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DBM Universo 14 (dei Cyborg): One Way

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Unochepassava

In seguito alla morte dei "Guerrieri Z", come raccontato in Twin Pain, gli Universi 12 e 14 hanno condiviso la loro storia per qualche anno, prima che tutto andasse a rotoli per quest'ultimo. Quali sono gli eventi che hanno portato alla vittoria di Trunks in uno e al trionfo degli androidi nell'altro?

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Parte 2 :10111213141516
Parte 3 :1718
Parte 4 :192021222324252627282930313233343536
[Chapter Cover]
Parte 4, Capitolo 25.

L'ingiunzione del Saiyan non sortì inizialmente alcun effetto.

Il che era, in un certo senso, totalmente comprensibile. Fare un movimento per fuggire significava uscire allo scoperto e quindi esporsi ai raggi mortali del temuto predatore. Crilin per poco non lo sperimentò sulla pelle. Appena si sporse dal rifugio temporaneo dietro il quale aveva trovato riparo, la sua piccola testa brillante rischiò per un pelo di perdere la sua superficie liscia.

Cold sembrava avere occhi dappertutto e puniva ogni minimo movimento che percepiva con una scarica tanto rapida e quanto pericolosa, riuscendo al contempo a non dare tregua al suo obiettivo principale, con grande sgomento di Goku. In effetti, se il Saiyan continuava a saltare qua e là senza neanche cercare di contrattaccare, era nella vana speranza di attirare l'attenzione del tiranno su di sé. Uno spreco di energie, avrebbe dovuto inventarsi qualcos'altro.

Mentre spariva e riappariva casualmente in aria, fece una rapida valutazione della situazione. Crilin a quattro zampe dietro le grandi rocce sul lato sud, più lontano alla sua destra, il povero Tenshinan steso a pancia in giù in fondo ad un cratere scavato da uno dei colpi del combattimento precedente, aveva certamente dovuto gettarvisi in fretta, perché quella non era una posizione in cui si metterebbe di sua volontà uno con le braccia frantumate! Gohan, da parte sua, era saggiamente appoggiato a nord-nord-ovest dietro uno dei pochi rilievi ancora in piedi nel perimetro della battaglia; sembrava seguire la lotta con attenzione, concentrandosi solo sulle energie che riusciva a percepire... "Come è cresciuto!" Piccolo, non lontano dal suo allievo, stava sdraiato in mezzo a un ghiaione roccioso. Non aveva scelto il posto più comodo, ma era probabilmente quello che gli offriva le migliori condizioni per tenere d’occhio sia Cold che Gohan. Quanto a Vegeta... era impossibile da rilevare. Si sarebbe mostrato solo quando lo avesse deciso lui, perché sicuramente non si era allontanato di molto, il Saiyan ci avrebbe messo la mano sul fuoco!

Goku pensò anche che Yamcha avesse fatto bene a sgattaiolare via al suo arrivo per raggiungere Bulma e portarlo al sicuro. Due che almeno erano già lontani... una preoccupazione in meno.

Non c’era altra scelta. Dal momento che giocare al gatto e al topo non aveva portato nulla... era il momento di fare sul serio!

Un breve grido precedette il piccolo, acuto rumore causato dall'apparizione di un'intensa aura dorata. Stagliandosi nel cielo, il guerriero dagli abiti di Yardrat smise di evitare i raggi mortali che lo perseguitavano senza sosta. Tendendo tutti i muscoli, con gli occhi pieni di una determinazione selvaggia, sfidò apertamente l'alieno gigante guardando con un sorriso pieno di ironia i colpi di Cold rimbalzare sulla sua proiezione di ki. Nessuno riusciva a passare.

Senza distogliere lo sguardo dal suo avversario, lentamente portò ambo le mani sul lato destro, recitando lentamente le prime sillabe del suo attacco preferito.

Mentre una luce implacabile si intensificava tra le mani del Saiyan, il sovrano si lasciò scappare una smorfia di rabbia.

Durante il combattimento che aveva preceduto l’arrivo di Goku, aveva imparato a conoscere il significato di quella ridicola posa e l'effetto dell'incantesimo lanciato da quella patetica scimmia. Non si sarebbe di certo lasciato impressionare. Lui era Cold, e quando sei un semidio, non conosci la paura o la superstizione. Questo scarafaggio dalla forma umana voleva giocare a chi è il più forte? E così sia!

Goku esultò dentro di sé. Aveva raggiunto il suo obiettivo. Cold adesso non gli staccava più gli occhi di dosso. Concentrarsi per inviare un messaggio mentale a tutti gli altri mentre raccoglieva così tanti ki nelle proprie mani richiese uno sforzo maggiore di quanto si aspettasse. Riuscì, tuttavia, a far risuonare la propria voce simultaneamente nella testa di tutti i suoi amici "È il momento, approfittatene alla svelta!"

Il tempo di una breve occhiata tra il Namecciano e il suo allievo, e Piccolo aveva già raggiunto Tenshinan per sostenerlo e aiutarlo ad allontanarsi il più in fretta possibile. Nonostante tutto il suo coraggio, le forze del grande guerriero erano ridotte al minimo sia a causa della dura lotta durante la quale non si era risparmiato, che per via delle ondate di dolore acuto che gli attanagliavano gli avambracci schiacciati. Accettò l'aiuto del vecchio demone senza dire una parola. Lui, che per una questione di onore aveva deciso di non dipendere mai da nessuno, sapeva che non era quello il luogo o il momento di fare lo spavaldo.

“Ritirata completata con successo.” Constatò con soddisfazione il carnefice di Freezer.

Un dettaglio, tuttavia, lo incuriosiva...

Cold era chiaramente un combattente esperto. Quindi, perché era fermo lì ad attendere la partenza del suo colpo con così tanta calma? Goku si aspettava un contrattacco, ma il grande mostro con le corna non aveva dato il minimo cenno di voler attaccare. Se ne stava lì, dritto come la prua di una nave da guerra, con gli occhi fissi sul suo avversario, con un’espressione crudele e uno sguardo di sfida!

Finalmente libero di concentrarsi solo sul combattimento, Goku riuscì a sentire l'impercettibile brivido sulle palpebre del suo avversario. Prima che il tiranno potesse attuare la sua sporca mossa, il Saiyan si sposto sulla destra con la super velocità, poi immediatamente riapparve a sinistra, veloce e fugace come una scintilla. Una penultima sillaba aveva già varcato la soglia delle sue labbra quando si posizionò proprio sopra a Cold. Un angolo di attacco ideale, i vantaggi di un attacco frontale ma, astutamente, con un angolo di difesa molto scomodo.

Il suo "haaaa" risuonò nello stesso momento in cui un'onda di pura luce travolse l'alieno preso alla sprovvista. Alla sprovvista?! Davvero?

Goku ebbe appena il tempo di indietreggiare, quando sentì la propria faccia scottare pericolosamente per il calore del suo stesso attacco!

Il più sorpreso dei due chiaramente non era quello che ci si poteva aspettare!

Come aveva fatto Cold a respingere una sua kamehameha, anche se non era la più potente che potesse lanciare? Il Saiyan analizzò di nuovo il livello del ki di Cold. La quantità di energia contenuta nel suo attacco gli aveva brevemente impedito di tenere d’occhio quella del suo avversario... eppure gli sembrava di aver percepito qualcosa...

Il guerriero dall’aura d’orata non ebbe tempo di portare oltre la propria riflessione, con un sorriso trionfale, il re interplanetario improvvisamente aprì entrambi i palmi verso il cielo... un bagliore emerso da ciascuno di essi, che immediatamente schizzò via sotto forma di una sfera incandescente... poi altre due, e altre due ancora...

In pochi istanti, dozzine di sfere luminose descrissero una parabola, sollevandosi in aria per poi ricadere verso terra con una traiettoria apparentemente casuale.

"Bastardo!"

All'improvviso tutti gli ambienti circostanti sembravano ribollire come l’inferno stesso.

Goku era furioso. Sperava che nessuno avesse avuto la malsana idea di trattenersi nella zona troppo a lungo! Conosceva bene i suoi amici... la disciplina non era il loro forte e quando si trattava di combattimenti, la loro curiosità era insaziabile. Erano tutti esausti, potevano benissimo essere stati sorpresi da un tale diluvio di fuoco.

Cold sembrava leggere come un libro aperto il volto decisamente troppo pieno di umanità del suo nemico. Quanta debolezza… così tanto sentimentalismo, era disgustoso!

La minaccia cadde dal cielo nello stesso momento in cui il Saiyan si precipitò sull'alieno con la ferocia di un rapace.

— "Me la pagherai!"

Cold non si scompose. I colpi risuonarono con una forza soprannaturale, facendo vibrare la roccia fin nelle profondità delle montagne. Nessuno dei due avversari fece la minima concessione, colpivano il più forte possibile, con la rabbia di un odio atavico... con la violenza delle rispettive razze e l'orgoglio di due guerrieri eccezionali.

In lontananza, un paio di occhi scuri non persero un istante dello scontro titanico che infuriava a circa un miglio di distanza.

Si era sbarazzato della camicia rosa che Bulma gli aveva fatto indossare, troppo appariscente per una giornata come questa. Come era venuto in mente a quell’idiota di vestire un guerriero con uno straccio buono giusto per una ragazzina? Quel tessuto tanto per cominciare era oltre modo scomodo, privo di elasticità, ostacolava i movimenti del corpo invece di assecondarli, non lasciava traspirare il sudore, anzi! Il tessuto si appiccicava in modo sgradevole alla pelle nelle zone più umide, accentuando il freddo della brezza sui muscoli. Una vera piaga! Per quanto riguarda la sua solidità, tanto valeva vestirsi con la carta igienica!

La pelle del Principe di Saiyan brillava al sole nonostante fosse immobile. Non riusciva a reprimere i sudori freddi suscitatigli dalle informazioni che i suoi sensi gli trasmettevano. Come? Come aveva potuto un Saiyan di basso rango raggiungere un tale livello? Persino lui, il guerriero d'élite, nei suoi sogni più sfrenati, non avrebbe mai potuto immaginare un simile potere.

L’invidia, il rancore, la frustrazione fecero rimbombare le tempie di Vegeta. Dovette lottare per controllare gli sbuffi di ki che sentiva gonfiarsi dentro di lui insieme alla rabbia che avrebbe voluto far esplodere.

Non voleva ammetterlo, ma c’era anche della paura in questo suo tumulto interiore. Aveva, ovviamente, ascoltato le promesse di Cold contro di lui... Freezer era solo un novellino se paragonato a suo padre.

Per ora, quell’odioso Kakaroth teneva testa al tiranno. Ma ciò che aveva raggiunto Vegeta quando l’alieno aveva respinto la kamehameha del suo avversario aveva fatto prendere un colpo al guerriero d’élite. Per un brevissimo momento, proprio nel momento dell'impatto, il ki di questo bastardo era letteralmente esploso! L'ex capitano dell'esercito di Freezer non poté fare a meno di pensare alle successive trasformazioni del suo ex padrone. Una di esse aveva molte somiglianze con il fisico del re, e non era l'ultima. Aveva sentito voci firare nell’esercito. Alcuni dicevano che se i figli di Cold gli mostravano così tanto rispetto, lo facevano per paura più che per amore per il loro paparino. E ciò che aveva percepito in precedenza era abbastanza da relegare il Saiyan leggendario al rango di...

Quell’imbecille di Kakaroth! Era scappato per un pelo a Namecc. Alla fine dei conti si era rivelato incapace di battere Freezer. Ha segnato un punto al suo arrivo prendendo di sorpresa questo figlio di puttana, ma avrebbe dovuto fare lo stesso con il padre, quell’idiota già spacciato!

Una mancanza di lungimiranza che rischiavano di pagare caro!

Sul campo di battaglia, gli attacchi si erano aggiunti ai colpi. Entrambi gli avversari ora portavano i sanguinosi segni di questa lotta senza compromessi. La coda di Cold era una meraviglia in alcune sequenze corpo a corpo, e Goku aveva difficoltà a bloccare i suoi colpi in aggiunta ai terribili calci e pugni del sovrano. E quando mancava il colpo, si avvitava rapidamente attorno ad un polso o ad una caviglia, flessibile e veloce come un serpente. Anche più di Freezer, questo guerriero sapeva come sfruttare ognuna delle sue risorse con intelligenza. Forse aveva dovuto mettere a tacere dei rivali formidabili in gioventù?... a differenza di suo figlio, che a quanto pare non aveva mai trovato un avversario abbastanza forte da preoccuparlo. E poi, non solo aveva neutralizzato la sua kamehameha, ma l’aveva addirittura rimandata indietro! L'attacco non era al suo massimo livello, ma era comunque un grande risultato! Cold nascondeva qualcosa, non c'erano dubbi.

Questa nuova sfida infiammòil temperamento di fuoco del Saiyan, e l'eccitazione della lotta gli fece gradualmente dimenticare la fragilità di ciò che li circondava. I due combattenti si spostavano sempre di più per schivare o attaccare... esplosioni sempre più violente hanno costellavano il loro percorso con crateri impressionanti, sfigurando sempre più profondamente la crosta terrestre. Intere colline crollarono come castelli di carta, dei fiumi venivano sepolti da tonnellate di macerie, un intero ecosistema fu sacrificato alla frenesia del combattimento. Terremoti si propagavano in ondate mortali, reazioni epidermiche sulla superficie di un pianeta maltrattato.

Nel lontano palazzo sopra la Torre Karin, Kami-Sama assisteva al disastro impotente. Lui era Dio, è vero. Il protettore di questo pianeta. Ma era solo Dio... ben poca cosa in realtà di fronte a tali mostri. Son Goku amava questo pianeta, purché tornasse alla ragione molto rapidamente, prima che accadesse l'irreparabile! Ma sarebbe stato abbastanza? Se Cold era davvero capace di ciò che temeva, la Terra stava vivendo i suoi ultimi momenti.

A migliaia di chilometri di distanza, un vecchio uomo era impallidito sotto i suoi occhiali scuri, strappato alla lettura di una rivista con una copertina per i più licenziosi nel preciso momento in cui il re aveva respinto la kamehameha. Nonostante la temperatura tropicale del suo piccolo angolo di paradiso perso in mezzo all'oceano, il vecchio rabbrividì sotto la sua camicia a fiori.

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