DB Multiverse

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Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 2 giorni, 16 ore

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114115

Night 2

Parte 24 :116117118119120

Round 3

Parte 25 :121122123124125
Parte 26 :126127128129130
Parte 27 :131132133134135
Parte 28 :136137138
[Chapter Cover]
Parte 1, Capitolo 4.

PARTE UNO - UNO STRANO TORNEO!

Capitolo 4

I ricordi degli avvenimenti nella Stanza dello Spirito e del Tempo fecero comparire un sorriso sul volto di Vegeta.

"C'è un solo modo per vedere se sei rimasto il più forte tra noi, Gohan!"

"Non c'è nessuna possibilità che io partecipi, Vegeta" replicò Gohan "Io non sono come mio padre. Io sarò uno spettatore".

"Spero di essere all'altezza delle aspettative, maestro Goku" disse Ub "E spero di impressionare anche Gohan e Vegeta".

Goku rassicurò l'allievo, poggiandogli una mano sulla spalla. "Non temere Ub, sono sicuro che te la caverai bene".

Ub sentì il sangue salire alle guance "Farò del mio meglio".

"E nonno Satan?" chiese Pan "Non è venuto?".

"Puoi sempre andare da lui e chiederglielo direttamente" gli consigliò Goku. Pan si alzò entusiasta "Vieni con me?".

"Mi dispiace, Pan" rispose Goku "Devi andare da sola, stavolta. Voglio andare a vedere qualcuno prima di partire per il torneo".

"Ok, bene, io vado".

"Pan aspetta!" urlò Videl, ma era troppo tardi. Pan sapeva essere veloce per evitare le sgridate. Era diretta a tutta velocità verso Satan City.

Normalmente, Pan sarebbe stata infastidita dal fatto che suo nonno non l'avesse accompagnata, ma era felice all'idea di aver rivisto tutti.

Gohan avvolse le braccia intorno a Videl in un gesto rassicurante. "Non preoccuparti, tornerà in poche ore. Inoltre, a quella velocità, nessuno potrebbe prenderla".

Videl sorrise "Lo so, ma dovrebbe chiedere il permesso... è ancora una bambina".

"Ci vediamo in mattinata" disse Goku "Non andatevene senza di me".

Goku scomparve ad una velocità talmente elevata che Ub non fu in grado di seguirlo "Oh ... m-maestro Goku...".

Era evidente da chi Pan avesse ereditato le sue abitudini. Suo nonno era partito senza preavviso per un'ignota destinazione, conosciuta soltanto da lui stesso. Quante volte Chichi l'aveva visto scomparire di casa per giorni, o addirittura settimane? O anche anni? Dal loro matrimonio, Chichi si era stancata di inveire sempre contro di lui. Dopotutto tornava sempre ... anche da morto.

Bulma prese parola, interrompendo il silenzio causato da Goku. "Beh, io non voglio venire con voi, anche se posso ancora far qualcosa ... immagino che questo torneo non sarà una passeggiata. Mi occuperò di costruire tute in grado di assorbire maggiormente gli urti".

"Come al Cell Game?" chiese Vegeta.

"Assolutamente" rispose Bulma "mi terrà impegnata per tutta la notte, ma preferisco sapere che voi ragazzi siete attrezzati".

Chichi aggrottò la fronte "Non ho bisogno che tu ti prenda cura di mio marito! Lui ha tutto ciò che gli serve... Gohan! Va a prendere dei vestiti a tuo padre"

"Vado" rispose Gohan.

"Aspetta, vengo anch'io" disse Videl.

"Goten..." disse Trunks "dovremmo trovare un posto deserto per la notte".

"Buona idea" rispose il suo miglior amico con un cenno.

Con questo, Gohan, Videl, Trunks e Goten volarono via in diverse direzioni, facendo restare solo Vegeta.

"Sei da solo" gli disse Piccolo.

"E con questo?" gli rispose Vegeta guardandolo negli occhi.

Bulma si aggrappò improvvisamente alle spalle di Vegeta "Vuoi portarmi a casa, caro?"

"Se proprio insisti..." sospirò Vegeta "E tu Bra?"

"Vado a prendere una capsula e volo a Satan City" replicò la figlia.

"Come vuoi" rispose Vegeta.

Dopo aver lasciato una capsula-aereo per sua figlia, Bulma fu portata via tra le braccia del marito. "Sai..." disse Bulma, stringendosi al marito "Intendo gustarmi la nostra ultima notte da soli, prima che tu parta..."

"Idiota!" rispose Vegeta, arrossendo "Dillo avanti a tutti..."

Kame House. Per molti di loro, tra cui Bra, essa è un luogo isolato e privo di interesse. Per altri, si tratta di un caldo paradiso, ideale per incontrarsi. Per alcuni, infine, è quel luogo chiamato casa.

Vivendo su quest'isola per circa un secolo o due, il Maestro Muten passava il suo tempo pescando sul dorso della sua tartaruga. Oppure a guardare le donne fare ginnastica in televisione.

Il suo comportamento non era cambiato da quando aveva incontrato Goku e Crilin, e nemmeno quando quest'ultimo e sua moglie, 18, si erano stabiliti permanentemente su quell'isola, venticinque anni fa.

Quando Goku arrivò sull'isola, udì Crilin e Muten discutere sul solito argomento, discusso da decenni ormai.

"No, non lo è!" disse il migliore amico di Goku.

"Non puoi darmi ordini, mascalzone!" replicò il Maestro Muten "Io sono il tuo maestro e mi devi rispetto!".

"Sono da tempo diventato più forte di te"

"Non importa, io rimango di gran lunga il più anziano e per questo mi devi rispettare".

Il vecchio si sedette di colpo alla vista del Sayan "Oh! Goku!".

Crilin si voltò sorpreso "Goku?".

Il Sayan oltrepassò la porta della Kame House con un largo sorriso dipinto sul volto, come al solito.

"Hey ragazzi!" salutò Goku con un cenno della mano.

Il Maestro Muten l'aveva avvertito arrivare. Questione di abitudine. A Crilin, invece, mancava quell'abilità, anche se dal matrimonio e dalla nascita della figlia, aveva iniziato ad aver un comportamento più vigile per individuare un possibile pericolo.

Il Maestro Muten era felice e non esitò a scherzare con Goku "Cosa ti porta qui? Ti sei fermato per vedere se ero ancora vivo?".

Un sorriso illuminò il volto di Goku "Ho una grande notizia! Parteciperò ad un torneo tra universi differenti. Dal momento che mi ha fatto tornare alla mente i vecchi tempi, ero venuto a vedere se la cosa ti interessava, Crilin".

Il suo vecchio amico lo guardò con grande interesse "Aspetta, aspetta. Voglio maggiori dettagli, prima. Cos'è questo torneo?".

"Voglio saperlo anch'io" disse Muten.

Goku spiegò in fretta quello che sarebbe successo.

Crlin incrociò le braccia e rifletté.

"Quest'idea è molto interessante" esclamò Muten "Tuttavia il livello del torneo potrebbe essere veramente molto elevato".

Crilin si fece serio. "Ormai è fuori dalla mia portata. E' passato molto tempo da quando mi sono allenato l'ultima volta, ma verrò a sostenervi!".

"Non se ne parla" esordì una voce femminile dal nulla.

Marron era appena arrivata con la madre. Entrambe erano vestite molto bene, anche se l'abbigliamento di C-18 appariva molto ribelle. La sua età non aveva intaccato la sua bellezza. In fondo, essere un cyborg aveva i suoi vantaggi.

"Papà" disse Marron "Mi hai promesso di andare a fare shopping. Non puoi andartene ora!"

"Ah, me n'ero completamente dimenticato.

Crilin guardò Goku con fare dispiaciuto "Vorrei poter venire... ma..."

Goku posò una mano sulla spalla dell'amico deluso "Non preoccuparti, Crilin. Ti racconterò tutto al mio ritorno".

"Dovrebbe essere interessante almeno quanto il Cell Game, no?"

"E' probabile!" rispose con un sorriso Goku "Non vedo l'ora".

Goku strinse i pugni guardando l'amico "Mi viene in mente il nostro primo torneo. Ricordi?".

Il volto di Crilin si illuminò "Naturalmente ... come potrei dimenticarlo? Bei tempi...".

I due amici rifletterono felicemente sul loro passato e Goku fu invitato a mangiare e dormire alla Kame House. Anche Muten partecipò poi alla nostalgica conversazione, che si protrasse fino a tarda notte...

Molte miglia lontano dalla Kame House: Satan City.

Satan City era in grande contrasto con l'isola dove risiedeva la Kame House, con innumerevoli torri che si affacciavano sul caos e sulla frenesia quotidiana della cittadina.

Satan City assunse questo nome ventisette anni fa, dopo la vittoria del grande eroe contro il malvagio Cell. Ovviamente solo pochi privilegiati conoscevano la verità, compreso Bu.

Ma ora, l'eroe della Terra si era ritirato. Era invecchiato: lamentava spesso dolori alla schiena. Senza fare eccezione per oggi.

Quando Pan arrivò alla villa nel cuore della città, chiese a Bu di utilizzare uno dei suoi trucchi per aiutarlo.

La bambina buttò le braccia al collo di suo nonno. Non riusciva a smettere di parlare. Spiegò a suo nonno tutti i dettagli del torneo, entusiasta di poter partecipare. Satan non capì pienamente la storia e la ritenne quasi inverosimile. Ma dopotutto, anche le storie dei Sayan erano alquanto inverosimili, quindi chi era lui per giudicare? Il sorriso di Pan gli fece capire i suoi sentimenti. Questo entusiasmo fece comparire un gran sorriso sotto i baffi del campione ... un sorriso che morì rapidamente, quando Pan spiegò al nonno il motivo della sua visita. Un silenzio tombale piombò nell'aria, pochi secondi prima che il campione potesse rispondere.

"Aaaarggghh, la mia schiena! Ancora la mia schiena! Sta peggiorando! Aaaahh ... è impossibile ... non credo di farcela ... che peccato!".

Pan fu presa alla sprovvista "Ma nonno...".

Bu allungò una mano verso il vecchio Satan, tenendo nell'altra un enorme lecca lecca "E' tutto ok ... mi prenderò io cura di te..."

"Non potete venire entrambi?" chiese Pan.

Ci fu un'altra pausa. Bu si immaginò come vincitore del torneo. Se avesse vinto, un'intera galassia di caramelle sarebbe stata sua. Un sorriso enorme si stampò sulla sua faccia, prima che una voce potesse interrompere il suo sogno "La consegna è arrivata, signore".

Un servo completamente vestito di bianco entrò nella stanza e si inchinò leggermente "Le mie caramelle?" chiese Bu.

"Si signore" confermò il servo "Tre camion di caramelle".

Il volto di Bu si illuminò "YAY! Yahoo hooo!"

A Pan sembrava evidente che Bu non avrebbe partecipato al torneo. Mentre Bu cominciò a divorare le caramella, Pan chiese a suo nonno se non fosse stato visitato da un piccolo robot.

"Hmm" rifletté Satan "Quindi era questo. Pensavamo fosse una piccola spia o fotocamera che volesse spiarci. Bu l'ha trasformato in cioccolato e l'ha mangiato...".

Certamente, Bu sapeva come stupire la giovane ragazza...

Il mattino seguente, Goku era pronto ad andare. Era pensieroso mentre fissava l'immensità dell'oceano, quando Crilin, insieme a 18, si unì a lui per incoraggiarlo ancora una volta.

"Quindi c'è una ricompensa?" chiese 18.

"Già, credo sia un desiderio tramite le sfere del drago Namecciane..." rispose il Sayan.

Crilin lanciò un'occhiata colma d'interesse alla moglie "Saresti interessata?".

Sorridendo, si voltò chiudendo gli occhi "Ho già tutto ciò che desidero, qui".

Lasciò un cadere un leggero bacio sulla guancia del marito, rientrando in casa e lasciandolo arrossito insieme a Goku.

Con un grande sorriso, Goku poggiò due dita sulla sua fronte, guardando l'amico. "Ci vediamo...".

Crilin alzò il pollice "Mi fido di te ... vincerai!".

L'immagine di Goku sorridente, scomparve in un istante.

Erano circa le dieci del mattino, quando la serenità del Santuario di Dio fu rotta. Gohan e Videl erano arrivati pochi minuti prima, volando. Il mezzosangue Sayan portava con sé una valigia, contenente i vestiti suoi, di suo fratello Goten e di suo padre.

Dende li accolse e conversò tranquillamente con loro, camminando durante l'attesa.

L'arrivo di Vegeta e Bulma fu sorprendente: come non mai, il principe era arrivato con sua moglie a bordo di un aereo.

Fu il primo a scenderci, mentre Bulma scese subito dopo con una valigia d'argento in mano.

"Vegeta! Devo ricordati che devi prende TU il tuo bagaglio? Non sono mica un portabagagli!".

"Non ne ho bisogno!" ringhiò il principe dei Sayan.

"Vegeta!" abbaiò la donna dai capelli blu.

Vegeta emise un grugnito con un'espressione altamente irritata "Dallo a me!".

Questa disputa l'aveva messo in imbarazzo, anche se sapeva che Bulma era ostinata... afferrò le capsule che Bulma aveva preparato con un gesto improvviso, che sorprese la donna. Vegeta si mosse a passo svelto verso il figlio del suo più grande rivale.

"Gohan" disse Vegeta "ho una missione per te".

Gohan sembrava sorpreso "Che cos'è?".

"Abbi cura di questo" gli ordinò Vegeta, consegnandogli la valigia.

"Vegeta" urlò Bulma da dietro "cosa pensi di fare?".

"Questo ragazzo non partecipa nemmeno" rispose Vegeta alla moglie, più calmo di prima "Potrebbe anche rendersi utile".

"VE - GE - TA!"

Gohan afferrò la valigia per il manico "E' tutto ok, Bulma. Non mi dispiace...".

Bulma sembrava seccata "Ma Gohan ...".

"Sei sempre stato troppo gentile" gli disse Piccolo.

Gohan rispose semplicemente con un sorriso e con un sopracciglio alzato in segno di consenso. Desideroso di cambiare argomento, Vegeta disse ad alta voce "Trunks non è mai puntuale!".

Piccolo rispose ironicamente con una voce profonda "E' fuori da un po' con Goten. Sono andati a fare una doccia".

"Oh?" disse Bulma sorpresa "E' la prima volta che si alza prima di suo padre?".

"Di certo non ha passato la notte a..."

Vegeta si fermò improvvisamente, rendendosi conto che la spiegazione per il suo risveglio in ritardo poteva causargli non poco imbarazzo. Concluse con un gemito leggero "Non importa".

"I Varga sono qui..." informò Piccolo, alzando la testa al cielo, mentre le sue antenne tremavano.

Tutti i guerrieri voltarono la testa per vedere la navicella dei Varga prepararsi all'atterraggio.

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