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DBM Universo 14 (dei Cyborg): One Way

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Unochepassava

In seguito alla morte dei "Guerrieri Z", come raccontato in Twin Pain, gli Universi 12 e 14 hanno condiviso la loro storia per qualche anno, prima che tutto andasse a rotoli per quest'ultimo. Quali sono gli eventi che hanno portato alla vittoria di Trunks in uno e al trionfo degli androidi nell'altro?

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Parte 1 :123456789
Parte 2 :10
Parte 3 :1112
[Chapter Cover]
Parte 1, Capitolo 8.

Traduzione e adattamento di Unochepassava, revisione di SuperBardack

Il tempo sembrò fermarsi per diversi minuti…

Né Son Gohan né Babidy sembravano voler prendere l’iniziativa e fare la prima mossa… i due avversari si osservavano…

Il giovane Saiyan stava ovviamente riflettendo sulla migliore strategia da seguire… non sapeva quasi nulla delle capacità che poteva ancora nascondere questo essere strano… strano ed incredibilmente pericoloso!

Il suo sguardo passò dallo gnomo alla sfera… sembrava che avesse molto valore per lui… e il grande Darbula? Aveva pagato qualche disobbedienza?

Il gigante dal mantello bianco era lungi dall’essere un incapace… la sua vera forza combattiva era difficile da valutare, ma era indiscutibilmente molto forte… più forte dei cyborg! Eppure giaceva lì… senza neanche un graffio.

Una lieve angoscia invase per un momento l’animo di Son Gohan… facendogli battere il cuore un po’ più forte… se Babidy si era sbarazzato di Darbula, poteva significare solo una cosa… aveva qualcosa di ancora più terribile da mandargli contro!

Consapevole del pericolo che questo sentimento di panico poteva causare… si sforzò di riprendere il controllo del proprio ritmo cardiaco… non era il momento di sprecare energie inutilmente!

Sentiva che avrebbe avuto bisogno di tutte le sue risorse, di tutto il meglio che aveva per lo scontro che si profilava.

Non doveva cedere al sentimento di impotenza… ma trasformarlo in energia… in rabbia… il vero motore della sua forza!

Sarebbe stato veramente troppo ingiusto se la popolazione di questo pianeta, già crudelmente decimata, avesse subito un nuovo flagello.

L’immagine di suo padre si fece spazio nella sua mente… se soltanto avesse potuti avere la sua forza… lui avrebbe sicuramente già trovato da tempo il modo di mettere fine al duplice incubo… aveva sempre saputo superarsi, oltrepassare dei limiti che tutti credevano insormontabili… tutto sembrava possibile per lui…

Se non fosse stato portato via da quella stupida malattia, il mondo sarebbe stato sicuramente molto diverso da come era diventato ora.

Ma ora il grande guerriero non c’era più… bisognava fare a meno di lui… e a meno degli altri, tutti caduti in una lotta persa in partenza… il piccolo Trunks era ancora un bambino… un prezioso piccolo principe che era meglio preservare… il giovane Saiyan si rese conto ancora una volta di quanto fosse solo… e di quanto fosse pesante il fardello che da solo portava sulle spalle.

Trunks, Bulma, sua madre, tutti quei bambini con gli occhi pieni di paura, tutti gli uomini e le donne costretti a vivere rintanati sotto l’impero del terrore… tutto sarebbe stato definitivamente senza difese se lui avesse dovuto fallire…

Per quanto insignificante, per quanto senza una vera speranza, lui era ancora l’ultima difesa contro la barbarie.

Basta tergiversare!

Chiudendo per un attimo gli occhi… il guerriero Saiyan si concentrò profondamente mentre le vibrazioni della sua aura sembravano crescere in forza… in intensità.

Guardò di nuovo l’extraterrestre dagli occhi sporgenti… non si era mosso… si limitava a fissarlo.

Aveva solamente lasciato sparire la sua bolla protettiva… mostrando un’insolente sicurezza.

Darbula non si era ancora mosso… la sua energia vitale era ancora a zero… ma era meglio non fidarsi troppo, aveva già dato prova della sua capacità di controllarla… e sia lui che il suo maestro avevano dato sufficientemente prova della loro malizia.

Forse stava solo aspettando che il giovane uomo, troppo sicuro di sé, arrivasse alla sua portata…

E quella strana palla sul suo piedistallo… cosa poteva nascondere?

La voglia di distruggerla attraversò la mente di Son Gohan…

Ma ancora una volta il suo istinto gli suggerì di essere diffidente… e se fosse stata più resistente di quanto sembrasse e il suo attacco avesse finito per aprirla invece di distruggerla?... O peggio, se quell’affare avesse assorbito la sua energia?!

Rabbrividì immaginando un’abominevole maledizione fuggire dalla sfera aperta per spandersi su di un mondo già quasi morto…

La voce nasale dello gnomo spezzò di netto la riflessione del giovane guerriero che levitava sopra di lui:

“Ti faccio i miei complimenti per essere arrivato fin qui… non posso dire che tutti i danni che hai provocato mi riempiano di gioia… ma so riconoscere i miei errori… ti ho sottovalutato…”

Indicò con lo sguardo il corpo di Darbula al suolo:

“Se quel grande idiota non si fosse lasciato così stupidamente trasportare dal suo orgoglio la mia nave sarebbe senza dubbio ancora intatta… ha tradito le speranze che avevo riposto in lui… se lo avessi lasciato fare ti avrebbe sicuramente ucciso, questo imbecille! È colpa sua se ci troviamo nella situazione attuale!”

Poi si avvicinò al gigante inerte e lo guardò con disprezzo:

“Incompetente e, per di più, insolente! Nessuno mi dice cosa devo fare!”

Lo sguardo di Son Gohan si adombrò:

“Dunque è così… hai fatto pagare a lui anche i tuoi errori… è ignobile!”

Le spalle di Babidy sussultarono al ritmo del sogghigno che le parole del giovane guerriero gli avevano provocato:

“Sei davvero ingenuo come la tua mancanza di spirito negativo lascia supporre… vedi il mondo solo in due colori… il bianco per il bene ed il nero per il male… povero stupido, è questo che causerà la tua sconfitta!”

Toccato nel vivo, Son Gohan indicò prima il piccolo essere e poi la sfera marrone con un gesto minaccioso:

“Tra poco riderai di meno… prima mi sbarazzerò di te… e poi mi occuperò di quella cosa… nessuno di voi due ha niente a che fare con questo mondo che non vi appartiene!”

“Ed è qui che ti sbagli mio giovane amico… questo mondo è già mio, proprio come tutti gli altri… e questa cosa, come la chiami tu, contiene la tua tomba…”

In una frazione di secondo, Son Gohan tese la mano e scagliò un colpo diretto verso la creatura gridando:

“Staremo a vedere!!”

Ma il suo attacco era troppo prevedibile… e Babidy si era già barricato dietro la sua sfera difensiva… l’attacco di Son Gohan rimbalzò sulla bolla energetica ed esplose contro una delle pareti della nave devastata…

I detriti causati dall’esplosione non avevano ancora finito di cadere che il mago già si era spostato dietro il corpo di Darbula… rompendo improvvisamente la propria bolla… sollevò con le sue gracili braccine il corpo inerte del suo servitore e vi scivolò dietro…

Son Gohan era furioso mentre Babidy gongolava:

“Eh già! Come puoi sapere se è veramente morto?”

Sogghignò di nuovo con la sua risatina provocatoria:

“È questo il bello degli imbecilli che mettono il bene e l’onore al di sopra di tutto… la loro piccola e candida coscienza è così prevedibile!”

Poi, rendendo la propria voce più profonda per imitare quella di Son Gohan:

“Vorrei uccidere questo orribile sgherro di Satana… ma non so se lo sfortunato che gli funge da scudo sia veramente morto… il mio codice d’onore mi proibisce di uccidere un essere indifeso… rischierei di sporcare la mia bella anima tutta bianca e questo è inaccettabile…”

Poi, riprendendo la propria orribile voce naturale, iniziò a provocare Son Gohan come avrebbe fatto un ragazzino impertinente, con un ghigno sarcastico:

"Gnagnagna gnagnagna…"

Dopo essere rimasto un attimo sorpreso da un simile atteggiamento, il viso del Saiyan si accigliò rapidamente… senza darsi pena di rispondere verbalmente a quella squallida provocazione… si preparò a lanciarsi contro di lui… ma dovette arrestare di colpo il movimento che non aveva ancora neanche iniziato.

La voce di Babidy ora ansimava minacciosamente mentre egli poneva una mano aperta sulla tempia del suo scudo di carne:

“Non te lo consiglio… sarà morto prima di me…”

Un piccolo sogghigno poi: “Se non lo è già!”

Che lurido verme!

Senza preoccuparsi di lui, la piccola creatura allungò improvvisamente un braccio verso la sfera sul piedistallo:

“Alla fine dei conti, opponendosi a me, questo imbecille mi avrà reso un servizio… non so perché non ci ho pensato prima…”

Socchiuse i suoi grandi occhi sporgenti:

“Certo, non sarà al massimo delle sue capacità, ma basterà…”

Lo sguardo del giovane guerriero si indurì ancora di più… le cose stavano così dunque, questo mostro si era servito dell’energia del grande Darbula!... Congiunse con calma le sue mani sul lato destro in forma di corolla mormorando lentamente senza mai perdere di vista l’orribile creatura:

"Ka… me………. ha……"

Lo gnomo, un po’ sorpreso, lo fissò con sguardo sospettoso mentre tendeva i propri muscoli per ricreare la propria bolla di forza… serrò i denti ed iniziò a ripetere rapidamente in direzione della sfera:

" Chabadabada-poussipoussa…"

Ma non fu abbastanza veloce!

"ME… HAAAAAA !!"

Il Saiyan aveva letteralmente urlato l’ultima sillaba, proiettando così il proprio ki in un potente flusso di energia che immediatamente si allontanò dalle sue mani protese in avanti…

Babidy saltò via con forza!

Il potente raggio non aveva colpito lui… ma si stava riversando furiosamente sulla sua preziosa sfera…

Il colore della pelle dell’extraterrestre impallidì per lo spaventò mentre guardava quest’onda di energia di una potenza inaudita far tremare lo strano oggetto sul suo piedistallo.

Ma anche se la sfera vibrava e vacillava sotto quell’ondata incandescente… non mostrava segni di rottura!

Il volto di Gohan fu trasfigurato ancora di più dalla determinazione… ed urlando attinse a tutte le sue riserve per intensificare ulteriormente l’attacco… costringendosi a rivedere scene orribili di distruzione e di corpi straziati per alimentare la propria rabbia… carburante essenziale alla sua potenza!

Con il tempo e l’esperienza aveva trovato questo espediente per riuscire a superare a comando il blocco mentale che gli impediva di accedere a tutto il suo potenziale… un blocco che gli era troppo spesso costato caro.

Ora, con una padronanza completa delle proprie capacità, stava scatenando tutta la furia di cui era capace su questa inquietante minaccia che non voleva rivelare il proprio nome.

Impensabile correre il rischio di permettere che questo demone rilasciasse il proprio abominio sulla Terra… e poi se fosse stata davvero così invulnerabile come sosteneva… lo gnomo in gonnella non si sarebbe mai preso la briga di proteggerla quando egli aveva distrutto il pavimento dei livelli superiori!

Al diavolo il rischio, non aveva scelta!

Ma quella cosa resisteva ancora mentre Babidy dovette chiudere gli occhi nonostante la protezione della sua bolla, che era stata spazzata via, insieme al corpo di Darbula, dalla folata generata dall’incredibile rilascio di energia del Saiyan…

Bloccato contro il muro, assisteva stupefatto allo spettacolo della furia della potenza del Super Saiyan di Son Gohan… una potenza che fece esplodere il pavimento intorno al bersaglio in migliaia di pezzi e detriti polverizzati che risalirono lungo il tunnel formato dalla cavità sovrastante…

Il giovane Saiyan strinse i denti per la rabbia… avrebbe distrutto quel affare!

Delle piccole scariche elettriche correvano lunghe le sue braccia roventi, poi si irrigidì ancora e si raddrizzò in un ultimo sforzo… gonfiando ancora di più il proprio attacco in una specie di bolla di forza che discese lungo il raggio provocando un’esplosione titanica il cui incredibile spostamento d’aria costrinse lo stesso Son Gohan a proteggersi!

Lasciando lentamente il rifugio protettivo delle sue braccia incrociate… Son Gohan abbassò gli occhi per osservare il risultato del suo formidabile attacco…

Dovette attendere che il fumo ed il polverone sollevati dall’esplosione si diradassero per scoprire lo spettacolo apocalittico di una gigantesca cavità circolare dove prima c’erano i resti della nave, della quale questa volta non restava alcuna traccia.

Sollevato, poté anche constatare che nessun tunnel o appendice di alcun genere si dipartiva dall’astronave scomparsa.

Sul suolo profondamente scavato… il corpo di Darbula era stato disintegrato… rimaneva soltanto quello profondamente mutilato dello gnomo… e al centro del cratere… intatta… la grossa sfera marrone!

Son Gohan discese, questa volta rapidamente, e si posò accanto all’oggetto… lo spinse leggermente con una mano per farlo muovere ed apprezzarne il peso… era rovente! Non appena lo lasciò andare rotolò sul fondo del cratere, come un’enorme biglia sul fondo di una ciotola… non aveva subito alcun danno… né presentava la minima crepa.

Una voce flebile e nasale fece sobbalzare il giovane che si voltò all’istante…

Babidy, malgrado le gravi ferite che avevano amputato parte della sua anatomia, era ancora vivo… e aveva persino la forza di farsi beffe del Saiyan!

Ascoltandolo, Son Gohan si accorse che nessuna goccia di sangue sembrava fuoriuscire da quel corpo per quanto dilaniato.

“Non hai nessuna possibilità di danneggiarlo… tu non hai idea del potere del mio Bu… una forza che supera la tua immaginazione e i limiti stessi dell’universo…”

A Son Gohan si gelò il sangue e non riuscì a reprimere il brivido che gli correva lungo la schiena fino ai suoi capelli dorati… questa creatura in fin di vita non poteva dire altro che la verità!

Stava guardando quel mistero sferico pensando ad un altro modo per liberarsene senza aprirlo, quando la voce moribonda del mago si mise ad intonare il suo strano incantesimo:

"Chabadabada-poussipoussa-booboopoza…"

Pietrificato dalla sorpresa ed incapace di ogni reazione, Son Gohan guardò la sfera aprirsi in due e lasciar uscire fischiando una specie di getto di vapore sotto pressione…

Quale orribile abominio sarebbe mai potuto uscire da quel bozzolo indistruttibile?

Un mostro demoniaco?... Un guerriero invincibile?... Una specie di pestilenza organica?... Una nube malefica?...

Ebbe un sussulto quando le due metà della sfera si separarono improvvisamente e caddero ognuno dal proprio lato… aprendosi come una corolla.

Con gli occhi pieni di lacrime di gioia, Babidy lasciò uscire un grido di contentezza:

“Il mio Bu-Bu… finalmente!”

Mentre un’abbondante nube di vapore faticava a disperdersi, ritardando la rivelazione del prezioso contenuto della sfera… si rivolse alla sua misteriosa creatura con una voce che aveva miracolosamente recuperato tutta la sua forza:

“Non preoccuparti mio Bu… ho dovuto usare l’energia di quell’incapace di Darbula insieme a quella di Pui Pui per riportarti in vita… so che te ne serve molta di più per raggiungere il tuo vero potenziale… ma potrai prendere quella di questo rompiscatole… se non bastasse, potrai tornare nel tuo rifugio finché non trovo qualcosa per finire di nutrirti… vedrai… quando ti libererò di nuovo faremo grandi cose noi due insieme!”

Durante questo inquietante discorso… la nube di vapore si era diradata e, con gli occhi spalancati ed il cuore che batteva all’impazzata, Son Gohan aspettava di scoprire questa promessa di apocalisse, mentre lo gnomo si era ora issato su quello che restava del suo busto, un orribile sorriso di gioia intensa deformava la sua faccia attraversata da profondi tagli…

La nebbia era ora completamente sparita e ancora nulla si muoveva…

Visibilmente sorpreso… anzi, inquieto… Babidy balbettò:

“Bu?... Ehilà… mostrati… non essere timido!”

Ma un silenzio sinistro regnava ancora intorno alle due semisfere completamente immobili…

Incuriosito, Son Gohan avanzò per esaminarle da più vicino…

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