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DBM Universo 14 (dei Cyborg): One Way

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Unochepassava

In seguito alla morte dei "Guerrieri Z", come raccontato in Twin Pain, gli Universi 12 e 14 hanno condiviso la loro storia per qualche anno, prima che tutto andasse a rotoli per quest'ultimo. Quali sono gli eventi che hanno portato alla vittoria di Trunks in uno e al trionfo degli androidi nell'altro?

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Parte 1 :123456789
Parte 2 :10111213141516
Parte 3 :1718
Parte 4 :1920212223
[Chapter Cover]
Parte 4, Capitolo 20.

Freezer e Cold alzarono istintivamente la testa allo stesso tempo al suono della potente voce che li aveva appena colti di sorpresa. Ebbero appena il tempo di scorgere la massiccia sagoma di un guerriero con le dita di entrambe le mani aperte a ventaglio davanti al viso. Poi un lampo di incredibile intensità cancellò immediatamente ogni traccia di immagine dai loro occhi. Freezer espresse la sua rabbia in un sonoro insulto:

— "Bastardo!"

Un altro grido ben più forte gli fece eco!

— "TUTTI INSIEME !!"

Piccolo, che si era immediatamente protetto gli occhi all'annuncio dell'attacco, aveva già teso entrambe le mani giunte e cariche di energia verso i due tiranni che ora sovrastava, fluttuando ad una decina di metri dal suolo.

Il suo attacco partì esattamente nello stesso momento in cui il nuovo grido di Tenshinhan che era rimasto quasi nella stessa posizione del suo Taiyoken, con l’unica differenza che ora le sue dita ed entrambi i pollici si univano davanti a lui come a disegnare una specie di mirino.

Il raggio di potenza inaudita di Piccolo raggiunse le due figure a terra esattamente nello stesso momento in cui il suo compagno a tre occhi scagliò il suo terribile kikoho.

I due extraterrestri sparirono immediatamente nel fuoco di un’esplosione assordante che scosse tutta la zona, causando la frana di numerosi rilievi instabili e la fuga terrorizzata della poca fauna di questa regione desolata.

Il coniglio Pual fu spazzato via dall'onda d'urto mentre Bulma perse l’equilibrio e cadde dal suo rifugio roccioso. Prima che potesse rialzarsi, Yamcha la prese per la vita per allontanarla il più velocemente possibile dal luogo in cui lo scontro era appena iniziato.

Nel frattempo, Crilin si era unito ai due combattenti.

Un grugnito lo accolse:

— "Non è bastato!" seguito da un grido: "PIÙ FORTE!!"

Piccolo lasciò uscire la sua rabbia e la sua frustrazione in un lungo urlo di guerra mentre concentrava la sua energia nello spazio tra le sue otto dita. Con una smorfia di sofferenza, Tenshinhan armò di nuovo le mani per poi gridare immediatamente:

— "KIKOHO!"

Per la seconda volta, il paesaggio tremò quando una voragine sembrò aprirsi nel punto di impatto del potente getto di energia dell'atleta con tre occhi.

— "... HAAAAAAAAAAAAA!!"

L'eco dell'esplosione non si era ancora speno quando Crilin scagliò il suo miglior attacco mettendoci tutta la forza che aveva. Un potere ormai gigantesco per un nativo del pianeta Terra, un livello inimmaginabile fino a poco tempo prima... ma totalmente ridicolo davanti alla forza di combattimento dei due mostri venuti a seminare il caos sul suo pianeta.

Crillin, che aveva assistito alla dimostrazione di forza del conquistatore interplanetario, sapeva che anche tutti insieme avevano poche possibilità di sconfiggere padre e figlio. A meno che Vegeta non si unisse a loro. Il Saiyan non aveva smesso di allenarsi con l’obiettivo di superare Goku... chi poteva sapere quale forza combattiva fosse in grado di sfoderare ora?

Ma dell’orgoglioso principe, nessuna traccia, mentre cinque sagome disposte come punte di una stella si stagliavano nel cielo velato da un fitta polvere dorata; nube eterea sollevata dall’esplosione di energia della disperazione.

Aveva regione Tenshinhan alla fine, non potevano contare sull'ex sottoposto di Freezer. Che ingrato! Il piccolo uomo sentì la rabbia aumentare la potenza del suo attacco.

Il discepolo dell’Eremita della Gru, che aveva utilizzato quasi tutta la sua energia vitale per i suoi due kikoho, fu il primo a mostrare segni di indebolimento nell’attacco. Le sue braccia distese erano ora un braciere in cui si riversavano le sue ultime forze mentre enormi gocce di sudore rotolavano sui suoi muscoli gonfi per lo sforzo. Il guerriero strinse i denti così forte da sentirli come affondare nelle gengive; aveva bisogno di tutta la determinazione possibile per concentrarsi sulla sua energia vitale e attingervi ancora più a fondo senza interrompere il suo attacco. L'energia del nemico non si era ancora estinta, riusciva a sentirla al di là di quella bolla incandescente che sembrava in grado di disintegrare qualsiasi cosa.

Yamcha, che si era unito ai combattenti dopo aver portato a debita distanza la sua ragazza, stava dando il massimo che poteva. Era nel fiore della sua giovane vita. La sua paura di ragazze superata dall’incontro con Bulma… aveva intenzione di recuperare il tempo sprecato. Non se ne parlava di morire in quelmomento... non ora che la vita era così bella! Questo è ciò che il vecchio ladro si diceva per dimenticare la paura che gli faceva contorcere lo stomaco davanti all'incredibile quantità di ki rilasciata da quegli alieni. Lanciò un'occhiata a Gohan, che stava a sua volta riversando tutto quello che poteva nel fuoco collettivo. E pensare che questo bambino aveva avuto il coraggio di affrontare un tale mostro sul lontano Namecc! Il fuoco della vergogna si accese nelle guance di Yamcha. In un grido di motivazione estrema, anch’egli avrebbe attinto nel più profondo del suo essere per superare tutti i suoi limiti.

Effettivamente, il guerriero bambino ci stava mettendo l’anima!

Testimone dell'incredibile crudeltà del distruttore di Namecc, Gohan era pronto a fare qualsiasi cosa per preservare il suo pianeta e i suoi abitanti da un tale flagello. Freezer non gli faceva paura! Suo padre lo aveva sconfitto, quindi batterlo era possibile! Ed era tutta l'energia che il suo giovane corpo di Saiyan poteva dare che stava mettendo al servizio del potere distruttivo della kamehameha più grande che avesse mai prodotto, senza nemmeno preoccuparsi dell’incredibile calore che gli bruciava le piccole mani da bambino.

Dall’alto del nuovo promontorio sul quale si era arrampicata, Bulma esultava, saltando e agitando i suoi piccoli pugni come una ragazza pom-pom alla finale di campionato. Anche da quella distanza, la bolla di fuoco prodotta dall’energia dei combattenti era di dimensioni impressionanti, e un vento dal calore tutt’altro che naturale sollevava la polvere del paesaggio circostante con turbinii surreali, mentre un’infinita serie di tuoni roboanti sembrava annunciare la fine del mondo.

— "Avanti, forza ragazzi! Disintegratemi questi rifiuti spaziali, fatene un frullato di bastardi! Siete i migliori, YUUHUUUUUU!!"

Appena sopra di lei, Pual, tornato alla sua forma originale, con la coda tutta dritta per l’eccitazione, incoraggiava il suo campione personale di cui riusciva appena a percepire la sagoma sospesa nella nebbia dorata che ammantava gli eroi.

— "Vai, Yamcha... sei il più forte!"

Per entrambi gli amici, con un tale dispiegamento di potenza di fuoco, la vittoria era sicura. L'universo sarebbe stato finalmente liberato da questi pericolosi psicopatici!

Bulma smise improvvisamente ogni gesto, rimanendo immobile con le braccia in aria, come la vittima di uno strano incantesimo, con gli occhi spalancati per l'incredulità e la bocca aperta su di un suono che le rimase strozzato in gola. Poi riuscì a balbettare:

— "Ma... ma... ditemi che non è vero!"

Nel mezzo di quell’incredibile visione di furia incandescente avvolto da una luce irreale filtrata attraverso la polvere... la giovane scienziata aveva appena visto qualcosa collidere a piena forza con una delle cinque sagome all’origine dei flussi luminosi che alimentavano quella cupola di luce dantesca!

Tenshinhan, sull'orlo dello sfinimento, emetteva ormai solo un debole flusso quando rimase senza aria per lo shock. Senza più forze, il guerriero non ebbe il riflessi per parare l’attacco del suo gigantesco avversario emerso come un diavolo dell'inferno!

Il guerriero terrestre cadde pesantemente. Tuttavia, ci voleva ben altro per abbatterlo, e rapidamente fu di nuovo in piedi. Giusto in tempo per sentire lo spostamento d’aria di un colpo che avrebbe potuto decapitarlo deviato dalla sua traiettoria da un piccolo missile blu e bianco.

Gohan aveva saputo reagire rapidamente quando vide Cold seguire il suo amico a terra, e il re, nonostante le sue forze, era rimasto sorpreso dall’assalto del bambino.

Il rinculo dell'alieno lasciò due lunghi solchi nel terreno roccioso. La forza del colpo del giovane Saiyan non era riuscita a far cadere il monarca. Un lieve grugnito vibrò nella gola di quest’ultimo, un piccolo sorriso beffardo contrastava con la crudeltà dei suoi occhi.

Dalla sua posizione, Piccolo rabbrividì nel vedere il suo figlioccio al centro dell'attenzione del mostro cornuto. Interruppe anche lui il suo bombardamento. In ogni caso, era evidente che avessero fallito. L'urgenza ha la precedenza sulle tattiche. Non era più una questione di vittoria, ma di pura e semplice sopravvivenza!

Il grande Namecciano ebbe appena il tempo di scomparire che subito riapparve, lanciato come una meteora nella direzione opposta a quella che avrebbe voluto prendere. Venuta fuori dal nulla, l'appendice metallica del piccolo tiranno bionico lo aveva colpito con la precisione della mazza di un campione di baseball che interrompeva di netto la corsa di una palla avversaria.

Yamcha e Crilin non ebbero nemmeno bisogno di guardarsi per mettersi d’accordo! Immediatamente, due flussi di energia concentrata divamparono verso l'aggressore del loro amico verde.

Incontrarono solo il vuoto prima di esplodere a terra con boato, scavando due nuovi crateri non lontano dall'ampio perimetro circolare prodotto dall'attacco collettivo.

Un attimo dopo, Freezer era proprio sotto il naso del piccolo guerriero calvo. Crilin si sentì svenire. Ogni cellula del suo corpo improvvisamente ribollì per lo shock del terribile ricordo del loro scoppio, come se fossero di nuovo sotto la pressione mortale del piccolo torturatore dagli occhi iniettati di sangue. Quelle feroci pupille viola lo attraversavano nel profondo delle sue paure più profonde.

— "Bene, bene... ci sei anche tu...

Quindi era vero, queste famose Sfere del Drago erano davvero in grado di soddisfare ogni desiderio."

Gli occhi infernali si chiusero lentamente, mentre nella voce ora soffocata di Freezer vibrava l'odio di un profondo risentimento:

— "Sono davvero felice di ritrovarti qui..."

Le crudeli palpebre allungate si riaprirono all'improvviso mentre il tono della voce si caricava di una rabbia appena contenuta:

— "Potrò farti pagare il prezzo giusto per la tua insolenza!"

In preda al panico, Crilin gettò le mani a protezione della sua gola... un filo d’aria riusciva a malaoena a raggiungergli la trachea... il sangue che gli pulsava furiosamente alle tempie sembrava indicare che anche il flusso sanguigno che gli alimentava il cervello fosse compresso. Voleva urlare il suo panico, il dolore che ora stava lacerando i suoi polmoni e il suo cranio, il suo desiderio di vivere, un'ultima chiamata di aiuto... ma non fu in grado di produrre alcun suono mentre i suoi occhi si riempivano lentamente di sangue e le sue labbra perdevano gradualmente il loro colore.

Un ordine risuonò:

— "Lascialo andare, maledetto!"

Il pugno di Yamcha sembrò fermato in piena corsa da un muro invisibile ad un millimetro di distanza della parte metallica del volto del carnefice del suo amico.

Freezer non girò nemmeno la testa, solo i suoi occhi si spostarono verso il suo assalitore. E quello che l'ex bandito del deserto lesse in quello sguardo silenzioso fu sufficiente a gelargli il sangue dalla paura.

Nel frattempo... Tenshinhan stava cercando di recuperare sia il suo respiro che la massima energia possibile mentre osservava attentamente il figlio del suo ex nemico impegnarsi a far indietreggiare il gigante con l’armatura adornata da un mantello.

L’avversario apprezzava davvero la sequenza di tecniche e il potere sorprendente del giovane guerriero. Ma per quanto fosse dotato, il giovane prodigio non riusciva a colpire il suo avversario in maniera efficace. Peggio ancora, il ki di Gohan stava iniziando a mostrare preoccupanti segni di indebolimento. Come tutti i suoi amici, aveva speso tanta energia nel loro attacco comune, e ora rischiava, come tutti, di pagare caro il loro tentativo fallito.

Un colpo scagliò brutalmente Gohan da una parte. Il bambino guardò con uno sguardo pieno di incomprensione l'uomo che lo aveva appena estromesso dalla sua lotta.

La figura marziale di quello che era sicuramente uno dei migliori guerrieri Namecciani di tutti i tempi, si trovava ora davanti al monarca con dalla pelle viola. Per un momento, i due guerrieri scrutarono a vicenda sfidandosi, l’uno con il fuoco della morte dell'altro nei loro occhi.

Cold sentiva la rabbia salire su di lui.

Era passato molto tempo da quando qualcuno aveva osato mostrare una simile arroganza davanti a lui. Certo, a volte era accaduto che degli esseri al culmine della disperazione lo sfidassero in un ultimo tentativo di sopravvivenza... ma dalla loro rabbia traspariva la paura viscerale che la sua presenza regale gli incuteva. Questo essere inferiore, questa fastidiosa lumaca, avrebbe pagato caro per aver osato mostrare una simile impertinenza!

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