DB Multiverse

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Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris & Arctika

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix, PGV 2

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 5 giorni, 8 ore

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114115

Night 2

Parte 24 :116117118119120

Round 3

Parte 25 :121122123124125
Parte 26 :126127128129130
Parte 27 :131132133134135
Parte 28 :136137138139140
Parte 29 :141142143144145
Parte 30 :146147148149150
[Chapter Cover]
Parte 20, Capitolo 98.

Capitolo 98

Trandotto da ValentDs e revisionato da Transporter

Mentre Cell tornava vittorioso nel suo spazio, i due successivi sfidanti si stavano preparando mentalmente: Tapion dell'Universo 3 e Crilin dell'Universo 9. Se il primo non aveva combattuto per l'abbandono del suo avversario dell'Universo 10, il secondo invece aveva dimostrato il suo valore contro Sauzer dell'Universo 8.

In questa lotta, successiva allo scontro tra Cell contro il pirata spaziale Bojack, si sarebbero potute stabilire le capacità del musicista Tapion, permettendo al maestro delle tartarughe di confermare la sua forza e la sua determinazione.

Tapion non era un guerriero straordinario: era il primo a riconoscerlo. Con il suo fratellino, Minosha, aveva dovuto affrontare una creatura fortissima chiamata Hildegarn. Fortunatamente, la forza bruta o spirituale non sono le uniche cose determinanti in uno scontro. L'astuzia, una buona strategia, un'abilità particolare e una volontà incrollabile possono far cambiare l'esito di esso. Per neutralizzare Hildegarn, i due fratelli ricevettero un'ocarina magica, con la quale suonarono una particolare melodia che paralizzò il mostro, mentre con una spada particolare lo tagliarono in due e successivamente le parti furono sigillate nei loro corpi. Ciò aveva portato alla salvezza del loro popolo, e i due fratelli furono riconosciuti come eroi.

C'era però un problema: non erano in grado di mantenere a lungo le parti dentro di loro. Allora furono anch'essi sigillati dentro dei carillon, e poi gettati nello spazio in modo che nessuno potesse far rinascere Hildegarn.

Oggi, Tapion era lì e pronto a combattere nel torneo per realizzare il suo desiderio.

Crilin era pronto per la lotta. Un desiderio? Se l'avesse voluto, avrebbe usato le sfere del drago del suo universo, ma non ne aveva nessuno in particolare. Il suo unico desiderio era quello di combattere contro guerrieri formidabili. Tuttavia era preoccupato. Sapeva che molti dei partecipanti al torneo erano degli esseri malvagi, e in più erano nemici che aveva già affrontato in passato nel suo universo. Quando i Varga erano giunti da loro per chiedere se volevano partecipare al torneo dei multiversi, Crilin, Yamcha e Tenshinhan avevano pensato ai loro precedenti scontri. Avevano accettato anche per controllare se vi erano degli esseri malvagi.

E avevano ragione: tra i partecipanti, vi erano parecchi vecchi nemici. I Saiyan dell'Universo 13, Cooler e i suoi alleati nell'Universo 8, Darbula e Babidy dell'Universo 11, C-16 dell'Universo 12. C'erano anche le Videl degli Universi 16 e 18. Una cosa strana era la presenza dei cyborg 17 e 18, ma erano diversi da quelli del loro universo. Crilin era incuriosito da come la storia di un intero universo potesse cambiare a partire da un'unica variazione avvenuta sulla linea temporale. Una decisione, una reazione, un azzardo... un niente potrebbe cambiare completamente il destino di un universo. Anche se Crilin aveva già cominciato a saperne di più su qualche universo, ne aveva ancora molto da imparare.

'Soprattutto su questi Saiyan, quel Goku mi conosce molto bene'.

“Invitiamo Tapion dell'Universo 3 e Crilin dell'Universo 9 a salire sul ring!”

L'annuncio bloccò i pensieri del terrestre. Mentre veniva incoraggiato dai suoi amici, vide Tapion alla sua sinistra che chiedeva aiuto a un namecciano facente parte agli organizzatori del torneo.

“Signor organizzatore, mi ci potrebbe portare lei?”

Il namecciano esitò un secondo prima di iniziare a levitare. Era la seconda volta che succedeva dall'inizio del torneo. Il primo partecipante che non era stato in grado di salire sul ring da solo era Syd, dell'Universo 6. Era una di quelle ragazze dello stesso universo di Bojack, ma non faceva parte dei suoi alleati. Syd era morta contro Vegeta dell'Universo 13, che si era dimostrato spietato.

Questa volta era Tapion a chiedere aiuto. Fu una sorpresa per molte persone, tra gli spettatori. Il guerriero dell'universo 3 fece una pessima figura, poche persone avrebbero scommesso su di lui. A meno che non si trattasse di un bluff, facendo credere che non sapesse volare, per sorprendere il suo avversario.

Se questo era il caso, Crilin non ci sarebbe cascato. Prestava troppa attenzione a questo genere di cose. Il namecciano era ansioso di vedere cosa sarebbe successo. Afferrò il polso di Tapion e lo sollevò prima di dirigersi verso il ring. A pochi metri sopra la superficie, l'organizzatore già percepiva l'incremento della gravità del pianeta-ring, un centinaio di volte superiore alla Terra. Lasciò scendere Tapion che si schiantò al suolo di faccia.

Il namecciano voleva scusarsi. La gravità era troppo forte anche per lui. Aveva lottato per resistergli, e per colpa sua, aveva lasciato cadere il combattente.

“Nonostante io sia un combattente namecciano di alto livello, questa gravità mi sembra elevatissima. Mentre loro, non notano la differenza!'

Alzò lo sguardo per vedere un nano che indossava un guscio di tartaruga sulla schiena. Saltò in alto dal suo spazio, e appena raggiunse il ring... precipitò di colpo, e non cadde in piedi! Crilin si era schiantato non troppo distante dall'organizzatore, mentre Tapion era ancora steso a faccia in giù.

“Urgh, peso una tonnellata!” sbuffò Tapion che cercò invano di rialzarsi.

“Per tutti i reumatismi delle tartarughe!” esclamò Crilin rovesciato dalla parte del carapace, non avendo ancora toccato il suolo.

Apparentemente, né l'uno né l'altro riuscivano a gestire quella gravità... E se questo stupì il namecciano, che dire di tutti gli spettatori? Che combattimento avrebbero potuto offrire due avversari che potevano solamente strisciare sul ring?

“Avvolgimi nella tua aura...” disse Tapion parlando tra sé.

“Bene, allora... Kaioken a potenza uno”. Crilin esclamò allo stesso tempo, smettendo di tirare calci a vuoto.

Entrambi i combattenti aumentarono la loro potenza. Un'aura rossa brillò intorno all'umano, mentre all'altro apparve un aura di colore viola. Entrambi si alzarono come se la gravità fosse tornata alla normalità, poi si fissarono per un momento.

“Non esiti ad arrendersi, se vuole” disse Tapion per primo.

“Molto gentile, ma non vorrei essere venuto qui per niente” rispose semplicemente il nano barbuto.

Tapion brandì la sua spada e la tese davanti a lui. Quella lama sarebbe stata inutile se fosse stata brandita da una persona qualunque. Ma circondata dall'aura di chi la impugna, poteva tagliare di netto molte cose! Crilin lo sapeva. Il ki era più potente di qualsiasi arma fisica, fabbricata a mano o con delle macchine. Ma se Tapion possedeva un'arma da taglio efficace, Crilin portava sulle sue spalle la miglior difesa esistente: un carapace in Katchin, il metallo più denso e duro dell'intero universo. Ma non era scontato che l'una attaccasse e l'altra difendesse. La spada era tenuta saldamente nella mano destra, il pugno sinistro era pronto a colpire: Tapion era in una posizione difensiva. Era ovvio che lui non avrebbe attaccato per primo. Crilin rimase in piedi. Sembrava come pronto a tutto, sia per attaccare il suo avversario o per difendere sé stesso. Nonostante la sua età, Crilin era molto lucido. Era in grado di reagire in mezza frazione di secondo.

Aveva inoltre valutato il suo avversario. Il piccolo uomo tentò di percepire il Ki che emanava Tapion attraverso quell'aura che lo circondava, cercando di misurare la sua forza.

Invano...

Quel potere aveva qualcosa di strano. Senza di esso, Tapion non riusciva a resistere a una gravità cento volte superiore a quella normale. Dopo qualche parola, apparve quest'aura che gli permise di alzarsi. Era simile al Kaiohken, ma nascondeva qualcosa. Un potere innato? Una manipolazione genetica? Una potenza mistica da un oggetto in suo possesso? Se quest'ultimo fosse il caso, cos'era? La sua ocarina o la sua spada? Un'altra domanda gli venne in mente: qual era la durata di questo potere?

'E' in posizione difensiva... Non devo far durare il Kaiohken a lungo, devo attaccarlo.'

Così si gettò a tutta velocità sul suo avversario, lasciando cadere il bastone che teneva nella mano destra. Con l'altra mano fece scivolare il carapace in Katchin per usarlo come scudo. Tapion reagì velocemente. Si preparò a colpire con un fendente dal basso verso l'alto contro il suo avversario. L'uomo calvo parò l'attacco col carapace, che Tapion pensava di tagliare a metà. Invece, la spada sembrò rimbalzare. L'onda d'urto fece vibrare la lama, finché fece male al polso del musicista. Crilin sfruttò questo per colpire con una gomitata il ventre del suo avversario. Prima ancora di verificare se il colpo aveva sortito effetto, si portò alle spalle di Tapion per colpirlo con un calcio. L'attacco lo colpì in pieno, scaraventandolo a qualche metro di distanza, scavando col corpo una scia nel terreno.

Crilin attese la reazione di Tapion. Lui si rialzò sembrando incolume.

'Che resistenza! Ha una sorta di scudo protettivo. Dovrò colpire più duramente di così se voglio arrecargli danno…'

Tapion rinfoderò la sua spada. Sapeva che sarebbe stata inutile.

'E' troppo veloce per me... non riesco a colpirlo. Ho appena avuto il tempo di reagire... E quel carapace sembra indistruttibile.'

“Mi dispiace. Dovrò essere più violento allora” disse Tapion al suo avversario.

'Più violento? Non mi ha nemmeno toccato!' si chiese Crilin sentendo le parole del musicista. 'Come può parlare di “più” violenza?'

Tapion mise la mano sinistra sul polso destro con il pugno chiuso. Gridò: “Esci e combatti per me!”.

Subito Crilin capì l'origine dell'aura e del potere di Tapion: una creatura sigillata dentro di lui. Un essere che avrebbe potuto evocare a combattere al posto suo... e non sarebbe stato squalificato. Avrebbe dovuto battere due avversari contemporaneamente.

Uscì del fumo intorno a Tapion, sempre di più, per poi girare vorticosamente, come numerosi tornado da cui non si capiva la loro origine. Crilin si sentiva travolto da quel vento. Quando si placò, da quel denso fumo si generò un corpo in carne e ossa. Era un'enorme creatura orrenda, e sicuramente altrettanto pericolosa.

Grande come un Oozaru, forse un po' di più, aveva due grandi artigli sulle sue lunghe gambe. Se le avesse estese, avrebbe potuto raddoppiare la sua altezza! Il suo torso era incredibile, molto ampio. Aveva due enormi braccia, e nelle mani vi erano degli artigli molto affilati. Infine, la sua testa aveva una forma molto inquietante, uscita da uno dei peggiori incubi dei bambini... Oltre a questo, vi era una coda molto lunga, molto appuntita verso la fine.

In confronto a Crilin, che era già piccolo, questo mostro era davvero imponente.

“Beh... E' un altro paio di maniche!”.

Aveva già combattuto un Oozaru. Era stata una delle sue battaglie più terribili. Ma davanti a questo mostro, un Oozaru sembrava un grosso peluche amichevole.

Fra gli spettatori del torneo, vi furono esclamazioni di gioia. Tra i partecipanti, vi furono le reazioni più varie, a seconda del fatto se conoscessero o no Tapion. Vegeth sorrise, ricordando che nel suo universo Tapion non era in grado di contenere Hildegarn per intero dentro di lui. Goku fu sorpreso di vedere il musicista evocare il mostro. Si chiese come avrebbero potuto diventare amici.

Loro non sanno ancora che Tapion non era un alleato di Hildegarn. Il suo amico era Raichi. E' stato grazie al talento del scienziato Tsufuru che Tapion poteva sottomettere Hildegarn al suo volere.

“Attacca” disse Tapion.

Il mostro urlò, si rivolse al piccolo nano che si chiedeva ancora come affrontare un simile mostro, che tentava di schiacciarlo.

Per essere un mostro di quelle dimensioni, e su una tale gravità, si muoveva molto rapidamente. Sempre lucido, Crilin scansò l'attacco facendo un salto indietro. Dovette indietreggiare un bel po'.

“Mi dispiace, sono qui solo per il desiderio” disse Tapion più a sé stesso che a Crilin. Si vergognò ad affrontare il suo avversario con una potenza non sua, ma accantonò il fair-play per il raggiungimento del suo obiettivo.

Il suo avversario non ammise la sconfitta. Le sue mani erano in una posizione familiare, mentre focalizzava il suo Ki: “Kame... Hame... Ha!”.

Il colpo energetico rimbalzò sulla superficie del corpo di Hildegarn, perdendosi nell'aria.

“Oh...” fece Crilin sorpreso.

Il contrattacco del mostro non si fece attendere. Dalla sua bocca uscì un'intensa fiammata.

“Kaiohken superiore!” gridò Crilin per sfuggire dalle fiamme in tempo. “Kienzan!” gridò mentre era ancora in volo, allontanandosi dal mostro.

Il disco energetico fu generato rapidamente sopra il palmo della sua mano. Con un gesto netto e preciso, lo scagliò verso la testa di Hildegarn.

Dove avrebbe dovuto esserci l'impatto, non successe niente. Il mostro tornò a diventare fumo, e così la tecnica lo attraversò come se non ci fosse mai stato nulla. Il Kienzan continuò a viaggiare fino a colpire il campo energetico che proteggeva il pubblico.

“Non funziona niente! Beh, ad ogni modo, è chiaro che non è lui che bisogna attaccare...”

Mentre il fumo si riuniva e stava ricomponendo il mostro, Crilin di diresse verso il suolo, per poi volare a rasoterra verso Tapion. Mancavano ancora una decina di metri per raggiungerlo quando percepì il movimento della coda affilata che stava per colpirlo. Crilin riuscì ancora una volta ad evitare il colpo, restando però sorpreso al suo passaggio.

Ma Hildegarn non aveva finito. Impattò sul ring violentemente, cercando di colpire il suo bersaglio. Il terrestre riuscì a fuggire per poco salendo velocemente, ma ancora una volta, ebbe a che fare con la sua coda, che per due volte lo sfiorò. Quasi senza fiato, Crilin tornò coi piedi sul ring di fronte al mostro.

'Finalmente si sta stancando... E' quasi finita' pensò Tapion.

Il mostro attese un po' prima dell'attacco successivo. Questo lasciò abbastanza tempo a Crilin per pensare a una strategia più efficace.

Il mostro era veloce e potente. Nessun attacco sembrava scalfirlo: se non era abbastanza potente, rimbalzava sul suo corpo, altrimenti si de-materializzava per non essere colpito, per poi tornare alla forma normale. Il mostro era controllato attraverso gli ordini di Tapion. L'unico quesito era se neutralizzando Tapion avrebbe fatto scomparire anche Hildegarn o no... Anche se lui sarebbe riuscito ad arrivare abbastanza vicino al musicista, il mostro lo avrebbe difeso com'era già accaduto!

Allora a Crilin venne un'idea. Alzò le braccia al cielo. Hildegarn attaccò con un altro pugno, ma il terrestre lo evitò, così l'attacco colpì nuovamente il ring, scuotendolo. Poi distese le braccia verso il mostro. Un fascio di energia venne fuori, passando appena sopra la spalla sinistra di Hildegarn.

Yamcha nello spazio dell'Universo 9, dato che gli era solito fare il buffone, non esitò a prendere in giro il suo compagno per il colpo mancato: “Ecco, doveva succedere! Non sa più mirare! Gli acciacchi dell'età... è probabile che non accada a me!”

“Cretino!” lo insultò Videl che aveva ben compreso il perché. “Questo è il Kakusan Kienzan!”

“Il mio ultimo colpo!” urlò Crilin facendo esplodere la sfera energetica che aveva superato il mostro.

Da quell'esplosione uscirono vari Kienzan, circondando l'avversario da diverse angolazioni. Come aveva sperato Crilin, Hildegarn continuò a passare dalla forma normale a quella fumogena. Gohan ricordava qualcosa, una sorta di déjà vu. Aveva solo cinque anni allora, ma poi Piccolo, gli ricordò meglio: “Aveva usato questa tecnica contro i Saibamen e i Saiyan.”

“Quella tecnica mi aveva sorpreso” confessò Vegeta. “Ma su di me non aveva avuto alcun effetto. Ricordo il Kienzan che aveva scagliato contro Nappa. Se avesse usato questa versione al momento del mio arrivo sulla terra, solo io l'avrei evitato”.

“Vegeta che fa un complimento, è raro” disse Gohan sorridendo.

“So riconoscere quando un nano ha inventiva”.

“E' vero” disse Piccolo. “In pochi mesi, ha inventato diverse tecniche. In questo universo è progredito parecchio, ha unito le tecniche e le ha migliorate”.

Piccolo ricordò anche il primo torneo in cui aveva partecipato per eliminare Goku, in modo da conquistare la Terra senza più rivali. Aveva affrontato anche Crilin e gli aveva dato del filo da torcere. Già da allora, si rese conto che conquistare la Terra non sarebbe stato un compito facile. Ora non aveva più questo obiettivo...

A differenza dei precedenti e, a differenza del Kakusan Kikoha che aveva usato molto tempo fa e in innumerevoli universi, questi Kienzan sembravano dotati di ragione. Dopo aver attraversato i tornadi, fecero un inversione a U per attaccare di nuovo. Con sette Kienzan, questo attacco ebbe su Hildegarn l'effetto di lasciarlo continuamente nello stato gassoso: non aveva tempo per ri-materializzarsi.

Tapion capì molto in fretta: “Approfitterà del fatto che Hildegarn è in fumo per venire ad attaccarmi. Devo essere...”

“Kaiohken Massimo!”

Crilin era già vicino. Aveva usato tutta la sua potenza per essere più veloce possibile. Tapion non l'aveva visto arrivare, e non fu in grado di sfuggire al potente pugno scagliatogli nello stomaco. Nonostante l'aura che lo proteggeva, ansimò e cadde a terra.

“Sii gentile e resta così per trenta secondi” disse Crilin. Le regole del torneo stabilivano che per perdere bisognasse restare incoscienti per trenta secondi, ma aveva notato nel combattimento di Yamcha che non serviva mandare il proprio avversario in quella condizione. 18 dell'Universo 14 era cosciente, ma era stata immobilizzata, e il Varga cominciò comunque il conto alla rovescia.

“Non ho l'esperienza per uno scontro simile..." Tapion era troppo dolorante per rialzarsi. Cercò invano di riprendere fiato mentre i 30 secondi scorrevano in fretta...

Per fortuna, poteva ancora contare su Hildegarn. Una piccola quantità di fumo si materializzò: era la coda, che cercò di attaccare Crilin. Sempre con il Kaiohken, il piccolo uomo schivò il colpo. Subito dopo un Kienzan attraversò la coda, che divenne nuovamente fumo.

Dietro Crilin, da un altro tornado uscì un pugno enorme. Utilizzando il massimo Kaiohken che poteva sopportare, si voltò e bloccò il pugno, rendendo le proprie braccia tutte indolenzite, ma riuscì a respingerlo in alto. Purtroppo ciò gli impedì di vedere un altro pugno che lo colpì lateralmente. Crilin in una frazione di secondo riuscì a sfruttare nuovamente il Kaiohken e resistette a quest'ulteriore colpo, anche se a malapena. Senza di esso, probabilmente sarebbe morto all'istante.

Spinto verso il ring, Crilin riprese il controllo poco prima di schiantarsi al suolo. Un terzo pugno stava per colpirlo, ma riuscì ad evitarlo, e il ring subì un nuovo contraccolpo.

Ormai il Kaiohken cominciava a diventare insostenibile, non poteva reggerlo a lungo e cominciava ad avere problemi alla vista. Per questo non riuscì a percepire la coda di Hildegarn, appena materializzata. Lo colpì alla schiena senza ucciderlo, ma abbastanza forte da spedirlo violentemente contro il suolo.

Crilin non riuscì ad opporre resistenza e cadde privo di sensi. Mentre Tapion si stava rialzando, il Varga confermò il risultato dell'incontro: “Vittoria di Tapion dell'Universo 3!”

Nonostante questa vittoria, era deluso.

'C'è mancato poco, devo trovare una tecnica più efficace...'

In effetti, era stato il suo primo avversario. C'erano molte probabilità che gli scontri successivi fossero molto più duri... Cominciando da Cell, un essere capace di rigenerare parti del suo corpo come una lucertola.

Crilin fu trasportato da un namecciano allo spazio dell'Universo 9. I suoi amici lo raggiunsero. Era ancora privo di sensi, ma fu subito sottoposto alle cure del namecciano. In pochi secondi, le sue ferite scomparvero, e finalmente riprese conoscenza.

A differenza di Tapion, nonostante la sua sconfitta, Crilin era contento della sua prestazione. Aveva dato tutto in combattimento, e nonostante Hildegarn fosse più forte, aveva l'occasione per vincere. Purtroppo alla fine aveva fallito.

Ora solo Tenshinhan del loro universo era ancora in gara... contro Bu dell'Universo 4.

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