DB Multiverse

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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

La prossima pagina verrà rilasciata tra: un giorno, 14 ore

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[Chapter Cover]

Traduzione di SonGoku94, adattamento di Prosavio

Un’esplosione distrugge il cumulo di calcestruzzo qualche metro lontano dal trio. I terribili effetti fanno tremare la Terra e Crilin non poteva fare altro se non gridare di terrore dopo che il forte rumore ferma il faccia a faccia tra Vegeta e C-18, che girano improvvisamente le loro teste.

Son Gohan e C-17 si erano schiantati contro il suolo, scavando un cratere sotto l’impatto della loro violenta caduta.

Il giovane Saiyan aveva provato a sorprendere il cyborg con un attacco inaspettato, scivolando sotto di lui, ma C-17 era riuscito a schivarlo e anche ad afferrarlo al volo. Avevano continuato a combattere durante la caduta che lo slancio di Gohan aveva accelerato e si erano schiantati insieme con un movimento vorticoso.

Il figlio di Goku cominciava a sentire la stanchezza di queste lunghe ore di battaglia, lottando per rialzarsi. C-17 lo aiuta sferrando un terribile calcio verso l’alto che solleva l’avversario da terra.

Il giovane ragazzo non ha tempo di reagire. Il cyborg lo afferra per una caviglia e lo sbatte violentemente sul terreno per poi fare lo stesso dall’altra parte… e ancora… e ancora… facendo schiantare il giovane ragazzo senza pietà. I blocchi di calcestruzzo vengono distrutti sotto la brutalità dei colpi. E poi, in due impatti, l’aura di Gohan, indebolito e intontito… si spegne!

C-17 ferma il suo sanguinoso gioco con sguardo sorpreso; il corpo del giovane Saiyan pendeva mollemente dalla sua mano. I suoi occhi si muovono e il suo sguardo si scontra con due occhi verdi e fumanti di rabbia!

“Vegeta!” Esclama il cyborg.

Lascia andare la sua vittima che collassa, visto che non era niente di più che una bambola rotta, e stira il suo polso libero.

“Sei ancora vivo?!”

“Non per molto, te l’ho detto!” Grida energicamente C-18, mentre si scaglia con furia contro Vegeta che si trasforma in un lampo. “È MIO!!”

Il combattente estende le mani e l’indice per attaccare la giovane donna che gli si lanciava contro con piccoli fulmini di energia, ma quest’ultima li respinge con facilità con i due pugni protesi in avanti come protezione di fronte a lei.

È su di lui in una frazione di secondo, e il primo colpo che sferra con il gomito stordisce il Saiyan. Ma anche lui è arrabbiato e il dolore non aveva posto nella sua mente.

Digrignando i denti, reagisce con un terribile pugno diretto al torso che scuote il cyborg, e lei risponde con una mossa di judo che lui schiva scartando di lato, e, con lo stesso movimento la colpisce con forza sulle gambe.

Mentre lei approfitta della perdita di equilibrio per girarsi velocemente in aria e lanciare un colpo a distanza ravvicinata, lui riesce a respingerlo con il dorso della mano appena prima di replicare con attacchi consecutivi. Ma non ha tempo di continuare. Lei scompare per evitare il doppio attacco del combattente e ora C-18 riappare per colpire a distanza ravvicinata il suo stomaco, che lo fa piegare a metà e, allo stesso, tempo, lo scaglia all’indietro.

In un attimo, la furia in gonnella lo raggiunge con una terribile ginocchiata per non farlo cadere e, ancora una volta, dei pugni formidabili piovono sul Saiyan!

Vegeta resta stordito dall’incredibile pioggia… quella putt*** picchia forte! Doveva andar via da lì! Tutto a un tratto, la scarica si ferma. Ma intontito, il principe combattente non può fare nulla, visto che C-18 gli aveva già afferrato il volto con la mano aperta.

“LA TUA specialità!”

Scaglia immediatamente un primo colpo sulla sua faccia. Il principe si muove all’indietro per l’impatto, schizzando sangue e gocce di sudore intorno. Ma lei non gli concede il tempo di riprendersi, e lo afferra per i capelli per colpirlo con un altro attacco energetico mentre lo tiene… e un altro… e un altro ancora… Tra un’esplosione e l’altra, la luce dorata del super Saiyan si affievolisce per poi spegnersi.

Un ghigno di odio distorce la bella faccia del cyborg quando infine afferra la testa sanguinante dell’avversario per sbatterla furiosamente contro il calcestruzzo che si frantuma sotto la brutalità dell’assalto.

Completamente stordito, Vegeta si rotola dolorosamente su un lato per ritrovarsi sullo stomaco. Con la testa bassa, inizia ad alzarsi con difficoltà, usando l’avambraccio come sostegno, mentre numerose gocce di sangue scorrono sul suo volto. Ma un atroce calcio nello stomaco lo scaglia via, facendogli sputare sangue. Prova di nuovo ad alzarsi sull’avambraccio tremante quando il cyborg si avvicina e si abbassa per sollevare di nuovo per i capelli la testa del combattente che si distorce per il dolore e la rabbia.

“Porta i miei saluti a quel maledetto Dr. Gelo.” Gli dice con tono canzonatorio.

Finisce il lavoro con un colpo a corta distanza dritto sulla nuca. Il Saiyan collassa, con gli occhi spalancati. C-18 sferra un ultimo calcio al corpo che si sposta mollemente e allontanato con sguardo sdegnoso che suo fratello approva.

“Ah, finalmente! Gli stavi prolungando l’agonia!”

Le lacrime offuscano la vista di Crilin che si lascia scappare un singhiozzo lungo e silenzioso. Non aveva più forze per provare a percepire l’energia di Gohan e controllare se fosse sopravvissuto. Ancora una volta, non poteva fare nulla. Ancora una volta, tutto quello che aveva fatto era guardare morire i suoi amici.

E questa sofferenza… Dio, fa così male! Quasi quanto il dolore che gli schiaccia il petto!

Dio… la Terra non aveva più un Dio per ascoltare i lamenti di chi non soffriva più! Attraverso il canale offuscato di una vista incerta, Crilin osserva i primi raggi di un tramonto che prometteva di essere stupendo. L’ultimo della sua vita, questo era certo.

Gira la testa per guardare le due figure che ora appaiono molto scure con questa luce quasi orizzontale. Che futuro attendeva la Terra ora che non era rimasto nessuno per combattere quei due mostri?

Sentiva la presenza del tessuto appiccicoso che gli avvolgeva la mano. E poi… C-18 aveva dimostrato umanità verso di lui.

L’ardente lancia di dolore distrugge la sua mente, il cielo che si tinge del rosso della sera, le macerie polverose, le rovine fumanti un po’ più lontano, i due giovani killer… ora tutto era colorato di quel turchese che gli ricordava il candido blu di quei dolci occhi socchiusi.

E in quel turchese… improvvisamente… il luccichio di una fiamma dorata!

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