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DBM Universo 14 (dei Cyborg): One Way

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Unochepassava

In seguito alla morte dei "Guerrieri Z", come raccontato in Twin Pain, gli Universi 12 e 14 hanno condiviso la loro storia per qualche anno, prima che tutto andasse a rotoli per quest'ultimo. Quali sono gli eventi che hanno portato alla vittoria di Trunks in uno e al trionfo degli androidi nell'altro?

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[Chapter Cover]

Traduzione e adattamento di Unochepassava, revisione di SuperBardack

Rabbrividendo per la morsa fredda che le gela il cuore, Bulma si rifugia nel nido familiare del suo laboratorio.

Si infila quasi meccanicamente il gilet appeso sullo schienale della sedia della sua scrivania prima di poggiare la mano sulla maniglia si uno dei cassetti.

Rimane immobile per qualche istante, con lo sguardo fisso su quel cassetto che sembra esitare ad aprire.

Poi finalmente scorre in avanti, e la sua mano si tuffa sotto una pila di fogli per estrarne fuori una fotografia inquadrata da una cornice scarabocchiata dalla scrittura di più mani.

Stringendo al petto quella misteriosa cornice, si siede facendo un profondo respiro per trattenere la marea salata che minaccia di inondarle la vista.

Tiene a questa foto forse più di ogni altra cosa, ma guardarla è così doloroso…

Ci sono tutti… tutto il piccolo gruppo felice… c’è anche Vegeta!

È l’unico ritratto che ha di lui.

È l’unico a non aver firmato la preziosa immagine, ma non importa…

Bisogna dire che quel giorno, Vegeta era particolarmente di buon umore… entrambi erano appena usciti dal loro famoso incontro nel bagno e questa foto chiudeva un pasto abbondante.

In altre circostanze, avrebbe senza dubbio evitato di rimanere con Goku così a lungo, ritornando il prima possibile ai suoi preziosi allenamenti, ma questo giorno era veramente particolare… ed era con un’insolita giovialità che aveva cercato di battere il suo vorace rivale nel numero di portate ingurgitate… un sorriso tenero anima il viso della giovane donna nostalgica mentre un rossore acceso le scalda le guance… bisogna ammettere che aveva dei buoni motivi per avere tanto appetito.

Dopo questo pasto pantagruelico, Vegeta era rimasto per un po’ sul parapetto dove gli piaceva sedere in disparte.

Non solo si lasciò fotografare… ma il Dr. Brief premette il pulsante proprio nel momento in cui lei si stava girando per chiedergli di scendere dal suo trespolo per unirsi a loro… nell’istante preciso in cui egli la guardava con un abbozzo di sorriso di complicità.

Gli occhi di Bulma si illuminano ancora di più mentre il suo sguardo passa in rassegna gli altri membri del gruppo nella foto.

Si vede il maestro Muten che, approfittando senza alcun dubbio del fatto che lei sia girata a guardare Vegeta, si protende proprio in quel preciso istante, con la mano in avanti e un’aria da depravato, per afferrarle le natiche, mentre Chichi ha già tirato fuori da chissà dove un’enorme mazza con la quale si appresta a percuotere il vecchio pervertito con un ghigno sanguigno…

Dopo di lei, Gohan sta tranquillo ed educato accanto a Goku. Questi, gioviale come al solito, con un sorriso che va da un orecchio all’altro, scompiglia con una mano i capelli del figlio mentre con l’altra fa le orecchie da coniglio a Crilin che sta in posa alla sua sinistra fiero come un pavone.

Dietro Crilin, Yamcha, anch’egli tutto sorridente, mette due paia di orecchie a Goku mentre Tenshinhan accanto a lui sembra esserne dispiaciuto.

Alla sua destra, Jiaozi ridacchia con una mano davanti alla bocca vedendo Pual e Olong trasformati in enormi orecchie da coniglio sopra la testa del povero Tenshinhan…

Dall’altro lato del gruppo, anche lui un po’ in disparte, Piccolo, le braccia incrociate, osserva l’allegra banda di burloni con un piccolo sorriso sornione.

Quante risate di cuore e quanti momenti di gioia quel giorno…

Ricordi di mille felicità sbiadite.

Bulma sfiora con la punta delle dita i volti sorridenti congelati per sempre nel tempo mentre chiude gli occhi… sforzandosi di ritrovare la sensazione dimenticata del timbro di una voce, il suono contagioso di una fragorosa risata, il calore di un sorriso, uno sguardo complice…

Riapre lentamente gli occhi mentre la tristezza pervade nuovamente il suo viso… a che pro tutto questo?

Qualunque sia l’esito dei viaggi di Trunks, sente che tutto questo è ormai perduto per sempre in questa realtà.

In che modo il cambiamento del passato potrà influenzare il corso del tempo presente? Lei non ne ha idea… se questo “adesso” viene cancellato, nessuno avrà più modo di ricordarsene, poiché non sarà mai esistito… ma il suo intuito da scienziata le suggerisce piuttosto l’apertura di una dimensione temporale parallela, un altro mondo con un destino più sereno del loro…

Almeno in quel mondo, la vita avrà una possibilità!

Rabbrividisce compulsivamente… a condizione che il loro intervento non inneschi qualcosa di irreversibile come una reazione a catena che porti alla formazione di un buco nero, per esempio.

No, è ridicolo… nessuno conosce l’origine esatta dei buchi neri… ma non possono certo venire da qui.

Bulma! Hai troppa immaginazione!

Sospira, era davvero più forte di così in passato.

Ma tutte queste morti, tutti questi lutti, questi ripetuti fallimenti hanno finito per avere la meglio sul suo perenne entusiasmo.

L’umanità intera soccombe ad un vero e proprio genocidio senza che niente o nessuno possa fare alcunché al riguardo.

In fin dei conti, ha fatto bene a far partire Trunks… è più sicuro che lui sia lì con loro… la presenza di Goku sarà decisiva, non c’è dubbio… ma è molto probabile che abbiano comunque bisogno di aiuto, e poi se lui potesse ritornare con LA soluzione per annientare una volta per tutte quegli incubi viventi…

Poggia la foto dritta davanti a sé sulla scrivania per prendere un altro oggetto in fondo al cassetto rimasto aperto.

Preme il bottone del dispositivo circolare, il suo schermo a griglia si illumina di verde… ma rimane disperatamente vuoto.

Goku e le Sfere del Drago… quanti ricordi!

Rivede il buffo ragazzino che aveva incontrato tra le montagne… che spettacolo bizzarro!

Poi il giovane alto che si era riunito a loro per il 23° torneo di arti marziali… che sorpresa, nessuno lo aveva riconosciuto!

Il Saiyan le appare infine com’era al suo ritorno da Namecc, prima che la malattia avesse la meglio su di lui… un magnifico guerriero pieno di forza e di sicurezza… che potenza tranquilla che emanava allora!

Per fortuna quell’uomo ingenuo aveva un cuore puro… non osa immaginare cosa avrebbe potuto fare con dei poteri simili sotto l’influenza di un animo malvagio.

Ma Goku era un angelo… una benedizione caduta dal cielo… a Bulma scappa un sorriso divertito… è proprio il caso di dirlo!

È dal momento della sua morte che il destino del mondo è in bilico… ecco perché ha progettato questa macchina del tempo, affinché Trunks possa portargli quella medicina.

Bulma poggia il radar sulla scrivania accanto alla foto mentre si alza per fare qualche passo nella grande stanza piena di dispositivi scientifici, strumenti e oggetti di ogni genere.

Sopra un grande armadio svetta l’armatura con la quale Vegeta era tornato da Namecc… alla fine era riuscita a convincerlo ad affidargliela affinché potesse studiarla per fargliene una nuova.

Comunque non avrebbe continuato ad andarsene in giro con quella cosa tutta crepata e piena di buchi!

Ricorda con emozione come Trunks da piccolo fosse sempre stato affascinato da questo oggetto… quante volte lo aveva trovato con indosso quell’involucro ancora troppo grande per lui!

Sembrava quasi che sentisse un po’ dell’anima del padre scomparso.

Del resto, fu proprio per raggiungere quello strano oggetto che era riuscito per la prima volta a vincere la gravità… tutto da solo… senza dubbio influenzato dall’esempio di Gohan, che per far loro visita arrivava regolarmente per via aerea.

Aveva sempre visto il loro amico spostarsi in quel modo… e a lui sembrava tutto così naturale… al tal punto da rimproverare il proprio nonno di aver preso una scala per issarsi sopra una delle sue invenzioni.

La semplicità dell’infanzia!

Gli aveva spiegato allora la differenza tra lui e suo nonno, e ciò che aveva in comune con Gohan… e malgrado le sue preoccupazioni, aveva preso la rivelazione delle proprie origini extraterrestri con entusiasmo…

Ma è vero che la xenofobia è un’invenzione degli adulti!

Essendo una madre attenta, aveva aspettato che fosse sufficientemente grande per rivelargli la vera natura del popolo d’origine di suo padre, senza nascondergli nulla della storia di quest’ultimo.

Sarebbe stato ridicolo camuffare la verità… e ciò non aveva minimamente macchiato l’opinione di Trunks.

Bisogna dire che tra i sentimenti di sua madre e l’ammirazione di Son Gohan per il principe guerriero, sarebbe senza dubbio stato difficile che fosse altrimenti.

E lei avrebbe anche dovuto sospettare che il bambino avrebbe finito per voler imitare questo fratello maggiore adottivo, erede involontario delle capacità combattive di questo padre dalla grandezza quasi mitica.

E pensare che entrambi erano stati capaci di complottare alle sue spalle!

Ma come si poteva avercela con loro… è talmente frustrante assistere agli stermini di massa che affliggono il pianeta e lo annegano nel dolore giorno dopo giorno…

Chiude strettamente gli occhi rivedendo l’immagine del proprio figlio che sostiene il figlio di Son Goku, ferito… il coraggioso Gohan, amico generoso che non aveva esitato a sacrificare il proprio braccio sinistro per salvare la vita di Trunks.

Una grossa lacrima le scorre sulla guancia… il coraggio del giovane Saiyan aveva finito per costargli anche la vita.

Lo stratagemma di Vegeta per tenerlo al riparo almeno per un po’ dalla crudeltà di questi assassini meccanici era ormai scaduto.

E dire che questi mostri consideravano i grandi combattenti come dei semplici giocattoli, che si evita di uccidere troppo in fretta per prolungare il piacere!

Freezer sembra un angelo davanti a loro… certo, anche lui disprezzava la vita, ma almeno uccideva con uno scopo preciso: la propria sete di conquista.

Ed ecco che si ritrova a rimpiangere questo spaventoso tiranno… se glielo avessero detto vent’anni fa!

Il pensiero di tutto questo tempo trascorso la riporta al vuoto lasciato dall’assenza di suo figlio…

Cosa starà facendo?

Dalla sua partenza avvenuta da qualche decina di minuti, potrebbe essere trascorsa un’eternità nella dimensione dove si trova.

Il cuore le si strinse di nuovo… sempre che tutto vada bene…

Basta Bulma… basta angosciarsi in questo modo!

È un grande combattente, non un oggettino fragile, e poi è con Goku, Vegeta, Piccolo, Gohan e tutti gli altri… i cyborg non hanno alcuna possibilità contro una simile squadra!

Sono stati avvisati questa volta, non commetteranno gli stessi errori di questo passato… inoltre, hanno avuto tre anni per prepararsi… sono quindi tutti senza dubbio più forti di quanto il Dr. Gero potesse prevedere!

Sorride… almeno Vegeta avrà trovato un altro obiettivo per la sua corsa al potere invece della sconfitta di Goku… si era spesso chiesta se facesse veramente sul serio quando parlava di uccidere il proprio amico o se fosse solo una provocazione… ma se avesse dovuto scommettere, lo avrebbe fatto sulla seconda ipotesi… l’orgoglioso Saiyan aveva dimostrato più di una volta di non essere in fondo così malvagio come voleva far credere.

E Son Gohan era sicuramente del suo stesso avviso… non si può provare tanto affetto per qualcuno che sai avere intenzione di uccidere tuo padre…

Anzi era stato proprio lui ad accettare per primo il Principe dopo gli eventi di Namecc.

Doveva avere anch’egli questa capacità di suo padre di scoprire il lato positivo delle persone… tuttavia senza la sua ingenuità.

Che squadra che avrebbero formato insieme se il Saiyan avesse avuto la possibilità di veder crescere suo figlio!

Sarebbe stato senza alcun dubbio fiero del guerriero che era diventato.

Bulma si dirige verso il fondo della grande stanza.

Da un’inimmaginabile cumulo formato da pezzi di ogni dimensione e di ogni tipo, tira fuori un oggetto molto strano…

Una pezzo di un oggetto, in realtà.

Assomiglia in effetti ad un grande frammento, più organico che meccanico… una specie di pezzo di un carapace dalla forma concava… con rilievi irregolari su un lato e liscio sull’altro.

Le analisi della scienziata avevano concluso che avesse una composizione del tutto sconosciuta… senza alcun dubbio di origine extraterrestre.

Con passo improvvisamente deciso, Bulma torna a sedersi alla propria scrivania dopo aver poggiato lo strano oggetto accanto a sé… comincia a digitare sulla tastiera del suo computer per aprire tutta una serie di documenti…

È l’occasione, adesso o mai più, per mettere ordine nelle note che aveva preso sul racconto di Son Gohan… il miglior modo per non pensare al tempo che passa.

La sagoma piena di forza del giovane guerriero si fa spazio di nuovo nella sua mente…

Il giorno in cui le ha portato questo frammento, ha sicuramente eliminato una nuova minaccia per il pianeta.

Provando, come se ce ne fosse stato ancora bisogno, di essere il degno erede di suo padre.

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