DB Multiverse

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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 6 ore, 18 min

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[Chapter Cover]

Traduzione e adattamento di Prosavio

Sa di non avere alcuna possibilità. Ma deve affrontarlo… per guadagnare ancora un po’ di tempo… e consentire a Chichi di averne abbastanza per allontanarsi e stare al sicuro.

Gira lentamente attorno alla giovane ragazza immobile… almeno ha ottenuto qualcosa… dato che non bombarda più il suolo…

Una voce morbida lo sorprende:

“Oggi non chiedi pietà?”

Crilin arrossisce, ricordandosi quel grido di disperazione… non sa cosa rispondere… e la ragazza prosegue:

“Forse è ancora presto…”

L’uomo è sorpreso e fa una smorfia, mentre la ragazza rincara la dose con sguardo pieno di malizia:

“Ma neanche troppo tardi!”

Un grido gli fa girare bruscamente la testa… è la voce di Yamcha che urla:

“NOOOOOOO!!!”

Guarda ancora per un breve istante il volto angelico illuminato da un immenso sorriso… poi si precipita verso il gruppetto là in fondo.

Yamcha si è lasciato sorprendere… C-17 ha interrotto il suo slittamento, dovuto al tentativo fallito di colpire l’avversario, bloccando la testa sotto il suo piede sinistro.

Il volto di Yamcha è distorto dalla pressione e dal dolore… ha l’impressione che la sua testa e il suo cervello siano pronti per esplodere… ma non è questo che lo fa urlare con tale intensità…

Disperato, alza una mano tremolante per lanciare due colpi, due piccoli attacchi troppo deboli che rimbalzano facilmente sullo scudo dello spietato cyborg.

Yamcha raccoglie le sue forse per chiedere aiuto: “CRILIIIIIN, PRESTOOO…!”

Ma ora, proprio dietro di loro… Crilin non può fare assolutamente nulla…

C-18, che ha bloccato nettamente il suo slancio, l’ha rudemente scaraventato contro il suolo… immobilizzandolo col suo ginocchio, mentre il piccolo guerriero prova a reagire con rabbia.

Ad un tratto, Crilin si ferma… con gli occhi sbarrati per il terrore, mentre il suo cuore sembra smettere di battere.

La sua mascella ricade con stupore, mentre una freccia di fuoco attraversa tutto il suo corpo… paralizzato da questa orribile visione, non può distogliere lo sguardo dal sanguinario cyborg 17 che affonda lentamente col suo pollice… una dopo l’altra… guardando il piccolo uomo negli occhi… le due corna del casco di Gyumao verso la testa del gigante, colpita senza pietà dal suo ginocchio destro.

Con una espressione deformata da un dolore insopportabile… il viso del colosso della Montagna di Fuoco passa tra lo stupore più totale… i suoi occhi spalancati sembrano fissare l’infinito, mentre un fiume di sangue comincia a scorrere dalle sue narici… seguito poco dopo da due strisce parallele e allineate con la posizione delle corna ormai mancanti.

Con un gesto pieno di disprezzo, C-17 lascia cadere bruscamente i resti del gigante la cui caduta fa tremare il suolo sotto la testa di Yamcha, che chiude gli occhi più forte che può, lasciandosi sfuggire un incontrollabile singhiozzo.

Ora l’assassino sale lentamente in aria… liberando così il guerriero che non riesce a rialzarsi del tutto… ma si mette in ginocchio. Yamcha, col viso distorto e che riporta i segni di un dolore intenso, non ha il coraggio di riaprire gli occhi… avvicina le mani strette sul corpo ancora caldo che riesce a toccare appena.

Anche C-18 lascia libero il suo prigioniero, prendendo tranquillamente il volo…

Con lo stomaco contorto da quel dolore violento… Crilin rimane a terra… non ha il coraggio di alzare lo sguardo per vedere l’inaccettabile… ancora una volta!

Ancora una volta non ha potuto fare niente… ancora una volta il male ha trionfato… ancora una volta non può che piangere…!

Questo è troppo!

Le dita del guerriero calvo affondano sulla terra calda del sottobosco… i suoi muscoli si contraggono come contorti da un gigantesco crampo generale… il suo sistema nervoso brucia di un fuoco intenso… il fuoco di una rabbia e un dolore troppo violenti per essere contenuti!

Crilin si raddrizza improvvisamente… i suoi occhi pieni di odio lo rendono irriconoscibile…

Non c’è più tempo per pensare al dolore… non è quella la strategia… né la salvezza… è l’ora della vendetta!

L’urlo che emette non gli appartiene. Yamcha, sorpreso, rimane pietrificato…

Un soffio improvviso spazza via la vegetazione circostante, mentre il piccolo guerriero sente affluire in lui tutta l’energia distruttiva della collera che lascia scatenare.

Yamcha comprende la situazione… si alza di scatto gridando:

“Crilin… NO!!!”

Ma è troppo tardi… Crilin non lo sente… non lo vuole più sentire.

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