DB Multiverse

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Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris & Arctika

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix, PGV 2

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 22 ore, 06 min

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114115

Night 2

Parte 24 :116117118119120

Round 3

Parte 25 :121122123124125
Parte 26 :126127128129130
Parte 27 :131132133134135
Parte 28 :136137138139140
Parte 29 :141142143144145
Parte 30 :146147148149150
[Chapter Cover]
Parte 28, Capitolo 140.

Chapitre 140

Traduzione e adattamento di Crix

Un secondo alla volta, il countdown per la sconfitta di Gast Carcolh stava scadendo. “Due, tre, quattro…”

“Broly, distruggi ciò che ne rimane!” Ordinò Vegeta indicando un pezzo di carne a terra. “Questi namecciani possono rigenerare le braccia, disintegralo velocemente!”

Ad ogni modo, il leggendario sayan lo ascoltò di sfuggita dato che la sua attenzione era stata rapita dalla folla in torno a lui. Grida di panico e scompiglio dalle tribune che gli suscitavano soddisfazione. Perché prendersela con un mezzo decomposto gigante quando c’erano tutte quelle altre creature per lui? Concentrò una sfera energetica nel palmo della mano e la scagliò contro gli spettatore mentre un Vegeta dubbioso lo osservava. La sfera esplose contro la barriera energetica causando in Broly dello stupore.

“Beuh…?”

Irritato dal muro invisibile che gli aveva resistito, il sayan volò in basso atterrando vicino allo spazio dell’universo 8. Non aveva un bersaglio in particolare, voleva semplicemente colpire qualcosa, prendere a pugni e distruggere. Vegeta preparò diversi Kikohas nelle mani.

“Imbecille. E’ tornato ad attaccare qualsiasi cosa in vista. Lo farò da solo allora, non avrei nemmeno dovuto chiederglielo.”

Si sbrigò a scagliare una sfera energetica contro i resti di Gast, i quali vennero bruciati all’istante. Nel frattempo, Broly continuò a battere contro lo scudo come fosse un tamburo, terrificando in questo modo i soldati dei demoni del freddo che erano rimasti a guardare il combattimento. Sapevano che quel sayan era un pazzo e avrebbero preferito essere giustiziati da Freezer piuttosto che spappolati da quel tipo.

“Maestro, lo richiami immediatamente!” Esclamò Vegeta girandosi verso Raichi. “Broly ha oltrepassato il limite della sanità mentale! Lo stato leggendario è oltre la sua tecnologia, ci distruggerà se non verrà fermato!”

“Solo qualche altro secondo.” Replicò Raichi alzando una mano per impedire che Vegeta intervenisse.

“I namecciani sono una razza formidabile, specialmente questo qui. Potrebbe ancora sopravvivere, non si sa mai. Senza Broly non riuscirei a batterlo e se richiamo il fantasma ci vorrà un po’ prima che io possa schierarlo nuovamente.”

Quelli dell’universo 16 e 18 si erano preparati ad agire in caso di necessità.

“Perché gli organizzatori non assegnano la vittoria a Raichi?” Chiese Pan dell’universo 18 preoccupata da quel che Broly avrebbe potuto fare.

“Perché noi namecciani siamo pieni di risorse e Gast è di gran lunga il migliore.” Spiegò Piccolo con una goccia di orgoglio. “I Varga sanno bene che se dichiarano finito il match prima dello scadere del conto alla rovescia, Gast potrebbe comunque riapparire. E personalmente, dubito che possa essere ucciso così facilmente. Spero solamente che le cose non finiscano per generare un massacro.”

“Io e Goten ci fonderemo alla fine del countdown, ci vorrà un istante.” Disse Trunks. “ Vegeth è sicuramente altrettanto pronto, sarà smanioso di affrontare un altro Broly!”

“Non è una brutta idea.” Fece Gohan alzandosi le maniche. “Finché non raggiunge la forza dell’altro Broly e agiamo velocemente, abbiamo una possibilità.”

“Se ne occuperà Vegeth.” Intervenne improvvisamente Goku. “Non c’è bisogno di preoccuparsi. Che ne pensi Vegeta?”

“Là… Non hai notato?” Rispose il suo amico, fissando Raichi.

“Cosa?”

“Vicino allo Tsufuru. Qualcosa si è mosso…”

Quando il conto alla rovescia raggiunse il venti, l’energia di Broly cominciò ad oltrepassare lo scudo, non solo attraverso visibili fratture ma anche con il sibilo della barriera tecnologica che cominciava a calare. I soldati dall’altra parte temettero per le proprie vite ed alcuni erano già fuggiti nel corridoio. Nel momento in cui oltrepassò la barriera, il sayan leggendario fece un largo grigno.

Nella cabina dei Varga, l’incaricato al countdown avrebbe voluto accelerare ma sapeva che se non avesse rispettato le regole, si sarebbe ritrovato nei guai, anche in queste estreme circostanze. Ma comunque, la paura di essere spennato vivo e selvaggiamente fatto a pezzi, lo terrificava. Il suo vicino, l’annunciatore del torneo, in qualche modo stava riuscendo a mantenere la calma descrivendo il corso degli eventi.

“Oh, Broly ha penetrato la barriera impenetrabile! E’ veramente qualcosa di paralizzante vederlo attraversare la nostra tecnologia come se fosse un mero inconveniente. Ora sta diventando sempre più forte. Signore e signori, mi domando, attaccherà gli spettatori adesso?!”

“Ventisette, ventotto, ventinove….” I varga continuarono, provando a recuperare ossigeno.”

BEEP BEEP BEEP!

“Huh?” Esclamò un Varga. “Il rilevatore indica che Gast è ancora vivo… e ancora in piedi!”

“Stai scherzando?!”

Gli uccelli sussultarono scannerizzando l’area sottostante. Dietro ad un ignaro Raichi, c’era Gast con il corpo interamente coperto di liquido verde. Estese il braccio sullo scudo di Raichi per distruggerlo senza sforzo, proprio come aveva fatto all’inizio della battaglia. Il vecchio realizzò il tutto un secondo più tardi, proprio come Vegeta che spalancò gli occhi dallo stupore.

Agitato, volò verso il padrone ma il Grande Namecciano si era già inginocchiato e aveva appoggiato la mano sul globo di vetro. Lasciò lo tsufuru con alcune semplici parole.

“Senza questa sfera non ci saranno più fantasmi e nessun’altra battaglia. E’ finita. Vai in pace.” Con ciò, distrusse il globo di vetro di Raichi facendo scomparire Broly proprio mentre stava per frantumare il cranio di un soldato a mani nude. Vegeta ad uno yard di distanza da Raichi, scomparse nello stesso modo ma la vera sorpresa fu proprio il dottore. Lo tsufuru svenì e dileguò proprio come i suoi fantasmi lasciandosi dietro solo i frammenti di vetro sul terreno come unica prova della sua esistenza.

Gast usò velocemente la magia per rigenerarsi i suoi normali vestiti, poi si inginocchiò a terra per esaminare i pezzi di vetro ad occhi chiusi.

“Quindi tu stesso eri nient’altro che un’ombra, uno spettro di solo odio. Che strana macchina… prego affinché la tua anima possa trovare riposo.”

Tra i combattenti, molti si chiedevano come avesse fatto Gast a resuscitare e ognuno proponeva la sua teoria. Solo due essere avevano la giusta risposta.

“Straordinario!” Esclamò Bu stupito.

“Non sono sicuro di aver capito.” Si chiese il Grande Kaioshin. “Come ha fatto a sopravvivere? Non era stato distrutto interamente da Vegeta? Come si è rigenerato in una circostanza simile?”

“Sta tutto nella magia che ha utilizzato prima di rigenerarsi. Un’idea così geniale a cui nemmeno io avevo pensato! Ha incantato un pezzo di pietra affinché sembrasse una sua parte del corpo e fosse un diversivo per Vegeta il quale c’è cascato completamente. Camuffato in una roccia lì vicino, poi, Gast si è avvicinato di soppiatto a Raichi mentre Vegeta e lo Tsufuru erano concentrati su Broly. Alquanto ammirabile!”

Vegeth nel suo spazio, spiegò praticamente la stessa cosa ai suoi compagni i quali erano altrettanto stupefatti. Piccolo dell’universo 18, riuscendo ad ascoltare le parole di Vegeth, condivise poi l’informazione con gli altri del suo universo.

“Bisogna riconoscerglielo, la magia di Gast ha una marcia in più!” Notò Goku alquanto stupefatto. “Ha impressionato Bu, ha illuso tutti quanti con quel trucco, non c’è dubbio, è un avversario formidabile!”

“Ed è un alto livello di magia.” Aggiunse Ub, più in grado di stimare in che grado di forza collocare il Namecciano. “Non credo che sarei stato in grado di sconfiggerlo.”

“Che vergogna per Raichi.” Disse Gohan. “La sua tecnologia era geniale, che tristezza abbia usato la sua genialità per perseguire l’odio.”

“Quindi, era un fantasma proveniente dalla sfera a sua volta?” Chiese Videl, non riuscendo a comprendere pienamente. “Non era nemmeno vivo?”

“Pare di no.” Rispose Gohan sorridendo. “E’ straordinario, il suo odio lo ha mantenuto conscio tutti questi anni. Sarei interessato nel studiare il fenomeno.”

Nella cabina dei Varga, l’annunciatore stava per dichiarare la vittoria di Gast, alquanto certo della morte di Raichi. Quando prese il microfono i sensori cominciarono a segnalare qualcosa.

“Che succede?”

“I sensori indicano un’enorme fonte energetica emanata da un membro dell’universo 3! Viene dall’arena, sembra che Raichi sia ancora lì!”

Nell’arena, Gast era giù di morale. Aveva fallito nell’appacificare la rabbia del dottore senza ucciderlo e aveva promesso di non fare lo stesso errore con Piccolo Daimao. Ma improvvisamente aprì gli occhi quando del vapore fuoriuscì dalla sfera distrutta. La nebbiolina che lo circondava era spessa ed emanava forte energia, persino Bu e Vegeth avevano espressioni scioccate per la quantità d’energia che percepivano. La nuvola opaca aveva un’energia che oltrepassava persino quella dei Gohan, lasciandoli senza parole entrambi.

Dal fumo, si formò una figura imponente appannata dalla foschia. Gast riconobbe la stazza di un misterioso colosso che fluttuava sopra il globo di vetro. Con un’incredibile muscolatura che rendeva persino Gast magrolino, l’essere sconosciuto era qualcosa che il namecciano non aveva mai visto prima durante tutti i suoi viaggi per l’universo. Un grosso smeraldo era inserito sulla sua fronte, nel torso e nelle braccia. La sua armatura variava tra due tonalità di rosso e una cosa era certa: Gast non poteva competere contro questo nuovo combattente in termini di sola forza bruta. Mentre percepiva l’aura della creatura, era in grado di distinguere alcune auree riconducibili ai fantasmi più forti, incluso Raichi stesso.

“E’ assurdo!” Disse con la voce tremante. “Cos’è questo abominio? E’ come se tutto l’odio della macchina si fosse mescolato e amalgamato!”

“Raichi dell’universo 3 non è ancora stato eliminato.” Fece una voce squillante di un Varga sopra l’arena. “Il match continua!”

“Cosa?” Sussultò Piccolo dell’universo 16. “Chiaramente quello non è Raichi e il potere è enorm-.” Fu interrotto da un pianto violento, ma non un urlo che qualsiasi mortale può produrre che sia scaturito da gioia, paura o rabbia. Quell’urlo viscerale era la cosa meno umana e mostruosa che avesse mai sentito. Il lamento conteneva tutta la sofferenza e la pena di chiunque avesse mai vissuto. La furia e l’implacabile odio che uscì dalla bocca spalancata del mostro era indescrivibile. Gli asteroidi vicini furono ridotti in mera polvere, come i decori gassosi che circondavano l’arena mentre tutti gli spettatori venivano investiti dalle onde sonore.

Anche i Kaioshin collassarono investiti dal risentimento.

“Cos’è… tutta… questa rabbia?Argh!” Cercò di dire il Kaioshin del sud.

Le urla del pubblico si unirono a quelle del mostro, rendendo tutti i presenti vittime di un black out. Gli helioriani collassarono in ginocchio mentre il Trunks dell’universo 12 fu sostenuto da numero 16. L’androide girò la testa verso la fonte di disturbo.

“Quest’entità sta usando tutto l’odio e il dolore dei morti catturati dalla macchina di Raichi e li sta rilasciando tutti insieme. Persino io riesco a percepire delle emozioni così forti e sono sicuro che chiunque sia sensibile alla sofferenza altrui può. E’ veramente orribile.”

“Che orrore! Sento come… se potessi sentire tutte le persone uccise da numero 17 e 18 sulla terra.” Disse Trunks con il tono teso.

L’onda d’urto colpì Gast più duramente di tutti. Poteva sentire tutte le vite innocenti prese dal mostro, brutalmente assassinate. L’aveva sentito quando Freezer aveva sterminato così tanti namecciani. Era troppo, gli causava la più forte emicrania che avesse mai sentito. Non solo la sua psiche, ma anche le sue orecchie erano tempestate dal furioso grido della creatura. Alla fine, dopo un piccolo lasso di tempo, la creatura si calmò, permettendo a Gast di riprendere fiato.

“Finalmente,” sussultò. “Ha smesso di gridare…”

Le sue parole furono subito smentite dato che la creatura concentrò una grossa quantità di energia nei palmi delle mani. Le pietre che ricoprivano il suo corpo si illuminarono di una luminosa luce verde prima che il mostro scagliasse un raggio energetico contro Gast. La faccia del super namecciano era costernata da vero terrore prima che il colpo lo investisse in pieno. L’impatto fu talmente forte da finire direttamente nello spazio, seguendo la curva dello scudo protettivo che ricopriva gli spalti. Senza eccezione , ogni combattente si preparò all’impatto dell’onda d’urto. I più deboli tra loro, come i soldati dell’universo 8, le due Vide, la Bra dell’niverso 18 e le due Pan vennero scagliati a terra dall’impatto. I due Gohan sostennero e protessero le loro famiglie mentre Vegeta supportò sua figlia. Il fumo nero rilasciato dal colpo si dissolse gradualmente nel cielo rivelando quel che Vegeth considerò una sorpresa. Riteneva Gast uno dei combattenti più forti, ma il namecciano era in pessime condizioni con i vestiti disintegrati, il corpo bruciato e sanguinante. Il suo braccio sinistro era ormai inutilizzabile e dietro a lui c’era un enorme e profondo cratere. L’asteroide che supportava l’arena era quasi stata distrutta e Gast paralizzato. Se non avesse avuto la prontenza mentale di schivare, sarebbe stato disintegrato immediatamente. Quella creatura aveva una potenza tale da non aver bisogno di invidiare nemmeno Vegeth super sayan, forza anche più.

Nella torre di controllo i tecnici dello scudo, scienziati e organizzatori si stavano agitando.

“Lo scudo è stato già danneggiato da Broly ma ora è quasi senza energie!”

“Allora reindirizzate tutte le possibili energie e rinforzatelo!”

“Indirizzate l’energia dalla gravità del ring nella barriera!”

“Spegnete ogni sistema eccetto per il supporto vitale.”

“Cos’è questo mostro? Cosa dovremmo fare?”

“Il leader è stato ucciso nell’esplosione, non abbiamo modo di saperlo!”

Gast si strappò velocemente il braccio ferito e ne rigenerò un altro. I Varga sembrarono indecisi se agire o meno, quindi dipendeva da Gast fronteggiare quell’entità malvagia e impedirgli di attaccare altri. La gravità aumentata sparì immediatamente per incrementare l’energia dello scudo mentre anche le intense luci cominciarono a lampeggiare. Velocemente, l’oscurità coprì lo stadio, illuminato soltanto da qualche lontana stella intorno all’asteroide. In quel momento il mostro emanò la sua aura verde illuminando tutt’intorno. I suoi occhi brillarono di un profondo rancore e Gast comprese.

“Capisco… quindi sei tu il famoso Hatchiyack, immagazzinatore d’odio. Quando ti avrò distrutto, tutti i morti lì dentro potranno finalmente trovare pace nell’aldilà. E’ il momento di finire quest’atrocità.”

Si scagliò contro la creatura ma fu fermato di nuovo da un forte ruggito che diffondeva dolore in tutta l’arena, facendo cadere le due Videl tra le braccia dei rispettivi Gohan.

“Tutta questa sofferenza… mio dio, non ce la faccio più…” Sussurrò la donna con le lacrime agli occhi.

Il Grande Kaioshin appoggiò la mano al muro, respirando faticosamente. Bu si preoccupò. Apparentemente, era tra i pochi a non sentire gli effetti dello stridio di desolazione e dolore. Dentro di lui, nel profondo, quelle anime gli causarono un leggero dolore quindi capiva cosa gli altri stavano sperimentando. L’urlo di disperazione colpiva chiunque con un minimo di empatia e li faceva sentire al peggio delle loro condizioni, facendo sentire loro il dolore la sofferenza e la rabbia di milioni di vittime. Hatchiyak era pura malvagità, molto simile alla forma originale di Bu.

Negli appartamenti dell’univeso 11, l’attenzione di Babidi fu catturata. Quel che per molti era una sinfonia d’orrore, per lui era come un waltz. Eppure, era agitato lo stesso notando come quelle onde di rancore potessero attraversare le pareti così facilmente mentre lui non riusciva a fare altrettanto. Era scioccante, ma almeno poteva godersi un bel concerto di malvagità.

Dietro di lui, Majin Bu sembrava ingenuo come sempre, mentre Darbula stava facendo del suo meglio per sembrare tranquillo. Dentro di sé, in realtà era alquanto preoccupato, subendo l’effetto di quell’urlo. Ma Babidi sembrava veramente insensibile, come un vero lord del male. Vedere il mago deliziato sadisticamente da tutto ciò, rinforzò la volontà di Darbula rendendolo orgoglioso di essere un servo leale al suo padrone.

Nella sua stanza, Son Bra si era messa il cuscino intorno le orecchie per bloccare il suono che la torturava. Si rigirava tra le lenzuola e sbattendo la testa contro il muro con le orecchie che le andavano a fuoco.

“Fatelo stare zitto, cazzo!”

Nell’appartamento dell’universo 5, una voce profonda parlò avvolta in una misteriosa nebbiolina oscura.

“L’urlo del male risuona fin qua, interessante… rinforzata la porta, nulla dovrebbe arrivare dall’esterno. Si sono intrufolati giù una volta, non succederà di nuovo.”

Gast non riuscì ad avvicinarsi ad Hatchiyack, il dolore della morte lo teneva a debita distanza. Riuscì a malapena a rimanere in piedi, digrignando i denti e resistendo. La strategia della creatura stava diventando più chiara mentre urlava. Quel grido gli permetteva di tenere ogni minaccia lontana da lui mentre preparava il successivo colpo energetico. Gast sapeva anche di non poter sopravvivere ad un altro di quei colpi… Il brillante tattico namecciano aspettò che il grido si indebolisse un minimo, poi si rese conto dell’unico punto debole. Ogni tecnica ha il suo punto forte e debole, quella non faceva eccezione. Ci impiegava esattamente 15 secondi per ricaricarsi completamente!

Il mostro lanciò il suo raggio energetico ancora mentre Gast saltò in aria per evitarlo. Di nuovo, una fragorosa esplosione colpì l’arena facendo indebolire lo scudo. Grazie al suo udito sviluppato, il namecciano sentì i Varga conversare freneticamente nella torre di controllo.

“Lo scudo sta per cedere, non reggerà per molto!”

“Siamo praticamente a corto di energia!”

“Un altro attacco del genere e moriremo tutti!”

“Fermi, Gast sta provando qualcosa!”

Il super namecciano si era scagliato verso la creatura sfruttando la momentanea calma per affrontare l’avversario con tutte le sue ultime forze. Non importava null’altro che evitare che il mostro attaccasse di nuovo! Tutti contavano su di lui, spettatori e combattenti. Anche Vegeth era con le mani tra i capelli nel suo spazio. Sembrava colpito da quel grido più di tutti ed era completamente immobilizzato e incapace di reagire, proprio come sua figlia.

Gast allungò la mano e lanciò un pugno ad alta velocità contro la faccia di Hatchiyack ma non riuscì nemmeno a toccare la creatura. Il mostro d’odio lo aveva preso per primo, con più forza e velocità. Lo sguardo di Gast si appannò quando gli uscì un fascio di sangue. Cominciò a cadere all’indietro ma in qualche modo riuscì a tenersi in piedi e sferrò un altro colpo. Poi la macchina d’odio lo colpì all’addome piegandolo in due e poi riempendolo di pugni disfigurando l’avversario namecciano incapace di reagire. Contro un avversario del genere, non era nulla non poteva tenere a basa la velocità degli attacchi in arrivo. In qualche modo riuscì a liberarsi e a farsi indietro. L’occhio sinistro di Gast era chiuso e perdeva sangue ma il suo corpo era miracolosamente intatto.

Hatchiyack non lo aveva inseguito e invece aveva riacquisito la sua posizione precedente con le braccia piegate. Stranamente, sembrava che la creatura volesse evitare il combattimento corpo a corpo se non strettamente necessario. Nessuno riusciva a capire come il mostro che incarnava odio e massacro si sentisse realmente. La sua mente era sicuramente consumata dal risentimento verso i sayan e forse tutte le forme di vita. L’odio di Raichi era ovviamente rimasto la forza trainante dell’essere insieme alla pazzia del leggendario sayan. Visto che il grande e verde Gast era sulla sua strada doveva necessariamente essere annichilito. Tutti i presenti che avevano applaudito la battaglia stavano per sentire l’orrore del dolore e dell’odio!

Hatchiyack rilasciò un altro urlo terrificante, questa volta addirittura più forte e intenso del precedente. Sovraccaricò i sensi di tutti gli spettatori, alcuni andarono in black out, altri svennero, incapaci di affrontare tale rabbia. Bra dell’universo 18 si lamentò cadendo nelle braccia del padre. Vegeta si girò verso Goku, furibondo.

“Se Gast non ferma tutto ciò, fanculo le regole , lo farò io!”

“Ti seguirò.” Replicò Goku aiutando Ub a reggersi in piedi.

Sapevano che Hatciyack era ormai più forte di loro in termini di pura potenza, ma non sarebbero rimasti a guardare mentre le loro famiglie soffrivano sotto quell’angoscia. Contro un pazzo del genere, non avrebbero esitato ad usare la loro piena potenza se Gast avesse fallito.

Lì vicino, anche numero 16 sperimentava un’unica e nuova sensazione che credeva impossibile per un essere artificiale incapace di provare sensazioni. Si sentì preoccupato, i suoi circuiti erano in sovraccarico.

Negli appartamenti dell’universo 9, nemmeno Yamcho era immune. “Che succede? Sento che la mia testa sta per esplodere!”

“Rimani lì!” Ordinò il vecchio Kaioshin che non sembrava in salute, colpito anche lui dalle onde negative. “I Varga e gli altri universi si occuperanno del problema, non preoccuparti!”

“Non capisco cosa ci troviate di così insopportabile.” Disse Raddish perplesso. “E’ noioso, ma è solo un urlo, giusto?”

Nello spazio dell’universo 17, a Cell sembrava di risentire i lamenti di Hildegarn, il demone che aveva fatto soffrire nel suo precedente match. Era una piacevole melodia, ma un po’ lo preoccupava. I piani di Babidi sarebbero presti iniziati e questa interruzione avrebbe potuto interferire se nessuno se ne fosse occupato.

Nella torre di controllo…

“E’ abbastanza, ha oltrepassato il limite!” Disse un Varga quasi collassato. “Ha attaccato il pubblico, deve essere sradicato!”

“Ma non lo ha fatto direttamente.” Commentò un namecciano, appoggiandosi ad un muro lì vicino.

“Non ci importa!” Fece un altro Varga con gli occhi spalancati.

Raggiunse il pulsante, ma il dolore era insostenibile e svenne prima di premere il bottone. Gli altri Varga caddero al suolo poco dopo, incoscienti. Gast ormai era l’unica speranza…

Il super namecciano raccolse tutte le sue ultime energia e le concentrò nei palmi delle mani. Non aveva altra scelta, uccidere o essere ucciso. Sperava solo che il mostro non avesse ereditato l’invulnerabilità di Broly. Anche Vegeth era fuori dai giochi e gli unici rimasti in grado di fare qualcosa erano lui e Bu, ma il Djinn era troppo pericoloso da lasciare libero. E comunque, poteva non avere alcuna possibilità. Se avesse fallito, Gast aveva deciso che avrebbe liberato il demone rosa rinchiuso nelle mani del Grande Kaioshin nella speranza che potesse salvarli tutti.

Bu capì immediatamente cosa aveva intenzione di fare. Decise di lasciare che il namecciano provasse un’ultima volta prima di intervenire direttamente. Il suo amico Kaioshin non era più in grado di ragionare propriamente né di rilasciarlo o di elaborare un altro piano. Gast caricò l’energia al massimo poi continuò persino ad aumentarla affidandosi ad ogni fibra del suo corpo. Avrebbe dato qualsiasi cosa e all’ultimo avrebbe fatto un decisivo sforzo finale.

Hatchiyack, avendo completato l’accumulazione energetica, cessò di urlare. In un istante avrebbe vaporizzato un intero asteroide quando Gast improvvisamente apparse davanti a lui. C’era una singola apertura, meno di un millisecondo nel quale la sua guardia era completamente abbassata mentre si preparava a rilasciare il suo attacco finale. In quel momento, Gast sparò un colpo distruttivo sul corpo della creatura. Il mostro spalancò gli occhi mentre il namecciano lo investiva con il suo colpo energetico, riducendolo in cenere. L’ultimo seminatore d’odio di Raichi scomparve in una fiammata, lasciandosi dietro solo i piedi piantati nel suolo che stavano diventando pietra.

Gast collassò sul ring, più esausto che mai, mentre i Varga si rialzavano e annunciavano la sua vittoria. Aveva letteralmente dato il 200% di quel che aveva. Tutto ciò che sapeva era di essere andato al di là dei limiti, ma alla fine ce l’aveva fatta. Aveva sconfitto tutto l’odio del mondo.

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