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Hanasia, la Regina dei Saiyan

Scritto da Salagir

Traduzione e adattamento di Crix e Prosavio

Questa storia si svolge sul pianeta dei Saiyan, ben prima che questi ultimi diventassero il popolo di sterminatori che ha portato terrore in tutta la Galassia all'epoca di Re Vegeta. Se ti sei mai chiesto in che modo queste persone così potenti vivessero in comunità, se vuoi sapere le sorti dei Guerrieri Millenari che hanno preceduto Broly, se le avventure di una frenetica ed emotiva combattente in un mondo crudele ti tentano…allora entra nel mondo della Saga di Hanasia!


Parte 1 :123
Parte 2 :4567891011121314151617
Parte 3 :18192021222324252627282930313233343536373839404142
[Chapter Cover]
Parte 2, Capitolo 7.

Gli Tsufuru all'opera!

Traduzione e Adattamento di Prosavio

Negli uffici ministeriali, Chiin-Lee Litchi Chinensis Sapindaceae Rosids correva per non arrivare troppo in ritardo alla riunione. Svoltò all’angolo, vicino all'ascensore, e proseguì verso la sala riunioni. All'improvviso si fermò e guardò verso la porta: quest'ultima riconobbe la sua identità e si aprì senza fare rumore. Tutti erano già arrivati, ma la discussione non era ancora cominciata. Anche Hamamelidae era lontano dal tavolo, impegnato in una video-conferenza.

Si avvicinò verso lo spazio libero e si voltò verso il suo vicino.

“Buongiorno, Signor Tracheobionta”.

“Mrs. Chinensis Sapindaceae Rosids” salutò, chinando il capo, in segno di rispetto.

“È arrivata giusto in tempo. Se permette, vorrei parlare con lei dopo la riunione.”

“Con piacere.”

 

In fondo al tavolo, il ministro guardò lo schermo e dichiarò che la seduta poteva cominciare.

“Signore e Signori, siamo tutti riuniti per fare il punto della situazione sulla lista dei progetti avviati con lo scopo di eliminare la minaccia del Guerriero Saiyan Millenario. Inizieremo in senso orario: ognuno descriverà brevemente il proprio progetto, i progressi e i costi di realizzazione. Quando tutti avranno finito di parlare, discuteremo per decidere il da farsi.”

Hamamelidae concluse la sua chiamata con un movimento della mano e si sedette, mettendo via il dispositivo. Era lui il primo:

“Signor Ministro, io sono qui per rappresentare il progetto dell'arma nucleare miniaturizzata. Se dobbiamo credere alle previsioni degli scienziati, allora il Combattente sarà talmente potente da poter resistere all'esplosione ravvicinata di questa bomba. Siamo vicini a realizzarne una che potrebbe passare attraverso l'esofago di quel mostro. Pare che una volta trasformato sia abbastanza grande perché sia possibile. Ci sono ancora molti dettagli da sistemare, ma dovrebbe essere pronta entro pochi mesi a partire da oggi. Devo dire che la bomba sarà davvero molto pesante. Sarebbe necessario, per esempio, un Saiyan per lanciarla nella sua direzione. Oppure, naturalmente, un dispositivo balistico. Il problema principale, che non è di mia responsabilità, è sapere in che modo fargli ingerire una simile bomba. Per quanto riguarda i mezzi, chiedo semplicemente di continuare a pagare gli stipendi del mio team e, in tre mesi, 3 miliardi e 400 milioni di Jenis per la costruzione del prototipo.”

Ci furono dei sussulti nella sala. Cosa si aspettavano? Era un prezzo normale per costruire bombe nucleari in miniatura, pensò Chiin-Lee. Avevano votato a favore, lei contro. Ora dovevano solo affrontarne le conseguenze. Intanto, era il turno del suo vicino.

“Ministro, io sono Moraceae Urticales Tracheobionta. Ho preso il posto del precedente direttore del progetto, morto a causa del nostro soggetto. Abbiamo cresciuto e allenato un Saiyan, e ne abbiamo fatto un guerriero con forza e tecnica oltre le aspettative. Al momento, senza alcun dubbio, non solo è il Saiyan più potente mai esistito, ma addirittura, stando ai calcoli, sarebbe in grado di uccidere il Guerriero Millenario osservato 1000 anni fa.”

“Nessuna falsa speranza.” Proseguì, notando le reazioni degli altri. “Noi siamo certi che il nuovo avversario sarà più potente di quello precedente. Il nostro soggetto è fisicamente corazzato e ha appreso sia tecniche Saiyan che Tsufuru. Grazie al trattamento che continuiamo a riservargli, la sua forza cresce di giorno in giorno. È quasi... terrificante. Abbiamo anche impiantato un blocco nel suo cervello, e ce ne serviamo spesso. C'è da dire che, quando sarà vicino al Guerriero Millenario, distruggerà tutto ciò che incontra. Ma una volta che la minaccia sarà annientata, saremo in grado spegnere il nostro soggetto scatenato con la semplice pressione di un pulsante. Il mio budget mensile è esattamente lo stesso di prima.”

“Ministro” disse Chiin-Lee, dopo un breve silenzio, “Il progetto al quale sto lavorando dipende da tutti gli altri, perciò mi piacerebbe parlare per ultima, se non le dispiace.” Il ministro annuì, e l'altro suo vicino si schiarì la voce.

“Signor Ministro, io sono il portavoce del progetto di ricognizione. I miei collaboratori, così come i nostri robot spia, stanno viaggiando in tutto il mondo Saiyan in cerca di colui che diventerà il Guerriero Millenario. Visto che non abbiamo mai studiato il Guerriero prima della sua trasformazione, per noi è molto difficile riconoscerlo tra gli altri. Il nostro team ha sviluppato numerose teorie, e i nostri robot cercano i Saiyan che potrebbero avere quelle caratteristiche. Per adesso, abbiamo scelto due o tre soggetti. Poiché abbiamo avuto l'autorizzazione di uccidere coloro che rappresentavano una minaccia, due sono stati eliminati. Ma, francamente, penso che non ne avremmo avuto il diritto. Per il budget... nessun cambiamento.”

“Ministro, io rappresento il laboratorio che sta producendo l'arma biologica che, sono certo, distruggerà il Guerriero Millenario. Non può essere diffusa dal vento, e questo ne riduce il rischio di contagio. Inoltre, posso assicurarle che non ha alcun effetto sugli Tsufuru. In più, resiste al calore che potrebbe produrre la potenza di quel mostro e penetra nella pelle, moltiplicandosi nel sangue del Saiyan. Sarebbe sufficiente gettare una fiala piena di quel plasma su di lui e, nel giro di quattro ore, morirebbe. Ancora una volta, il problema sarebbe in che modo infondere il virus su di lui. Ve ne parlerà la signora Sapindaceae Rosids. Per i finanziamenti, non chiedo tanto, il mio team di scienziati sta già lavorando su altri progetti. Abbiamo giusto bisogno di 30'000 Jenis al mese per continuare la produzione del virus. Sarebbe un problema restarne senza proprio all'apparizione del Saiyan Millenario.”

 

Il ministro si voltò verso Chiin-Lee.

“Bene, per quanto mi riguarda, io sono responsabile di tutto ciò che riguarda il supporto di questi progetti. Perciò, abbiamo costruito il prototipo di un robot multi-funzionale. Non stupitevi, somiglia a una tartaruga.”

Un ologramma della tartaruga metallica apparve nel centro del tavolo, ruotando su se stesso.

Gli altri responsabili del progetto notarono che anche la testa e le zampe della tartaruga erano fatte di metallo, e non era sorprendente, visto che si trattava di un robot. Le altre parti dell’animale scomparirono e mostrarono, al loro posto, dispositivi elettronici o tubi, che certamente avevano delle funzioni particolari.

“Perché una tartaruga, vi chiederete. Questo perché, in base alle situazioni, il robot dovrà comparire tra i Saiyan selvatici, ed è stato teorizzato che essi accetterebbero più facilmente un animale conosciuto, magari anche un po’ bizzarro, piuttosto che uno del tutto estraneo. Il nostro sceneggiatore letterario conta di farla passare per “la Regina delle Tartarughe”, giunta per sconfiggere il Guerriero Millenario. Può parlare, e abbiamo un attore che la doppierà in tempo reale. Inoltre, può volare: questo sembra ovvio per un robot, ma un po’ meno per una tartaruga. Grazie alle telecamere comandate a distanza, una squadra è pronta a farla funzionare perfettamente anche sul terreno.”

“Passiamo ora alle sue funzioni. Il grosso tubo che potete vedere qui è un cannone: è stato costruito appositamente per lanciare la bomba prevista dal primo progetto. D’altra parte, la tartaruga non possiede nessun'altra arma. Anche contro un normale Saiyan occorrerebbe un armamento consistente, perciò, per evitare il problema, abbiamo deciso di inserire dei reattori qui e qui. Permetteranno al robot di fuggire, e sarà in grado di raggiungere 430km/h in meno di 3 secondi. Qui, invece, una tasca ermetica potrà contenere il virus. Se la tartaruga avrà occasione di avvicinarsi al Guerriero senza essere distrutta, allora potrà espellerlo su di lui.”

 

“E infine, negli altri scomparti, inseriremo tutto il materiale necessario per curare le ferite del Saiyan. Mi riferisco, ovviamente, al soggetto previsto dal secondo progetto. Inoltre, la potentissima antenna che permette di guidare il robot servirà anche per controllare il nostro Saiyan.”

A quel punto, ci fu una discussione sui finanziamenti, e vennero concessi tutti. In un modo o nell’altro, il problema del Guerriero Millenario sarebbe stato risolto. Quando la stanza cominciò a svuotarsi, Chiin-Lee si voltò verso Tracheobionta:

“Se non chiedo troppo, potrebbe attendere un attimo? Ho qualcosa da dire al Ministro.”

Si alzò e parlò con lui in privato, approfittando del fatto che non era ancora impegnato in altre conversazioni.

“Mi piacerebbe, se non le dispiace, farle una richiesta da realizzare in seguito: vorrei che, una volta eliminato il Saiyan Millenario, tutte le strutture del quarto progetto venissero distrutte, e che tutti gli studi su di esso vengano sospesi. Che io sappia, nessuno sarà d’accordo sul distruggere la formula del virus, perciò chiedo che venga classificata come top-secret.”

“Lei ha paura che quel virus venga utilizzato per un genocidio di Saiyan.”

“Sì, è così.”

“Ci penserò.”

Così, tornò da Tracheobionta.

“Mi segua, per favore. Vorrei mostrarle alcune nostre strutture, e farle una domanda.” Disse lui.

Si avviarono verso l’ascensore.

“Lei non trascorre molto tempo nei nostri laboratori. Ho sentito dire che non approva per niente l’uso che facciamo di questo Saiyan. Per caso fa parte della 'Società per la Protezione dei Saiyan'?”

“No signore… in realtà approvo questo progetto, in quanto necessario. Anche se trovo insopportabile l’idea di un Saiyan drogato e ipnotizzato che soffre a fini sperimentali. Ma se è una possibilità per salvare il Mondo, non mi opporrò in alcun modo.”

Uscirono dall’ascensore. Tracheobionta fece segno a una vettura in attesa, che si avvicinò e si aprì. Così, salirono e l’auto si chiuse, lasciando l'edificio.

“Palazzo del Governo numero 40, 4° salone.” Annunciò Tracheobionta. Lo schermo interno mostrò un segno affermativo, e la vettura proseguì per la sua strada.

“Come vede, stiamo raggiungendo il luogo di lavoro in cui il nostro soggetto viene messo in funzione. Gli abbiamo insegnato come combattere, ma gli manca un po’ di allenamento. Nessuna delle nostre macchine può raggiungere il suo livello: è completamente fuori portata! Ha bisogno di un avversario potente come il Guerriero Millenario.”

L’auto raggiunse la destinazione. Rallentò vicino all’ingresso, e un rilevatore riconobbe i passeggeri. Si aprì un’enorme porta, e l’auto attraversò un tunnel, scendendo verso le strutture sotterranee.

“Perciò, vorrei inviarlo nei territori dei Saiyan.”

Scesero in un corridoio ed entrarono in una sala di comando. Un grande vetro permetteva loro di vedere l’interno di una grossa e lontana serra. Diversi metri di Plexiglas li separavano dal guerriero e dalla sua camera oscura. Era così scura che il Saiyan non poteva vedere gli scienziati, ma era monitorato da telecamere volanti, e la sua immagine veniva mostrata in diversi schermi.

Il mostro era sporco e nudo. Sui suoi enormi muscoli si potevano vedere delle grosse vene, dovute ai molteplici farmaci somministratigli. Dormiva, ma non era sdraiato: era seduto, quasi fosse pronto a saltare. La sua coda si muoveva avanti e indietro molto rapidamente. Nonostante fosse addormentato, era piuttosto agitato.

“Ora lo sveglio.” Disse Tracheobionta. Chiin-Lee pensava che stesse per accendere uno dei dispositivi di controllo sul Saiyan, invece, spinse semplicemente un pulsante che produsse il suono di una macchina fotografica. Come il rumore di un sassolino che cade per terra.

Istantaneamente, il Saiyan guardò nella direzione della telecamera, pronto a combattere. Aveva degli anelli scuri intorno ai suoi occhi, e il sangue che vi correva intorno. Lo sguardo di una persona insana, pazza e furiosa ora stava fissando la telecamera: volevano davvero spedire lui nei territori Saiyan?

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