DB Multiverse

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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

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[Chapter Cover]

Traduzione e adattamento di ValentDs

Non hanno il tempo di capire cos'è successo... è come se il sole esplodesse davanti ai loro occhi, mentre una voce urla: "Taiyoken"

Entrambi i cyborg si contraggono, con le mani serrate sul viso, mentre si chiedono perché non riuscivano a vedere più nulla...

Yamcha ha colto l'occasione per atterrare vicino al gigante in ginocchio: "Sono Yamcha, dobbiamo fuggire da qui..."

Lì vicino, Crilin solleva delicatamente la testa di Chichi...

È sollevato: "È viva!"

Il suono delle loro voci fa arrabbiare C-18: "Maledetti idioti, questo è uno dei vostri sporchi trucchi! Non cambierà nulla guadagnando un po' di tempo..."

Crilin ignora la minaccia mentre tiene in braccio la donna inerte... chiama Yamcha: "Dobbiamo agire in fretta ... ce la fa a muoversi? ..."

Yamcha risponde intimando il gigante ferito a fare affidamento su di lui... sembra cedere sotto il peso del suo corpo in pessime condizioni:

"È ridotto male... ma non abbiamo altra scelta..."

È il turno di C-17, con gli occhi ancora chiusi, addoloranti, di recuperare la vista per poi protestare mentre si dirigeva verso la voce che ha appena udito: "Povero stupido... non ci sfuggirete!"

Volano alcune sfere di energia in direzione di Yamcha e dello Stregone del Toro, e per poco non vengono colpiti...

Crilin reagisce rapidamente, posando la giovane donna a terra con attenzione prima di scomparire per poi riapparire dietro ai due giovani... e fa, come se parlasse a Yamcha: "Ehi bello.... io sono veloce!"

Il ragazzo e la ragazza si voltano nello stesso momento... e quasi alla cieca, fanno piovere una pioggia di fuoco nella sua direzione...

Ma l'astuto guerriero aveva già recuperato Chichi e aveva raggiunto Yamcha... fuggono senza attendere oltre lungo la sontuosa foresta.

I due amici responsabili per il loro prezioso carico volano velocemente attraverso quel fogliame... dietro a loro i rimbombi causati dalle esplosioni stanno calando.

Yamcha, che è quasi interamente coperto dal gigantesco Stregone, è preoccupato.

Mentre si sente la schiena calda e umida dal sangue che scorre dalle sue ferite aperte... sa anche che per loro il tempo è contato.

Chiama il suo amico per esprimere le sue preoccupazioni: "Non..."

Crilin lo interrompe mentre stava scendendo sotto le cime degli alberi: "Lo so! Qui dovrebbe andare bene..."

L'angolo del sottobosco è affascinante... il cinguettare degli uccellini mentre si armonizza col lo sgorgare dell'acqua da una sorgente li vicino.

I due uomini posano dolcemente i loro passeggeri sulla superficie morbida del bosco.

Chichi è ancora incosciente e lo Stregone del Toro non può trattenere un gemito di dolore quando Yamcha lo aiuta a sedersi nella fresca e quieta radura.

Crilin mormora mentre sta strappando delle lunghe strisce di stoffa di cotone dal grembiule della giovane donna: "Che sciocchi che siamo stati, dovevamo prendere dei Senzu prima di partire..."

Lo Stregone si stropiccia gli occhi con la mano buona... cerca di guardarsi intorno: "Mia figlia? ..."

Yamcha rassicura il gigante con un gesto sulla sua spalla, per poi guidare la sua grande mano a quella della donna sdraiata accanto a lui: "Lei è qui... non ti preoccupare... tieni gli occhi ancora chiusi, la tua vista tornerà presto..."

Le sue dita stavano tremolando sopra la mano di sua figlia, mentre delle grosse lacrime stavano calando dalle sue palpebre ancora serrate: "Non potevo sopportare di perdere anche lei..."

Crilin, che torna dalla sorgente, pieno di compassione: "Non ti preoccupare ... non è altro che una grossa botta, si riprenderà con una grossa emicrania... niente di più"

Yamcha alza di nuovo una mano sulla spalla del padre del suo amico: "Per te invece, dobbiamo cercare di fermare l'emorragia..."

Lo Stregone del Toro protesta: "No, no... va bene... occupatevi di lei..."

Crilin sorrise dolcemente mentre gli mise un panno umido nella sua mano: "Puoi farlo tu mentre noi ci occupiamo della tua ferita... potremmo dover rimanere qui un po', se lasciamo che sanguini a morte senza reagire, Chichi non ci lascerà vivere quando si risveglierà... "

Il tratto umoristico di Crilin fa un po' sorridere il ferito che comincia a tamponare delicatamente il viso di sua figlia con il piccolo pezzo di stoffa che il piccolo uomo gli ha dato.

Un attimo dopo, Crilin e Yamcha fecero un'aria soddisfatta.

La spalla del gigante è ora avvolta in una camicia e in un grembiule legato in modo adeguato da tamponare l'emorragia. Ci sono parecchie macchie di sangue nella zona della ferita e la sua mano rotta è sostenuta da tre piccoli rametti anch'essi legati con dei pezzi di stoffa.

Lo Stregone del Toro, ora con gli occhi aperti, li ringrazia quasi sussurrando finché un rumore lo fa sussultare... e poi scoppia di gioia.

Chichi riprende conoscenza... si raddrizza improvvisamente gridando: "Gohan!!!"

Crilin si affretta a rassicurarla: "Va tutto bene... non preoccuparti, è al sicuro!"

Abbraccia la donna sorpresa per qualche secondo: "Non puoi immaginare quanto sono felice di vedere che non ti sei fatta nulla..."

Chichi esamina i tre uomini con aria spaventata... non sembra capire la situazione immediatamente... poi finalmente reagisce rendendosi conto che suo padre è ferito: "Papà! Che ti è successo?! ... E questo orrore dovrebbe essere una benda? ... E il mio grembiule... chi ha strappato il mio nuovo grembiule?!!"

Suo padre ride nonostante il dolore, felice di vedere la figlia comportarsi come sempre, e poi disse, con voce tremolante: "Non ti preoccupare mio piccolo fiorellino... va tutto bene, Crilin e Yamcha si son presi cura di noi!"

Tra il sollievo generale, Yamcha si mette di guardia... scruta con ansia i boschi circostanti.

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