DB Multiverse

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Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: un giorno, 20 ore

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114115

Night 2

Parte 24 :116117118119120

Round 3

Parte 25 :121122123124125
Parte 26 :126127128129130
Parte 27 :131132133134135
Parte 28 :136137138139140
Parte 29 :141142143144145
Parte 30 :146
[Chapter Cover]
Parte 15, Capitolo 72.

PARTE QUINDICI - LA FINE DEL PRIMO GIORNO

Capitolo 72

Goku si avvicinò allo spazio dell'Universo 9, sorridendo allegramente. Crlin e Tenshinan erano lì, intenti a rilassarsi e parlare tra loro; Yamcha era accanto a loro solo per ascoltare le loro conversazioni. Ma quando videro il Sayan dell'Universo 18 avvicinarsi, si fermarono, osservandolo con occhi silenziosi, in attesa.

"Ciao!" disse Goku allegramente. "Sono contento di vedervi tutti qui!".

Goffamente, nessuno dell'Universo 9 rispose al suo saluto. Goku, noncurante, riprese subito a parlare con Crilin.

"Ehm... è un vero peccato che la versione di te del mio universo non sia qui a partecipare al torneo. Forse avrei dovuto insistere, ma, oh, bene. Sarebbe stato molto utile per entrambi parlare tra di voi. Ma tua moglie e tua figlia, beh, volevano restare".

Il trio di guerrieri dell'Universo 9 erano tutti molto sorpresi dalla rivelazione. Nessuno poteva immaginare che il loro Crilin potesse sposarsi.

"Ho una moglie?" chiese Crilin.

"Sì. Ed è anche in un altro universo. Vediamo... l'ho vista qui da qualche parte. Ah, eccola!" disse Goku, indicando C-18, dopo aver cercato per qualche secondo.

"Non ci posso credere!" disse Yamcha, ridacchiando. "Come ha potuto sposare una ragazza... irreale?!?".

"Ahah!" disse Videl. Aveva ascoltato casualmente. "Lo sapevo, Yamcha! Tu sei geloso!".

"Ehi, principessa, non dire cose del genere! Bulma è lì, appena dentro! E vi assicuro che le mie azioni e le mie intenzioni sono assolutamente onorevoli".

"Certo" rispose Videl, sarcastica. "E sono sicuro che se questa C-18 fosse stata brutta, vecchia e rugosa, tu avresti detto lo stesso" disse, roteando gli occhi.

"Ma lei non è un po' troppo giovane per me?" disse Crilin, notando quanto giovane e bella fosse la moglie del suo omologo, C-18 dell'Universo 14.

"Non dimenticare che lei è un cyborg" Yamcha corresse il suo amico. "Probabilmente non invecchia affatto. Se solo mi permettesse di aiutarla per una piccola manutenzione...".

"Aspetta, quindi non l'hai mai vista prima?" chiese Gohan dell'Universo 18, che era appena arrivato con la moglie e con la figlia.

"No..." rispose Crilin.

"Hmmm... questo è strano. Credo che le cose con il Dottor Gero siano andate molto diversamente nel vostro universo. Ma tu sei un cyborg, Yamcha... com'è possibile?".

"In realtà è una storia veramente lunga... ma perché non ci raccontate prima di voi? Vedi, sappiamo che i Sayan erano in gran parte malvagi. Ma voi siete entrambi due di loro, ma, rispetto ai Sayan, sembrate di buon cuore".

Aveva ragione. Nessuno possedeva un cuore più puro di Goku e Gohan, se mai potesse esistere qualcuno come loro. Inoltre, probabilmente, non c'era nessuno più ingenuo di Goku.

"Sì, io sono un Sayan" rispose. "Ma sono atterrato sulla Terra quando ero nient'altro che un bambino. Sono stato trovato e cresciuto dal vecchio Son Gohan, il nonno".

"Son Gohan?" dissero Crilin e Yamcha all'unisono.

"Lo conoscete?" chiese Goku.

"Sì, è stato il mio maestro di arti marziali" rispose Yamcha.

Goku pensò rapidamente. Se non era mai atterrato sulla Terra, allora non aveva mai ucciso accidentalmente il nonno... il che, forse, poteva spiegare il fatto che Nonno Gohan fosse diventato il maestro d'arti marziali di Yamcha... ma Goku non riusciva ancora a capire come Yamcha e gli altri si fossero incontrati...

"Suppongo che Gohan ti abbia insegnato le buone maniere" chiese Crilin, molto interessato.

Per lui, il vecchio Son Gohan era una delle poche persone in possesso di un carattere abbastanza forte, tale da trasformare qualcuno con una natura malvagia in una brava persona.

"Certo che l'ha fatto. Quando ero solo un bambino ero molto violento e malizioso. Ma un giorno sono caduto e ho sbattuto la testa, diventando un bravo ragazzo...".

"Questo potrebbe spiegare la differenza tra te e il Kakaroth dell'Universo 13" osservò Ten.

"Senza dubbio" disse Gohan. "Quel pazzo assassino, ovviamente avrà ucciso tutti sulla Terra. Chissà che malvagità avrà causato, prima di essere trovato dagli altri Sayan".

I terrestri dell'Universo 9 cominciarono a riflettere, mettendo a confronto tutti i vari scenari. Ogni conseguenza era il risultato di un evento che, se alterato, avrebbe potuto cambiare completamente tutto ciò che riguardava il loro mondo. Un Sayan bambino che giunge sulla Terra può generare un universo pieno di Sayan malvagi, oppure un altro pieno di buon cuore.

Ma se quel bambino non fosse mai arrivato sulla Terra, i Sayan che sarebbero poi giunti sarebbero stati sconfitti dai terrestri, come nel loro mondo... era tutto molto interessante. Considerando tutte le possibilità, le cose sarebbero potute andare in modo molto diverso.

"Allora, come ci siamo incontrati io e te?" chiese Crilin.

"Siamo stati allenati entrambi da Muten" disse Goku, sorridendo al ricordo di mille avventure.

"Ah" disse Crilin.

Aveva un senso. Goku era stato allenato da Son Gohan, che era egli stesso un discepolo del Maestro Muten. Era logico che si incontrassero, mentre era sotto la sua tutela.

"Come sta?" chiese nuovamente.

"Chi, Muten? Beh, è lo stesso di sempre. Glielo dirò!".

"Capisco... così il suo essere pervertito da un universo all'altro è l'unica costante. Ha! Ha!".

Crilin era certamente felice di sapere che il suo vecchio maestro era ancora in vita nell'Universo 18. Ed era una bella sorpresa, il fatto che i Sayan di quest'universo fossero buoni ed affidabili. Ma Crilin non sapeva se lui e questo Goku potevano essere davvero amici... non dopo tutto quello che lui sapeva riguardo i Sayan.

"Ora ho una domanda. Yamcha ha mai incontrato una ragazza o qualcos'altro? E, sempre riguardo quest'argomento, uh... come sta Bulma?".

"Tutto liscio, papà" aggiunse Gohan, scherzando.

"Sì, l'ha fatto. E per quanto riguarda Bulma, va molto bene. In realtà, lei dovrebbe venire qui fuori a momenti. Mi chiedo cosa sia facendo...".

Quattro persone apparvero improvvisamente, venendo dal corridoio che portava agli alloggi dello spazio 9. Goku e Gohan non ebbero problemi a riconoscerli, anche se una delle quattro persone sembrava un po' diversa, rispetto al loro universo... gli era familiare, ma non era proprio la stessa cosa.

Bulma stava parlando con Videl, mentre il vecchio Kaioshin, che era uscito dalla Spada Z, posizionato dietro alle due belle donne, poteva godere di un'ottima vista. A quanto pare, aveva cercato di toccare Videl ed era stato abbattuto. Ma questo non gli impediva di osservare, sornione.

"Ehilà, Bulma!" disse Goku, agitando la mano.

Improvvisamente si voltò, guardandolo sorpresa.

"Sembra conoscere tutto di noi" spiegò Crilin, alzando un sopracciglio.

"O quasi" lo interruppe Gohan, rivolgendosi al quarto personaggio. "Trunks?".

"Sì" rispose il giovane, sorpreso dal tono della 'domanda'. Sembrava che tutti, tranne l'universo a cui apparteneva sapessero il perché della confusione presente.

"Allora, tu sei il figlio di Bulma e...".

Gohan lasciò la domanda volontariamente incompiuta, in attesa di una risposta. Yamcha sorrise, rispondendo con il pollice puntato verso il viso, sorridente.

"Ed io. E a proposito, mi chiedo una cosa... chi è il padre di questo Trunks dell'Universo 12? Assomiglia a quello del vostro universo e dell'Universo 16".

"Oh, giusto. Sono tutti figli di Vegeta" rispose Goku.

L'ex bandito del deserto cominciò a diventare rosso dalla rabbia.

"Lo sapevo, quel bastardo!".

"Io... con un Sayan? E' terribile! Cosa ho fatto di male per meritare questo?".

"Non preoccuparti, Bulma" rispose Gohan, confortandola rapidamente. "Nel nostro mondo, sei molto felice con lui. E' stato malvagio per un po', ma alla fine è diventato buono. Voi due avete anche una figlia; è nel nostro spazio, laggiù...".

Bulma e Yamcha non dissero nulla, guardando Bra per qualche secondo. Infine, Bulma sorrise.

"Oh, sembra carina... ma non partecipa?" chiese Bulma.

"No".

"Neanche la nostra. Non è affatto interessata ai combattimenti, e tanto meno al torneo. In realtà, lei non è neanche venuta" li informò la madre di Bra dell'Universo 9.

"Ma tu, al contrario, sei più interessata rispetto alla tua controparte del nostro universo" aggiunse Gohan.

Bulma rise, pensando a stupidi motivi per il quale il suo omologo dell'Universo 18 sarebbe potuta rimanere a casa.

"In realtà io sono qui 'giusto per la causa'. Senza di me, Yamcha non sarebbe andato tanto lontano".

"Ha! Ha! E' vero. Bulma mi aiuta ad andare... letteralmente. Grazie a lei, sto molto meglio dei cyborg dell'Universo 14. Sono in un perfetto stato di funzionamento!".

"Sì, hai combattuto bene" disse Goku, tornando alla conversazione. "Mi hai stupito, in realtà! Sei molto diverso da Yamcha! Non solo per la potenza".

"Ah, mi chiedevo se nel vostro universo fossi meno forte... ma vabbè, almeno sono vivo! Lo sono, vero?".

"Certo" disse Goku. Anche se Yamcha era morto più volte nel corso degli anni, lui e gli altri erano tornati in vita ogni volta.

Yamcha sorrise. Era confortante sapere che era vivo. Metteva tutto l'Universo 18 in una luce 'più positiva'. Sembravano molto meno pericolosi. E, parlando di persone pericolose, doveva salvarne alcune. Guardò lo spazio dell'Universo 4, dove i due cyborg C-17 e C-18 se ne stavano immobili. Decise di raggiungerli subito.

"Beh, io vado. Devo andare a trovare quei due cyborg dell'Universo 14. Vieni?" chiese a sua moglie. La sua consulenza tecnica per quanto riguardava la tecnologia degli androidi, poteva essere il supplemento di cui aveva bisogno per convincerli.

"Sì, arrivo" disse.

Yamcha se ne andò rapidamente, saltando sopra il muretto che separava gli universi.

"Allora... ehi, Tenshinan, parlami di te!" disse Goku. "La tua forza è stata veramente impressionante durante il combattimento!".

"Grazie, ma sono sicuro che ti sarai annoiato..." rispose lui.

"Ah, ma no" disse Goku. Ma gli altri due accanto a lui fecero un passo indietro.

Non che non fossero interessati alla storia di Tenshinan, ma Gohan e Videl volevano parlare con un'altra persona. Videl annuì al suo omologo mentre si avvicinavano l'un l'altra. Sentendosi solo, Crilin decise di andare a chiacchierare col vecchio Kaioshin e con Trunks.

Per qualche secondo, né Videl né Gohan sapevano cosa dire. Avevano così tante domande, da non sapere da dove cominciare. E non riuscivano a trovare una base per iniziare la conversazione.

La combattente dell'Universo 9 si voltò verso il suo omologo e il marito dell'Universo 18, notando infine la figlia. Non poteva immediatamente comprendere tutte queste cose; erano tutte diverse per lei. Era difficile immaginare cosa sarebbe potuto succedere. Come aveva fatto ad innamorarsi di un ragazzo che, anche se dal buon fisico, non sembrava assolutamente tagliato per il combattimento? Se solo avesse saputo quanto fosse incredibilmente potente Gohan, avrebbe cominciato a pensare in maniera differente. La sua controparte la pensava allo stesso modo; ma lei non era più una combattente, e basava le sue opinioni più che altro sull'abbigliamento. Al contrario, aveva promesso che la sua vita sarebbe stata incentrata sul combattimento e sulle arti marziali. Tuttavia, quella dell'Universo 18 sembrava preferire una tranquilla vita in periferia. Che cosa gli era successo, tanto da portarla a tale cambiamento?

"La tua lotta è stata grandiosa" disse infine Gohan. "Non avevo idea che potessi essere così forte! Mi chiedevo... ma che tipo di allenamento hai svolto?".

"Ho avuto i migliori maestri".

"Oh, hey! Hai per caso una figlia di nome Pan?" la interruppe la figlia di Gohan.

"Pan? Uh, no... ma ho un figlio più giovane di te".

"Allora... ho un fratellino? Hai sentito, mamma?" disse con un sorriso, rivolgendosi a sua madre.

"Uh, sì".

L'informazione l'aveva presa un po' di sorpresa. Videl si stava ancora chiedendo come e perché questa versione di sé fosse stata ancora attirata dalla lotta, invece di vivere una vita tranquilla con la sua famiglia. Inoltre, era incredibilmente strano vedere sé stessa vestita in quel modo.

Un figlio... anche se lei non avrebbe mai scambiato sua figlia per un ragazzo, l'idea di avere un figlio era ciò su cui aveva contemplato molte volte. Se non altro, almeno ne aveva uno nell'Universo 9. Gohan aveva sognato di avere un figlio, chiedendosi quale nome avrebbe avuto il ragazzo... ma preferì tornare all'argomento iniziale della conversazione.

"Allora, da quanto tempo conosci il Kaioken?" chiese.

"Più di vent'anni... l'ho imparato molto presto, in modo da poter continuare ad incrementare la mia forza".

"Ha dimenticato di dire che è stato per allenare me in modo più rapido, vero cara?" disse Trunks, avvicinandosi al gruppo.

"Oh, allora sei forte anche tu? Essendo il figlio di Bulma... e in realtà la cosa non mi sorprende".

"Beh, per quanto riguardo la lotta, sono un po' arrugginito ultimamente. Ma me la cavo abbastanza bene, sì. Non sono mai andato oltre il decimo livello del Kaioken, però".

"Kaioken, eh? L'hai imparato anche tu?".

"Sì".

"Ma chi ti ha insegnato a farlo?".

"Il Maestro Crilin e il Maestro Tenshinan".

"Ah, capisco. Ma loro da chi l'hanno imparato?".

"Un Kaio. Colui che l'ha creato" rispose Trunks.

Era logico. Significava che entrambi, ad un certo punto, erano morti, in un momento in cui la Terra era minacciata...

"Beh, spero che vincerai il tuo incontro" disse Videl, alla figlia della sua controparte. "Pan, stai attenta. I Sayan sono crudeli, non ti faranno vincere facilmente. Non conosci il Kaioken?".

"No..." disse in maniera cupa.

"Vedi, io sono figlia e nipote di Sayan. Mio nonno, che è il tipo che guida il nostro gruppo, non me lo ha insegnato. Lui vuole che sblocchi la trasformazione in Super Sayan".

"Quella cosa con i capelli d'oro?" chiese Trunks.

"Sì" mormorò Pan.

"Beh, spero che non ti trasformerai come l'altra Pan...".

L'atmosfera sembrò congelarsi, nel silenzio. L'osservazione poteva sembrare crudele, ma era giusta.

"Beh, Bojack era immensamente più forte dell'avversario con cui hai combattuto" disse Gohan a Pan.

Il suo pensiero la spaventava. "Anche quando l'altra me è diventata Super Sayan, ha perso comunque".

"Sicuramente non ha avuto un incontro fortunato" disse leggermente la Videl dell'Universo 9.

"E questo Kakaroth... quanto è forte?" chiese Trunks, interessato alla lotta imminente della sua figlia a metà di un altro universo.

"Beh, non lo so. Dicono di essere Super Sayan... potrebbe essere forte come papà, credo... anche se Pan diventasse Super Sayan, Kakaroth ha molta più esperienza...".

"Ehi, papà... posso andare a parlare con l'Universo 16?" chiese ad un tratto Pan, scappando prima che la risposta potesse arrivare.

Gohan annuì con poca attenzione, dicendo un "sì", mentre lei correva via. La sua tipica approvazione paterna, dava molta attenzione a ciò che stava facendo.

"Ci vediamo più tardi, mamma!" disse Pan, non alla sua vera madre, ma alla Videl dell'Universo 9.

Videl era un po' imbarazzata, ma anche lei, sorridente, salutava Pan. La ragazza, poi, saltò felicemente verso lo spazio numero 16.

"Allora, Videl... parlami del tuo allenamento" le chiese il suo omologo dell'Universo 18, piuttosto interessata.

Dopo la discussione con su sua figlia, e sul suo prossimo incontro con Kakaroth, Gohan era sorpreso che Videl fosse così disponibile, pronta a parlare anche di combattimento. Ma era perspicace.

La coppia finì di discutere con Trunks e Videl per un po', pensando a tutti i modi in cui le loro storie potevano essere collegate. Nelle vicinanze, Goku continuava a parlare con Tenshinan, che, avendo avuto modo di conoscere meglio il Sayan, minuto per minuto, aveva allentato la prudenza e il sospetto. Forse i due sarebbero potuti diventare amici, dopotutto!

Yamcha arrivò nello spazio dei cyborg. Lungo la strada, continuo a riflettere sui partecipanti dell'Universo 18. Forse più tardi avrebbe posto loro qualche altra domanda, come dove avevano vissuto o con chi avevano vissuto. Ma ora che era giunto nello spazio dell'Universo 14, era concentrato solo sui cyborg. Sorrise a C-17, tendendogli la mano. Ma il cyborg non lo guardò nemmeno, rispondendo senza muoversi.

"Non avresti sconfitto me".

Yamcha era ancora una volta sorpreso dalla reazione del tutto asociale che aveva ottenuto. Era quasi tentato dal cominciare a discutere, ma si trattenne all'ultimo momento: avere una lite tra loro, non avrebbe aiutato in nessun modo. Era davvero la sua unica buona idea.

Eppure, Yamcha non era stupido, ed era pieno di buone intenzioni. Quello che voleva, era essere un saggio maestro, come Son Gohan, in modo da portare qualche nuova figura dal lato della giustizia. Se il suo ex maestro, Gohan, era però l'esperto, Yamcha era ancora chiaramente il giovane allievo. Non era stato in grado di imparare tutto quello che avrebbe dovuto apprendere nel suo allenamento.

C-17 non capiva come questo Yamcha poteva interessarsi di lui, o perché quel fastidioso guerriero credeva che si potesse fidare di loro. Era imbarazzante, e lui e sua sorella continuavano a ignorarlo. Continuava a predicare aneddoti, molti dei quali non avrebbero potuto essere neanche veri, nella speranza di convincere gli androidi. Ma era stato inutile. E ancora peggio quando si erano resi conto che nessuno dei suoi racconti potesse avere senso!

I cyborg si stavano rivelando estremamente difficili da convincere... forse era impossibile farlo. Per molti anni... decenni, avevano vissuto da soli, uccidendo tutti coloro che si ponevano sul loro cammino. Erano assassini, privi di un qualsivoglia briciolo di umanità. Loro erano completamente diversi da Yamcha, così come le loro controparti degli universi 16 e 18, nessuno dei quali aveva partecipato al torneo. Che i tentativi di Yamcha di salvare C-18, fossero già falliti sin dall'inizio?

Alla fine, Yamcha decise di lasciarli perdere, per ora, con l'intenzione di tornare più tardi. C-17 aveva notato che lui se ne era andato e C-18 continuò a restare seduta lì, con lo sguardo fisso nel vuoto. Magari, dopo essere stata sconfitta nel torneo sarebbe stata più disposta ad ascoltarlo.

A tal proposito, Yamcha decise di tornare a vedere cosa stessero facendo gli altri, alla fine del secondo turno.

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