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Hanasia, la Regina dei Saiyan

Scritto da Salagir

Traduzione e adattamento di Crix e Prosavio

Questa storia si svolge sul pianeta dei Saiyan, ben prima che questi ultimi diventassero il popolo di sterminatori che ha portato terrore in tutta la Galassia all'epoca di Re Vegeta. Se ti sei mai chiesto in che modo queste persone così potenti vivessero in comunità, se vuoi sapere le sorti dei Guerrieri Millenari che hanno preceduto Broly, se le avventure di una frenetica ed emotiva combattente in un mondo crudele ti tentano…allora entra nel mondo della Saga di Hanasia!


Parte 1 :123
Parte 2 :4567891011121314151617
Parte 3 :18192021222324252627282930313233343536373839404142
[Chapter Cover]
Parte 2, Capitolo 17.

PARENTESI, UNIVERSI 1 E 10

 

Traduzione di Celljr, revisione di Prosavio

 

Se vi ricordate del capitolo introduttivo, avrete notato questa frase:

“Gli universi in cui questa storia non ha avuto luogo sono il 1°, il 2°, il 5° e il 10°.”

 

L’universo 2 è escluso perché non è un universo vero e proprio, ma un delirio che non segue le leggi fisiche di Dragon Ball.

Per quanto riguarda il 5, al momento non posso dirvi le ragioni di questa divergenza.

Dell’ 1 e del 10, al contrario, sapete che sono identici, a parte la scoperta dei viaggi negli altri universi da parte dei Varga. La loro principale differenza rispetto a tutti gli altri è che i cinque Kaiohshin sono ancora vivi, perché hanno soppresso la minaccia di Majin Bu nel suo uovo, o meglio nel suo bozzolo.

Ma penso che siate già al corrente di questo.

 

Tuttavia, la storia che ho raccontato in questa fanfic è avvenuta allo stesso modo in questi due universi dal capitolo 2 fino al 13. E si svolgerà allo stesso modo nei capitoli seguenti.

Questo perché le azioni dei Kaiohshin hanno avuto poca influenza su questo pianeta, o almeno per il momento.

Ma nei capitoli 14 e 15 (e un po’ nel 16), era diverso.

Scopriamo insieme cos’è successo in questa realtà alternativa...

 

La coalizione delle forze armate (ultimo paragrafo)

 

Nel precedente episodio di Hanasia:

La nostra eroina Super Saiyan ha incassato una serie di colpi mortali da Romanesco. È stesa a terra, in attesa della morte.

Il Generale Nizouki, a cavallo di un vascello Tsufuru, ha catturato l’attenzione del Guerriero Millenario, e lo sta attirando verso l'esercito Saiyan. Nel frattempo, nel quartier generale degli Tsufuru…

 

Cinque nuovi punti apparvero sul radar.

“Cosa sono queste energie?” Chiese lei, mentre posizionava un grande schermo video davanti a sé. Anche gli altri Tsufuru erano sorpresi, e diedero ordine alle telecamere di inquadrare il posto esatto.

“Date un'occhiata ai numeri sul misuratore energetico! Sono vicini agli altri due, è terrificante! Co... cosa sono??”

“Dei... dei mostri, né Tsufuru, né Saiyan!!!”

 

 

L'aiuto inaspettato

 

“È già un orribile campo di battaglia!” disse l'anziano Kaiohshin del Nord.

“Dobbiamo impedire che si espanda.” Disse la Kaiohshin dell'Ovest, “Riesco a vedere il mostro che emette questo potere terrificante. Ma dov'è l'altra?”

“L'altra è perduta.” Replicò il Grande Kaiohshin. “Vedo il suo corpo, lì.”

“Vedo, hanno combattuto l'uno contro l’altro.” disse l'alto Kaiohshin del Sud, il più forte degli dèi. “Ma il vincitore è guidato da una collera anormale. Ora ucciderà gli altri suoi compagni.”

Il Grande Kaiohshin, il loro capo, si staccò dal gruppo.

“Mi prenderò cura dell'altra. Voi quattro, occupatevi del mostro e uccidetelo prima che possa fare altre vittime.”

“E per quanto riguarda le telecamere che ci stanno osservando?” Domandò l'anziano Kaiohshin del Nord.

“Non hanno alcuna importanza. La nostra priorità è il mostro.”

Egli continuò per la sua strada, e gli dèi dei quattro punti cardinali dell'universo si staccarono da terra.

“Tutti noi quattro contro quel mostro? Non lo state un pochino sopravvalutando?”

“Riesci a percepire il potere che emana? È in aumento, e punta a superare il nostro!” Rispose Est, che tremava a dispetto di sé stesso.

“Non è ancora nulla paragonato a Sud. Poiché è stato deciso che dobbiamo agire insieme, suggerisco di attaccarlo a turno, e Sud penserà al colpo finale.”

“Ottimo!” Confermarono gli altri tre.

 

Romanesco fermò la sua corsa e si voltò. Quelle nuove cose che stavano venendo verso di lui gli suscitavano grande curiosità. Erano molto veloci!

Quelli erano degli esseri che non aveva mai visto, ma il Guerriero Millenario non era nelle condizioni di porsi delle domande. La faccia del suo avversario non aveva alcuna importanza, finché poteva spiaccicarla sotto il suo pugno.

Stava per attaccare il primo che l'aveva raggiunto, ma quest'ultimo schivò abilmente il suo pugno e volò a destra, accanto a lui, senza scordarsi di colpirlo in faccia. Romanesco si girò per prenderlo, ma uno degli altri poi gli tirò un calcio nello stomaco. E un terzo, che era andato dietro di lui, gli piantò un piede sul collo. Questo avversario era sorpreso di non avergli rotto la spina dorsale, ma si ritirò ugualmente.

E all'improvviso, l'ultimo, che risultò essere un gigante, forse persino di statura più grande dello stesso Romanesco dopo la trasformazione, venne su di lui con più velocità, più potenza, e conficcò il suo pugno nello stomaco del Guerriero, piegandolo a metà.

 

Era molto diverso dal dolore, ma il corpo di Romanesco risuonò con tutto sé stesso davanti all'impatto. Fu spinto indietro – cosa che non gli era mai successa dopo la trasformazione – e si curvò a causa del colpo. Era sconvolto da tanta potenza.

Quest’ultimo venuto era incomparabilmente più forte.

 

Il Saiyan Leggendario non era l'unico ad essere stupito. Il Kaiohshin del Sud rimase a distanza ravvicinata, osservando il guerriero. I suoi occhi erano spalancati, e non sapeva nemmeno come reagire. Esattamente, che cos'era questo miracolo?

I Kaiohshin degli altri tre punti cardinali, leggermente più distanti tra loro, rimasero in cielo per assediare l'avversario. Lo spazio intorno a loro era sempre lo stesso. Si erano messi lì di riflesso, ma proprio come il loro amico, non riuscivano a capire.

Sud non l'ha colpito? No, l'ha fatto. Non l'ha colpito abbastanza forte? Impossibile! Sud, come tutti i Kaiohshin, faceva svolgeva sempre correttamente ciò che gli veniva ordinato, e non era uno che giocava con i suoi avversari. Anche gli altri avevano seguito il movimento d'aria e la potenza usata da Sud per il suo colpo. Era alla massima potenza. Quel colpo era pensato per ucciderlo. Inoltre, Sud non aveva in alcun modo sottovalutato l'avversario, vedendo che era motivo di preoccupazione per il Grande Kaiohshin. Aveva messo tutta la propria forza in quel colpo.

 

Se Sud avesse colpito un pianeta, questo non ci sarebbe più. Se Sud avesse colpito il più potente dei Demoni del Freddo, non sarebbe rimasto un solo atomo di lui. Se Sud avesse colpito l'Immortale di Pandora, il povero essere colpito dalla maledizione dell'eternità, il più potente guerriero dell'universo conosciuto fino ad allora, gli avrebbe fatto un buco nel petto, con tutti gli organi che sarebbero volati in ogni direzione (anche se non sarebbe morto, si sarebbe lentamente ricostruito).

Rompiamo il 4° muro degli universi e facciamo un confronto con altri personaggi che conoscete.

Se Sud avesse colpito 'Mystic Gohan' allo stesso modo, anche se si fosse preparato a ricevere il colpo, l'avrebbe piegato in due e l'avrebbe scagliato lontano. Il suo respiro sarebbe stato mozzato e avrebbe avuto bisogno di qualche secondo per riprendersi. Lo stesso vale per Goku SSJ3... Dovreste raggiungere il livello di Vegeth, per trovare che il colpo manca di potenza.

 

Era fisicamente impossibile per il Guerriero che Sud aveva colpito sopportare quel colpo. E questo i Kaiohshin lo capirono. Era difficile da ammettere, ma era circondato da uno scudo di resistenza che sfiorava l'infinito!

 

Quando Hanasia aprì gli occhi, il suo sguardo cadde su uno strano essere che non aveva mai visto in vita sua. Era molto grosso, e il suo volto era quello di un Saiyan, ma deformato. Occhi piccoli e distanti tra loro, strane orecchie, etc. etc. Non era un Saiyan. Forse uno Tsufuru? Ma non avrebbero dovuto essere molto piccoli?

Poi si ricordò di cosa stava facendo a terra. Rilevò immediatamente delle grandi potenze, e notò anche che non stava più male.

“Le mie fratture... le mie... dovrei essere morta!”

“Mi sono preso cura di te.” disse lo strano individuo.

“Sei uno Tsufuru?”

“Ah, no...”

Hanasia cercò le aure che aveva percepito. In lontananza, la straordinaria e terrificante potenza del Guerriero Millenario era... sì, era ancora più forte di prima! E ce n'erano delle altre, enormi pure loro, ma ora inferiori a quella del Guerriero. E infine, un potere del tutto incredibile... Uno di questi nuovi arrivati era molto, molto al di sopra degli altri... Era così potente che Hanasia non riusciva più a dare un senso logico a come si sentiva... Cioè, ridicolamente debole, tutto ad un tratto.

“Hai fatto un ottimo lavoro contro quel Guerriero. Hai lottato per salvare la tua gente, il tuo mondo... Eccellente! Continua così, giovane combattente... So già che molte altre sfide ti attendono. Quanto a questa, ce ne stiamo occupando noi. Ma non ci saremo per le prossime.”

Hanasia si alzò. Sapeva che sotto quell'aria spensierata e amichevole di questo misterioso guaritore si nascondeva un grande potere, ma forse non quello da battaglia.

I due si scrutarono l'un l'altro per un po', poi si sollevarono lentamente. Allo stesso tempo volarono verso il campo di battaglia, e sempre allo stesso tempo si fermarono ad una distanza considerevole.

Hanasia comprese di essere stata veramente superata.

 

“Generale? Che sta succedendo lassù?”

L'esercito Saiyan era arrivato. Centinaia di soldati fissavano dei puntini luminosi che si muovevano ad alta velocità. Era una battaglia che non potevano né vedere, né immaginare. Forme sfocate producevano venti, brutali onde sonore, e altre onde d'urto che scuotevano l'intera atmosfera.

Pur non potendo percepire la potenza, il loro istinto funzionava bene: degli esseri paranormali stavano combattendo ad un livello proibitivo per dei comuni mortali, e sarebbe stato meglio non avvicinarsi.

“Il Guerriero... Millenario è invincibile... e penso... penso che altri esseri invincibili da un altro mondo siano venuti qui a prenderlo a calci nel sedere.”

“E lo stanno sottomettendo, Generale?”

“...No. È da due minuti che stanno combattendo, e quei due minuti sono di troppo.”

 

 

La battaglia spaziale dei grandi dèi

 

I colpi si stavano accumulando. Col passare del tempo, i tre dèi meno potenti stavano perdendo la propria prestanza in battaglia, e la frequenza dei loro attacchi diminuiva. Non solo i loro colpi erano inefficaci, ma porsi così vicino alla bestia li metteva in pericolo. E la sua velocità stava aumentando. Se uno di loro fosse stato colpito, avrebbe probabilmente subito gravi danni.

Solo Sud prevaleva ancora con facilità. I suoi colpi, a differenza di quelli degli altri, avevano effetto sull'avversario. Poteva smuoverlo, ottenere da lui una reazione. Ma in realtà non poteva nemmeno ferirlo.

 

Il piano prendeva forma per via telepatica.

“Così non si può andare avanti! Se si continua in questo modo, finirà per diventare più potente persino di Sud!”

“Tempestatelo con più colpi possibile! Meno respira, meno la sua forza aumenta!”

“Eppure dobbiamo trovare un'alternativa!”

“Dobbiamo annientarlo con un attacco energetico più forte del suo scudo!”

“Ho usato il mio attacco concentrato più potente!” disse Sud “Ed era ancora in piedi!”

“Ci serve qualcosa di ancora più potente di quello. Qualcosa con un'energia così intensa da separare gli atomi del suo corpo, e le barriere che lo proteggono crolleranno!”

“E dove lo andiamo a trovare un potere persino più grande di quello che Sud può radunare?”

Uno sguardo cadde verso il cielo.

“Il sole di questo pianeta? Ma è troppo lontano!”

“Dobbiamo solo attirarlo lassù, e poi spingercelo. Sarà troppo infastidito dai pericoli ambientali dello spazio!”

“Sono pronto!” gridò il Kaiohshin del Sud telepaticamente “Lo manderò lassù facilmente! Fatemi un po' di spazio...!”

“No. Fuggite.”

“Huh?” domandarono i quattro dèi.

“Volate verso l'alto.” Comunicò loro il Grande Kaiohshin, “Lui vi inseguirà, e nel suo stato, gli ci vorrà del tempo per rendersi conto del cambiamento d'ambiente. È il tipo che fa le cose di fretta.”

Ora, cosa sarebbe successo se invece avesse deciso di lasciarli perdere e cominciare a distruggere il pianeta? Ma se il Grande Kaiohshin l'aveva proposto, era perché confidava nella reazione del loro avversario. Insieme, i Kaiohshin dei punti cardinali andarono nella stratosfera.

 

Improvvisamente senza avversari, Romanesco si stupì. Fece un respiro, e presto ebbe la sensazione di essere nuovamente in forze. Il potere scorreva ancora nelle sue vene...

Le scatole volanti non gli sparavano più. Aveva cambiato spesso avversari, e in gran parte erano scomparsi, o piuttosto, si era dimenticato di loro. C'erano dei Saiyan, lì... A dire il vero, ce n'erano un sacco!

Mentre lui si guardava intorno, Hanasia si mise in posizione difensiva. Perché gli altri esseri se n'erano andati? Chi avrebbe attaccato adesso? Lei e il suo strano compagno erano i più vicini...

“Non può vederti, ho reso le nostre energie invisibili.” Disse il suo socio.

Aveva sentito la frase, ma lui non aveva mosso le labbra.

Ma nessuno voleva lasciar decidere a Romanesco. Il Kaiohshin del Sud aveva già inviato molti piccoli colpi energetici, che andarono dritti a irritare la punta del capo del Leggendario Guerriero Millenario.

La loro origine era chiara, e il guerriero volò sempre più in alto per catturare quei fastidiosi fuggitivi.

 

I Kaiohshin procedevano piuttosto lentamente, così da assicurarsi di essere seguiti. Ora che c'erano, aumentarono progressivamente la propria velocità, poco a poco, in concordanza con il mostro. Erano ancora tutti in grado di competere con lui in volo.

L'accelerazione era costante, e il piano funzionava. Meno di due minuti dopo, Romanesco si rese conto che improvvisamente si era fatto buio. E faceva freddo. Poi cominciò a sentire molte altre strane cose...

Senza saperlo, iniziò a volar via dal pianeta ad alta velocità, con la gravità notevolmente ridotta e senza più l'aria a rallentarlo.

 

Non sentiva più nulla. Non riusciva a respirare. Il suo corpo era strano, gli faceva male dappertutto. Eppure non sentiva il vero dolore da molto tempo.

Il cielo notturno, pieno di stelle, era tutto sopra di lui, sotto, intorno ai suoi fianchi, ovunque. In un certo punto c'era un oggetto simile alla luna, ma molto molto grande, e non dello stesso colore. Cercò di fare dei movimenti per spostarsi, ma non funzionò. Sentiva il freddo aumentare. I suoi occhi sembravano voler esplodere, e le sue vene scoppiare. Usò tutto il suo potere per impedirlo. Sul suo corpo sentiva una perpetua aggressione. Erano i raggi non-filtrati del sole. C'era del sudore sul suo fisico, ma ora era diventato ghiaccio.

Rilasciò la sua energia in una sola volta, ma senza risultato. Iniziò a lanciare delle palle di fuoco, poi il cielo ruotò attorno a lui sempre più velocemente. Anche la grande luna ruotava rapidissimamente intorno a lui. E anche la palla di fuoco gigante, che ora si stava allontanando ad alta velocità.

 

“Ok, è fritto.”

“Cerchiamo comunque di essere cauti. È possibile che si adatti. E il percorso da seguire è ancora lungo.”

“Alcuni colpi ben piazzati, e andrà sulla traiettoria desiderata. Baderò io a tutto, voi subentrerete se riesce ad assestarmi un colpo.”

E il Kaiohshin del Sud si precipitò sul Guerriero Millenario. Girando su sé stesso, si era confuso, e vedeva ogni secondo il suo avversario che si avvicinava. Cercò di colpirlo, nonostante lo svantaggio, ma Sud era rimasto vigile e la lotta rimase impari, sotto il completo controllo del dio.

Dopo un momento, Romanesco si sentì girare meno. Vide il suo formidabile avversario dinnanzi a sé, che indietreggiava lentamente.

Era un'occasione imperdibile. Il Guerriero spalancò le mani davanti e inviò verso di lui enormi quantità di energia.

Similmente, anche l'avversario che aveva di fronte stava preparando un attacco energetico.

Perfetto. In quel gioco, Romanesco non perdeva mai.

 

E il dio sparò. Romanesco fece lo stesso. Le palle di fuoco si avvicinavano, mentre i due avversari si allontanavano. E infine si toccarono. I due colpi si schiacciarono l'uno contro l'altro, e insieme spinsero coloro che li avevano sparati.

Romanesco e Sud furono spinti ancora più velocemente. Sud continuò a inviare energia per farli allontanare più rapidamente. Il suo avversario non sospettava nulla. Entrambi si stavano già distanziando a migliaia di chilometri al secondo. Il Guerriero Millenario non lo sapeva, ma non aveva mai raggiunto prima d'ora una velocità così sbalorditiva... relativa, ad esempio, al sole che si stava avvicinando.

Sentì la schiena bruciare sempre di più. Voleva girare la testa, ma il suo corpo non ubbidiva. Poi continuò il suo attacco, ma diffuse l'energia in tutte le direzioni, e girò ancora...

Vide dove stava andando, cosa lo stava bruciando.

Lui non lo sapeva, ma stava andando più velocemente, aspirato dall'attrazione di quella gigantesca stella. L'effetto che percepiva era che bruciava di più.

Lo shock fu così grande che svenne. Perse la propria trasformazione e tornò ad essere un semplice mortale. Il dolore lo svegliò.

Sentiva che stava cadendo in qualcosa, e morì all'istante, il suo corpo si era liquefatto a pochi milioni di gradi.

 

(Questo l'ho già visto da qualche parte...)

 

“Questo è tutto, è sicuramente morto.”

“Non riesco più a sentire la sua energia.” disse Hanasia, che guardava il cielo da qualche minuto, frustrata per non essere in grado seguire nulla.

“Non dovrete più preoccuparvi per questo. Ah, eccoli qua che scendendo.”

L'improbabile alleato di Hanasia raggiunse i suoi compagni, e ognuno toccò una parte del corpo di un altro. Formarono una catena, e improvvisamente scomparvero. Non li avrebbe mai più rivisti.

 

Tornando agli Tsufuru...

“Chiin-Lee, può dirmi cos'è successo?”

“Uhm... no! Ce la siamo cavata, ovviamente, ma penso che non sapremo mai chi erano i nostri salvatori!”

Avvertì una presenza. Voltandosi, vide gli alieni dietro di lei. La sala di controllo aveva improvvisamente accolto degli strani ospiti, terrificanti se visti da vicino!

“Andate avanti, io vi raggiungo.” disse il più grosso dei personaggi. Essi scomparvero.

Aveva fatto bene, era meno spaventoso da solo. La forma sferica del suo corpo lo faceva sembrare un po' come uno Tsufuru, solo più grande.

“Una creatura piuttosto strana, eh?” domandò gentilmente il curioso essere, voltandosi verso Chiin-Lee, che aveva subito intuito essere la responsabile delle operazioni “Vi occupate di molti mostri come questo?”

“Fortunatamente no!” Rispose. “È una mutazione Saiyan, che sembra manifestarsi solo ogni mille anni.”

“Bene, allora torneremo tra mille anni!” disse il dio, come se stesse fissando un appuntamento per la settimana seguente. “Prima che riveli il suo potere, preferibilmente...”

“Vi dobbiamo molto, e vi ringraziamo a nome del popolo Tsufuru...” disse Chiin-Lee “Ma... voi chi siete?”

“Oh... oh oh... Noi siamo i Kaiohshin, divinità protettrici dell'universo. Generalmente non veniamo notati dal pubblico, ma il vostro mutante era una tremenda eccezione. Avrebbe potuto minacciare l'intero universo.”

“Uhm... Avrei un'altra domanda, onnipotente... L'altra Saiyan... È anche lei una mutante?”

“Quella piccola? Oh, no, assolutamente! È davvero una brava persona, e vi consiglio di prendervi cura di lei, invece...”

Chiin-Lee si sentì immensamente sollevata.

“Oh, tuttavia, distruggerete questi piani, e non produrrete mai più congegni del genere...”

Le sedie furono improvvisamente spinte le une contro le altre, e alcuni degli Tsufuru presenti iniziarono a indietreggiare in un (del tutto inutile) riflesso difensivo vedendo la sfera lucente che il dio teneva nel palmo della mano.

“Sarà fatto, mio signore. Ora non ne abbiamo più bisogno.”

“Molto bene!” Disse il Grande Kaiohshin.

La sfera emise una flebile luce prima di scomparire all'improvviso. Doveva averla distrutta con la magia, o probabilmente l'aveva spedita in una dimensione inaccessibile ai mortali.

“Addio.”

E così scomparve.

 

Alcuni Tsufuru ripresero a respirare. Sollevati di essere ancora vivi, improvvisamente si convertirono dall'ateismo al politeismo, consapevoli che la tensione poteva finalmente ridiscendere. Gli ordini furono inviati alle navi da guerra che stavano partendo, e la tartaruga fu riposta in una caverna segreta piena di utili oggetti in mezzo al territorio Saiyan. Chiin-Lee si congratulò con il team per il suo lavoro.

Poi guardò su uno degli schermi che mostravano la Saiyan e il flusso di emozioni sul suo viso raggiante. Sorrise, e anche i suoi occhi erano lucidi. “Non temiamo più nulla” pensò la Tsufuru. “Siamo protetti dagli dèi e dalla Saiyan che piange”.

Chiin-Lee lasciò la stanza, felice.

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