DB Multiverse

Home Fumetto Minicomic Fan Art Autori FAQ Canali RSS Bonus Eventi Promo Siti Affiliati Tabellone del Torneo Lista degli Universi
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

La prossima pagina verrà rilasciata tra: un giorno, 15 ore

1234567891011121314151617181920212223242526272829303132333435363738394041424344454647484950515253545556575859606162
[Chapter Cover]

Traduzione di Prosavio e kibasennin

C-17, con nervosismo, decolla in verticale arrivando nel bel mezzo del vuoto più totale.

Sempre avvolto nell’impalpabile nebbia bianca, accelera, ansioso, per poi finalmente fermarsi, dopo un po’ di tempo... ha il fiato corto per la paura, mentre si rende conto, guardandosi intorno, che tutta questa nebbia sembra espandersi all’infinito, in tutte e tre le dimensioni…

Il suo cuore bionico comincia a tremare all’idea di restare prigioniero all’interno di questa trappola inaspettata... per sempre da solo... per sempre lontano da sua sorella!

Il panico gli fa lanciare diversi colpi energetici, uno dopo l’altro, in tutte le direzioni, urlando di paura...

Poi si ferma... ascoltando l’incredibile silenzio che lo circonda...

Adesso urla:

“Non importa se vi nascondete... vi troverò!”

Senza dubbio, spera di poter sentire una risposta... rallentando la sua respirazione e tendendo l’orecchio per ascoltare attentamente per un periodo di tempo che sembra interminabile... ma gli unici suoni che riesce a captare sono quelli dovuti alla circolazione della sua stessa energia nei circuiti del suo corpo, quasi del tutto artificiale... si rende conto poi che la sua voce non ha prodotto nessuna eco... e anch’essa sembra essere stata assorbita dall’infinito...

Urla per la disperazione... e stavolta nasconde la sua faccia tra le mani:

“Non può essere vero...!”

Poi sgrana gli occhi, guardando le sue due mani aperte davanti a sé...

Subito, i suoi occhi si riempiono di determinazione... e scende a terra molto velocemente... così in fretta che colpisce violentemente il suolo, che non ha potuto distinguere in mezzo a quel bianco...

Arrabbiato, colpisce furiosamente quello strano rivestimento… e scopre che non ha subito alcun danno. Si alza, e dal palmo della mano lancia un colpo diretto… che rimbalza come un proiettale vagante, non essendo riuscito a scheggiare la superficie liscia.

Poi, con un’aria decisa… chiude per un attimo i pugni, prima di tendere la mano aperta davanti a lui… metodicamente, ora lancia scariche di energia con traiettoria orizzontale a intervalli molto regolari… spostandosi leggermente a destra di volta in volta…

Continua col suo bombardamento sistematico… attento al rumore prodotto da ogni attacco lungo la sua strada… finché, finalmente, sente l’eco di un’esplosione… e il suo viso si illumina con un largo sorriso…

Indicando col braccio teso la direzione in cui si è verificata l’esplosione, decolla improvvisamente per raggiungere la sua meta invisibile.

Infine, sollevato… il cyborg chiude brutalmente la porta di quella stanza infernale… restando per un momento immobile, con la fronte appoggiata contro la struttura in legno, così spessa e così rassicurante. Ormai non era così tanto lontano dal suo obiettivo.

Tra la sua folta e scura capigliatura, il suo sguardo è tornato quello di un tempo, mentre una smorfia di malcontento distorce le sue labbra.

Senza nemmeno preoccuparsi di farsi strada aprendo un varco, decolla con forza perforando il soffitto.

Un attimo dopo, si ferma in alto nel cielo, sopra il palazzo da cui è venuto fuori, insieme a diverse colonne di fumo. Con un sorriso malvagio sul suo volto, tende entrambe le mani…

Una gigantesca sfera di energia sommerge letteralmente il palazzo e tutta la terrazza, che sembrano dissolversi in un fuoco infernale che li consuma velocemente…

L’esplosione che ne segue è titanica… il cielo sembra come in fiamme, e sembra scuotere l’intero pianeta fino agli inferi… il soffio incandescente riduce in polvere il mantello di Gohan, prima di disintegrare completamente il santuario di Karin e una buona parte della grossa colonna che lo reggeva.

Più lontano, molto più lontano… le mura di una grande città vibrano all’unisono sotto il fracasso prodotto dall’eco di quell’incredibile esplosione.

Sulle rovine di alcuni edifici crollati… C-18 e Vegeta, a pochi metri l’uno di fronte all’altro, girano contemporaneamente la testa in direzione di quel rilascio di energia…

Lo sguardo per un attimo spaventato di Vegeta diventa improvvisamente infastidito e contrariato, mentre C-18 manifesta il suo malcontento borbottando tra i denti:

“C-17… non dirmi che sei tu…”

I vestiti dei due combattenti, e lo stesso corpo di Vegeta, portavano i segni di quello scontro violento che li aveva visti in precedenza… C-18 osserva la città che li circonda e le macerie che emergono, insieme ad alcuni corpi inanimati, mentre in lontananza si sentono le sirene dei mezzi di soccorso… improvvisamente, la donna schiaccia col piede il giocattolo rotto di un bambino, per poi sorridere maliziosamente:

“Non è facile limitare i danni, vero?”

Vegeta si asciuga lentamente una ferita all’angolo della bocca col suo polso, fissando lo sguardo glaciale e sorridente della donna… poi solleva altrettanto lentamente la sua mano oltre l’altezza della testa, col braccio completamente esteso… la apre, e con piccolo ruggito spara una dozzina di palle di fuoco in verticale sopra di lui…

Con calma, abbassa la mano, e con occhi penetranti, persino più inquietanti di quelli del cyborg, dice:

“Tu credi veramente che mi importi qualcosa della vita di questi insetti…?”

Appena pronuncia l’ultima parola di quella frase, diversi fischi precedono una serie di esplosioni devastanti che colpiscono in modo casuale tutta la città intorno a loro… una è talmente vicina che piega i capelli di Vegeta… mentre, istintivamente, C-18 protegge il suo volto dal soffio rovente di quell’energia, che colpisce una parte di quelle già numerose macerie provocate dall’esplosione precedente.

Commenti sulla Pagina:

Caricamento dei Commenti in corso...
[it]
EnglishFrançais日本語中文EspañolItalianoPortuguêsDeutschPolskiNederlandsTurcPortuguês Brasileiro
MagyarGalegoCatalàNorskРусскийRomâniaCroatianEuskeraLietuviškaiKoreanБългарскиעִבְרִית
SvenskaΕλληνικάSuomeksiEspañol Latinoاللغة العربيةFilipinoLatineDanskCorsu