DB Multiverse

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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

La prossima pagina verrà rilasciata tra: un giorno, 16 ore

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[Chapter Cover]

Traduzione e adattamento di ValentDs

Gohan riprende conoscenza, scosso da un ruggito imperioso: "RIALZATI!!"

Il ragazzo, ormai affaticato, paralizzato dal dolore, si rialza emettendo un gemito...

In un ultimo disperato tentativo, guarda quel guerriero instancabile che lo attende, quel maestro implacabile che non si lamenta mai, e che non possiede alcuna debolezza.

Questi lunghi mesi di promiscuità gli hanno insegnato a riconoscere i più piccoli cambiamenti di umore di quell'irascibile compagno.

Adesso sa rilevare piccoli difetti che raramente lasciano intravedere il cuore nascosto del Saiyan che a volte si era lasciato andare in gesti paterni, considerati d'affetto, rari... ma così rassicuranti e apprezzati dal ragazzo.

Delle piccole attenzioni fugaci che hanno sostituito quelle dei suoi amorevoli genitori, brutalmente strappate da lui dopo la morte di suo padre.

Ma non è il momento di lasciarsi andare alla compassione... questo sguardo lì, era anche... quello che non concede alcuna indulgenza.

Mentre solleva il suo corpo martoriato... Gohan ci medita su... si prende il suo tempo ... gode di questa preziosa tregua per riprendere fiato...

Non vuole mostrarsi a Vegeta così intrattabile... lui sa (come il suo maestro Piccolo) che c'è un valido motivo per spingerlo oltre il suo limite, al di là dei propri limiti... la sua rabbia, la sua frustrazione...

Gohan ora è in piedi, lo sguardo del giovane Saiyan si oscura improvvisamente sotto l'effetto di una cocente determinazione... stringe i pugni sottomettendo il suo corpo già addolorato ad un ulteriore sforzo, gli pare che ogni singola cellula del suo corpo stia bruciando.

Urlando per ignorare la fatica e il dolore delle lunghe ore di lotta intensiva, ignora deliberatamente quel fuoco che sente ardere dentro di sé... non vuole sentire altro che quell'energia e quel calore che proviene da lui, quell'ondata simile a un flusso di lava, questa ondata di pura potenza che ha improvvisamente inglobato la sua aura e donato ai suoi capelli quel colorito dorato.

Sì, senza alcun dubbio è grazie alla mancanza di indulgenza di questo crudele maestro è costretto finalmente a raggiungere quell'incredibile livello. Un livello che sapeva non avrebbe mai potuto raggiungere senza la determinazione e la caparbietà di questo intrattabile signore.

Vegeta gli dice seccamente: "Tu sarai degno di tuo padre, o non uscirai vivo da qui!"

E il ragazzo aveva capito subito che quello non è uno scherzo... trattiene le sue lacrime mentre pensa al dolore di sua madre che sarebbe rimasta sola... Si è convinto che non l'avrebbe dovuta mai più rivedere, come avrebbe potuto uguagliare altrimenti quel guerriero che aveva così tanto ammirato?

Come avrebbe potuto sopravvivere agli assalti furiosi di un Vegeta che è quasi impazzito per la frustrazione di non poter combattere contro di Goku mai più...? Questo Super Saiyan umiliato da due macchine, mentre lui si era appena ripreso...?

Ci sono voluti numerosi massacri, anche se il sanguinamento e le rotture alle ossa del ragazzo gli hanno fatto capire, infatti, che il guerriero si fermava sempre al limite estremo, per non ucciderlo.

Gli ha finalmente detto che non l'avrebbe ucciso fino a quando non era sicuro di raggiungere il suo obiettivo... tutto questo valeva la pena in cambio di tutta la sofferenza che era stato costretto a subire...? Il giovane guerriero è costantemente intriso tra un senso di profondo sconforto e di amarezza di sentirsi vittima di tale crudeltà.

Potrebbe essere così semplice ricongiungersi finalmente con papà! Ma allora, chi potrebbe proteggere la mamma? ...

Ci aveva pensato quel giorno in cui, appena risvegliato da un coma profondo, aveva sorpreso il Principe con uno sguardo pieno di inquietudine a fargli aprire quei suoi occhi socchiusi. Facendo attenzione a non muoversi, aveva sentito quella dolcezza con cui lo aveva alzato e portato con cautela fino alla rassicurante camera per trovare riparo.

Sì, quel giorno aveva finalmente capito.

Si ricorda ancora del loro primo incontro su Namecc, di quella ginocchiata dolorosa nei denti che aveva ricevuto mentre gli teneva i capelli. Ricordava il gesto, e un "non ne so nulla" di quello che era successo al popolo di Vegeta, ormai decimato, un "non ne so niente" camuffato dalla sua brutalità.

Questo "non ne so nulla", si era reso conto che l'orgoglioso Saiyan stava nascondendo con cura le sue emozioni... anche se a volte lasciò intendere... che "non ne so nulla" ... era il suo lato umano.

No, Vegeta non è il tipo freddo, fiero e crudele che vuole far apparire a tutti. E' un uomo con un cuore e sentimenti... solamente un uomo.

Come può dimenticarlo.

Grazie a quel spirito libero dal panico, la profonda tristezza che lo colpiva fino a quel momento è finalmente riuscito a liberare tutta l'energia che possiede... può scatenare la sua rabbia per arrivare ancora più lontano. Sfruttando questa frustrazione per soddisfare le sollecitazioni di un avversario sempre più esigente, sempre più pressante.

Ma non è abbastanza... né i suoi progressi, né la sua determinazione, né l'aggressività del guerriero hanno soddisfatto il Principe. Quel livello è ancora inaccessibile. Manca ancora qualcosa per poterlo raggiungere.

È finalmente un momento di rabbia di Vegeta ad innescare il tutto... lo rimprovera guardandolo in faccia, insultandolo... disprezzandolo ancora una volta per il suo fallimento... che emana un'improvvisa ondata di scoraggiamento: "Ne ho abbastanza... torna nella tua maledetta terra natia ... Non sarai mai un Saiyan degno di questo nome!"

Le parole "madre terra" erano sbattute nella sua mente con la forza calda della frusta dell'infamia... c'è chi l'avrebbe presa più o meno male... non scortese di per sé ... ma il tono con cui l'ha detto l'ha sconvolto...

Troppo per un bambino a cui la tenerezza della madre manca così tanto... per un meticcio che conosce il profondo attaccamento del padre scomparso verso questo pianeta ... troppo per un giovane che possiede l'orgoglio Saiyan nelle sue vene...

Rabbia, ira, indignazione, sono immediati... un diluvio incontrollabile avvolse il figlio di Goku sotto lo sguardo attonito di Vegeta...

Aveva finalmente trovato la molla, il grilletto... lui che aveva provato di tutto eppure fallendo sempre... l'umiliazione e il dolore per la tortura, la memoria del padre scomparso, descrizione di milioni di vittime, pensare a sua madre uccisa dai due cyborg... niente ha funzionato finora...

Ed è allora che aveva perso ogni speranza, aveva esaurito tutte le possibilità, che si verificò il miracolo... i suoi occhi color smeraldo finalmente videro degli altri occhi dello stesso colore in sua risposta.

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