DB Multiverse

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Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 15 min, 39 s

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114115

Night 2

Parte 24 :116117118119120

Round 3

Parte 25 :121122123124125
Parte 26 :126127128129130
Parte 27 :131132133134135
Parte 28 :136137138139140
Parte 29 :141142
[Chapter Cover]
Parte 21, Capitolo 102.

Capitolo 102

Trandotto da ValentDs e revisionato da Transporter

"Quel tizio è ancora qui?" si domandò Bujin ad alta voce, sorpreso che XXI fosse finalmente uscito allo scoperto. Non era stato visto da nessuno dal giorno in cui il torneo aveva avuto inizio. Quell’essere misterioso era scomparso poco dopo l'arrivo della banda di Bojack dall'Universo 6 ed era l'unico combattente proveniente dall'Universo 7. Date le circostanze, Bujin aveva pensato che si fosse ritirato.

All’apparenza, XXI era un uomo piuttosto vecchio. Per Bujin, sembrava ridicolo e impossibile che qualcuno così debole potesse essere effettivamente il più forte del suo universo. Tuttavia, se il torneo gli aveva insegnato qualcosa, era che niente è impossibile. Di certo non si aspettava di perdere contro un grosso marshmellow rosa! Anche se il membro della banda era abbastanza vicino a XXI da sentirlo parlare, non riusciva a comprendere i suoi sussurri. Improvvisamente, sollevato da un qualche sortilegio, XXI si diresse verso il ring. Vegeth era già lì in attesa, mentre lo fissava senza distrarsi un attimo.

"Un mago... Non sarà molto corretto, ma devo fare in modo di eliminarlo in un colpo solo, senza dargli il tempo di usare qualche strano trucco."

Durante la sua vita di eroe intergalattico, Vegeth aveva incontrato molti esseri diversi tra loro. Naturalmente, anche i guerrieri più potenti non erano nulla per lui; piuttosto, era stato sfidato da potenti avversari... che non erano affatto dei guerrieri!

Questi nemici Vegeth lì aveva denominati maghi... avversari con abilità uniche e speciali che avrebbero potuto cogliere di sorpresa anche i guerrieri più potenti, se non sono fossero stati avvertiti prima. Era stato attaccato da stregoni che avevano cercato di distorcere la sua visione, la sua percezione, cercando di ipnotizzarlo per distogliere la sua attenzione. Alcuni avevano cercato di creare un clone di Vegeth (più debole dell’originale), ed altri, leggendogli nella mente, avevano usato dei suoi ricordi spiacevoli per trarne vantaggio. In un torneo simile, un mago poteva essere davvero problematico. Bastava che venisse addormentato per una trentina di secondi ed avrebbe perso...

In sostanza, contro un avversario che poteva fare praticamente qualunque cosa, l'unica soluzione era di attaccarlo il più velocemente possibile, prima che potesse scagliare qualsiasi incantesimo. Nel momento in cui XXI toccò il ring, la lotta iniziò. Vegeth venne subito colpito, nell’istante stesso dell’inizio dello scontro.

Giù nella zona dell’Universo 16, tutti erano fiduciosi. Vegeth era il loro più grande eroe, il protettore dell’intero universo. Non era mai stato sconfitto, nemmeno ferito prima del suo incontro con il Leggendario Super Saiyan Broly. Furono le sue prime ferite che aveva ricevuto in vent’anni. Vegeth era una celebrità che possedeva pure un suo cartone animato trasmesso nel suo universo. Non sarebbe potuto essere sconfitto.

Per migliaia di spettatori, Vegeth era un combattente inarrestabile. Dopo la sua vittoria sul folle Broly dell'Universo 20, tutti avevano grandi aspettative su di lui in questo round, soprattutto perché XXI era un personaggio sconosciuto. Per gli altri combattenti, questa lotta avrebbe permesso di studiare le capacità di Vegeth, sperando di trovare un punto debole o un metodo per evitare i suoi attacchi. Inoltre, avrebbero saputo qualcosa in più su XXI... anche se erano sicuri della vittoria di Vegeth.

La fusione dei due Saiyan stava già preparando il suo attacco (pronto ad imitare Son Goku dal primo turno), quando XXI sussurrò qualcosa di incomprensibile. Nessuno, neppure i Varga con i loro microfoni ultrasensibili, potevano udire ciò che era stato detto.

Bra si irrigidì di colpo. "Mi chiedo che tipo di potere abbia questo tiz-?" smise subito di parlare, improvvisamente confusa. Vegeth era proprio di fronte a XXI, mentre un attimo dopo non c’era più. Bra era certa di non aver battuto ciglio o aver distolto lo sguardo dai combattenti. Vegeth era scomparso. Nessun attacco sembrava essere stato scagliato da XXI, e suo padre non si era teletrasportato. Nessuno dei due si era mosso a una velocità tale da sembrare che scomparissero. Lei si girò rapidamente verso Gohan e Piccolo, che erano entrambi sorpresi quanto lei.

"Vegeth è scomparso del tutto. Non è più rintracciabile!" esclamò un Varga dal centro di controllo, cercando di rintracciarlo con un computer.

"Massimizzate la portata dei nostri sensori! Eseguite una scansione di tutto l'universo!" ordinò il suo superiore.

"E’ stata opera di XXI, ha mormorato qualcosa" disse un Namecciano da dietro di loro. "Lui ha borbottato qualcosa, anche se non siamo riusciti a capire cosa dicesse, nonostante i potenti microfoni di cui disponiamo".

Successivamente, anche gli altri combattenti sembravano curiosi.

"Hmph" sogghignò Bu dell'universo 4. "Indovina? Sono stato fortunato. Vegeth l’avevo già affrontato prima."

"Dove si trova? Perché è sparito?" chiese Trunks, continuando a osservare il ring, dove vi era solo XXI, ancora li in piedi.

"Davvero un peccato... però, io non capisco..." rispose Ub.

Da quello che aveva visto, Vegeth non si era mosso affatto. Il suo mentore Son Goku era giunto alla stessa conclusione, che nessuno dei due si era mosso fisicamente.

"Tu hai visto qualcosa?" chiese Naurb ad Eleim, se grazie al suo casco fosse riuscito a riprendere come Vegeth aveva potuto lasciare l’arena in quel modo.

"...Niente! E' come se fosse scomparso nel nulla! L'unico movimento, l'unico rumore, è quello formatosi dall’aria che aveva occupato lo spazio dove prima vi era Vegeth! Si potrebbe pensare quasi come... fosse stato cancellato dall'esistenza! Ci sono solo piccole tracce dove aveva posato i piedi nel ring.”

I trenta secondi passarono rapidamente, anche se per quelli dell'Universo 16 sembrarono non scorrere mai. Vegeth non ricomparve.

"Uhm... sono passati 30 secondi. XXI, uh... sei ancora cosciente?" chiese un Varga attraverso il microfono.

"Certo," rispose lui.

"Bene, allora... ha vinto."

L'intera arena non poteva credere a ciò che era appena successo! I partecipanti, spettatori e organizzatori erano ugualmente scioccati. Nessuno si aspettava una conclusione simile, in realtà sembrava non fosse proprio cominciato l’incontro! Tra gli spettatori si udivano lamentele sulla breve durata degli incontri, e su come molti di essi non si fossero proprio disputati per via di numerosi ritiri. Questo era stato solo l'ultimo esempio, ma chi avrebbe potuto prevedere che succedesse proprio a Vegeth, mentre nel turno precedente aveva vinto contro un altro guerriero formidabile.

Per i Varga, questo scontro fu un ulteriore fallimento. Questo torneo doveva essere divertente, non una serie di scontri-lampo che nessuno poteva godersi!

Per gli altri combattenti, tutto questo fece riflettere: il potere e la forza bruta non erano sufficienti a garantire la vittoria! In particolare, Gast rifletteva sulla situazione. La forza da sola non era sufficiente, la magia e l'intelletto erano ugualmente importanti!

Passato lo shock, Bra si precipitò verso la zona dell’Universo 5, seguita da Gohan. Dopo aver forse sussurrato qualche altra parola incomprensibile, XXI si diresse lentamente verso la propria zona in cui i due Saiyan lo stavano aspettando.

"Che ne ha fatto del suo avversario?" chiese Gohan, serrando i pugni.

"Gli organizzatori utilizzeranno le sfere del drago per farlo tornare alla fine del torneo. Ora, lasciatemi passare per favore."

XXI continuò a galleggiare di fronte a loro, mentre Bra stava aprendo la bocca per riformulare la domanda, ma furono interrotti da Bu sulla loro sinistra.

"Non preoccupatevi amici miei, ho capito tutto."

"Chiamaci nuovamente amici miei e ti colpirò in faccia!" rispose Bra immediatamente.

"Resta fuori da tutto questo" disse Gohan.

Dietro di loro, XXI si diresse verso gli appartamenti riservati al suo universo.

"Ehi, io sono dalla vostra parte" rispose Bu. "Ho percepito l’apertura di una dimensione, e non è stato facile. In ogni caso, Vegeth è semplicemente confinato lì. Avrà problemi a tornare, ma sono sicuro che saprà come uscirne. Basterà attendere il suo ritorno."

"Una dimensione?" i due figli di Vegeth ripeterono insieme.

"Ma potrebbe richiedere delle ore!” esclamò Bra.

"O giorni!” rispose Bu, quasi ridendo ad alta voce. "Sono sicuro che vorrà chiedere una rivincita. Non è stata una mossa molto leale, sono sicuro che siete d'accordo".

“Hai dannatamente ragione!" gridò Bra.

"Com’è che ora cerchi di essere così gentile con noi?" disse Gohan con tranquillità. 'O Bu sta cercando di manipolarci o sono paranoico.' La mezza Saiyan di certo non aveva dimenticato il tentativo di Bu di assorbire Broly, l’altro giorno. Era un avversario potente e pericoloso, e anche molto intelligente. Non importa quello che era successo, Gohan sapeva di non poter considerare Bu un alleato, stava solo giocando al suo stesso gioco... Soprattutto con l'assenza di Vegeth, Gohan sapeva di dover tenere alta la sua guardia. Avrebbe avuto bisogno anche dell’aiuto di Bra per controllare il Majin. Per i prossimi minuti, ore o giorni, Gohan sarebbe stato messo a dura prova.

"Bene, dopo quella strana vittoria, ora abbiamo un match tra C-18 dell’Universo 14 e Arale dell'Universo 2!" disse un Varga al microfono.

"Allora Vegeth è stato proprio sconfitto. Questo dà una possibilità in più a noi di vincere, ma sono ancora un po' deluso” disse Goku. Non era certo il tipo da andare contro ad una sfida, in realtà egli aspirava ad avversari più forti di lui. Ma in questo caso, non aveva alcuna possibilità. Goku non aveva intenzione di vincere, o almeno, era molto improbabile che accadesse. Avrebbe poi dovuto affrontare Vegeth, e tra i due non c’era paragone. Non era per dire che non era migliorato molto nel corso degli ultimi venti anni. Ma non avrebbe mai potuto raggiungere il livello di Vegeth di quando avevano affrontato Bu! E questo dell’Universo 16 era addirittura più potente! Fino a che punto era progredito?

"La vittoria sarà nostra, yeah!" Goten e Trunks esclamarono da dietro, battendosi il cinque.

Infatti, per Gotenks, si era appena tolto di mezzo un grosso ostacolo! Ora, avevano solo il Bu alla loro sinistra di cui preoccuparsi. Di tutti i rimanenti, dai Namecciani ai Saiyan, ai robot, gatti, e gli esseri umani... si sentivano come se fossero una spanna sopra tutti gli altri.

Anche Goku Super Saiyan 3 poteva essere sconfitto, o almeno così credevano.

Per Cell, nella zona vicino a Goku, la reazione era stata completamente diversa.

"Sono sollevato...? Tch, che vergogna! La mia natura Saiyan brama il combattimento! Mi sento come un codardo, è insopportabile! Tuttavia, ciò mi è utile per avanzare ulteriormente nel torneo" Cell guardò verso la zona dell’Universo 3 " ... Tapion ... se solo lo volessi, potrei sconfiggerlo facilmente. Ho bisogno di una sfida... Dovrei lasciar uscire quel mostro e affrontarlo! Poi sarà... o Kakaroth o Vegeta. Kakaroth non sembra sia migliorato da quel Gohan che ho sconfitto tanti anni fa, mentre Vegeta ha combattuto bene contro Trunks. In entrambi i casi, dovranno essere molto più forti di com’era Gohan per darmi un minimo di sfida! "

Nella zona dell’Universo 2, mentre RoBo sembrava di umore stranamente festoso, Senbei Norimaki si rivolse alla giovane ragazza Arale. "Ehi, è il momento per te di andare a giocare al wrestling con quella ragazza lassù!"

"Hoyoyo?" rispose lei.

"Poi riportala qui, così posso curare il suo corpo ferito!” concluse con un sorriso perverso.

Nel corso nella zona dell’Universo 9, gli umani erano nel bel mezzo di una discussione.

"Hai ottenuto qualche progresso con la tua amichetta bionda?" chiese Crilin a Yamcha.

"Neanche uno. E smettila di prendermi in giro, sono sicuro che anche tu potresti prenderti una cotta per lei!" L'uomo più alto si avvicinò al suo amico, mettendo una mano sulla parte posteriore del guscio di tartaruga che indossava e chinandosi alla sua altezza. "Dovresti aiutarla a riscoprire la sua umanità", disse, tenendo la mano davanti a sé, come per dipingere un quadro. "Ti rifiuteresti di ucciderla, conquistandola con gentilezza ... lei ti avrebbe dato un bacio sulla tua testa pelata ..."

"Sciocchezze ... Da dove ti vengono queste idee folli?"

"Beh in realtà, in un altro universo ti sei sposato con lei, avendo dei figli" intervenne Trunks, in piedi vicino ai due maestri di arti marziali.

"Esattamente! Ho avuto questa informazione direttamente dall’Universo ... 18 ", disse Yamcha con un sorriso. "Entrambi i cyborg si sono riscattati, mi hanno detto. Quindi, c'è una possibilità anche per questi qui ... "

"Hmm? Davvero? " disse Trunks dell’universo 9, sorpreso. "Il nostro Crilin, sposato?"

"Beh, io sono disposto ad ammettere che è una possibilità," disse il maestro, "ma non voglio pensarci."

Tornando alla gravità della situazione, Tenshinhan incrociò le braccia e pensò un po' filosoficamente.

"Questa lotta può essere una rivelazione per lei. Siamo in presenza di due opposti polari. Una donna che è stata trasformata in un cyborg, che ha perso la sua umanità piena di amarezza e risentimento, contro una felice ed innocente ragazza robot, che si comporta come un normale bambino.

I due robot erano ora faccia a faccia sul ring.

"Lei se ne accorgerà? Troverà la speranza in questa ragazza? La farà riflettere?"

Sul ring, la faccia di C-18 si inasprì quando strinse i pugni. "Andiamo, ragazza, ti cancellerò quel sorriso stupido dalla tua faccia!". Tenshinhan era senza parole.

"Non è facile come si pensava, eh?" ridacchiò Yamcha, mettendo una mano sulla spalla del suo amico.

Mentre saltellava felicemente intorno al ring, Arale ignorava il suo avversario imitando il verso di un motore di una macchina con le braccia perpendicolari al suo corpo. C-18 non era divertita affatto, accelerò mentre si precipitava verso di lei e la colpì con un calcio, scaraventandola via. La ragazza volò attraverso l'aria come un pallone da calcio, stordita. C-18 nel frattempo si era diretta velocemente sopra di lei, colpendola nuovamente dall’alto. Paralizzata, Arale si schiantò violentemente sul ring.

"Guarda quella, ha già perso!" si vantava l'androide pensando di averla sconfitta in qualche secondo.

Ma Arale balzò in piedi come se nulla fosse accaduto. Poi, con le mani prese il ring e...

'E, ancora una volta, si è verificato l'impossibile' pensò Bujin.

Infatti, Arale sollevò l'intero ring sopra la testa! Non importava la gravità artificiale dei Varga, aveva semplicemente fatto quello che voleva, ignorando ogni legge della fisica. Molti spettatori credevano che fosse un’illusione.

La ragazza robot poi scagliò il ring verso C-18, che non fu in grado di schivarlo. Lanciato con una forza incredibile, il ring colpì C-18 e poi entrò in collisione con una delle enormi sfere di gas che servivano come decorazione artificiale per il torneo. Inspiegabilmente, la mera decorazione era diventato un oggetto solido prima di essere colpita dal ring, schiacciando il cyborg. Peggio ancora, alcuni del pubblico non pensavano che il ring e le decorazioni attorno potessero avere un volto.

"E' incredibile! Sta distorcendo la realtà intorno a lei!" disse Bu con stupore. "E’ anche più forte della mia magia... e lo sta facendo inconsapevolmente! Io ... devo assolutamente assorbirla! Con quel tipo di potere, sarei assolutamente senza limiti! No … non funzionerebbe ... qualcosa mi dice semplicemente che non funzionerebbe. L’Universo 2 è troppo diverso dagli altri... come si è creato?"

Arale atterrò in piedi sul terreno sottostante, dove poco prima C-18 era caduta. Sopra di loro, il ring aveva cominciato a riprendere la sua forma originale e le dimensioni (completamente da solo, senza una spiegazione plausibile).

"Questa bambina è un androide?" chiese Cell. "Stupido Dr. Gelo! Se solo l’avessi conosciuto, avrebbe potuto farmi assorbire altri androidi! Sarei stato il combattente più potente mai esistito, passato, presente o futuro! Sarei più che perfetto!"

"Sei caduta fuori dal ring, hai perso, signorina! " annunciò Arale, puntando il dito contro il cyborg che si stava lentamente rialzando.

"Idiota! Anche tu sei fuori dal ring! Inoltre, è permesso!" C-18 la corresse, furiosa. "Sto venendo a staccarti la tua testolina, mocciosa!"

"Come, così?", disse Arale, alzandosi la testa con le mani.

C-18 cadde all'indietro.

"Dovresti essere in grado di farlo anche tu!" esclamò la bambina, avvitando la sua testa.

"Sei pazza? Questa volta è la fine per te!"

C-18 si precipitò verso la nanetta con tutte le sue forze colpendola violentemente allo stomaco. L'impatto fu violento, eppure... Arale non si mosse nemmeno di un centimetro...

"Huh? Non vuole più giocare con me?" chiese la ragazza, che non sembrava aver risentito dell’attacco.

"Sto davvero per essere sopraffatta da questa nanerottola? La mia energia non è infinita, solo io la sto perdendo? Forse quel ragazzo aveva ragione…" si chiese C-18, con lo sguardo fisso al suo pugno.

"Che cosa stai facendo, sorella!?" gridò suo fratello gemello dalla zona dell’Universo 14 "Uccidi quella piccola peste o lo farò io!"

"Signore," un Varga timidamente interruppe da dietro C-17, "non avete il diritto di aiutare il vostro amico in alcun modo!"

"Non posso farne a meno!" urlò. "Levati piccolo stupido!"

Il Varga blu indietreggiò, un po' spaventato.

"Oyoyo ... hai poca energia? Ho spesso quel problema. E’ il momento di ricaricarmi " disse lei, sollevando una bottiglia alla bocca.

Improvvisamente la bottiglia stessa parlò. "Sono vuota."

Anche in questo caso, alcuni dei spettatori erano sicuri di aver visto un volto sulla bottiglia.

Improvvisamente, Arale si bloccò sul posto, immobile. La bottiglia gli rimase sulle labbra, senza più liquido al suo interno. C-18 fece un passo verso di lei con curiosità, agitando la mano davanti agli occhi del piccolo robot, poi spinse Arale, che cadde a terra completamente rigida.

"Arale non si è mossa per trenta secondi. C-18 vince il combattimento!"

"Il biberon è vuoto?" si chiese Senbei. "Ma, chi potrebbe ...?"

Dietro di lui, RoBo, un robot dello strano mondo dell’Universo 2, continuò a ballare allegramente.

"Wow, sono in forma smagliante! Sono pronto a ripiantare foreste per altri 400 anni!

Nella zona dell’Universo 18, Piccolo guardò in alto. "Ha perso per pura sfortuna, ma possedeva dei poteri incredibili! Se fosse vissuta nel nostro universo, avrebbe potuto schiacciato Cell! O anche me quand’ero il Grande Re Demone. Tutto ciò potrebbe essere andato diversamente... "

"In realtà, lei vive nel nostro universo!" disse Goku con un sorriso. "L'ho incontrata molto tempo fa."

"Co... cosa? Ma... ma se lei era sulla Terra, non avrei dovuto perdere il mio braccio contro Radish! E... e avremmo sicuramente battuto Nappa e Vegeta senza vittime, piuttosto che essere uccisi uno alla volta! E... e su Namecc avrebbe potuto evitare tutto quel disastro! E... e tu non saresti dovuto morire contro Cell! Poi contro Majin Bu... oh mio dio, che sarebbe successo se Bu l’avesse assorbita!? "

"Tranquillo! Respira! " disse Goku. "Abbiamo combattuto bene anche senza il suo aiuto, lo sai."

Piccolo rimase in silenzio per un lungo periodo, troppo stordito per poter dire qualcosa.

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