DB Multiverse

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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

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[Chapter Cover]

Traduzione e adattamento di kibasennin, revisione di Prosavio

I due cyborg si girano, sbalorditi…

Davanti a loro... una sagoma sanguinante con un’aura dorata si alza dinanzi a loro, emettendo il solito rumore caratteristico…

Vegeta!

Vegeta ancora in vita... Vegeta ancora in piedi... Vegeta, con un’energia rinnovata, piena di furore...

L’umiliazione che ha subito... il suo corpo, mezzo morto, torturato dai tagli e dalle ferite che gli provocano un dolore mai provato prima, neanche contro Cold, Freezer, o Kakaroth... l’energia che gli brucia la carne... ognuna di queste cose contribuisce alla rabbia della quale ormai ha bisogno...

Quella stronza l’ha fatto passare per morto!

Adesso capirà il suo dolore!

A destra, c’è il figlio di Kakaroth, ancora incosciente... a sinistra, il tappo pelato, ma non ne avrà per molto... meglio così... nessuno vedrà ciò che sta per fare... ha una reputazione da mantenere...!

C-17 scoppia dalle risate vedendolo pronto ad affrontarli ancora una volta:

“Che resistenza! Davvero non pensavo di rivederti in vita... non ti arrendi mai, eh?”

Prendendo in giro sua sorella, prosegue, strafottente:

“Sei diventata un po’ scarsa a uccidere, mia cara...”

C-18 alza le spalle con disdegno, offesa...

Vegeta s’infuria interiormente.

Bastardi arroganti...! Con chi credono di aver a che fare?!

Credono di essere già i padroni del mondo! E Che siano liberi di distruggere quel che gli pare...

Ma questo pianeta appartiene a LUI... ed è solo lui che può decidere di distruggerlo... quando ne ha voglia, e SE ne ha voglia!

Il Saiyan ringhia!

“GUARDATEMI BENE!”

Crea un soffio d’energia, riaccendendo la sua aura, che crea scintille, con un gesto pieno d’orgoglio, prima di urlare, raddrizzandosi con fierezza:

Io sono Vegeta! Il Principe dei Saiyan!

Poi, con un tono più grave, dimostrando l’odio profondo che prova per loro, li punta con il dito:

“E voi... schifosi ammassi di ferraglia... sebbene la vostra energia non abbia apparentemente un limite... sebbene non conosciate la fatica, o il dolore... sebbene mi siate superiori in ogni modo... Vi insegnerò a morire una volta per tutte!”

La dichiarazione riavvia la rabbia di C-18:

“Povero stupido, io ti...!”

Suo fratello la interrompe, sbarrandole il passaggio con il braccio:

“Aspetta! Sono curioso di vedere cosa pensa di fare... non sprecheremo mica un’ultima occasione di divertirci con lui, no? Se vuoi, gli puoi staccare la testa dopo...”

C-18, parzialmente incuriosita, parzialmente contrariata, accetta finalmente, facendo il muso a suo fratello...

Un luce di soddisfazione illumina lo sguardo di Vegeta... avrà tutto il tempo del quale avrà bisogno... perfetto!

Riporta il suo sguardo sui vivaci e calorosi colori che dipingono il cielo, come se fosse da essi che trae la sua potenza... è l’ultimo sopravvivente del suo popolo, l’élite della sua razza, l’unico che è in grado di difendere l’onore dei Saiyan... ma nonostante questo, non sono i visi dei defunti guerrieri Saiyan che gli vengono in mente... ma la visione di Trunks nelle braccia di sua madre, sorridente...

Vegeta, sorpreso, brontola interiormente... ovviamente lo sapeva che era suo figlio... ma pensava che fosse un debole, e i deboli non esistono!

Ma invece di scomparire, le immagini della giovane donna e di suo figlio si impossessano del suo spirito... riuscendo a schiacciare qualunque altra sofferenza...

Il ricordo dell’infinito che intravede negli occhi di Bulma ogni volta che la guarda... il broncio così familiare del neonato... fanno scomparire ogni traccia del suo passato con un soffio magico, facendo gonfiare il suo petto con una fiamma sconosciuta prima d’ora... la sua volontà implacabile d’ignorare ogni sentimento si rompe...

È lo stesso tipo d’emozione che sentiva poco prima, quando guardava il figlio di Kakaroth combattere... ma molto più forte... che stranissima sensazione... così piacevolmente calorosa, cosi soffice... che risplende sul suo cuore e rende il suo spirito talmente leggero... qualcosa che aveva sempre provato a sopprimere fino ad adesso perché era convinto che fosse un segno di debolezza... e se il tappo pelato avesse ragione...?

È un sentimento così potente... che sia veramente questo il segreto della forza di Kakaroth?

Ci penserà dopo... per il momento, solo la sua furia importa! È solo essa che sa usare... e questo nuovo sentimento, la paura per la vita di quelli che ormai sa di amare, gli dà tutto il carburante del quale ha bisogno!

Sotto gli sguardi arroganti dei due cyborg che aspettano di vedere cosa diamine proverà a fare, ridotto in questo stato... Vegeta si alza nell’aria...

Stringendo i pugni... ignorando il dolore che la semplice levitazione gli causa... chiude gli occhi per concentrarsi meglio... e soffoca quello che stava per diventare un gemito...

I mille colori del tramonto vengono poco a poco nascosti dalle nuvole spesse mentre le scintille e i fulmini che diventano sempre più frequenti strappano l’aria e fanno tremare il suolo con un rombo così potente che sembra che Vegeta stia causando l’apocalisse stesso!

I due giovani esseri bionici osservano questo fenomeno, incuriositi, mentre le varie scosse elettrice si chiudono su di Vegeta, circondando la sua aura e facendola ingigantire con vivacità.

Vegeta allunga le braccia, una ad ogni lato... lo sa che sta ormai superando il suo limite fisico... sta chiedendo al suo corpo di sforzarsi più di quanto potesse fare... un corpo che non riesce a sopportare la pressione... ma non importa... solo la vittoria conta!

Questa tecnica... ne aveva avuto l’intuizione nella Stanza dello Spirito e del Tempo... ma non l’aveva mai tentata prima d’ora... sapendo che gli era, al momento inaccessibile...

Ma al diavolo la ragione...! Al diavolo le conseguenze! Nessuno calpesterà mai più il suo onore...! Nessuno prenderà mai da lui quel che ama, quel che gli appartiene...! Adesso ha un futuro nuovo, tutto suo, che vorrà sperimentare dopo di questo! E per questo... deve vincere!

Urla, grida, ruggisce mentre la sfera che è ormai diventata la sua aura prende proporzioni impressionanti, facendo volare macerie e massi enormi, deformando l’aria stessa... il suo lungo grido è più potente dei tuoni causati dai fulmini che scarica la sua aura... un’aura che ormai lo consuma!

Crilin non sa più neanche se è in vita... questa sagoma infuocata con le braccia disposte a crocefisso, in mezzo ad un cielo ormai turchese è così strana... e il vento è così bruciante che gli punge la pelle... ha qualcosa di soprannaturale... così come tutti questi vari lampi che gli fanno socchiudere gli occhi...

E poi quell’urlo... niente di vivo può urlare in quel modo...!

Piú lontano... i due cyborg sembrano allarmarsi da questa fantastica dimostrazione di potere... loro che sono incapaci di percepire l’energia scoprono con sorpresa la sfera luccicante che si gonfia attorno al Saiyan incendiato, in mezzo a questa tempesta energetica che ha scatenato. Una luce illumina lo sguardo di C-17...

Ormai senza fiato, dopo questo sforzo insensato... Vegeta congiunge finalmente le mani, emettendo una smorfia di dolore dal tirannico sforzo che ha appena imposto ai suoi muscoli che rischiano di scoppiare a qualunque momento dalla pressione...

Si sforza a mantenersi in posizione mentre l’energia finisce di affluire, bruciando le sue braccia con una moltitudine di scosse elettriche... il dolore è quasi impossibile da affrontare... no... mai... mai prima d’ora... mai si è sentito così vivo prima di questo istante!

Un piccolo istante è ciò che gli resta per spazzare via questi pupazzi una volta per tutte!

D’un tratto... alza la testa, sgranando gli occhi dalla stupefazione!

Resta completamente immobile, mentre la sfera che è la sua aura comincia a rimpicciolirsi, scomparendo, poco a poco...

Un filo di sangue cola dalle sue labbra mentre batte con gli occhi... un’ultima volta.

Il suo sguardo si porta giù, verso il suo petto... è trafitto da parte a parte da un enorme buco al livello del cuore...

La sua mascella si indurisce in un ultimo slancio di determinazione mentre mira il suo bersaglio che ormai si tinge di rosso, assieme al resto del mondo... ma non importa... deve... deve riuscire... tenta di tendere le mani un’ultima volta...

Ma la sua aura scompare completamente, mentre le pupille di Vegeta si immobilizzano, e precipita a terra pesantemente, in una nuvola di polvere.

Una volta al suolo, il suo corpo è percorso da raggi elettrici ancora per un po’, prima che l’oro dei suoi capelli non muoia, come una candela che si spegne in un soffio... allo stesso tempo esegue un ultimo gesto con la mano, socchiudendola in un pugno, mentre ricade per terra, questa Terra che lo ha accolto.

Una salva formidabile di fulmini sembra infine rendere un ultimo omaggio al Principe dei Saiyan, ormai caduto.

C-17 ha ancora il braccio teso:

“Quel bastardo era diventa molto pericoloso!”

C-18 brontola, levitando leggermente nell’aria, girandosi:

“Era il mio turno...! Almeno vedi di trovarmi alla svelta un parrucchiere decente...!”

Crilin capisce che questa volta è veramente finita... il cielo turchese diventa sempre più brillante... sfuocando le due sagome che spiccano il volo, allontanandosi tranquillamente... Ormai, non c’è più nessuno. Ormai, non c’è più niente.

Niente se non la polvere grigia ... e il silenzio.

Finalmente... tutto è silenzioso, pacifico... persino l’incredibile sofferenza che sente viene rimpiazzata da un sentimento di leggerezza...

Lo schermo turchese che invade il suo sguardo si allunga per formare un corridoio lungo e scintillante. E all’estremità di questo corridoio... si laggiù c’è... un sogno dagli occhi a mandorla, color azzurro, color felicità... e c’è la risata così viva di una bambina bionda... che insieme lo aspettano, tendendogli le braccia.

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