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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 4 ore, 48 min

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[Chapter Cover]

Traduzione e adattamento di Prosavio

C-17 tiene ancora la sua mano tesa verso i tre guerrieri sopravvissuti, che ora hanno i volti distorti dall’odio.

“Qualche altro moralista?”

Un ruggito collettivo esprime la carica di una rara furia in risposta all’assassino bionico, che si lascia sorprendere per un istante dalla loro ferocia che si è accesa per via della violenza che ha causato.

In una frazione di secondo, scompare sotto la scarica di colpi, simili a una tempesta, che si abbatte su di lui. Tutti colpiscono con rabbia, forza e precisione… sincronizzando perfettamente, malgrado la loro collera, la sequenza dei loro assalti.

Attaccano, colpiscono, riversano l’oceano di furia e la tempesta di dolore che imperversa nella loro mente… senza rendersi conto che questa ondata di disperazione non ha nessun effetto sull’oggetto del loro risentimento.

Come una roccia, C-17 non trema nemmeno sotto l’incredibile martellamento a cui è sottoposto… impassibile, sembra attendere la fine dell’attacco.

Proprio come sua sorella… che ha un’aria di qualcuno che si annoia da morire, spolverandosi ogni tanto per levare dai suoi vestiti la cenere depositata dal vento generato da quel combattimento.

Lo sguardo chiaro della giovane ragazza si posa sulla nuvola di fumo che circonda C-17… poi la sua mano si muove fino all’altezza della bocca per sostenere un lungo sbadiglio, seguito da un respiro profondo.

Questi eventi ostentatori sembrano lasciare il giovane uomo in silenzio… con una incredibile facilità… con quattro colpi ben piazzati, respinge violentemente i suoi assalitori che mordono brutalmente la cenere che ricopre il suolo.

Il Namecciano si rialza per primo, col volto pieno di un violento risentimento, e riparte immediatamente all’attacco con la mano tesa, quasi come a voler riprodurre il gesto assassino del cyborg.

Crilin ci ha messo più tempo per riprendersi da quel calcio fulmineo che l'ha piegato in due… ma si rialza con coraggio e determinazione… prendendo slancio per placare la sua sete di vendetta.

Per quanto riguarda Yamcha… resta prostrato al suolo… sospirando, con la fronte atticciata, si tocca il torace, come per esprimere il suo dolore immenso.

Il colpo potente di Piccolo si scaglia sul volto impassibile del suo avversario senza avere nessun effetto, se non quello di sollevare i suoi capelli setosi con un movimento di cui la grazia si scontra con la violenza dell’attacco.

Trascinato dalla foga, il Namecciano si ritrova di nuovo vicino al giovane uomo… cerca di colpirlo ancora, ma ogni suo attacco è deviato con una facilità insolente… La sequenza dei colpi aumenta, e il grande guerriero sfodera le sue migliori tecniche per affrontare la creatura del Dr Gero.

Creatura che si prende il lusso di schivare semplicemente o bloccare gli attacchi furiosi… senza replicare.

Fino a quando, probabilmente stufo, C-17 decide di fermare il pugno di Piccolo… che tende allora, con una velocità folgorante, l’altra mano per afferrare il collo poco distante del giovane combattente.

Nel frattempo, la carica di Crilin viene fermata da C-18, che si muove con leggerezza per evitare i colpi del piccolo uomo furibondo, colpi che fischiano nel vuoto, a ritmo con le grida di rabbia dell’amico di Tenshinhan.

Non importa quanto fosse veloce Crilin, non importa quanto stesse combattendo duramente… è ovvio che era completamente surclassato dal cyborg, e la sua incapacità sembrava divertirla.

Il guerriero vede con la coda dell’occhio il combattimento di Piccolo, poco più lontano, che prosegue verso una strana situazione di stallo.

Anche C-17 ha afferrato il collo del Namecciano… che si china lentamente sotto la pressione del pugno di ferro che gli schiaccia la gola…

Decide allora di andare fino in fondo. Piccolo chiude gli occhi per stringere con tutte le sue forze quel collo dal quale non sente alcuna pulsazione… nessun respiro… come se stesse stringendo un tubo inflessibile fatto di acciaio.

In quella mano chiusa concentra tutta la sua potenza, la sua energia e la sua rabbia… ma il tubo d’acciaio non si piega, non sembra voler cedere.

Nonostante la sua determinazione, l’alieno finisce per ritrovarsi in ginocchio, sottomesso dalla incredibile forza di quel giovane che lo osserva con uno sguardo privo di ogni emozione. Tutta la testa del Namecciano diventa di verde scuro, come il suo braccio teso che inizia a tremare e piegarsi per liberare l’altro, sempre tenuto prigioniero dalla mano sinistra del cyborg.

Crilin urla: “PICCOLO!!”

Intanto Yamcha, con uno sforzo immane riesce a superare il dolore che lo costringeva a stare fermo al suolo.

Con un ultimo tentativo, Crilin unisce entrambe le mani, evidentemente per provare a liberare l’amico dalla presa di quello spietato boia, laggiù, dietro l’insormontabile bionda, sempre in silenzio, che gli sbarra la strada.

La sua energia non ha il tempo di lasciare le sue mani… con un semplice schiaffo, attacco che potrebbe sembrare banale e derisorio, C-18 colpisce il tenace combattente che si incastra tra la cenere ancora calda.

Completamente stordito dall’impatto di brutalità indicibile che lo ha appena colpito in pieno sulla testa… Crilin fatica per raddrizzare il viso massacrato, con gli occhi chiusi a causa dei capogiri, accorgendosi del terribile epilogo che lo fa tremare di paura.

Riesce a distinguere le sagome di due corpi che si affrontano… uno sembra per lo più blu e nero, gracile e spietato; l’altro è verde, arancione e blu, potente, ma sul punto di essere schiacciato.

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