DB Multiverse

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Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris

Traduzione e Adattamento di Transporter

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[Chapter Cover]
Parte 11, Capitolo 51.

PARTE UNDICI - DOPPIO PROBLEMA

Capitolo 51

Nel giro di pochi secondi dopo il ritiro di Yamcha dell'Universo 9 contro C-18 dell'Universo 14, i crateri e le crepe sul ring erano scomparsi, ridando forma ad una sfera perfetta, ancora una volta. Il ring era pronto per il prossimo combattimento. Uno dei Varga in carica, dotato di microfono, diede uno sguardo dalla grande vetrata della sala di controllo verso lo spazio dell'Universo 2. Improvvisamente fu animato da una grande motivazione, esplodendo.

"Dopo questa lotta, andiamo in un universo particolare. I nostri esploratori sono stati presi alla sprovvista da esso, a causa della sua profonda diversità con gli altri".

Il pubblico tacque tutto in una volta, ascoltando con attenzione. Chi avrebbe combattuto contro chi? Il Varga continuò, dopo quella che era stata una pausa drammatica.

"L'Universo 2 non è stato scoperto, ma si è proposto. Non riesco ancora a capirlo. Direi che ci è venuto incontro... tuttavia, alcuni di loro sapevano tutto, già prima che arrivassimo".

In effetti, guardando lo spazio di quest'universo, molti degli eroi e dei cattivi degli altri universi si chiedevano come questi concorrenti fossero arrivati. Tutto sembrava diverso, e in pochi avevano una massa muscolare. Chiaramente, venivano da mondi e ambienti diversi: una tribù eterogenea.

Il Varga si fermò di nuovo per qualche secondo, quasi come se fosse in attesa di ricevere una risposta da una delle migliaia di spettatori. Poi continuò. "Due membri di questo universo sono chiamati sul ring: Arale dell'Universo 2 contro Mary Sue dell'Universo 2".

"N'cha" gridò immediatamente Arale, alzando il braccio felicemente. Era contenta che fosse finalmente il suo turno.

Gli spettatori sugli spalti sembravano felici: una lotta tra due avversari dello stesso universo sarebbe stata sicuramente equilibrata! Il Varga non attese, come normalmente accade, che i due combattenti arrivassero sul ring.

"L'unica cosa che Arale e Mary Sue hanno in comune sono i loro volti innocenti. Ma Arale è una bambina, Mary Sue è una delle (se non la) creature più belle di tutti i tempi e di tutti gli universi! Mary Sue proviene dalla Stella d'Orione, dove ha imparato tutte le arti marziali alla perfezione. Parla tutte le lingue. Discende dai più potenti principi Sayan, sorella di sangue dei Namecciani, tra cui la Tribù del Drago. Figlia nascosta di Broly (il temibile guerriero sconfitto in precedenza dall'invincibile Vegeth), Bardack (il più popolare dei Sayan) e Re Vegeta (non quello che ha perso miseramente in precedenza). Sorella di Bulma (non so come, ma non è meraviglioso?), fusa con il suo doppio dal futuro, geneticamente modificata, con un QI di 250, è anche immortale, immune a tutte le malattie, parla con gli animali e le piante, entra nei sogni per portare la felicità, ci abbaglia con la sua luce, i suoi bellissimi capelli d'oro fluttuano nel vento, rivelando la sua bellezza e i suoi occhi di un profondo color mare blu e...".

"Cosa stai facendo?" lo interruppe uno dei suoi amici, con le mani sui fianchi. "Di solito non introduci i combattenti".

"Io... non so cosa mi sia preso!" disse il Varga, improvvisamente venuto a conoscenza di dove fosse e di cosa avesse fatto.

Entrambi i Varga fissarono nuovamente lo spazio dell'Universo 2. Arale era già diretta verso il ring; Mary Sue camminava lentamente, ma con garbo, così come altri guerrieri del suo universo (Crono, Magus, Nekomajin) e guardava ai suoi lati, in soggezione. Era al centro dell'attenzione per il 99% dei presenti al torneo. Tutti stavano commentando; fischi dai suoi ammiratori di sesso maschile riecheggiarono nell'arena.

Mary Sue sembrava essere la perfetta fusione dei più grandi guerrieri e delle più belle donne di tutti gli universi. Indossava scarpe troppo simili a quelle dei Namecciani per essere una coincidenza, e un nastro di seta scarlatta, ultimo ricordo di suo padre Bardack, era legato intorno alla coscia liscia e voluttuosa. I suoi pantaloncini erano perfettamente strappati per accentuare la sua forma, e avevano un foro nella parte posteriore per far uscire la sua bella e bruna coda, che rivelava il suo sangue Sayan. Era snella, con l'armatura che lasciava in vista il suo stomaco, ma incorniciava perfettamente il suo petto. Aveva una spalliera su un braccio, il sinistro, mentre l'altro era completamente nudo per essere ammirato.

Quasi come per bilanciare il tutto, il suo braccio destro aveva un bracciale simile a quelli che indossava Vegeta, che completava perfettamente e meravigliosamente la sua armatura.

"E' così bella!" esclamarono centinaia di spettatori all'unisono. Trunks dell'Universo 18 era in soggezione, con gli occhi pieni di stelle.

In effetti, tutti, anche i combattenti, restarono molto emozionati alla sua vista. I partecipanti erano pieni di un'improvvisa gioia, ispirata dalla visione di questo essere perfetto che stava deliziando tutti.

"E' come la sorella maggiore che non ho mai avuto!" disse Bra dell'Universo 18, con gli occhi pieni di scintille, alzando inconsciamente una mano sulla guancia. Seguiva Mary Sue con gli occhi mentre camminava verso la sua avversaria con grazia divina, ammirando la sua carnagione perfetta, il suo bellissimo stile di capelli, la vita sottile, gli occhi così profondi e puri...

"Sento come se la conoscessi da sempre!" aggiunse Vegeta, sconcertato alla sua vista.

Il Principe dei Sayan sembrava molto affascinato da cotanta bellezza. "Probabilmente possiedi i geni di Bulma" mormorò. In effetti, sentiva come se ci fosse qualcosa tra loro. Una somiglianza di famiglia? Qualcosa di più? Nonostante lo stupore, non si sentiva sorpreso nel vederla... quasi come se stesse vedendo la sua figlia perduta. Ciò che aveva sempre sognato nel suo cuore era lì, a poche decine di metri di distanza. La perfezione stessa.

La perfezione, nonostante avesse le orecchie a punta dei Namecciani? Vegeta non sembrava disturbato da ciò. Forse erano tutti accecati dai capelli lucenti di Mary Sue e dai suoi occhi incantevoli. Pochi spettatori avevano notato gli scintillanti orecchini che indossava. Fino ad ora, tutti erano ancora stupiti.

"Beh, sembra che abbia fatto una buona impressione sulla famiglia!" esclamò Gohan, sorpreso.

"Papà, io non ho capito niente. Non può avere tre padri..." chiese Pan, imbarazzata. Non capiva come tutti i suoi amici potevano essere attratti da quella ragazza.

Gohan aveva avuto il sospetto che ci fosse qualcosa di anomalo, non appena aveva visto Mary Sue. Era magia? Lo stava facendo di proposito? In ogni caso, la maggior parte delle persone erano state colpite, ma altri non lo erano, come lui, Pan e sua moglie Videl. Trunks e Goten, d'altra parte, discutevano già a gran voce su chi di loro l'avrebbe protetta dai grandi pericoli del mondo.

Nello spazio dell'Universo 8 erano in corso reazione simili. Butter e Jeeth si guardarono l'un l'altro per un attimo, dopo aver contemplato la bellezza di Mary Sue. Nessuno dei due disse una parola, ma pensarono.

"Forse dovrei cambiare partner" pensò Butter. "Sarebbe più versatile e aperta di Jeeth".

"Forse dovrei cambiare partner" pensò Jeeth. "Sarebbe più veloce e flessibile di Butter".

Freezer, a causa della sua biologia, non provava nulla per Mary Sue. Ma quella deliziosa creatura lo divertiva. Si rivolse a Kiwi. "Zarbon sarebbe geloso. Lei è più bella di quanto lui non lo sia mai stato. L'avrebbe perseguitata, senza dubbio, ma lei lo avrebbe abbandonato non appena visto il suo lato mostruoso! Sarebbe stato impagabile...".

Mary Sue cominciò a parlare, unendo le mani appena sopra il suo petto liscio. "Meno male che ho chiuso gli occhi quando il re ha creato la Luna, altrimenti non sarei più stata perfetta. Mi sarei trasformata in un gigantesco Oozaru-drago-polpo-ornitorinco... odio la violenza e i mostri... ma devo lottare per salvare il mio popolo condannato e maledetto da duecento vili stregoni, i miei amici in carcere, a cui hanno negato la televisione via cavo nelle stanze, il doppio me stesso malvagio interdimensionale, quello della profezia, la promessa che ho fatto sulla montagna a tre mila persone e per il bambino di Trunks, Piccolo, Goten e Vegeta che porto in grembo".

Intorno al ring, il pubblico ed i partecipanti erano storditi dal suo tragico e nobile destino. Mentre fiumi di lacrime cominciavano a scorrere, voci ricolme di pietà venivano udite.

"Una splendida voce piena di saggezza e tristezza!".

"Un destino terribile!".

"Darei la mia vita per lei!".

"Darei le mie nove vite per lei!".

"Darei la mia ciambella al lampone per lei!".

"Dammi un bambino!".

"Chiudi il becco, Kakaroth!" sbottò Vegeta, geloso e esasperato dal comportamento dei suoi compagni Sayan. Per qualche ragione, Kakaroth sembrava determinato a trovar moglie in questo torneo.

"Cosa?" gridarono Trunks e Goten contemporaneamente, negli universi 16 e 18. "Sei andato a letto con lei e lei porta con sé il tuo bambino?" esclamarono. "Tu sei malato! Lei era la mia vita, la mia vita, traditore! E ora che deve prendersi cura di un bambino, non potrà più combattere!".

"Aspetta, non guardarmi così, Gohan" esclamò Piccolo, mentre il suo ex allievo lo fissava con aria interrogativa. "Non riesco a riprodurmi con nessuna femmina di nessuna specie di nessun universo".

"Hoyoyo!" gridò Arale, che sembrava insensibile ai discorsi. "Devi salire sul ring, signora!".

Mary Sue finalmente saltò in aria, e volò con grazia verso il ring. Combattere con un bambino... una cosa del genere era contro i suoi principi, la sua visione di giustizia, l'amicizia, l'amore, la tolleranza, il senso della moda... pregando agli dei, Mary Sue continuò il suo discorso. "Devo vincere. Le Sfere del Drago sono la mia unica speranza. Lasciate che la Dea mi aiuti per questa lotta...".

"Ta, tada da da!" gridò Arale. Lei non ascoltava affatto. Corse molto velocemente per un bambino piccolo verso Mary Sue, e...

WHAM! Improvvisamente, in un lampo di inaudita violenza, la terribile e distruttiva Arale fracassò il suo pugno sul volto della povera e dolce Mary Sue.

Colpita da questo terribile montante, la povera ragazza volò in aria, in preda al dolore. Sbatté contro la Luna, rimbalzò su Marte (perché i pianeti erano stati costruiti appositamente per questo torneo) e poi si schiantò finalmente sul pavimento con un pesante tonfo. Il suo corpo era seppellito sotto il suo peso, nonostante fosse sottile e perfetta. La sua testa e il suo petto insanguinato erano sepolti nel ring, mentre il resto del corpo sporgeva all'infuori, rigido. Tremò per un po', poi rimase immobile. In alto, la Luna si scusò per averle fatto del male, poi se ne andò, molto dolorosamente.

"Vittoriaaaaaaa!" gridò Arale, ovviamente soddisfatta del suo terribile atto.

Ma i Varga non poteva dichiarare il malfattore di Mary Sue vincitore così facilmente. Contarono i secondi... a volte più lentamente del solito, sperando di dare alla loro favorita un'altra possibilità... ma niente. Era passato anche troppo. L'annunciatore decise di concludere la battaglia.

"Ma-Mary è rimasta priva di sensi per 30 secondi!" disse il Varga con le lacrime agli occhi. "Arale dell'Universo 2 vince!".

"Puttana!" esplose Vegeta, nella sua terribile ira. "Come hai potuto colpire quella innocente ragazza? Ti strapperò le budella! Vendicherò il suo onore!".

"E' davvero strano" sottolineò Goku accanto a lui. Stranamente il lato ingenuo di Goku non doveva frenare la sua reazione eccessiva.

Nello spazio dell'Universo 16, Trunks fu colto da un'improvvisa e profonda depressione. "Io non sono riuscito... a proteggerti..." gridò, facendo cadere fiori di ciliegio intono a lui, per evidenziare la tragicità dell'accaduto. Si strinse le braccia attorno al corpo, come per consolarsi. Combatteva per trattenere le lacrime.

Dove erano finiti i petali da cui provenivano i fiori?

"Il destino ci ha fatto incontrare" continuò a pensare Trunks. "Ma alla fine è stato solo dolore, perché ora non posso che piangere fino alla fine dei miei giorni... mi hai fatto capire ciò che mancava in me, dando un nuovo significato alla mia vita... io non perderò. Per te, io vincerò e costruirò un mondo migliore in tuo nome!".

"Quella ragazza ha avuto un insolito successo, e so di cosa sto parlando" disse Kat nello spazio dell'Universo 6, tenendosi il mento mentre meditava su quanto accaduto a Mary Sue. Era chiaro che c'era una potente magia al lavoro, ben al di sopra di lei. Il suo ferormone era niente in confronto a questo.

"In realtà non è stato tutto naturale" aggiunse una delle sue amiche. "Dei petali di rosa sono iniziati a cadere su tutto lo stadio quando ha perso... Mi chiedo di quale magia si tratti".

Arale si avvicinò a Mary Sue, la tirò per una gamba, estraendola facilmente dal ring, e la portò nell'Universo 2. Tutti potevano vedere la testa della povera, ferita, quasi-Mary Sue.

Quando scomparve nello spazio dell'Universo 2 (Arale fu così gentile da metterla su un letto), i petali di rosa che ricoprivano l'intero stadio, scomparvero, così come tutti i pensieri su di lei.

Nella parte superiore della torre di controllo, il presentatore Varga, stordito da quando aveva annunciato la sconfitta della bella principessa, recuperò improvvisamente la sua professionalità. "Ehm... Avanti! Allora... il prossimo incontro sarà tra Gotenks dell'Universo 16 e Gotenks dell'Universo 18!".

Era uno shock per tutti e quattro i giovani provenienti dagli universi 16 e 18. Avevano immaginato centinaia di scenari, opportunità, strategie efficaci per vincere in un modo o nell'altro. Tutto tranne questo!

"Ma... questo è un enorme spreco di carisma!" pianse uno dei due Trunks, incapace di crederci.

"Si prega di salire sul ring" disse il Varga ai ragazzi, quasi a confermare che il loro scopo era combattere.

"Buona idea, cerchiamo di sbarazzarci di questi idioti il più presto possibile" disse Bra dell'Universo 18, guardando Goten.

Sembravano pensare, con le mani sui fianchi, guardando verso terra. Dopo pochi istanti, corsero verso l'interno dei loro spazi. Il pubblico li aspettava. I Varga si stavano spazientendo. L'annunciatore esaminò sia lo spazio 16 che il 18.

"Beh... cosa stanno aspettando?" disse, poco prima che una luce brillasse dall'interno degli spazi 16 e 18...

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