DB Multiverse

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Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 5 giorni, 13 ore

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114115

Night 2

Parte 24 :116117118119120

Round 3

Parte 25 :121122123124125
Parte 26 :126127128129130
Parte 27 :131132133134135
Parte 28 :136137138139140
Parte 29 :141142143144145
Parte 30 :146147
[Chapter Cover]
Parte 10, Capitolo 47.

PARTE DIECI - LE ULTIME RISORSE DI VEGETH

Capitolo 47

I Varga nella sala di controllo principale non avevano previsto che uno dei concorrenti del torneo dei multiverso avrebbe scelto di combattere fuori dall'arena. Ma soprattutto non avevano previsto che la battaglia si sarebbe verificata a milioni di chilometri di distanza.

Uno dei motivi principali per la quale i Varga non avevano previsto ciò, era che non si sarebbero mai immaginati che un concorrente sarebbe stato abbastanza sciocco da rompere una delle regole cardinali del torneo, ovvero quella che proibisce ad ogni partecipante del torneo, se non in un incontro ufficiale, di combattere, anche lontano dal campo.

I Varga avevano chiarito prima dell'inizio del torneo, con i partecipanti, che la violazione delle regole del torneo del multiverso avrebbero comportato non solo la squalifica del partecipante al torneo, ma anche di quella del resto dei combattenti del suo universo. Tutti i membri di quell'universo sarebbero stati costretti a tornare a casa.

Tuttavia, i Varga erano completamente all'oscuro dell'attuale conflitto nello spazio tra Bu e Vegeth. Razionalmente, non avevano pensato a un valido motivo per installare telecamere a milioni di chilometri di distanza dal luogo del torneo.

Essi, però, avevano monitorato la traiettoria di Broly per qualche minuto. Ma, dopo una breve osservazione, avevano indirizzato la loro attenzione verso le riparazioni dell'arena e verso la guarigione di coloro che erano stati feriti dalla lotta tra Vegeth e Broly.

Uno dei Varga, che indossava una camicia rossa con tuta blu, e che sfoggiava una bandana bianca anziché un berretto rosso, tornò alla sala principale, in possesso di alcuni elementi metallici nella mano destra.

"Ho preso le parti di ricambio!" disse, prima di utilizzare la mano sinistra per asciugare leggermente il sudore dalla fronte, dopo che era arrivato da un deposito, lontano dalla sala di controllo principale.

Quel Varga era considerato un tecnico particolarmente dotato tra la sua gente, ed aveva una particolare familiarità con i meccanismi della tecnologia di trasporto del multiverso. Gli altri Varga erano desiderosi di avere buone notizie da lui. Doveva riparare il meccanismo che non era riuscito a far tornare Broly nell'Universo 20. Il tecnico iniziò con una diagnosi preliminare del meccanismo.

"Sono in grado di riparare questa cosa in circa cinque minuti" disse, dopo un respiro rilassante, ancora un po' pesante per la corsa.

"La preghiamo di farlo il più rapidamente possibile" disse un altro Varga, che era il responsabile del personale della sala di controllo principale. "Dobbiamo riportare quel mostro nel suo universo il prima possibile".

L'autorità di vigilanza restò in silenzio mentre il meccanico lavorava. Con Broly apparentemente lontano dalla scena, si sentiva più sicuro di quanto non lo fosse stato prima. Ed era così anche per molti dei suoi compagni. Tuttavia, non voleva essere troppo sicuro di sé. Non voleva che qualcuno interferisse col lavoro del tecnico.

Quest'ultimo aprì una parte della console di comando, rivelando un gruppo di circuiti, tra cui ve ne erano di 15 differenti colori. Anche se non era in possesso di schemi di progettazione di questa particolare unità, egli stava applicando la sua significativa conoscenza di studi tecnici alla situazione.

Un Namecciano si avvicinò al supervisore, mentre il tecnico era nel bel mezzo del suo lavoro.

"Signore, sembra che il prossimo match non si verificherà, dato l'abbandono di uno dei combattenti insieme al resto del suo universo" disse il Namecciano.

"Lucama dell'Universo 10, giusto?" chiese l'autorità di vigilanza.

"Si, e purtroppo è la quarta volta che questo..."

"Lo so" disse il supervisore, interrompendolo. "Ma dobbiamo comunque annunciare che Lucama si è ritirato. Ciò terrà occupato il pubblico nella speculazione sui successivi concorrenti, mentre noi continueremo a lavorare sul fissaggio del dispositivo di trasferimento del multiverso".

Il Namecciano fece un cenno con la testa, in segno di assenso verso i desideri del supervisore, e si diresse verso altri due Varga. Stavano parlando con uno degli annunciatori a quattro braccia del torneo. Aveva degli occhiali da sole, e sembrava sconvolto.

"Non vogliamo più avvicinarci all'arena!" disse l'annunciatore. "Quando io e molti altri bravi ragazzi della nostra specie abbiamo accettato di aiutarvi ad annunciare questo torneo, non ci siamo resi conto di esporre le nostre vite a tale rischio! Abbiamo perso molti nostri fratelli, e non vogliamo più rischiare la vita per il fatto di essere vicini all'arena e a tutte quelle esplosioni di energia. Se non fosse per la promessa di far tornare tutti in vita alla fine del torneo, qui ci sarebbe una conversazione molto diversa, in questo momento".

L'annunciatore era particolarmente spaventato da quello che poteva accadere. Molti dei suoi compagni erano stati uccisi dagli attacchi di Broly, e lui era sicuro di ciò che gli altri combattenti, negli incontri successivi, avrebbero potuto scatenare.

"Abbiamo bisogno di sostituirvi con qualcun'altro" disse tranquillamente un Varga.

"In realtà, dopo aver portato gli annunciatori all'interno, potremmo commentare il torneo da qui" disse il secondo Varga. "Siamo in grado di utilizzare il microfono della sala di controllo principale, che è collegato al gruppo di diffusori dello stadio. Potremmo trasmettere tutto, e vedere quello che sta succedendo con i nostri visori elettronici".

"Questo avrebbe potuto evitare molto spargimento di sangue" disse l'annunciatore.

"Ci scusiamo per quanto successo, ma ricorda, li riporteremo in vita con le Sfere del Drago dopo il torneo" disse il secondo Varga.

"Siamo sicuri di ciò" disse il Namecciano. "E ora, mio amico Varga, possiamo utilizzare per la prima volta il microfono nella sala di controllo principale per annunciare il risultato del prossimo combattimento. Uno dei combattenti se ne è andato".

Entrambi i Varga che avevano parlato col presentatore e il Namecciano fecero un cenno d'assenso a vicenda. Sapevano a quale Varga chiedere di annunciare gli eventi successivi, utilizzando il microfono della sala di controllo. Uno dei Varga aveva fatto annunci sul torneo dal suo inizio, e stavano andando a chiedergli di riprendere ad annunciare.

Era abbastanza fortunato. Avrebbe sicuramente aumentato la sua popolarità verso le donne!

Dopo aver chiesto al presentatore di riprendere il suo ruolo, lui reagì entusiasta.

I due Varga si diressero poi alle loro postazioni, vicino alla console di comando, ognuna delle quali forniva una vista eccellente.

Dopo aver premuto un tasto sul computer di fronte a lui, parlando nel microfono, l'annunciatore rivelò la notizia riguardante il combattimento successivo.

"Ora possiamo annunciare il prossimo incontro, e in effetti, abbiamo già un risultato" disse lui. "XXI dell'Universo 5 avrebbe dovuto affrontare Lucama dell'Universo 10, ma, siccome l'Universo 10 ha abbandonato il torneo, Lucama perde l'incontro".

L'annunciatore disattivò poi il microfono, osservando la lista dei partecipanti che non avevano ancora combattuto.

In effetti, non vedeva l'ora di vederli in azione.

Mentre il presentatore era nel bel mezzo di anticipare i combattenti successivi, il tecnico era nel bel mezzo della battaglia per riparare il dispositivo di trasferimento del multiverso.

Le reazioni del pubblico si mescolavano tra loro, discutendo sulla sconfitta automatica di Lucama, che aveva portato all'annullamento del successivo incontro.

Molti erano dispiaciuti, altri erano ansiosi di assistere ad una battaglia ancora più grandiosa di quella vista di recente.

Altri, invece, accoglievano con favore la breve tregua, specialmente per la troppa pericolosità della lotta tra Vegeth e Broly. Pensare che potesse esistere qualcun'altro in grado di distruggere ogni cosa in un istante era inquietante, e le capacità di Broly e Vegeth aumentavano il senso di apprensione.

Nello spazio dell'Universo 6, Bojack guardò verso la sua sinistra, direttamente nello spazio dell'Universo 5. Sembrava non esserci nessuno.

Il partecipante che i Varga avevano annunciato, XXI, in accordo col pensiero di Bojack, non era presente da un bel po' di tempo.

"Non sanno nemmeno che il tizio del 5 se ne è andato anche lui?" chiese Bojack ai suoi compagni dell'Universo 6.

"Questi uccellacci non controllano nulla" disse Zangya, con un accenno di noia.

Bojack, Zangya e Bujin avevano visto XXI prima dell'inizio del torneo, e subito dopo erano giunti nello spazio dell'Universo 6. XXI, inoltre, era presente quando il gigante verde dell'Universo 7 era arrivato nel suo spazio, ma dopo l'arrivo del Namecciano, Bojack, Zangya e Bujin non l'avevano più visto.

A Bojack sembrava quasi sicuro che XXI avesse abbandonato il torneo. Bojack aveva ipotizzato che se ne fosse andato dopo aver visto quanto fossero potenti gli altri partecipanti, come avevano fatto i rappresentanti dell'Universo 10.

Bojack era fiducioso nelle sue capacità, e XXI non avrebbe rappresentato una grande sfida.

"Perché siamo ancora qui?" chiese Bujin improvvisamente. "Oltre al fatto che sono stato sconfitto, abbiamo visto quanto sono forti qui. Quel mostro con cui ho combattuto, Majin Bu, era molto e pericolo. E poi Bojack, hai visto cosa può fare Vegeth. Tu e Zangya siete forti, ma nessuno di voi può vincere questo torneo".

"La tua mancanza di coraggio mi sta facendo arrabbiare. Non ce ne andiamo" disse Bojack, mantenendo le braccia incrociate, e guardando dritto davanti a sé. "Schiaccerò tutti gli altri combattenti, ed esprimerò il mio desiderio con le Sfere del Drago".

"Si, beh, io mi arrendo" disse Zangya "Se vuoi restare ed essere ucciso, è un tuo problema. Ci raggiungerai in scatole separate!".

"Non perderò" disse Bojack, in tono risoluto. "E ti proibisco di arrenderti, Zangya. Se non combatterai, ti farò desiderare di averlo fatto".

Bujin osservava i suoi due compagni con grande attenzione, accorgendosi che la tensione fra i due era più profonda di quanto apparisse. Era, in un certo senso, quasi grato di aver perso; in questo modo, Bojack non poteva costringerlo a continuare a combattere. Riconobbe che Zangya avrebbe corso un serio pericolo: se avesse continuato a combattere, ci sarebbe stato un grande rischio di incontrare combattenti più forti di lei e di essere uccisa, e, se si fosse rifiutata di continuare, sarebbe stato Bojack ad eliminarla.

Zangya decise di affrontare le difficoltà concentrandosi sulla possibilità di trovare un piano per ottenere un qualche tipo di vantaggio. Era ben consapevole del fatto che, fin quando le azioni belligeranti di Bojack sarebbero persistite, la sua vita era in pericolo. Era tentata dal poter superare Bojack e diventare la più forte del suo universo, e le parole recenti del suo compagno la incoraggiavano a considerare se fosse arrivato o meno il tempo per l'attivazione del suo piano. Ma lei non si fidava di Bujin, malgrado avesse bisogno di lui per attuarlo.

Zangya guardò poi verso il gruppo delle ragazze dell'Universo 6, tra le quali vi era Kat, l'anima coraggiosa che in precedenza aveva combattuto con Kakaroth dell'Universo 13. Le ragazze erano appoggiate contro il muro confinante col pubblico, e Kat era seduta in una posizione rannicchiata. Stavano discutendo sulla lotta tra Vegeth e Broly, esprimendo stupore per ciò che avevano visto.

"E' difficile credere che quei ragazzi abbiano fatto tutto questo" disse una delle ragazze.

"Si, sono soltanto leggermente forti!" disse un'altra.

Non erano abbastanza forti per distinguere la differenza di potere tra Vegeth Super Sayan 3, Broly Super Sayan Leggendario e molti altri che avevano combattuto precedentemente, tra cui Cell e Bojack. Per le ragazze, c'era già un divario enorme tra loro e la maggior parte degli altri del torneo. Non riuscivano a cogliere le differenze tra coloro che erano di molto più forti di loro.

Nello spazio dell'Universo 12, C-16 si voltò verso Trunks.

"Vuoi arrenderti?" gli chiese.

"Sapevo di non poter vincere sin dall'inizio" disse Trunks "E ora non è cambiato nulla. Voglio combattere contro mio padre. Questo è il mio obiettivo in questo momento. Voglio combattere contro di lui con tutte le mie forze".

C-16 sorrise di fronte alla determinazione di Trunks, e capì che aveva un obiettivo chiaro.

Tuttavia, qual'era il suo?

Voleva uccidere una versione di Goku, ma sembrava sempre più improbabile che ciò accadesse. Sapeva che, anche se fosse riuscito a incontrare Vegeth nella semifinale, lui non era sufficientemente simile a Goku, ed in fondo non era lui. Inoltre, un'eventuale e miracolosa vittoria contro di lui, non avrebbe comunque placato il suo desiderio. Vegeth, infatti, poteva sconfiggerlo facilmente, rendendo un'eventuale vittoria ancora meno soddisfacente. Ma, comunque, anceh se la sua percentuale di vittoria contro Vegeth era leggermente oltre una percentuale infinitesimale sopra lo zero, sapeva che in un'eventuale vittoria, avrebbe potuto incontrare Goku o Kakaroth in finale.

In realtà, aveva anche perso la possibilità di incontrare Bardack dell'Universo 10! Lui era molto simile a Goku, e, uccidendolo, C-16 forse avrebbe saziato la sua sete mortale.

Come risultato di queste considerazioni, C-16 decise che avrebbe continuato a combattere, e non solo per divertimento, come tanti altri.

C'erano molti concorrenti rimasti, che avevano il grande desiderio di vincere.

Babidy era tra loro, speranzoso di poter sfruttare come arma il suo Majin Bu.

"Sono tutti sorpresi dall'ultima lotta, ma Bu può fare di meglio. Giusto, Bu?" chiese Babidy con le mani sui fianchi, mentre si voltava verso di lui.

"Uh..." disse Bu, indugiando alle sue parole.

Majin Bu, spesso forniva rispose non proprio esaurienti alle domande di Babidy, quasi come se ci fosse una sorta di conseguenza nel farlo. Egli non era affatto l'unica entità dell'universo a rispondere a delle domande in maniera tale, ma anzi, in molti, che si ritenevano meno infantili di lui, spesso lo facevano.

Majin Bu aveva deciso di partecipare al torneo solo perché era stato Babidy a dirgli di farlo. Aveva capito che, per tutta la sua vita, da quando era riemerso dall'Universo 11 avrebbe dovuto ascoltare i suoi ordini. Anche se a volte erano molto sgradevoli.

A causa della sua esperienza con quest'ultimo, però, Majin Bu sapeva che era meglio rispondere in quel modo alla sua domanda su chi fosse più forte tra lui e Vegeth e Broly. Almeno avrebbe evitato le sue urla.

Nello spazio dell'Universo 8, i demoni del freddo erano nel bel mezzo della valutazione della potenza tra loro e il resto dei concorrenti, e, questa volta, dovevano riconoscere l'evidente verità.

"Padre, credo proprio... che siamo stati surclassati" disse Freezer.

"Sembra impossibile, ma..." esordì Cooler, in piedi, immobile e spaventato.

"Sembra tutto molto impegnativo" disse Cold, incrociando le braccia.

Freezer decise quindi di sussurrare un'importante considerazione strategica a suo padre, e si avvicinò a lui, in modo che il messaggio fosse ben recepito.

"Tuttavia, non dimentichiamo che il nostro obiettivo non è vincere il torneo, ma prendere le Sfere del Drago, indipendentemente dal vincitore" disse Freezer, sussurrando.

Cold annuì.

Se avessero ottenuto le Sfere del Drago, avrebbero potuto esprimere qualsiasi desiderio!

Nelle vicinanze, nello spazio dell'Universo 7, il Super Namecciano era nel bel mezzo di considerazioni molto diverse.

"Rispetto agli altri combattenti, Vegeth e Broly hanno una forza infinita" disse, guardando il cielo stellato. "Ma la forza è niente. Ho bisogno del mio desiderio. La mia determinazione non deve vacillare".

Il Super Namecciano aveva solo un desiderio da chiedere, soltanto uno. A differenza dei demoni del freddo, non era il tipo da ingannare gli altri rubando per ottenere premi o raggiungere altri obiettivi. Era piuttosto intelligente, forte e... solitario.

Nello spazio dell'Universo 1, gli dei Kaio stavano discutendo sul fatto che non avessero commesso un grave errore, non solo a far avvenire il torneo, ma anche a parteciparvi. Avevano riconosciuto numerosi pericolo già prima del suo inizio. Del resto, i più forti combattenti di 20 universi erano raccolti tutti in un unico luogo.

Avevano considerato, prima dell'inizio del torneo, di chiudere gli universi, in modo che il viaggio non potesse più continuare. Ma alla fine avevano deciso di non limitare la cosa.

Ciò che era stato fatto non poteva essere annullato, e il torneo del multiverso sarebbe proceduto. Tuttavia, esso aveva mostrato ai Kaioshin grandi pericoli, nonostante dovessero essere capaci di ritrasportare tutti nei propri universi.

"Questo è il motivo per il quale chiuderemo gli universi, dopo il torneo!" disse il Kaioshin del Nord.

"Sì, prima lo faremo, tanto meglio sarà!" rispose il Kaioshin del Sud, mentre il Supremo Kaioshin annuiva.

Ognuno di loro sperava che nessun altro combattente si sarebbe dimostrato pazzo quanto Broly, o più forte di lui.

Nello spazio dell'Universo 18, Goten e Trunks non sembravano più tanto desiderosi di partecipare al torneo.

Assistere all'incontro con Vegeth e Broly era stato mozzafiato. Ma, dopotutto, perché continuare a combattere, se avessero perso quasi sicuramente?

"Beh, io ho alcuni contratti da firmare!" disse Trunks, mentre si dirigeva verso l'uscita.

"Io ho un appuntamento con la mia ragazza!" disse Goten, provando a scappar via.

Vegeta e Goku raggiunsero rapidamente i loro figli e, prima che Trunks e Goten potessero andar via, afferrarono la parte superiore del retro della loro maglietta, trattenendoli.

Goku e Vegeta sapevano che, nonostante la grande differenza di potenza, sarebbero restati a combattere. L'opportunità di superare delle sfide, dopotutto, era l'essenza fondamentale di ciò che rendeva emozionante un combattimento!

Dopo aver contemplato tutto ciò che aveva visto finora, Ub si avvicinò a Goku.

"Maestro, siamo stati surclassati, no?" chiese Ub. "Perché continuare?".

"Dobbiamo continuare proprio a causa della difficoltà dei prossimi incontri!" disse Goku. "Maggiore è la sfida, maggiore sarà la vittoria. Incontreremo Vegeth in finale. Sono sicuro che avremo tempo per migliorare fino ad allora!".

Goku emanava grande calma, ed era veramente certo che, dopo numerose battaglie, lui e i suoi compagni dell'Universo 18 sarebbero diventati sempre più forti.

Tuttavia, riconosceva che era molto difficile, con soli 4 turni, poter arrivare a competere con Vegeth.

Pan considerò le parole del nonno, nonostante sapesse che la grandezza del potere di Vegeth e Broly andavano bel al di là a ciò a cui avevano assistito prima dell'inizio del torneo.

"Nonno... non possiamo migliorare così tanto in così poco tempo..." esordì Pan, con evidente preoccupazione nella voce.

Goku rilasciò la sua presa sulla camicia di Goten, e tentò di confortare Pan, ribadendo il principio secondo il quale combattere poteva migliorare notevolmente la propria forza.

Mentre Goku stava parlando con Pan, Vegeta rifletté su cosa Vegeth era stato in grado di fare poco prima.

"Non dovrei essere sorpreso dal fatto che Vegeth è più forte di noi... ma di così tanto!" pensò. "Per fortuna, affronterò Goku prima della finale!".

Nello spazio dell'Universo 17, un altro combattente rifletté a voce alta su ciò che aveva ascoltato dalle conversazioni dell'Universo 18.

"In finale... sì, tante cose possono accadere fino ad allora!" disse Cell. "Grazie alle mie cellule Sayan, posso contare sulla forza dei miei prossimi avversari per migliorare! Spero che questi due sciocchi mi offriranno una bella sfida! Per prima cosa sconfiggerò Vegeta, e poi Goku! E dopo, batterò Vegeth! E' una perfetta catena di battaglie, ed io troverò la vittoria!"

Il tecnico aveva finito di collegare tutto l'hardware che necessitava di essere regolato, e dopo la riconfigurazione dei codici del software, il dispositivo di trasferimento del multiverso, sarebbe ritornato a funzionare.

Dopo il completamento della riparazione, tutto ciò che doveva essere fatto per rispedire Broly nell'Universo 20, sarebbe stato premere un pulsante.

"Sembra che almeno la gravità funzioni normalmente" disse uno dei Varga dalla console di comando.

"Il dispositivo di trasferimento del multiverso è quasi pronto a tornare operativo" disse un altro Varga. "Sembra andare tutto bene!".

L'autorità di vigilanza dei Varga considerò quindi il modo migliore per procedere.

I preparativi per la prossima battaglia erano quasi completi, e riconobbe che avevano finito prima di quanto fosse auspicabile.

Si chiese se avrebbero dovuto iniziare il prossimo incontro prima che il dispositivo fosse riparato.

Ritenne che nessuno dei due prossimi combattenti avrebbe potuto causare un danno tanto alto quanto quello fatto da Broly.

Pur riconoscendo a sé stesso che restava un lieve rischio, disse al presentatore Varga che presto avrebbe potuto avviare il prossimo incontro.

"Non ci dovrebbe essere più alcun rischio..." disse il supervisore.

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