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DBM Universo 14 (dei Cyborg): One Way

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Unochepassava

In seguito alla morte dei "Guerrieri Z", come raccontato in Twin Pain, gli Universi 12 e 14 hanno condiviso la loro storia per qualche anno, prima che tutto andasse a rotoli per quest'ultimo. Quali sono gli eventi che hanno portato alla vittoria di Trunks in uno e al trionfo degli androidi nell'altro?

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Parte 2 :10111213141516
Parte 3 :1718
Parte 4 :192021222324252627282930313233343536
[Chapter Cover]
Parte 4, Capitolo 32.

Re Cold soffriva nel profondo del suo essere, della sua carne... e lui lo odiava! Tra la mente intorpidita dal dolore e le onde di ki dalla potenza incredibile che cercava di controllare, aveva difficoltà a concentrarsi. Era necessario, tuttavia. Non qui, non ora! Doveva fermare questa follia prima che consumasse tutta la sua potenza, l'essenza della sua preziosa energia!

Son Goku aveva ragione. Completamente preso dalla lotta contro la propria potenza, l’alieno non prestava più attenzione a quello che succedeva al di fuori di sé... non si era nemmeno accroto dell'enorme sforzo di quei vermiciattoli che si agitavano attorno alla sua aura la cui intensità non smetteva di aumentare.

"RaaaAAAAhh" Una forza adatta a ridicolizzare qualsiasi dio eppure era costretto a reprimerla perché non in grado di controllarla... che crudele scherzo del destino! Ma verrà il giorno in cui finalmente domerà questo dono divino ... e quel giorno, non saranno poche galassie a piegare la testa davanti alla sua ombra, ma l’universo intero da un capo all’altro dei suoi confini in continua espansione!

Tuttavia, non era il momento giusto per la filosofia: "BAAAAAAASTA!"

— "Dobbiamo aiutarlo."

— "Ma che sei scemo?!"

La proposta del suo amico dai capelli dorati aveva sorpreso Crilin con tanta forza, che la sua risposta era venuta fuori senza nemmeno pensarci, un vero grido del cuore!

— "Spiegati," disse il Namecciano con lo sguardo più scuro che mai.

Tenshinhan non disse nulla, ma i suoi tre occhi fissati sul Saiyan e la sua espressione seria parlarono per lui.

— "Penso di capire..." iniziò Jiaozi.

— "Anch'io", continuò Yamcha, "si vede che sta lottando per evitare questa nuova trasformazione, e se questo cambiamento fosse voluto, non lotterebbe per contenerlo".

— "Va bene, Goku l’ha già detto: questo degenerato cornuto ha perso il controllo della sua dannata energia. Questo non è un motivo per aiutarlo a diventare ancora più mostruoso di quanto non sia già! Lasciamo che imploda, fine dei problemi! " Crilin brontolò con sguardo arrabbiato.

— "Il problema è che se supera il livello critico, non c'è possibilità che imploda", sentenziò Piccolo con fatalismo.

La faccia del piccolo pelato arrossì all'inizio, prima di impallidire per diventare bianco come le natiche di un informatico. Balbettò come se volesse che quelle parole non esistessero:

— "Tu... vuoi dire che potrebbe... noi, il pianeta?"

— "E sicuramente anche l’aldilà, vista la quantità di energia che ribolle lì dentro." precisò Son Goku con calma olimpionica.

— "Beh ... non è che mi annoi con voi, ma penso che preferirei godermi i minuti che mi restano da vivere con la mia ragazza..." si vantò Yamcha, con la carnagione pallida come Crilin.

— "Quale?" ribattè ironicamente l’ex monaco, felice di trovare un'opportunità di distrarsi dal panico che lo stava pervadendo.

La voce imperiosa di Piccolo tuonò:

— "Basta! Cosa proponi?" disse, rivolgendosi al suo vecchio nemico.

— "Sì, ti prego, dicci che hai trovato una soluzione," gemette il piccolo Jiaozi le cui guance rosse sembravano pulsare sotto la pressione dell'ansia.

— "Vi spiegherò tutto... dovrebbe funzionare..." dichiarò il Saiyan con sfrontato buon umore.

L'immenso corpo di Cold si contorceva per le convulsioni causate da sofferenze insopportabili. Le sue viscere, la sua anima erano in fusione ... Era tentato di lasciarsi andare, purché quell’incubo finisse. Sì... liberare i fuochi dell'inferno che lo divoravano, sarebbe stato così bello! Calma, benessere, silenzio, finalmente. NO! Capitolare sarebbe aprire le porte della morte. Il Saiyan millenario era già sopravvissuto all'esplosione di un pianeta, e sembrava più forte che su Namecc. Non se ne parlava di offrirgli la vittoria su un piatto d’argento. Una maledetta scimmia non può battere un semidio!

"Una voce? ..."

"Ma... cosa...?!"

Improvvisamente immobilizzato, come una colossale statua in confusione, Re Cold non riusciva a crederci.

Il fuoco interiore che lo teneva sotto tortura si stava placando, le onde calmanti di una specie di canto sconosciuto, che sembrava diffuso nell’aria, gli irradiavano i nervi con una dolce serenità... la forza del fenomeno era tale che dimenticò la sua rabbia, dimenticò il combattimento. All'improvviso sentì l'insopprimibile bisogno di un bagno di calma e di appagamento. Lentamente, mentre riprendeva il controllo del suo respiro, la sua energia si assopì per riprendere posto in ciascuna delle sue cellule, con la tranquillità di una bestia che si rilassa pigramente per un pisolino.

A diverse centinaia di metri di distanza, al di là della portata della vista del mostruoso sovrano, un essere concentrava il potere accumulato da secoli di saggezza e raccoglimento tremando per l'incredibile sforzo che si era imposto. Kamisama non aveva mai portato i suoi poteri psichici ad un tale livello di intensità. Aveva pensato di non poter penetrare nello spirito dell'alieno sommerso nella sua lotta interiore. Con gli occhi chiusi, ogni centimetro del suo essere disteso verso il suo bersaglio, Dio irradiava il male incarnato con onde benefiche per salvaguardare il mondo il peso la cui salvaguardia aveva un tempo accettato come propria responsabilità.

Aveva quasi rifiutato l'invito del Saiyan venuto a chiedere il suo aiuto... ma si era reso conto, dopo alcuni momenti di riflessione, che non c'era altra soluzione. Sebbene perfettamente in grado di teletrasportarsi, Dio ebbe l'opportunità di testare il modo di viaggiare che il suo ex allievo aveva appreso nel suo soggiorno nello spazio: molto efficace! Purché il resto del piano di Son Goku funzionasse come il suo ottimista ideatore credeva! Aiutare il mostro a riprendere il controllo della sua energia era una cosa, ma Kamisama sapeva perfettamente che non poteva controllare completamente una mente così forte.

Lentamente, l'aura intorno a Cold cominciò ad affievolirsi e poi a diminuire fino a scomparire. Il sovrano, un momento pietrificato nella posizione in cui l’intervento di Dio lo aveva sorpreso, si alzò con calma abbassando le mani. Il suo sguardo scandì il paesaggio circostante con ritrovata maestà.

Ad una ragguardevole distanza, si trovava la maggioranza di quei luridi indigeni di questo pianeta. Più vicino a lui, un ridicolo nano sembrava pietrificato dalla paura accanto a quella scimmia rognosa: il Saiyan leggendario.

Un piccolo sorriso si levò sull'angolo delle labbra del tiranno interplanetario. Non solo non si sentiva così bene da molto tempo, ma ora avrebbe avuto uno dei migliori guerrieri che avesse mai visto a propria disposizione!

Anche il Saiyan sorrise. Non c’era dubbio, questo verme aveva fegato! Meglio. Umiliarlo sarebbe stato ancora più piacevole. Vedere uno sconfitto urlare di rabbia era infinitamente più soddisfacente che sentire un vigliacco piagnucolare. Era la cosa più fastidiosa che ci fosse. Non c’era gusto quando la paura era l’unica arma del sottomesso. Ecco perché era solito uccidere subito i codardi. Senza vera sofferenza, senza piacere. E poi uccidere uno al minimo accenno di parola, lasciava tutti gli altri pietrificati dalla paura... lo metteva davvero di buon umore vederli sudare e sforzarsi di mantenere un aspetto dignitoso quando a volte se la facevano addosso. Il potere! Ecco qual è la vera gioia!

Sì, Re Cold era di ottimo umore. L’umore giusto per mettere un intero universo ai suoi piedi, e stava per iniziare subito!

Eppure, c’era una cosa che avrebbe tanto voluto sapere:

— "Ben fatto, sono curioso di sapere come tu ci sia riuscito..."

In effetti, se questo Saiyan si era rivelato in grado di permettergli finalmente di controllare il suo potere, la cosa apriva prospettive interessanti. Aveva fatto bene a non ucciderlo dopo tutto.

— "Io non c’entro niente” rispose con semplicità Goku: “penso che tu abbia visto quello che c’era da vedere qui, e sarebbe saggio lasciare tutto così. Ti lascerò tornare dalla tua gente, se accetti di lasciare in pace questo pianeta.”

Rimase un istante senza reagire, poi il padre di Freezer scosse improvvisamente il suo gigantesco corpo con una grande risata. Rise per qualche secondo, col collo piegato e le corna all’indietro, prima di fermarsi bruscamente così come aveva cominciato.

Senza dire una parola, sparò un colpo verso l'insolente.

Con un semplice gesto della mano, Son Goku deviò il colpo di avvertimento facendolo perdere tra le nuvole.

— "Non sto scherzando!" disse, con espressione più dura.

— . "Nemmeno io.” Rispose con freddezza Cold. Sono di buon umore, non perdere questa occasione. Seguimi senza fare storie ed io integrerò questo pianeta nei miei domini senza uccidere i suoi abitanti..."

Non specificò che coloro avevano osato alzare le mani su di lui non sarebbero rientrati nei termini di questo accordo. Era certamente di umore generoso, ma senza esagerare troppo.

Solo un alito di vento, che sollevò la polvere del campo di battaglia, disturbò i pochi momenti che seguirono. Occhi negli occhi, il Saiyan e il re alieno si esaminarono a vicenda. Ciascuno valutava le proprie possibilità di imporre la propria volontà sull'altro...

Fu il guerriero con l'aura dorata a prendere l'iniziativa e rompere il silenzio.

— "Peccato, avrei preferito non ricorrere ad un simile espediente, ma non mi lasci scelta. Jiaozi, tocca a te."

Prima che il gigantesco sovrano avesse avuto il tempo di riprendersi dalla sua iniziale sorpresa, l'insignificante nano sollevò la sua manina ridicola, socchiudendo gli occhi con intensità.

Un leggero solletico attraversò le interiora di Cold, una sensazione spiacevole immediatamente superata da una mostruosa, terribile colica.

Con l’intestino in agonia, il tiranno lottò dapprima per non flettersi. Ma il dolore era davvero troppo forte, impossibile non piegarsi per cercare di contenerlo.

In lontananza, Piccolo, con la mano sulla spalla di Dio, unì le forze a quelle di Kamisama sull'orlo della sfinimento. L'indebolimento delle barriere psichiche, formidabili per un guerriero di questo livello, era essenziale per consentire al potere del piccolo Jiaozi di raggiungere il suo obiettivo. Dio era riuscito nell'impresa di rimanere nell’apertura creatasi nella mente del re mentre quegli stava combattendo contro se stesso... Il vecchio Namecciano lottava con ogni sua risorsa per spianare la strada al piccolo amico di Tenshinhan. Se vacillasse, tutto sarebbe perduto. Sarebbe impossibile ripetere un simile exploit contro un Cold in pieno possesso delle sue facoltà mentali.

Il re ruggì in uno spasmo di sofferenza:

— "Morirai per questo!"

Son Goku si avvicinò a lui in tutta tranquillità.

— "Non sei nella posizione di minacciare nessuno, hai perso, considerarti fortunato ad essere vivo. Vattene e non tornare mai più".

Cold cercò di alzarsi per chiudere la bocca all’insolente, ma non riuscì nemmeno a tendere le braccia verso di lui. Le sue mani si rifiutavano di allontanarsi dall'addome sottoposto alla più abominevole tortura, un sudore freddo tracciava solchi lucenti su tutta la sua augusta persona mentre era attraversato da brividi che gli facevano venire la nausea. Per un po', se avesse dovuto scegliere cosa fosse peggio tra quello e la sua perdita di controllo di poco prima, non sarebbe stato sicuro di mettere l’incendio energetico al primo posto.

Jiaozi gemette debolmente dietro a Goku. Sollevò la seconda mano per dare supporto all’altra. Non poteva rimanere a lungo a un tale livello di sforzo.

Se Goku aveva capito il messaggio, tuttavia non reagì immediatamente. Stupito di scoprire che ora, il tiranno stava lottando per mantenere la sua forma attuale... le lunghe escrescenze acuminate dell'armatura del suo corpo regredivano leggermente e poi cercavano di nuovo di spingersi in avanti. Anche il suo viso contorto dal dolore sembrava deformarsi.

Tuttavia, il sovrano stava combattendo, resisteva. Non se ne parlava di capitolare! Di fronte a nessuno! Mai!

Il sapore del sangue riempì improvvisamente la bocca di Cold.

Spaventato, le mani che aveva istintivamente portato al viso: erano coperte dal viola del suo fluido reale.

Fissò un'ultima volta, il Saiyan di fronte a lui... non solo era sicuro di non averlo visto muoversi, ma il suo sguardo da cretino incredulo sembrava confermare che non c’entrasse niente con questo crimine. Ma chi? Chi aveva avuto il osato sparargli alle spalle?

Il gigante crollò.

Ha trovato la forza di un ultimo sforzo. Non sarebbe morto con la faccia a terra! Rotolò di lato e alzò lo sguardo, avvistando così, poco prima che il suo sguardo si spegnesse per sempre, il rinnegato principe dei Saiyan che lo guardava morire con un sorriso crudele.

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