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DBM Universo 14 (dei Cyborg): One Way

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Unochepassava

In seguito alla morte dei "Guerrieri Z", come raccontato in Twin Pain, gli Universi 12 e 14 hanno condiviso la loro storia per qualche anno, prima che tutto andasse a rotoli per quest'ultimo. Quali sono gli eventi che hanno portato alla vittoria di Trunks in uno e al trionfo degli androidi nell'altro?

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Parte 1 :123456789
Parte 2 :10111213141516
Parte 3 :1718
Parte 4 :1920212223242526
[Chapter Cover]
Parte 4, Capitolo 26.

Mentre le onde sismiche di questa lotta degna di leggendari titani seminavano il panico nelle città nel raggio di centinaia di chilometri... le grida di panico isterico risuonavano forti quanto le inquietanti crepe che si aprivano qua e là su edifici e strade. I due combattenti si inseguivano ad una velocità tale che nessun normale occhio umano poteva stargli dietro. Solo una manciata di persone privilegiate, che probabilmente avrebbero preferito non assistere a tale spettacolo, furono in grado di giudicare l'incredibile potenza dei colpi scambiati. Persino i testimoni dello scontro contro Freezer stavano sudando copiosamente, e non mancarono di notare i curiosi picchi di energia che permettevano al sovrano interplanetario di resistere al Super Saiyan senza mai trovarsi davvero in difficoltà.

Son Goku, con lo sguardo acceso e il sorriso sulle labbra, si fermò improvvisamente. Il suo avversario fece spontaneamente lo stesso. Entrambi rimasero in silenzio per qualche istante in posizione di guardia, riprendendo fiato ma cercando di non darlo a vedere. La pelle color carne così come quella della strana colorazione viola erano costellate di lividi e piccole ferite infiammate dal sale dal sudore che ora evidenziava lo sforzo al quale i due guerrieri si erano appena sottoposti.

Un sorriso di soddisfazione apparve a sua volta sulle labbra del gigante cornuto.

— "Ho accettato di seguire Freezer per giudicare da me la reale forza dell'essere inferiore che era stato in grado di competere con lui. Ammetto che non sono deluso. Hai senza dubbio un enorme potenziale, anche se non riesco a capire come tu, scimmia progenie di scimmie, possa disporre tali capacità. Dovresti riflettere sulla proposta che ti ho fatto... voglio farti un favore, è ancora valida! Dovresti pensarci un po', è l’universo quello che ti sto offrendo su un piatto d’argento, non si può dire di no ad un’offerta così! "

— "Questo tipo di offerta non mi interessa... l'universo, io ce l’ho già qui, intorno a me, e a me basta così!"

Mentre parlava, Goku aveva scansionato l'ambiente circostante con lo sguardo per accompagnare la sua frase. Un brivido gli fece rizzare i peli del collo quando improvvisamente si rese conto del notevole danno che il suo confronto con il suo avversario regale stava facendo al loro ambiente.

Un velo di tristezza scurì improvvisamente il volto del Saiyan. Si era lasciato trascinare dall'emozione del combattimento, dimenticando le inevitabili conseguenze di un tale dispiegamento di potere. Cold non mancò di notare il cambiamento. Il suo sorriso si fece ancora più largo.

— "Allora, tieni davvero a questo piccolo pianeta! Interessante!"

Non c'era più alcuna traccia di divertimento nel ruggito di risposta del guerriero dall'aura dorata, il suo sguardo si stava facendo di nuovo feroce:

— "Non ti lascerò distruggere questo pianeta!"

Sogghignando ostentatamente, Cold si raddrizzò, abbandonando la posizione di guardia, con gli occhi scintillanti di malizia, continuò:

— "Il tuo eccesso di sicurezza non mi sorprende, è un difetto comune a tutti quelli della tua razza... un fastidioso difetto, devo dire. Ma finché hanno servito Freezer, ho lasciato correre..."

Son Goku ruggì di nuovo:

— "Da quello che so, sono sempre stati leali con tuo figlio, quindi perché?"

Il sorriso del sovrano si affievolì leggermente, un lampo di crudeltà gli irrigidì gli occhi:

— "Un sovrano non deve spiegazioni a nessuno! La sua buona volontà è divina e le sue decisioni sono legge! I vermi che governa non hanno nient'altro da sapere! "

Col petto gonfio di arroganza come un volgare gallo da cortile, l'alieno si diresse con passo lungo e lento verso il suo avversario. Si prese persino il lusso di unire le mani dietro la schiena prima di iniziare a girare lentamente intorno al Saiyan. Quest'ultimo rimase in guardia, seguendo attentamente con lo sguardo, senza voltare la testa, il monarca dal tono falsamente amichevole che sembrava misurarlo come un mercante di cavalli di fronte a una bella bestia. Son Goku non poté fare a meno di sussultare leggermente quando, giunto al suo fianco, il gigante appoggiò con vigore la mano sulla sua spalla, come per testarne la solidità.

— "Ecco il vero potere! E propongo di condividerlo con te..."

Appena il guerriero tentò di rispondere, Cold lo interruppe ancora prima che aprisse la bocca alzando l’indice.

— "Lo so, non ti interessa... ma possiamo discuterne."

Consapevole di aver attirato l'attenzione dell'oggetto della sua cupidigia, il sovrano afferrò nuovamente la spalla di Goku mettendosi stavolta davanti a lui. Questo gesto un po’ troppo amichevole, quasi possessivo, accese la disapprovazione nello sguardo del Saiyan, che girò la testa verso la sua spalla per sottolineare la sua insoddisfazione. Anche se non sapeva dove volesse andare a parare il padre di Freezer, non aveva granché voglia di scoprirlo. Tuttavia, dato che proprio lui aveva dato inizio a questa strana tregua, sarebbe stato sleale romperla senza motivo. Ma questa zampa sulla sua spalla non era forse una provocazione in sé?

— "Ti consiglio di ritirare la mano, non ti appartengo!"

Le due corna si piegarono all'indietro per far uscire una risata fragorosa! Poi lo sguardo dell'alieno tornò rapidamente a posarsi sul Saiyan che osava parlargli da pari a pari, la bocca di Cold era distorta da una smorfia a metà tra il sorriso e la minaccia:

— "Non ancora..."

Al riparo dietro i rilievi smantellati dal combattimento dei due belligeranti, Crilin sussurrò verso il Namecciano:

— "Quindi? Cosa stanno facendo? Perché si sono fermati?"

Piccolo rispose con una punta di fastidio nella voce senza distogliere l'attenzione dai due combattenti:

— "Cold sta cercando di nuovo di reclutare Son Goku, ma sta’ zitto se vuoi che io senta il resto!"

Il volto dell'amico calvo del Saiyan si rilassò con un'espressione di beata ironia:

— "Huu... piò provarci quanto gli pare, lo scemo! Questo non lo salverà!"

Dalla parte opposta rispetto a questi due, un altro testimone della scena non aveva la stessa certezza di Crilin. Col naso aggrinzito e il labbro superiore sollevato, l'impazienza e la rabbia lo fecero ringhiare come una bestia assetata di sangue:

— "Quell’immenso imbecille si sta facendo fregare! Non è possibile essere così ingenui! Approfittane Kakaroth, è proprio di fronte a te e non se l’aspetta... UCCIDILO!"

Ciò che il Principe dei Saiyan non riusciva a capire era che, sebbene il figlio di Bardak, come tutta la sua razza, fosse un guerriero nato, tuttavia non aveva in sé traccia di spirito omicida. Non avrebbe ucciso Cold se non fosse stato assolutamente necessario. E dall’altra parte, il Namecciano lo sapeva perfettamente, ed era questo che lo preoccupava.

Cold sfidò ancora per qualche secondo lo sguardo minaccioso del Super Saiyan, prima di ritirare la mano, non senza un sorriso.

— "Che ne diresti di un patto?"

All'istante, ogni traccia di sfida svanì dallo sguardo di Goku, che sollevò il mento senza nemmeno tentare di nascondere la sua sorpresa:

— "Un patto?"

L'alieno si sforzò di contenere un sogghigno. La natura del suo avversario non smetteva di sorprenderlo. Un Saiyan molto strano, in verità... con debolezze da correggere il prima possibile. Tuttavia, sul momento, la cosa lo divertiva indubbiamente, era non poco fiero di aver scoperto che era così facile per lui manipolare un tale guerriero. Il rapido movimento della punta della sua coda in aria metteva in mostra la sua soddisfazione.

— "Certo, un patto. Non sono affatto il mostro che tu sembri credere, posso mostrarmi magnanimo e generoso. Questo è quello che ti propongo: se riesci a tenermi a terra per più di trenta secondi, io lascio questo pianeta e prometto di non tornare mai più... se invece sono io a sottometterti, tu ti impegni ad accompagnarmi e a servirmi senza restrizioni per tutto il tempo che vorrò…"

Re Cold lasciò passare un momento prima di riprendere, giusto il tempo di vedere uno sguardo di nuovo allegro illuminare i lineamenti di Son Goku.

— "È una proposta onesta, che ne dici?"

Il sibilo caratteristico che accompagna la comparsa dell'aura del Super Saiyan risuonò, rendendo evidente quanto il concorrente fosse impaziente di cominciare la sfida.

— "Dico che è una grande idea, preparati a..."

Prima che il guerriero dall’armatura asimmetrica potesse finire la sua frase, una spessa coda sibilò nell’aria prima di avvolgersi attorno alla sua caviglia. Un istante dopo, Goku si ritrovò al suolo protestando:

— "Ehi!"

Goku ebbe appena il tempo di schivare un pugno che gli sfiorò il viso atterrando invece su di una roccia accanto a lui, che esplose in mille pezzi. Poi un secondo colpo dall'altra parte lo costrinse nuovamente a schivare. Cold parlò come se nulla fosse:

— "Non ho parlato di regole!"

Il terzo colpo trovò la mano del guerriero sul terreno messa in avanti a protezione.

— "Un ultimo colpo e sei..."

Un terribile gancio sinistro bloccò il resto della frase nella bocca dell'alieno, poi un altro seguì immediatamente prima che una ginocchiata gli troncasse il respiro. Approfittando della sua perdita di equilibrio, Son Goku colpì Cold con un altro pugno e, aiutandosi con la spinta dell’altra mano che stringeva ancora il pugno di Cold, riuscì finalmente a liberarsi. Approfittando del vantaggio acquisito, il guerriero dall’aura dorata si portò a sua volta a cavalcioni del suo enorme avversario e con rabbia ne schiacciò la faccia al suolo con entrambe le mani.

— "Non mi piacciono gli imbroglioni!"

Accecato, soffocato dalla pressione, Cold cercò per qualche istante di strappare via quelle mani dal suo viso, afferrandole con tutte le sue forze, ma l'aura del Saiyan aumentò ancora di più… il conto alla rovescia scorreva nella mente del sovrano, non se ne parlava di lasciarsi ridicolizzare così facilmente. Quando Goku percepì il movimento dell'aria, era già troppo tardi, la punta della formidabile coda gli si era avvolta intorno al collo! Neanche il tempo di provare ad allentarne la presa, la potente appendice caudale lo aveva già gettato a terra.

Cold si stava già rialzando. Ma, contrariamente a quanto si aspettava, Goku non concentrò la sua difesa sulla morsa che gli stringeva la gola. Afferrò subito la spessa coda con entrambe le mani e riuscì facilmente a far perdere nuovamente l’equilibrio al gigante cornuto che ancora non aveva ritrovato un appoggio stabile. Prima che quest’ultimo potesse finire la sua caduta, un colpo di ki da distanza ravvicinata lo colpì in pieno. Per effetto della sorpresa e dello shock, rilasciò la presa sul suo avversario.

Un attimo dopo, Son Goku, in piedi, attese che il gigante cornuto finisse di rialzarsi con un sorriso di sfida negli occhi.

— "Non sarà così facile!"

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