DB Multiverse

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DBM Universi 12-14 e "Mirai" world : Twin Pain

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di kibasennin, Prosavio, ValentDs, SonGoku94

In questo mondo alternativo "del futuro" da cui è venuto Mirai Trunks a bordo di una macchina del tempo, tutti i nostri eroi furono uccisi dai cyborg... Questa storia ne racconta i dettagli, con una parte narrativa comune per gli universi 12 e 14.

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[Chapter Cover]

Traduzione di kibasennin, adattamento di Prosavio

La biondina (coi capelli crespi e anneriti) sospesa in aria e il ragazzo dai capelli scuri osservano con curiosità quell’edificio silenzioso… dove niente sembra più muoversi…

C-17 chiede spiegazioni a sua sorella, con lo sguardo, e lei risponde con un gesto delle mani, alzando le spalle…

Il giovane, curioso… comincia a salire di quota per avvicinarsi al tetto squarciato, quando uno strano sibilo lo fa fermare di sorpresa…

Improvvisamente, una sorta di scossa lo spinge indietro… una serie di sfere di energia velocissime vengono fuori dal tetto, che sembra infiammarsi sotto la luce di quella inondazione…

Le sfere salgono per un istante in alto nel cielo, per poi riscendere subito dopo secondo una traiettoria curvilinea che converge direttamente verso C-18… la donna, sorpresa, si ritrova costretta a schivare attentamente le numerose esplosioni che la assalgono.

L’autore di questo diluvio sale fino in cima al palazzo, per continuare a bombardare il bersaglio scagliando attacchi da entrambe le mani, con un ritmo sempre più elevato…

Fino a quando la giovane donna si ferma brutalmente, allargando le braccia, e creando intorno a sé una barriera di energia protettiva, sulla quale le sfere esplodono senza effetto.

Mentre lei sorride con ironia… Vegeta ferma il bombardamento… acciglia lo sguardo allungando lentamente il braccio con la mano aperta:

“Credi davvero di poterti proteggere con quella?!”

La barriera che circonda C-18 scompare improvvisamente… il cyborg si fa le beffe del Saiyan presentandosi dietro di lui e mostrando il suo sedere, che colpisce delicatamente:

“Giusto per fartelo sapere, prima devi riuscire a prendermi, Principe dei miei stivali!”

Poi, a una velocità inconcepibile, scappa verso la Terra, inseguita da un Vegeta furibondo...

C-17 mormora tra sé e sé:

“Ed ecco che ricomincia tutto da capo...! Uffa! Mi perderò una parte dello scontro...”

Incamminandosi verso il palazzo, sospira:

“Tanto peggio... approfittiamone per vedere cosa escogitano quei due là dentro...”

Il cyborg scavalca le macerie e i massi crollati per entrare in una lunga galleria circolare...

Mentre avanza, apre metodicamente ogni porta... che ispeziona a modo suo.

Le esplosioni seguenti fanno scuotere l’intero palazzo, marcando di conseguenza il suo territorio.

Si ritrova al punto di partenza... e riparte, canticchiando a voce alta:

“Chi ha paura del lupo cattivo, lupo cattivo, lupo cattivo...”

Continua proseguendo sempre più all’interno del palazzo, tra i corridoi tortuosi... presto, l’unico suono che si riesce a sentire è l’eco de i suoi passi, rimbombando sulle pareti del palazzo devastato.

Ancora due esplosioni... poi i passi si fermano...

C-17 nota una piccola figura allungata al suolo, pudicamente ricoperta da un pezzo di stoffa, macchiata di rosso... si abbassa per guardare meglio quel lenzuolo improvvisato... emette un ruggito ironico, riconoscendo il mantello della tunica di Gohan... mantello che lascia ricadere con disdegno sul cadavere sventrato del piccolo Jaozi, che ormai è ricoperto solo parzialmente.

Le esplosioni, con ritmo regolare, continuano a scuotere il Santuario sospeso in aria.

Il cyborg è adesso dinanzi all’imponente porta della Sala dello Spirito e del Tempo... impugna fermamente la maniglia... che oppone resistenza…

Acciglia lo sguardo, e provare a spingere più forte ancora... con lo stesso risultato... allora lascia la maniglia e, allontanandosi di qualche passo, guarda attorno a sé, con prudenza, prima di sparare un tiro direttamente sulla serratura.

L’esplosione rimbomba seccamente nel lungo corridoio... e prima che la porta, aprendosi lentamente, emette un cigolio sinistro.

Con curiosità, C-17 scopre il paesaggio surrealista che comincia subito dopo gli appartamenti di riposo...

Spara un colpo, per saggiare la profondità di questo panorama bianco, pieno di vapore, e con sua sorpresa non sente un’esplosione, e la sua sfera si perde nell’infinito.

S’incammina dunque verso il paesaggio bianco... senza preoccuparsi della nebbia più o meno densa che lo avvolge... finché, guardando attorno a sé, non vede altro che del bianco... la nebbia è diventata ormai accecante.

Non osando proseguire oltre, fa un mezzo giro… e cammina sempre più rapidamente tra il velo impalpabile che lo circonda da tutte le parti...

Si ferma d’un tratto... era veramente andato così lontano...?

Per la prima, C-17 ha un’espressione confusa, ma soprattutto preoccupata, sul suo volto, che assume quasi lo stesso colore della nebbia che lo imprigiona... la sua respirazione accelera, mentre corre velocemente verso una direzione... poi verso un’altra... e ora un sentimento di panico gli si può leggere negli occhi, mentre si gira in tutti sensi, completamente disorientato...

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