DB Multiverse

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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

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[Chapter Cover]

Traduzione di kibasennin, revisione di Prosavio

Quel gesto prima lo sorprende... ma poi lo trova incredibilmente rilassante.

Cerca di ingoiare i singhiozzi che lo scuotono con forza.

Il suo cervello, sconvolto dalla tempesta di un oceano di dolore e senso di colpa, non è più in grado di pensare... analizzare... riconoscere...

Non sa a chi appartengano quelle mani dolci ... quei capelli biondi e setosi... gli occhi azzurri e luminosi...

È in grado di comprendere solo il calore rassicurante di quella presenza.

La ragione di Crilin era capovolta dal forte impatto dovuto allo shock per la morte di Yamcha.

Ed è quindi in una maniera docile e senza reagire, che si lascia coccolare dal cyborg...

Non è nemmeno in grado di capire il significato delle voci, che sembravano come soffocate da un velo di cotone...

C-17 si avvicina alla sorella inginocchiata accanto al guerriero perso nella sua disperazione... non capisce il suo atteggiamento curioso:

"Ma che cosa ti prende...?!"

C-18 alza lo sguardo verso suo fratello... e gli risponde con una voce dolce e quasi esitante

"Non lo so... credo che mi faccia pena..."

Non contento, C-17 comincia, minaccioso, a puntare il dito verso l'uomo a terra:

"Questa mi è nuova! Te ne sbarazzerò, così siamo a posto!"

C-18 si alza bruscamente con veemenza:

"Piantala! Non sa più nemmeno dove si trova !!"

Due sguardi di un colore blu elettrico si affrontano... lei sa che è capace di uccidere il suo prediletto in un batter d’occhio... lui sa che sua sorella è pronta a tutto per salvare quello schifoso ammasso di sangue e sudore...

La situazione è nuova per entrambi... è la prima volta che si trovano ad essere in tale disaccordo.

Persino il fracasso di un enorme esplosione non riesce a far uscire Crilin dal suo stato catatonico... si lascia travolgere dal soffio potente, come una marionetta senza fili... si ritrova seduto, più lontano, con lo sguardo perso nel vuoto, e le braccia molli.

Attraverso una vista umida e sfuocata, vede una sagoma dorata abbattersi sulle altre due.

Il missile di luce gialla sembra essere un bambino con un’aureola solare...

Dopo una coreografia che il cervello del piccolo uomo non capisce, la sagoma dorata resta sola.

Si avvicina a lui... gli sembra di sentire un suono strano... che sia un misterioso guardiano dell’aldilà...?

Gohan scuote la spalla di Crilin con preoccupazione, perché quest’ultimo sembra guardarlo senza veramente vederlo:

“Crilin! Stai bene...?! Rispondimi! Sono io, Gohan...!”

Sconvolto dalla mancanza di reazione del suo amico, il giovane guerriero riprende il suo stato normale, e gli parla con una voce più dolce:

“E così? Va meglio...? Mi riconosci...?”

Un’angoscia si fa sentire nella voce di Gohan:

“Crilin... ti prego... di’ qualcosa...”

Ma il suo amico è in un altro mondo... un mondo dove non capisce più nulla...

Gli occhi del giovane Saiyan si inumidiscono mentre si rialza... è arrivato in ritardo...

Delle lacrime silenziose tracciano le guance del bambino, mentre il suo sguardo nota la carcassa insanguinata di Yamcha...

Troppo in ritardo!

E laggiù, invece...

Tremando, cammina con un passo meccanico verso l’immenso cadavere... più si avvicina, più una punta incandescente e bruciante gli travolge il cuore sempre più dolorosamente.

Come il giorno durante il quale è morto suo padre, vorrebbe che il tempo si fermasse... che tornasse indietro... o che il tempo non esistesse nemmeno... spera che questo sia solo un incubo... o un’illusione...

Purtroppo...

Con la testa abbassata, tira su col naso, trattiene delle lacrime, in piedi, vicino al cadavere di suo nonno, una persona così felice che lo trattava sempre così bene...

Poi collassa piangendo fortemente, nascondendo la faccia nel corpo ancora tiepido, stringendo i pugni, nella sua impotenza e tristezza.

Alza lo sguardo, scrutando i dintorni... non c’è traccia di sua madre...!

Smettendo di piangere per un breve periodo, si rialza lentamente.

Perché anche se non riesce a trovare Chichi, sa che però i due Cyborg lo osservano, a pochi passi da lui...

Eppure li aveva colpiti con tutta la forza di un Super Saiyan... sembra che non abbiano subito alcun danno...

Il bambino ringhia:

“Dov’è lei...?”

C-17 ignora la domanda:

“Ecco qui un altro membro della famiglia Super Saiyan... il figlio di Goku... Che sorpresa! Il dottor Gero non aveva previsto questa possibilità...”

C-18 fa una smorfia:

“Scherzi? Non sapeva neanche che il termine esistesse...”

C-17 continua:

“Non importa... in ogni modo, che tu sia Super o no, non cambia assolutamente niente...”

Gli occhi di Gohan guardano con confusione questi due esseri che sfuggono ad ogni logica per lui...

Indica la carcassa del suo povero nonno:

“Perché? Perché avete fatto questo...? Era completamente inoffensivo!”

C-17 si rialza:

“Oh, inoffensivo lo era di certo! Però era così arrogante che...!”

La rabbia, ormai profonda quanto la disperazione... un’onda carica il corpo del bambino che urla, infiammandosi con una luce dorata:

“Mio nonno non è così! Come vi permettete di parlare di lui in questo modo?!”

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