DB Multiverse

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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

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[Chapter Cover]

Traduzione di SonGoku94, adattamento di Prosavio

Gohan prova a scacciare la nebbia che oscura i suoi pensieri. L’ultimo attacco del cyborg era stato paurosamente efficiente e gli sembra che il mondo girasse attorno a lui, impedendogli di alzarsi e di concentrarsi.

All’improvviso spalanca gli occhi, gli occhi che teneva chiusi per combattere le vertigini, e sembrava che la gravità della Terra era stata cancellata. Si alza in aria e si trova di nuovo in piedi senza aver fatto nulla!

Vegeta lo aveva appena afferrato violentemente per la parte posteriore della sua tuta da combattimento:

“Stai in piedi! Non restare a terra di fronte al tuo avversario!”

Ancora un po’ stordito, Gohan barcolla, poi fa del suo meglio per disperdere l’improvvisa debolezza che lo frastorna. Vegeta aveva ragione, era troppo vulnerabile così.

Il giovane combattente si strofina gli occhi con il dorso della mano nel tentativo di rendere nitida la vista offuscata, e quello che vede alla fine ha lo stesso effetto di una scarica elettrica: i due cyborg! Sono insieme! Proprio lì, di fronte a loro!

Questa osservazione è come un vento che soffia via la nebbia nei suoi pensieri. Ora è più o meno lucido, scruta le numerose asperità nelle macerie che li circondano. Il suo cuore batte ancora più veloce quando vede il suo amico, la cui tuta arancione tradisce la sua prudente progressione verso di loro.

Circa quindici metri più avanti, Crilin, i cui denti erano serrati sia a causa della paura che della determinazione, distende finalmente le due braccia, movimento che la tensione aveva reso incredibilmente difficile e doloroso.

Le dita tese della sua mano sinistra fanno scorrere l’involucro protettivo del dispositivo, quando un flusso di sudore freddo gli gela le tempie e la nuca. I suoi occhi erano concentrati sul doppio bersaglio. L’amico di Goku lotta contro la paura che attanagliava il suo cuore, contro la sua stessa mente che comandava al suo corpo di fuggire lontano, lottava per mettere il dito tremante sul prezioso bottone liberatore. Guarda un’ultima volta il suo duplice obiettivo e poi preme il piccolo bottone rotondo di plastica…

È in questo preciso momento che i suoi occhi incontrano il chiaro sguardo di una ragazza con un viso angelico. Durante questi secondi il tempo era come fermo… sospendendo il movimento del dito pronto a continuare con l’esecuzione.

Quei pochi secondi non sfuggono a Vegeta, che prestava molta attenzione ai movimenti dei suoi avversari... Segue lo sguardo di C-18 e nota la presenza di Crilin, pronto a premere il bottone del piccolo telecomando.

Dal momento che l’attenzione di tutti era fissata sul guerriero pelato, C-17 si gira inevitabilmente.

Son Gohan reagisce per primo.

“Ora, Crilin!” grida.

Il cyborg è pronto quasi quanto lui… Con un ghigno di odio che distorceva la sua faccia, in un istante aveva sollevato la mano per lanciare un colpo diretto sul dispositivo che credeva fosse un telecomando.

Prima di avere il tempo di vederla muovere, C-18 si era spostata di fronte a Crilin per deviare l’attacco del fratello che esplode un po’ più distante e fa tremare i detriti.

Crilin, sorpreso, si butta indietro, lasciando cadere il Maserfuse che scivola tra due blocchi di cemento nel mezzo di un ammasso di detriti di tutti i tipi.

Il cuore del piccolo guerriero batte furiosamente, facendogli scorrere il sangue alle tempie, mentre i suoi occhi passano dalla bionda carina che gli ha appena salvato la vita al piccolo dispositivo nero di cui era visibile solo un angolo.

C-18 e suo fratello si fissavano a vicenda.

“Spostati!” ringhia uno di loro.

“Assolutamente no!” replica l’altro.

“Quello ha un telecomando!”

La giovane ragazza si volta leggermente per guardare il piccolo uomo che giaceva a terra e che la ammirava, occhi spalancati. Le sue mani sono vuote. Si gira poi per affrontare di nuovo suo fratello gemello.

“Sai bene quanto me che è impossibile. Ce n’era solo uno.”

“Ne aveva uno, l’ho visto!” insiste C-17.

Sua sorella si avvicina a Crilin, il cui cuore smette di battere.

“Fammi vedere cos’hai in mano.”

È in trappola! Crilin è paralizzato dal terrore che gli impedisce di fare qualunque cosa. C-18 si appoggia contro di lui, con gli occhi socchiusi a forma di mandorla che fissavano verso il basso quelli spalancati della sua vittima. In quel momento, sembrando consapevole della sua influenza su di lui, addirittura gli accarezza dolcemente la guancia con un dito.

“Coraggio, dammelo… non ti faccio male, te lo prometto.”

Un rombo fa alzare di scatto C-18… ha appena il tempo di accorgersene che viene scagliata via da un tornado dorato. Vegeta, letteralmente furioso, le aveva dato un potente calcio.

“Un telecomando…! Bastardi!”

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