. Tenshinan, Yamcha e Crilin guardarono dietro di loro, agli appartamenti interni. Tre persone emersero: Videl, un altro Trunks e Bulma.

Videl era molto diversa dai suoi omologhi degli universi 16 e 18. Il taglio di capelli era diverso: presentava un taglio di capelli corto, come quello di un ragazzo, con una treccia che cadeva nella parte posteriore. Indossava una t-shirt marrone, con pantaloncini a mimetica militare, abbastanza confortevoli per il combattimento. Indossava anche le stesse scarpe dei Trunks degli universi 9 e 12. Questo Trunks, inoltre, somigliava più a Yamcha che ai suoi omologhi degli universi 12, 16 e 18. Aveva lo stesso colore di capelli viola, tipico di un figlio di Bulma, ma un taglio che lo faceva somigliare di più a suo padre, Yamcha. Era vestito normalmente, con pantaloni neri e giacca blu. Teneva in mano un fodero con la spada... e pensare che tutti i Trunks portavano con sé una spada. Accanto a lui c'era sua madre, con la quale parlava. Anche lei aveva un aspetto diverso. Indossava un vestitino rosso, e i capelli la ringiovanivano un po', rispetto alle sue controparti. Aveva i capelli lunghi, che raggiungevano la parte bassa della schiena e indossava bracciali ed orecchini. Aveva poco trucco, nessun rossetto o smalto. In breve era una donna naturale, vecchia, anche se sembrava giovane.

Trunks tirò la spada dal fodero, rivelando una lama brillante. La porse a Videl, che la afferrò con una mano, e la sollevò per portarla in spalla. Era pronta a combattere.

"Sei sicura di volerla usare?" chiese Crilin a Videl. "Ti farà perdere velocità" aggiunse.

Videl si voltò verso il nano barbuto per rispondergli.

"Questa spada è forte, giusto? Se ho bisogno di velocità, mi limiterò a lasciarla andare".

Videl era fiduciosa. Avrebbe mostrato i suoi limiti, avrebbe mostrato il meglio ai suoi insegnati, affrontando un demone che aveva sempre sognato di combattere. Erano passati anni da quando gli avevano parlato di quel terribile combattimento tra Cooler, padrone di un vasto impero di tutto l'universo, e i suoi insegnanti, e di quello con Re Cold, suo padre. Non era mai stata in grado di incontrare nessuno dei due. Questa volta, il destino era stato gentile con lei!

La mano che teneva la Spada-Z tremò, e Videl sorrise. Lanciò un'occhiata alla sua sinistra, nello spazio 8. Re Cold era ancora lì, pronto a salire sul ring. I loro occhi si incrociarono. Il combattente gli lanciò un sorriso. Perfetto! Sarebbe stato divertente! Allo stesso tempo, volarono sul piccolo pianeta che fungeva da ring.

Nel frattempo, negli spazi 16 e 18 le reazioni erano state di sorpresa. Videl? Combattere? Era impensabile! Gohan, così come tutti gli altri, non riusciva a concepire ciò. L'unica cosa che riuscì a dire, fu:

"Wow!".

Sua moglie, ovviamente gelosa, anche di sé stessa, non poté fare a meno di gridargli:

"Ehi, cosa stai guardando in quel modo?".

"Beh... te!" rispose Gohan, guardandola.

Videl lo guardò negli occhi per qualche secondo, prima di guardare il suo omologo in lontananza. Non era facile per lei vedersi da una certa distanza... dove i Sayan gestivano il tutto ovviamente bene... come era, comunque, in grado di farlo? In ogni caso, la domanda che si poneva, era: come avrebbe potuto iscriversi ad un torneo? Anche da un universo diverso, non era possibile...

Dopo aver incontrato Gohan, venti anni fa, aveva scoperto la sua forza, e, dopo aver superato il 99% della popolazione mondiale, l'aveva seguito come Great Saiyamen per due o tre anni, prima di dare alla luce la loro figlia, interessandosi al solo ruolo di madre... in questo toreo poteva combattere? Nemmeno contro quelli dell'Universo 10, che erano i più deboli, avrebbe avuto qualche possibilità.

Ma c'era una cosa vera; ovvero che Videl dell'Universo 9 era molto diversa dalle sue controparti. Era pronta a dare battaglia. Anche lei sembrava più giovane, ma era dovuto principalmente agli abiti e ai capelli. Videl sapeva che c'era una sola spiegazione: la loro vita doveva esser stata molto diversa sin da subito... ma quando esattamente? In ogni caso, sperava che non sarebbe morta. Sua figlia aveva visto il suo omologo morire davanti ai suoi occhi. Se avesse visto accadere la stessa cosa con la controparte di sua madre, probabilmente sarebbe rimasta traumatizzata.

Videl arrivò sul ring soffrendo lo shock della gravità. La sua spada, già insolitamente pesante, pesava dieci volte di più!

"Sotto questo livello di gravità" disse. "... avrò molta difficoltà a muovermi con la Spada-Z" osservò in silenzio, a sé stessa.

Col aveva messo piede sul ring.

"Spero che non sia testarda, e che si arrenda in fretta!" dichiarò Gohan. "Non voglio vederla massacrata come contro Spopovitch tanti anni fa! Poteva farsi ammazzare!".

Nello spazio 16, Gohan, che aveva perso la figlia, disse la stessa cosa, ma aggiunse:

"Questa volta, anche se si tratta di un altro mondo, non permetterò a nessuno di uccidere coloro che amo".

Vegeth lo guardò. Era nobile da parte sua, ma problematico. Quindi, fondamentalmente, se Videl stava per essere uccisa, avrebbe dovuto fermare Gohan, o portarlo da qualche parte nello spazio... non gli avrebbe permesso di farsi squalificare.

I combattenti si ritrovarono faccia a faccia! "Che la battaglia abbia inizio!" annunciò il commentatore Varga nel microfono, sperando che i due guerrieri sarebbero immediatamente corsi l'uno contro l'altro, rendendo emozionante la partita.

"Ma... è davvero la Spada-Z?" si chiedeva il Kaio dell'Ovest.

"Come può un semplice uomo maneggiarla?" chiese quello del Sud.

"E' incredibile!" continuò il Kaioshin dell'Ovest. Gli esseri umani potevano essere così forti?

Oltre a questi tre dei, il Grande Kaio non disse nulla e guardò i combattenti, finalmente pronti ad attaccare.

"Sai... ho sempre voluto combattere contro di te da sola..." disse al suo avversario, che aveva preso una posizione da combattimento.

"Hm. Nel vostro mondo sembra che io sia conosciuto. Non ho mai avuto la necessità di incontrare la vostra razza. E tu non puoi farmi del male... con la spada conficcata nel terreno!" gridò infine, caricando verso il suo avversario.

Videl reagì preparandosi all'attacco. Gridò:

"Kaioken!".

Un'aura di colore rosso vivo la circondò immediatamente e i suoi muscoli sembrarono indurirsi, mentre la sua forza aumentava notevolmente. Alzò le braccia sopra la testa, sollevando facilmente la pesante spada. Fallì nel colpire con un colpo di spada verticale Cold, che anticipò la sua mossa. Schivò il colpo saltando di lato.

Sembrava strano. Cold adottava cautela, mentre Videl utilizzava una tecnica il cui nome era familiare agli dei...

Videl portò la sua lama al cielo, stringendo i denti e riposizionando il pugno sinistro. Non era sorpresa dal fatto che il suo primo attacco fosse fallito, avrebbe potuto anche essere l'ultimo, nel caso avesse funzionato.

"Devo finire in fretta, o sarò a corto di energia. Sembra essere sulla difensiva, devo attaccare! Non dovrebbe concentrarsi sugli inconvenienti di questa tecnica!" pensò.

Stringendo la spada con entrambe le mani, si lanciò all'attacco. Nonostante il peso della spada e la gravità dieci volte superiore a quella della Terra, fu in grado di mantenere una velocità impressionante. Cold arretrò di due passi, evitando un improvviso attacco orizzontale. Saltò di lato per andare dietro a Videl, ma essa continuò il suo movimento, guidata dal peso della spada: se non si sarebbe mosso in fretta, sarebbe stato tagliato!

Saltò sulla lama da sotto. Stava per cogliere l'opportunità per rifilare un calcio a Videl, ma la ragazza si dimostrò abbastanza veloce. Aprendo il palmo della sua mano verso il demone, lanciò un potente attacco. Un attacco potente come quello avrebbe fatto volare via Cold, ma lui si dimostrò più veloce di quanto Videl potesse pensare. In pochi secondi scomparve, evitando la sfera di energia e riapparendo a pochi metri di distanza.

Non aveva tempo per pensare a una strategia, o al fatto che la spada fosse realmente pericolosa, se potesse ferirlo o addirittura tagliarlo. Ma doveva essere attento a tutto in questo torneo. Videl caricò di nuovo, spingendo stavolta la punta della spada in avanti, pronta a trafiggere il suo avversario. Sembrava più lenta del primo attacco, e Cold approfittò di questo!

Evitò un attacco leggero e afferrò la spada e i polsi del suo avversario da dietro, disegnando un largo sorriso sul suo volto. Ma era una finta: Videl lanciò un calcio da dietro a Cold, che si ritrasse. Continuò cercando un secondo colpo sulla gamba. Cold sembrò inciampare, il che lo metteva in una posizione inadeguata per evitare la prossima mossa.

Usando il suo avversario, Videl saltò muovendosi con grazia felina, assestando un terzo calcio sul volto di Cold, che cadde sulla schiena, rilasciando la presa. Videl continuò ad attaccare con la sua spada, ma vide con la coda dell'occhio che Cold stava per contrastare l'attacco con un calcio. Muovendosi rapidamente, parò l'attacco col ginocchio per poi allontanarsi di diversi metri. Fermò la tecnica del Kaioken, al fine di risparmiare energie per il prossimo attacco di Cold. Sapeva che il prossimo attacco non sarebbe stato immediato, anche se l'inizio della battaglia era stato un po' caldo. Stava prendendo il suo tempo.

"Può utilizzare il Kaioken?" si chiese Ub, mentre l'attacco dei due combattenti rallentava momentaneamente.

"Nonno!" protestò Pan. "Se mia madre può utilizzare il Kaioken, allora anch'io posso".

Non aveva niente da dire. In realtà, anche lui era stupito dal fatto che sua nuora fosse in grado di utilizzare quel tipo di tecnica. Per Ub era possibile, siccome era la reincarnazione di Bu e aveva un grande potere... Tenshinan... lui forse avrebbe capito come utilizzarla, lui era un genio. E Crilin... beh, era comunque riuscito a padroneggiare un minimo di energia Genkidama contro Vegeta! Ma Videl non era mai stata dotata come loro, perlomeno nel loro mondo...

"Sembrate tutti sorpresi da questa tecnica" sottolineò la Videl dell'Universo 18.

"Questa tecnica è quella che aveva imparato soltanto mio padre..." rispose immediatamente Gohan. La tecnica gli era stata insegnata da un Kaio. E lui l'ha insegnata ad Ub. Oltre a loro due, nessun altro può utilizzare questa tecnica... per un normale umano sarebbe fatale!".

"Allora... in questo universo dovrei essere morta almeno una volta, giusto?" concluse Videl.

Questo lasciava tutti senza parole. L'Universo 9 aveva molti segreti da svelare: Crilin che non conosceva Goku ed era diventato il successore di Muten, Yamcha in versione cyborg e Videl che brandiva la Spada-Z ed era in grado di utilizzare il Kaioken... cos'era successo?

All'interno del ring, Cold e Videl chiacchieravano.

"Sai, non sono nella mia trasformazione finale".

"Sì, lo so, purtroppo".

"Hm... ho diversi tipi di restrizioni" esordì, spiegando, mentre incrinava le articolazioni del collo. "Nella sua forma originale, questo corpo è abbastanza potente. Esso passa attraverso forme di riduzione che hanno il compito di limitare questo potere. Quando ci trasformiamo, avvicinandosi alla nostra forma originale, il nostro potere raddoppia come minimo, rispetto alla forma precedente".

Videl lo lasciò parlare. Stava aspettando il momento giusto per attaccare, o comunque un istante in cui il suo avversario non avrebbe prestato attenzione. Ma sembrava molto attento. Egli, continuò, fissandola, mentre proseguiva nella spiegazione.

"Nel mio caso, direi che la mia forza di moltiplica almeno per quattro o cinque volte. E per tua informazione, io sono nella mia seconda forma di riduzione, il che significa...".

"Che devi ancora trasformati due volte per raggiungere la forma originale" concluse rapidamente Videl.

"Questo è tutto".

Cold sorrise. Lo conosceva abbastanza bene a quanto pare. Era inutile rischiare, restando in questa forma...

"Dato il livello del torneo..." disse, stringendo i pugni. "...non posso restare in questa forma".

Si concentrò, chiamando a sé il suo potere. Il ring cominciò a tremare a causa della sua potenza.

"Ah, sta per trasformarsi!" dichiarò Yamcha.

"Ha perso la sua possibilità di vincere" osservò Crilin. Se Cold sarebbe rimasto nella sua prima trasformazione o nel suo stato attuale, avrebbe potuto batterlo.

"Sì, era più forte di lui" aggiunse Tien. Ma una volta trasformato Cold, Videl avrebbe perso questo vantaggio...

"Sono sicuro che non rischierà inutilmente" dichiarò Trunks, dietro all'inseparabile trio. Anche se avrebbe preferito che fosse rimasto nel suo stato precedente.

"Lei lo sa che questo non è un gioco, e che può restare uccisa?" osservò sarcasticamente Crilin.

"E' ben consapevole di questo, ma a volte è un po' testarda. Anche se, dal momento che ha la spada, potrebbe avere qualche possibilità, anche se davvero sottile".

"Speriamo che non passi direttamente alla sua forma originale...".

Sul ring, Cold proseguì con la sua trasformazione.

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