DB Multiverse

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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 2 ore, 27 min

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[Chapter Cover]

Traduzione di Kibasennin e ValentDs, adattamento di Prosavio

I guerrieri serrano i pugni, stringono i denti e tendono i propri muscoli, sono pronti a lanciarsi sulla coppia maledetta... ma nessuno si muove, mentre li guardano atterrare con leggerezza di fronte a loro.

Crilin, guardandoli in malo modo, rompe il pesante silenzio di quel confronto muto:

"Se volete combattere contro di noi, è sufficiente dirlo, non c’è bisogno di uccidere tutti questi innocenti!"

Il ragazzo risponde con un sorriso beffardo: "Noi combattere... contro di voi?"

La sua risata chiara e giovanile risuona...

"Molto divertente... davvero!"

Un ruggito prende Crilin di sorpresa, è la voce di Piccolo distorta dall’odio:

"Che diavolo volete allora, sporchi bastardi?!"

I gemelli si guardano, come se dovessero consultarsi... poi la ragazza prende la parola con calma, parlò con calma, ignorando l’insulto in chiusura alla domanda:

"È vero, non ci siamo mai preoccupati di presentarci… sarebbe un vero peccato morire senza conoscere il nome del proprio carnefice... io sono C-18... e questo è mio fratello..."

Il ragazzo completa la presentazione inchinandosi leggermente, mentre i suoi capelli spazzano via l’aria da una parte all’altra del suo volto da Adone:

"C-17, per servirvi! Concepito e fabbricato con lo scopo di uccidere Goku..."

Crilin, irritato, reagisce alla provocazione: "Ve lo abbiamo già detto: Goku è morto! E allora smettetela di mettere tutto il Paese a ferro e fuoco!"

I due giovani si raddrizzano guardandosi di nuovo negli occhi, con aria attonita… rimanendo in silenzio per un po'... per poi sorridere e scoppiare subito dopo in un concerto di sonore risate.

C-18 avanza verso Crilin, abbassandosi un po’ per portarsi alla sua altezza, e il piccoletto si rannicchia quando la giovane ragazza si ferma a qualche centimetro da lui. Guarda con sorpresa quel viso angelico e sorridente... quegli occhi di un azzurro così limpido, improvvisamente così vicini... Come faceva una bellezza così perfetta a ospitare tanta malvagità…’

"Ma lo sappiamo perfettamente...", gli sussurra con una voce stranamente dolce...

Il piccolo guerriero, agitato, mormora a sua volta:

"Lo sapete… ma, ma allora..."

C 17 apre le mani davanti a lui come per illustrargli la sua spiegazione:

"Questo è ciò che ci ha detto il bravo Dr. Gelo… poco prima di morire..."

Il cyborg finge di assumere un’espressione di dolore, mentre sposta uno dei suoi ciuffi, che ricade immediatamente sulla sua fronte:

"Il poverino era indeciso se distruggerci o riprogrammarci... peccato che ha avuto la cattiva idea di riattivarci per eseguire un’ultima serie di test..."

Ora scuote la testa, puntando gli occhi verso il cielo e unendo le mani come se stesse per pregare:

"Povero telecomando... pace all'anima sua!"

Crilin non può fare a meno di reagire a ciò che aveva detto sull'assassinio del creatore dei due robot:

"Ma lui... era il vostro creatore, vostro padre! Come avete potuto..."

C-17 lo interrompe seccamente, deformando il volto con un’espressione di odio inatteso:

"Quel pazzo non era nostro padre... si serviva di noi!!"

C-17 si calma con la stessa velocità con cui si era infuriato:

“Ma questo ora non ha più importanza… noi siamo liberi, liberi di giocare come più ci piace…!”

Yamcha ribatte a sua volta: "Voi parlate di un gioco! È un vero gioco al massacro che state facendo!"

C-18 lancia uno sguardo intorno al paesaggio devastato intorno a loro:

"Oh, parli di questo…?! Non so che cosa ti dia davvero fastidio, questa città era orrenda!"

Tenshinhan interviene con una voce calma e seria:

"Non si distruggono le città, e non si uccidono i loro abitanti solo perché troviamo che siano brutti!"

C-18 assume un’aria da innocentina: “Ah no? Non si fa…? Sul serio…?!”

La ragazza si gira verso suo fratello: “Hai sentito, fratellino?"

In risposta a ciò, e senza lasciar nulla che possa presagire il suo gesto... C-17 tende bruscamente la mano destra… in una frazione di secondo e prima che chiunque avesse il tempo di fare anche il più piccolo movimento, la testa di Tenshinhan viene vaporizzata lasciando una scia di ceneri leggere.

Il corpo possente del guerriero decapitato resta in piedi ancora per un istante, perfettamente immobile… come se il tempo fosse stato sospeso, mentre i suoi tre compagni restano letteralmente pietrificati per la sorpresa e la paura.

Poi, improvvisamente, come un pupazzo disarticolato, quel corpo che un momento prima era ancora tonico, crolla mollemente al suolo emettendo un rumore sordo.

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