DB Multiverse

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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

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[Chapter Cover]

Traduzione di kibasennin, adattamento di ValentDs e Prosavio

Il sole comincia a tramontare nel puro blu del cielo estivo.

Quella limpidità viene sfregiata dall'aura di quattro sagome che avanzano ad alta velocità.

Crilin, Yamcha, Tenshinhan e Piccolo stanno volando, mentre parlano frettolosamente...

Crilin si lamenta: “Due volte nella stessa giornata... non l’avevano mai fatto prima d’ora...”

Yamcha gli risponde: “Ve l’avevo detto che questa situazione sarebbe peggiorata!”

Crilin stringe i denti... si vedono delle luci all’orizzonte, e i suoni delle esplosioni raggiungono le loro orecchie: “Bastardi... arriveremo di nuovo troppo tardi... maledetti figli di...!”

Piccolo non dice niente ma accelera bruscamente, distanziandosi di gran lunga dai tre terrestri che chiaramente non possono stargli dietro.

Yamcha protesta: “Quello scemo dovrebbe sapere che non serve a niente andarci da solo!”

Crilin ribatte, preso da uno strano malumore: “Sei tu lo scemo! Ovviamente sa di non poterli fermare... ma se riesce a distrarli abbastanza a lungo, allora i cittadini potrebbero scappare... e questa sarebbe già di per sé una vittoria!”

Yamcha, scioccato dalla sua incompetenza strategica, abbassa la testa... deconcentrato, perde velocità... davanti a lui, Tenshinhan gli urla: “Non è il momento di rallentare! Avanti!”

I tre amici filano a tutta velocità, seguendo la scia lasciata dal grande Namecciano... ed è lì che scoprono un orrendo spettacolo apocalittico, quello di una città squarciata da larghe fratture fumanti.

Il caos maggiore sembra regnare in mezzo al frastuono degli edifici che finiscono di crollare, al crepitio delle fiamme e al suono delle numerose sirene dei mezzi di soccorso.

Mentre si avvicinano, vedono migliaia di persone, che sembrano delle piccole formiche, correre verso tutte le direzioni... le strade sono congestionate da un numero incredibile di vetture bloccate che formano ingorghi mostruosi...

Non hanno tempo di contemplare a lungo questo triste spettacolo... l’aria intorno a loro viene scossa da un’enorme esplosione che sembra creare un’enorme cupola, illuminando il cuore ormai distrutto della città.

Come una sola entità, i tre si tuffano verso l’epicentro del cataclisma, ma un soffio bruciante li spinge a fermarsi bruscamente.

Quando liberano il loro volto dal riparo protettivo delle braccia, al posto della città scoprono un’enorme cratere fumante e circolare color cenere, causato dall’attacco colossale dei cyborg.

Tutti ripartono verso la città, arrabbiati... questo significava che Piccolo aveva fallito nel suo tentativo di limitare i danni... poteva significare, inoltre, che forse avevano sconfitto il Namecciano...

Che idioti! Se erano arrivati a uccidere Piccolo, allora avevano ucciso anche Dio... Dio e le Sfere salvatrici che avrebbero permesso di riparare i danni... e di ridare vita a tutte le vittime innocenti!

È con questo stato d’animo che sfrecciano verso le due piccole sagome che contemplavano, immobili a mezz’aria, il cratere carbonizzato.

Una voce potente li blocca durante la loro corsa rabbiosa: “FERMI!!!”

Piccolo!

Piccolo, ferito, sanguinante e con la tunica strappata, vicino al vuoto che aveva ora rimpiazzato la città... ma era ancora vivo!

Con una voce rauca si sforza per aggiungere: “Sono qui!”

I tre amici lo raggiungono a terra, vicino alla periferia del grande vuoto lasciato dalla follia suicida dei loro giovani avversari.

Crilin prende rapidamente dalla sua tasca il prezioso sacchetto per porgere un miracoloso Senzu al grande Namecciano sofferente a causa di diverse lesioni e bruciature... Il piccolo uomo apre un po’ di più il sacchetto dei fagioli magici per osservarne meglio il contenuto: “Ne restano solo tre...”

Si gira per guardare i gemelli, ancora immobili, mentre Tenshinhan dice ad alta voce quello che gli altri stavano pensando: “Se si accontentano di giocare con noi come le altre volte, forse ce la potremo fare...”

Piccolo, che si era completamente ripreso, stringe i pugni pieno di rabbia: “Giocare! Gli insegno io a giocare!”

Yamcha, ancora disfattista, si è chiaramente arreso all'evidenza: “Non abbiamo alcuna possibilità... l’unica cosa che possiamo sperare di fare è impedirgli di uccidere altre persone oggi...”

Crilin, con un’aria disperata, guarda il cielo pallido: “E Vegeta… dov’è andato?”

Tenshinhan lo rimprovera, serrando i denti: “Lascialo stare, quello! Non abbiamo bisogno di sopportare anche lui, abbiamo già gli altri due!”

Tutti smettono improvvisamente di parlare, quando il duo infernale scende lentamente verso di loro, con calma… serenamente… facendosi le beffe, con disinvoltura, di quel quartetto di guerrieri.

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