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DBM Universo 14 (dei Cyborg): One Way

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Unochepassava

In seguito alla morte dei "Guerrieri Z", come raccontato in Twin Pain, gli Universi 12 e 14 hanno condiviso la loro storia per qualche anno, prima che tutto andasse a rotoli per quest'ultimo. Quali sono gli eventi che hanno portato alla vittoria di Trunks in uno e al trionfo degli androidi nell'altro?

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Parte 1 :123456789
Parte 2 :10111213141516
Parte 3 :1718
Parte 4 :192021222324252627282930313233343536
[Chapter Cover]
Parte 3, Capitolo 18.

Bulma ebbe appena il tempo di ironizzare sull'atteggiamento da macho di uno Yamcha non poco orgoglioso di sé.

Un sinistro ‘crack’ li sorprese entrambi. L'ex bandito si voltò in una frazione di secondo per affrontare di nuovo il guerriero che pensava di aver messo fuori combattimento... e sgranò gli occhi per lo stupore!

— "Vegeta!"

Davanti a loro, il principe dei Saiyan si stava raddrizzando dopo aver appena spezzato di netto il collo del soldato, benché ancora privo di sensi.

— "Imbecille! Avresti potuto liberare ancora più energia per farci individuare, no?!"

Preso alla sprovvista, Yamcha rimase senza parole, mentre Bulma osservava con un certo spavento l'uomo che ospitava in casa sua e di cui aveva in parte dimenticato la natura: un guerriero extraterrestre in grado di uccidere a sangue freddo senza il minimo segno di emotività!

Nonostante la paura, Bulma non si mosse quando Vegeta si avvicinò a loro. Benché indossasse quella camicia rosa con cui lo aveva agghindato per farlo smettere di blaterare, aveva ancora un incredibile carisma... un certo "nonsoché" che faceva sì che, nonostante i suoi modi sgradevoli e il potenziale pericolo che rappresentava... lei lo trovasse attraente.

Certo, in linea di principio lei aveva una relazione con Yamcha... ma questi era un po’ troppo incline ad allungare gli occhi su qualsiasi cosa indossasse delle mutandine. Il colmo per uno che aveva la fobia delle ragazze in un’epoca non molto lontana!

Una serie di colpi non molto distanti da loro li fece voltare tutti.

Vegeta brontolò sottovoce:

— "Già prima non avevamo alcuna possibilità, e adesso non abbiamo più nemmeno l'effetto di sorpresa! Che gruppo di buoni a nulla!"

Più in là, Piccolo, lasciando scivolare delicatamente verso terra il corpo della sua ultima vittima uccisa in silenzio, sembrava altrettanto scontento guardando nella direzione di quel rumore di combattimento.

Nel luogo di questo passo falso, Gohan balbettò un ringraziamento abbassando gli occhi. L'alto Tenshinan gli rivolse uno sguardo severo. Attorno a loro, sei corpi giacevano a terra.

— "Accidenti, Gohan, eppure lo sai che possono comunicare tra di loro con i loro dispositivi!"

Gohan arrossì:

— "Io... mi dispiace..."

Il vecchio rivale di Goku brontolò:

— "Ci dovevi pensare prima... prenderli di sorpresa e neutralizzarli senza dare loro il tempo di accorgersene, questo è quello che dovevamo fare!"

Il povero Gohan non sapeva cosa dire.

— "Lo so..."

La voce di Piccolo risuonò, troncando le parole del guerriero bambino:

— "Troppo tardi per le scuse!"

Vicino alla grande nave circolare... risuonò un'altra voce!

Un soldato si affrettò a uscire dal portello spalancato e fece il suo rapporto stando nervosamente sull’attenti. Non è mai un bene trovarsi nelle immediate vicinanze del Signor Freezer quando usava quel tono! Lo scouter del soldato tremava leggermente per gli spasmi di paura che il suo proprietario cercava disperatamente di nascondere.

— "Allora ?!" tuonò re Cold.

— "I nostri... i nostri effettivi sono scomparsi tutti i, Signori... delle forze di combattimento di più di... più di 5.000 unità sono apparse per breve tempo..."

Cold e suo figlio si guardarono l'un l'altro. Il grande alieno prese la parola per primo:

— "Cinquemila unità... uhm... non abbiamo visto nulla di simile arrivando su questo pianeta..."

Freezer, ricordando brutti trascorsi:

— "Abbiamo avuto lo stesso problema su Namecc prima di perdere tutti i nostri scouter... questi cani dei terrestri potrebbero nascondere la loro forza di combattimento!"

Il volto del tiranno biomeccanico si deformò in un ghigno di odio.

— "Adesso gli faccio vedere io!"

Un attimo dopo... Freezer era decollato in direzione dei rumori dello scontro che era giunti fino a loro, sotto lo sguardo critico di suo padre.

Piccolo fu il primo a reagire:

— "Cazzo... arriva!"

Tenshinhan si mise in guardia, pronto difendersi con ogni mezzo nonostante la preoccupazione che colava lungo il suo cranio liscio sotto forma gocce di sudore freddo:

— "Potrà anche essere un vero mostro, ma non morirò senza vendere cara la pelle!"

Il Namecciano rispose immediatamente con autorità:

— "No, non abbiamo davvero alcuna possibilità!

La nostra aola speranza è l'unione delle nostre forze e la sorpresa...

Proverò a tenerlo occupato... riorganizzatevi senza che lui possa individuarvi e fatemi sapere quando siete pronti! "

Gohan stava per fare qualche obiezione prima di essere stroncato dal guerriero verde con un tono che non lasciava adito a discussioni:

— "Non c'è tempo! Andate, presto!!"

Tenshinhan afferrò il giovane figlio di Son Goku dal retro della corazza per trascinarselo appresso, dato che era rimasto immobile davanti al suo mentore.

Ebbero appena il tempo di scomparire dietro uno dei tanti rilievi di quel paesaggio roccioso quando la voce del loro incubo risuonò.

— "Tu?!"

Il Mecha-Freezer era proprio lì... di fronte al Namecciano che gli si era opposto sul suo pianeta natale. Gli occhi del tiranno si socchiusero. Stupore? Contentezza? Difficile a dirsi... forse entrambi.

— "Sei molto più difficile da uccidere dei tuoi compatrioti, a quanto pare... Sono sorpreso che tu sia riuscito a tornare fin qui."

Un piccolo sorriso animò il volto di Piccolo. Doveva mostrarsi sicuro di sé e guadagnare più tempo possibile. Freezer era venuto lì da solo ... forse, se l'avesse fatto bene...

Merda! Un gigantesco essere con le corna era appena apparso su uno dei picchi più in alto. Con un balzo, atterrò vicino al piccolo guerriero parzialmente meccanizzato... e il suo potere era enorme quasi quanto quello del distruttore di pianeti!

Il Namecciano dovette fare uno sforzo per evitare di perdere il suo aspetto sicuro. Tempo... avevano bisogno di tempo!

Tenshinhan ebbe quasi la nausea, tanto titanica era la potenza sprigionata dai due davanti a Piccolo!

Mai avrebbe pensato di sentire una simile forza vitale in un altro essere vivente... per di più un extraterrestre.

Quella di Goku era certamente diventata impressionante... così come quella di Vegeta, Gohan o Piccolo al loro ritorno da Namecc... ma questo!

Era assolutamente inimmaginabile!

Il grande guerriero si sforzò di scacciare la sensazione di panico che lo aveva sopraffatto per un istante.

Sconfiggere un essere del livello di Freezer era già una cosa inconcepibile... figurarsi due! Anche uniti e con l'effetto sorpresa... era impossibile. Ma non avevano scelta... in ogni caso il destino dell'umanità, persino del pianeta stesso, era segnato. Tanto valeva tentare il tutto per il tutto!

Grazie al rilascio di energia dell'attacco di Yamcha, Gohan riuscì rapidamente a trovarlo, insieme a Bulma e Pual. Quest'ultimo era tornato in sé e si stava lentamente riprendendo dal terribile colpo che aveva incassato. Non essendo un combattente, il piccolo essere coraggioso non era più esperto di tecniche di difesa che di resistenza al dolore, e delle lacrime a malapena trattenute gli imperlavano la pelliccia agli angoli dei suoi grandi occhi.

Mancavano Crilin e Vegeta, che era scomparso di nuovo.

Entrambi purtroppo nascondevano con perizia la loro energia vitale... quindi era impossibile individuarli se non a vista. Impossibile anche alzarsi in volo per cercarli senza correre il rischio di farsi individuare. La squadra improvvisata doveva riunirsi per concordare una strategia comune, e il tempo stringeva. Non potevano permettere a Piccolo di affrontare da solo gli assassini intergalattici ora riuniti di fronte al grande Namecciano!

Come spesso accadeva, fu Bulma a trovare la soluzione.

Qualche istante dopo, un uccello blu sorvolava l'area scrutando il terreno.

Il piccolo amico calvo di Goku poté così unirsi rapidamente ai suoi compagni, ma Vegeta restava irrintracciabile. Bulma suggerì allora di riunirsi senza aspettare Tenshinhan, al quale Pual avrebbe potuto comunicare la consegna si ripiegare più lontano dai pericolosi visitatori, cosicché, una volta riuniti, potessero discutere il da farsi senza attirare l’attenzione dei due mostri.

Fu un coniglio blu questa volta, di vedetta sopra un'altura sovrastante il gruppo di difensori terrestri ad assicurare un continuo contatto visivo con il trio per ora immobile poco più giù.

Pur soffrendo di un terribile mal di testa per la sua lotta contro il soldato del tiranno, Pual era orgoglioso di poter essere utile in un momento così critico.

Riparati dietro il tumulo roccioso che li proteggeva, i partecipanti a quell'incontro improvvisato quasi sussurravano per evitare di essere sentiti. Nessuno era d'accordo.

Crilin insisteva che Pual tornasse alla ricerca del Saiyan mancante, sostenendo che senza il suo potere, le loro forze di combattimento non sarebbero state di alcun aiuto a sottrarre Piccolo dalle grinfie di Freezer e del suo simile... mentre Tenshinhan era per un azione immediata. Per lui, il principe dei Saiyan era inaffidabile e poteva persino tornare dalla parte del suo ex padrone... sempre se era ancora nei paraggi.

Crilin si lasciò trasportare:

— "Non dire stupidaggini! Era feccia quando è arrivato sulla Terra, è vero... ma è cambiato molto su Namecc! Forse è ancora in un’area grigia, ma ha dimostrato di non essere così malvagio come si potrebbe credere, e inoltre lui odia Freezer per aver cancellato il suo pianeta e il suo popolo dalla faccia dell'universo! "

Tenshinhan non ne fu minimamente mosso:

— "Non prendermi in giro!... ti sta usando, tutto qui!" Quando avrà ottenuto quello che vuole, vi ucciderà tutti!

Questa volta fu Gohan ad intervenire:

— "Ti sbagli... Crilin ha ragione, ha salvato la nostra vita su Namecc quando non era obbligato a farlo ed è ancora grazie a lui se Krilin è qui oggi!"

Bulma aggiunse infine per chiudere il discorso con aria severa:

— "Dimentichi che una volta non eri migliore di lui, Tenshinhan... hai avuto diritto ad una seconda possibilità, quindi dovresti essere in grado di capire che anche lui ne merita una.

Ad ogni modo, il problema per il momento non è lui!"

Yamcha alzò la testa per chiedere notizie del trio al coniglio Pual, che rispose che i tre guerrieri non si erano ancora mossi. Piccolo, che dava loro le spalle, aveva appena messo una mano dietro di sé per fare il gesto delle forbici con le dita nella loro direzione.

— "Vuole che li attacchiamo con una manovra a tenaglia." Concluse Yamcha.

Tenshinhan ancora una volta non era d'accordo:

— "Penso che ci stia chiedendo di provare a separarli..."

Gohan, che conosceva Piccolo meglio di chiunque altro, fece una terza ipotesi con una serietà inusuale per un ragazzo della sua età.

— "Penso che ci stia facendo cenno di smettere di parlare di cose inutili invece di agire!"

Yamcha rise:

— "Certo... come se potesse sentirci da lì!"

— "Piccolo si sta togliendo il mantello e il turbante!"

La notizia fece sussultare tutto il gruppo. Senza consultarsi l'un l'altro, tutti scattarono per arrampicarsi con cautela sull’altura dove l’amico blu di Yamcha era appollaiato per vedere con i propri occhi la sviluppo degli eventi.

Sfortunatamente, ora era ovviamente troppo tardi per discutere lo sviluppo di una tattica comune!

Solo Tenshinhan ebbe il coraggio di sussurrare quello che tutti stavano pensando:

— "Cazzo, è Piccolo che pagherà per le nostre stronzate!"

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