DB Multiverse

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Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 6 giorni, 18 ore

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114
[Chapter Cover]
Parte 5, Capitolo 21.

PARTE CINQUE - SCONTRO FRA TITANI

Capitolo 21

Con la conclusione dello scontro tra Kakaroth dell'Universo 13 e Kat dell'Universo 6, gli spettatori attendevano, trepidanti, l'annuncio del prossimo combattimento.

Dei lottatori registrati provenienti dall'Universo 18, l'unico a non aver ancora combattuto era Gotenks. E mentre coloro che avrebbero formato il presunto Gotenks discutevano in modo piuttosto assurdo e giocoso, altri membri appartenenti all'Universo 18 erano concentrati su questioni di rilevanza maggiore.

"E' una vergogna che Vegeta abbia fermato Kakaroth, quando Kat ha deciso di arrendersi" disse Pan. "Non fraintendetemi; sono contenta che non sia stata colpita nuovamente, ma se l'alter ego del nonno l'avesse attaccata ancora, sarebbe stato squalificato dal torneo".

"Merita sicuramente di essere squalificato" disse Gohan. "E' difficile credere che tuo nonno sarebbe diventato così ... orribile, se le cose fossero andate in modo diverso".

"Sono contenta che il nonno non abbia mai fatto nulla di ciò" disse Pan. "Ma nel turno successivo dovrei combattere con quel verme. Preferirei davvero evitarlo. Onestamente, papà, io non sono così sicuro di continuare a combattere, se questo significa affrontarlo".

"Siamo qui per combattere, Pan. Non importa chi e come sono i nostri avversari, noi dobbiamo dare il meglio, affrontandoli" disse Goku, con forza nella voce. "In caso contrario, saremmo qui solo a sprecare il nostro tempo".

Pan non rispose, riflettendo solennemente sulle parole del nonno, mentre osservava l'arena sferica che aleggiava sopra di lei. Sapeva che aveva ragione. Aveva anche auspicato, per il bene della sua controparte dell'Universo 16, che affrontasse uno dei nemici più odiati da suo padre. Doveva avere il coraggio di andare avanti.

"Eppure, penso che Kat sia stata molto fortunata" disse Ub, facendo spostare l'attenzione di Pan e Gohan su di lui. "Se Kakaroth fosse stato più forte o più aggressivo, avrebbe potuto ucciderla senza che i Varga potessero far nulla".

"Forse hai ragione" disse Gohan. "Mi chiedo se staranno elaborando un modo per reagire in maniera più veloce, nel caso un avvenimento del genere dovesse ripetersi".

Come ad un segnale, un Varga blu, incaricato di prendersi cura dell'Universo 18, sorprese gli occupanti arrivando alle loro spalle per rispondere alle loro perplessità.

"Se siete dubbiosi circa le nostre capacità di gestire il torneo, non abbiate preoccupazioni" disse un Varga, con quello che poteva ragionevolmente essere descritto come un sorriso. "Se l'amico di Kakaroth non fosse intervenuto, avreste potuto notare che quello sarebbe stato l'ultimo colpo. Dopo che Kat si è arresa, se Kakaroth l'avesse colpita sarebbe stato immediatamente squalificato e rispedito in un attimo nel suo universo. Ciascuno dei direttori dei vari universi, così come me, è in possesso di un particolare telecomando, in grado di rispedire nel proprio universo i partecipanti che infrangono pericolosamente le regole. Osservate!".

Il piccolo Varga aprì il suo giubbotto, rivelando uno strumento nascosto nel lato sinistro (dalla prospettiva di Gohan).

Il Varga diede poi un colpetto, ma senza forza, alla tasca, facendo sbucar fuori un oggetto rettangolare di colore grigio.

"Ognuno di noi ha uno di questi dispositivi a portata di mano in ogni momento" disse il Varga.

L'alieno prese poi il dispositivo dalla sua tasca e, tenendolo con una mano, lo mostrò ai curiosi partecipanti dell'Universo 18.

"So che siete tutti molto forti e veloci, ma quando qualcuno di voi combatte, tengo sempre un dito sul pulsante, per ogni evenienza" disse il Varga. "Tutti i direttori degli universi si comportano in questo modo. Non importa quanto un guerriero sia veloce, con un solo movimento del pulsante, esso torna immediatamente al suo universo di provenienza".

Il Varga vide improvvisamente sei delle persone dell'Universo 18 reindirizzare la sua attenzione verso la sua destra... verso altri due membri di quell'universo. Il Varga guardò i due ragazzi, uno con i capelli arruffati di colore nero, l'altro dai capelli color lavanda, apparentemente ben in ordine. Egli vide che quei due si stavano intrattenendo con un telecomando, non solo premendo ripetutamente il suo unico bottone, ma lanciandoselo quasi come fosse una palla.

Il Varga pensò inizialmente che fosse molto divertente... ma quel telecomando... non era molto simile a quello che si trovava nella sua... mano?

"Cosa! Impossibile!" gridò il Varga, dopo essersi accorto che il telecomando non era più in suo possesso e che, in qualche modo, i ragazzi gliel'avevano preso.

Lo teneva stretto nella sua mano! Non aveva visto passare nessuno! Quei ragazzi non avevano soltanto rubato quel prezioso oggetto, ma avevano probabilmente degradato anche alcuni suoi componenti! Il danno sarebbe stato tratto dal suo stipendio, di sicuro!

Gohan e Bra si spostarono rispettivamente dietro i loro fratelli, colpendoli nella parte posteriore della testa. Era il minimo per quel comportamento infantile. Trunks e Goten non avevano imparato che non dovevano prendere gli oggetti che non appartenevano a loro?

Il telecomando giaceva ora sul pavimento, e Goku colse l'occasione per recuperarlo e restituirlo al Varga.

"Ovviamente, è possibile impedire l'utilizzo di questo telecomando" disse Goku, dopo averglielo consegnato al Varga. "Goten è ben lungi dall'essere il più veloce qui presente".

"Ehi! Non è vero!" gridò Goten, piuttosto infastidito da ciò che suo padre aveva affermato.

Trunks si mise a ridere, ma bastò un commento di suo padre per smorzare la sua ilarità.

"Non prenderei in giro Goten, se fossi in te" disse Vegeta. "Sei solo un po' più forte di lui. E non dimenticare che sei più debole rispetto alla tua controparte dell'Universo 12!".

Trunks pensò allora alla conversazione che lui e il suo omologo dell'Universo 16 avevano tenuto col Trunks dell'Universo 12. A quel tempo, si era vergognato del fatto che il Trunks dell'Universo 12 sembrasse compiere nobili azioni in modo quotidiano, mentre la sua vita era più semplice e spensierata. Il commento di Vegeta aveva intensificato ancor più quel sentimento di oppressione.

Gohan poi parlò, quasi come se si sentisse in dovere di discutere col Varga su quello che era appena successo.

"Da quanto ho visto, è abbastanza semplice rubare questo telecomando. Non potrebbe un concorrente qualunque, essere abbastanza veloce da rubarli e rispedire tutti nei propri universi?" chiese Gohan.

"Per fortuna no" disse il Varga, mentre riposizionava il dispositivo nell'interno della sua giacca. "Questo telecomando, così come tutti gli altri, può essere utilizzato soltanto da un Varga. Sono telecomandi progettati per funzionare solo dopo aver rilevato una sorta di firma elettronica che solo noi Varga possediamo".

"Un po' come le impronte digitali?" chiese Gohan.

"Molto di più, in realtà" disse il Varga. "Il telecomando possiede anche determinati protocolli per contrastare ogni tentativo di copia o di clonazione di un Varga".

"Davvero impressionante. Bulma ne sarebbe molto interessata" disse piano Gohan, più a sé stesso che agli altri.

Mentre Trunks e Goten tenevano il broncio vicino alla parete dell'Universo 18 che separava i concorrenti dal pubblico e mentre gli altri continuavano a discutere con il Varga, Vegeta si accovacciò, cominciando a disegnare un grafico nel terreno con l'indice destro. Non ricordava i nomi di alcuni concorrenti, come Mahissu o Bujin, ma i nomi dei vincitori del primo turno erano sufficienti per la creazione del grafico.

Vegeta voleva sapere in anticipo cosa avrebbe dovuto e cosa sarebbe dovuto accadere, per essere in grado di combattere con l'avversario che fortemente desiderava. Il grafico gli avrebbe permesso di ottenere un quadro più chiaro della situazione, e dopo averlo completato, iniziò ad attuare le sue strategie.

"Allora, prima di tutto devo distruggere Trunks" disse Vegeta, in modo abbastanza forte che il figlio dell'Universo 18 sentisse.

"Che cosa?" gridò Trunks, un po' ansioso per i progetti del padre.

"Non te!" gridò Vegeta, senza neanche voltarsi a guardarlo.

Coloro che avevano potuto osservare gli scambi tra Vegeta e suo figlio del suo universo, avrebbero sicuramente percepito che Vegeta considerava il figlio come niente di più che un semplice sciocco.

Vegeta, poi, ripresa il suo schema.

"Allora, mi batterò col vincitore tra Pan e l'altro Kakaroth" disse Vegeta, guardando verso Pan e sghignazzando prima di parlare con lei. "Ehi, Pan! Perdi il tuo prossimo incontro! Fammi felice!".

Pan saltò all'indietro in un sussulto.

"Eh?" chiese ad alta voce.

"Se ti rifiuti, sarò costretto a farti molto male" disse Vegeta scherzando, con un altro ghigno.

"Ma ... è una minaccia!" urlò Pan.

"No, affatto. E' solo la casualità degli incontri!" disse Vegeta, sorridendo.

"Papà, Vegeta mi sta minacciando!" disse Pan, quasi in lacrime.

Sapeva che aveva bisogno di avere coraggio, ma non era affatto contenta della possibilità di scontrarsi con Vegeta. Per lei, Vegeta non avrebbe mostrato alcun ritegno!

"Vegeta, smettila di importunare Pan, per favore" disse Gohan con tono frustrato, a causa dell'impudenza di Vegeta.

Gohan non voleva apparire iperprotettivo, e sapeva che Vegeta non avrebbe realmente fatto del male a Pan. Dopotutto, questo era un torneo di arti marziali, e l'aggressività era nella norma.

Tuttavia, si chiedeva cosa avesse fatto nel caso Pan avesse dovuto affrontare nuove sfide durante il torneo.

"Come avrebbe reagito se avesse dovuto combattere contro di me?" pensò tra sé. "Si sarebbe rifiutata di combattermi o mi avrebbe combattuto seriamente, come farebbe suo nonno? Ad ogni modo, lei non sfiderà Vegeta se non riuscirà a battere la versione sbagliata di papà dell'Universo 13. Kakaroth sembra più pericoloso del nostro primo Vegeta. Dato che, a quanto pare, non si pone problemi nel colpire donne adulte, non esiterà a colpire nemmeno giovani ragazze? Io... proprio non lo so".

Senza dire una parola a nessuno, Gohan tenne queste considerazioni per sé.

Dopotutto, c'era ancora tempo prima del secondo turno e avrebbe potuto rifletterci su per bene, ed agire di conseguenza.

Goku aveva osservato le lamentele di Pan nei confronti di Vegeta, senza interferire. Era chiaro a Goku che Pan, a causa della sua età e della sua inesperienza, non possedeva ancora la maturità emotiva per rispondere al meglio alle beffe di Vegeta. Il Sayan sperava che sua nipote potesse diventare più forte dopo quest'esperienza, non solo fisicamente, ma soprattutto emotivamente.

Goku sapeva che Pan si stava divertendo troppo con le arti marziali. Le aveva scambiate per un semplice gioco, e, nonostante la rivalità tra lei e Ub, solo quest'ultimo era stato abbastanza serio da ottenere buoni progressi durante i suoi allenamenti.

Dopo aver riflettuto su ciò, Goku decise che, indipendentemente da ciò che sarebbe successo nel torneo, Pan avrebbe tratto beneficio da una tipologia di allenamento molto più rigoroso che sarebbe iniziato subito dopo il ritorno nel loro universo.

Nello spazio dell'Universo 16, intanto, Gohan e Vegeth discutevano sul comportamento inaspettato del Vegeta dell'Universo 18.

Avevano riconosciuto che Vegeta non solo aveva avuto piacere nel conversare con suo figlio dell'Universo 12, ma che durante la lotta col suo omologo dell'Universo 10 aveva fatto diversi commenti sul rifiuto totale di determinati valori che egli una volta riteneva cari.

Gohan e Vegeth erano stati molto sorpresi specialmente nell'udire Vegeta, nel bel mezzo della sua battaglia col Vegeta dell'Universo 10, riconoscere il suo omologo dell'Universo 13 come quello che sarebbe stato "se non avesse trovato la pace interiore sulla Terra", suggerendo così che egli era contento di quant'era accaduto, e che gli altri Vegeta erano inferiori a lui per non aver trovato quella pace.

"E' molto diverso dal Vegeta che ricordo" disse Gohan, incrociando le braccia.

"Sembra che sia cambiato molto in oltre 20 anni..." disse Vegeth, mentre paragonava il Vegeta dell'Universo 18 al Vegeta che si trovava dentro di sé.

"Cosa pensi che sia successo?" chiese Gohan.

"Non lo so" disse Vegeth. "Sembra anche più tranquillo rispetto al mio predecessore che combatté con Bu... forse dovremmo provare a parlare con qualcun'altro appartenente all'Universo 18 per saperne di più".

Gohan annuì. Era davvero molto curioso riguardo al comportamento di Vegeta, e si era chiesto cosa fosse quel sorriso di scherno che aveva quando aveva parlato con Pan... non sapeva ben spiegare cosa significasse. In realtà, si chiedeva se il cambiamento di Vegeta derivasse dal fatto che fosse stato per lunghi decenni in interazione con Pan e tutti gli altri parenti di Goku.

Pensando alla Pan dell'Universo 18, Gohan decise di parlare con sua figlia per un breve momento.

Quando si voltò per parlare con lei, però, si accorse che non era in nessun posto dello spazio dell'Universo 16!

"Oh!" pensò Gohan. "E' lì, a parlare col suo omologo dell'Universo 18!".

A Gohan sembrava che le due Pan erano diventate molto amiche sin dall'inizio del torneo, probabilmente anche più di quanto lo fossero diventate le due versioni di Goten e Trunks.

"Sembra proprio che siano diventate amiche" disse Bra arrivando alla destra di suo padre e del fratello.

"Si, ma dopo il torneo dovranno dirsi addio, senza più rivedersi" disse Vegeth.

"Bra, non vuoi farti nessun amico, qui?" chiese Videl arrivando alla sinistra di Gohan, aggrappandosi poi al suo braccio.

"No. La mia controparte è troppo diversa da me" disse Bra. "E quelle ragazze dell'Universo 6 non sono di alcun interesse per me...".

"Peccato non ci sia una versione femminile di Broly qui!" disse Vegeth con una risata. "Avresti potuto stringere amicizia con lei!".

"E poi cosa? Resto una donna con gusti raffinati, e lei probabilmente sarebbe stata talmente muscolosa da essere davvero brutta!" disse Bra.

"Non necessariamente" rispose Vegeth "In effetti, potrebbe anche somigliare a te, ma con tutte le gemme e gli ornamenti che Broly indossa!".

Con un'espressione acida in viso, Bra fece capire a suo padre di non essere affatto divertita dall'idea.

"Rilassati! Stavo scherzando!" disse Vegeth provocando Bra, per alleggerire il suo umore. "Comunque non vedo l'ora di vedere la forza di Broly!".

"Non sei preoccupato?" chiese Gohan.

"No, non proprio" rispose Vegeth, prima di notare una presenza di ritorno. "Ehi, Piccolo! Sei tornato!".

Infatti, Piccolo era stato assente fino ad allora. Per gran parte del tempo, era stato nello spazio dell'Universo 20 a parlare con i Varga di Broly.

"Cosa c'è di nuovo?" chiese Gohan.

"Nulla. Non ho ancora parlato con il mio omologo dell'Universo 18, se è questo che vuoi sapere" disse Piccolo. "Per quanto riguarda Broly, i Varga sono decisi a farlo combattere, nonostante i nostri consigli".

"Bene!" esclamò Vegeth.

"Mi hanno detto di possedere un sistema per rispedire i partecipanti nei propri universi" disse Piccolo. "Ogni Varga che gestisce un universo, possiede un dispositivo; inoltre, vi è un dispositivo principale, nella sala di controllo lassù".

Piccolo indicò un pilastro in sporgenza che si estendeva sopra gli spettatori, per indicare la posizione della sala di controllo.

"E' soprattutto da lì che i Varga supervisionano il torneo" disse Piccolo.

"Hm..." pensò Vegeth ad alta voce, contemplando.

Si fermò per un attimo, ancora perplesso e pensieroso, poi si voltò verso lo spazio dell'Universo 4, per fronteggiare Bu.

Anche se erano fisicamente separati da centinaia di metri, essi erano in grado di comunicare tramite la telepatia, un'arte che non era affatto un segreto per Vegeth.

*Ehi, Bu* disse Vegeth, chiamando a sé la sua attenzione tramite la telepatia. *Hai notato i dispositivi che posseggono i Varga per rispedire i combattenti nei loro universi?*.

Anche se Bu non rispose, Vegeth continuò nella sua comunicazione.

*Quando uno tra me e te combatterà con Broly, potrebbe essere necessario bloccarli* disse Vegeth telepaticamente, sorridendo.

Il Sayan aspettava la risposta di Bu, che non arrivò mai. Chiese poi esattamente, ciò che Bu pensava...

Nello spazio dell'Universo 13, Ub aveva espresso ancora una volta il suo shock per il fatto che due controparti potessero essere così diverse l'una dall'altra.

"Sono ancora scioccato dal fatto che Kakaroth dell'Universo 13 sia stato così aggressivo colpendo Kat. Ma per fortuna, il nostro Goku non è così!" disse Ub.

"Chiaramente, Kakaroth non ha mai avuto nessun esperienza con mia madre nel suo universo" disse Gohan. "Non avrebbe mai tollerato nessuna di quelle stupidaggini. Attualmente, l'avrebbe dominato in altri modi".

"E' perché il nostro Kakaroth è sposato con la sua donna che è diventato così remissivo!" gridò Vegeta, sfruttando l'occasione non solo per sminuire il suo rivale, ma anche per esprimere la sua avversione verso il carattere di Chichi.

Mentre Trunks e Goten esplosero in una risata, Videl, Gohan, Ub e soprattutto Goku, sospirano a quell'insulto.

"Parlando di cose serie, mi chiedo quanto sia forte il mio omologo dell'Universo 13" chiese improvvisamente Vegeta ad alta voce. "E' un Super Sayan? Un Super Sayan di secondo livello? Qualcosa in più?".

La considerazione delle abilità della sua controparte, lo rese nostalgico. Aveva sognato per anni di diventare un vero principe Sayan, sapendo di essere il più forte del suo universo! Ma aveva abbandonato l'idea, considerando la rivalità col suo Kakaroth una sfida sufficiente.

"Aspetta un attimo, Vegeta" disse Goku, improvvisamente. "Ma Bulma, recentemente, non ti ha fatto lavare centinaia di piatti dopo aver perso una scommessa? Sì, è vero, ricordo di esser venuto alla Capsule Corporation per allenarmi con te, ma lei mi disse che eri nel bel mezzo delle pulizie!".

Questa volta, anche Gohan, Videl e Ub si unirono a Trunks e Goten in una risata, mentre Vegeta cominciò a maledire il suo rivale.

Aveva avuto sicuramente un periodo difficile quando aveva perso quella scommessa! E nulla di ciò che aveva detto a sua moglie era stato in grado di annullare l'affare!

Dovette affrontare i fatti... per quanto riguardava il carattere, Bulma non era affatto lontana da Chichi!

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