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DBM Universo 14 (dei Cyborg): One Way

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Unochepassava

In seguito alla morte dei "Guerrieri Z", come raccontato in Twin Pain, gli Universi 12 e 14 hanno condiviso la loro storia per qualche anno, prima che tutto andasse a rotoli per quest'ultimo. Quali sono gli eventi che hanno portato alla vittoria di Trunks in uno e al trionfo degli androidi nell'altro?

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Parte 1 :123456789
Parte 2 :10111213141516
Parte 3 :1718
Parte 4 :192021222324252627282930313233343536
[Chapter Cover]
Parte 4, Capitolo 23.

Un sosia !! Questa scimmia aveva un sosia sulla Terra!

Stupore, costernazione, rabbia, frustrazione... mille emozioni si fecero strada nella testa rattoppata di Freezer. Il suo cervello aveva impiegato qualche secondo per digerire le informazioni: il Saiyan che si era presentato sul campo di battaglia dopo tutto questo tempo non era quindi quello che aspettava?! Quanti altri di questi parassiti erano sfuggiti alla sua condanna?

Il sovraccarico generato da questo rapida serie di ragionamenti si manifestò in un grido di rabbia:

— "Sporchi bugiardi! Vi ammazzerò tutti!"

Accompagnando l’azione alla parola, un getto di una quantità spropositata di energia partì dalla sua mano destra verso il Namecciano e il suo protetto.

Piccolo ebbe solo il tempo di spalancare gli occhi dalla sorpresa!

La sentenza di morte che si precipitava su di lui a una velocità fenomenale e che non avrebbe mai avuto il tempo di evitare era appena stata deviata dalla sua traiettoria da un altro colpo trasversale, altrettanto potente, se non di più.

Con la fronte febbricitante per lo spavento, le sue pupille si girarono lentamente nella direzione da cui era giunto questo contrattacco salvifico. Chi altro, a parte forse lui stesso, poteva ancora avere abbastanza potere combattivo per deviare un simile attacco? Gohan era davvero un bambino pieno di sorprese!

Ma no, non era stato il suo allievo. Al suo fianco, con due dita vicino alla fronte, si alzò, finalmente, suo padre!

Come poteva son Goku essere arrivato fin lì senza che nessuno si accorgesse del suo avvicinamento? La furtività non era cosa che gli apparteneva, e l'urgenza della situazione avrebbe dovuto spingerlo a precipitarsi senza prendersi il tempo di essere cauto, anche se aveva usato l'ipervelocità per arrivare più in fretta, avrebbero dovuto comunque percepire le diverse fasi della sua avanzata!

Che importa? Era arrivato, finalmente!

Ancora scioccato dalla morte del povero Pual, Gohan di fronte alla figura familiare che lo copriva con la sua ombra riuscì soloa sussurrare:

— "Papà…"

A terra, re Cold, alzò gli occhi ancora pieni di lacrime verso il guerriero che era appena apparso. Era lui dunque il verme che era riuscito a battere il suo invincibile figlio! Eppure, questo microbo non sembrava granché. Ora che il suo sguardo era fisso sui combattenti sospesi nel cielo, decise che la ricerca di Tenshinhan, che aveva cautamente battuto in ritirata durante la sua temporanea cecità, poteva aspettare un po'.

Ci vollero alcuni secondi prima che il tiranno meccanico si riprendesse. Questo bastardo era forse immortale? Come era riuscito a sfuggire all'esplosione di Namecc? Naturalmente, quando i sistemi di rilevamento avevano riferito che un'incredibile forza di combattimento stava uscendo dal Settore 5589-R454 per andare verso le coordinate del pianeta Terra, egli aveva dedotto che non potesse trattarsi che di lui... chi altro sennò? Il caso aveva voluto che la posizione della base scelta per la sua riabilitazione permettesse a lui e a suo padre di poter prendere un certo vantaggio sulla capsula di questa scimmia. Ma come aveva fatto questo lurido Saiyan a far passare inosservato il violento impatto del suo mezzo di trasporto col terreno? Un arrivo discreto con una capsula era totalmente impossibile senza una base adattata alla sua ricezione!

D’un tratto, Freezer scacciò tutte queste domande dalla sua mente. Che importa perché o come? Era qui e l'ora della vendetta poteva finalmente avere inizio! La rabbia stava ora cedendo il posto al calore di un'immensa soddisfazione. L'alieno sapeva di essere più forte che mai! Questi impianti tecnologici non solo avevano ripristinato la sua integrità fisica, ma gli avevano anche permesso di riuscire finalmente a contenere il suo intero potere senza sforzo, permettendogli addirittura di andare oltre i propri limiti. Non avrebbe mai creduto di poter diventare più forte di come già era! Ma era pur vero che nessuno dei due aveva mai avuto bisogno di spingersi al limite estremo delle proprie capacità. Le uniche occasioni di utilizzare tutte le sue forze in un combattimento prima della battaglia di Namecc erano state le sfide lanciate dai membri della sua stessa famiglia; e naturalmente nessuno di loro aveva mai provato a ucciderlo con una rabbia come quella di cui questo fetido Saiyan aveva dato prova.

I Saiyan! Loro e la loro stupida leggenda sui guerrieri millenari. Chi avrebbe potuto pensare che avesse una fondamento? Eppure era come se ne avesse sempre avuto l'intuizione, ed fu solo per curiosità che alla fine decise di riparmiare il loro giovane principe, perché proprio lui sembrava avere in sé qualcosa che potesse essere fuori dall'ordinario. Tuttavia, crescendo, non tirò fuori nulla di che. Si era rivelato un combattente di prima classe, ma niente di eccezionale, aveva avuto meno successo di molti dei suoi luogotenenti. Eppure... eppure... che incredibile e fulminante progresso aveva mostrato su Namecc!

La sagoma di Son Goku brillava nelle pupille del fuoco di Freezer. Anche lui si era rivelato completamente diverso tra l'inizio della loro lotta e il suo impensabile epilogo. Quale strano segreto poteva celarsi dietro l'aspetto così insignificante di queste scimmie?

In fin dei conti, il consiglio di Zarbon si era rivelato utile, questo popolo, sebbene inferiore sotto ogni punto di vista, avrebbe potuto rivelarsi pericoloso se avesse lasciato loro il vantaggio dei numeri. L'idea di un esercito di guerrieri ammantati d'oro suscitò un'angoscia nauseabonda nel cuore fino ad allora insensibile del demone del freddo. Quella nullità che lo osservava con i suoi occhi scuri era riuscito a suscitare in lui un sentimento che gli era sconosciuto prima di allora: la paura!

Adesso l’avrebbe pagata... molto cara! Era stata davvero una bella fortuna che tutti i suoi cari amici avessero avuto la buona idea di venirgli incontro.

L'extraterrestre riprese improvvisamente tutta l'arroganza e la sicurezza di sé che lo contraddistinguevano, rallegrandosi in anticipo delle grida di disperazione che presto si sarebbero levate nel cielo blu di questo pianeta condannato.

Lanciò rapidamente un'occhiata alla figura dall’enorme statura che li stava osservando da terra. Il re avrebbe potuto essere nuovamente orgoglioso di suo figlio!

— "Me ne occupo io, padre, tu puoi goderti lo spettacolo!"

Poi tutta la sua attenzione si concentrò sull'essere dall'armatura scura che sembrava schernirlo con i suoi ridicoli capelli dritti.

— "Eccoti finalmente..."

Quell’arrogante figuro rispose con sconcertante semplicità:

— "Sì, come vedi, eccomi!"

Come per assaporare meglio il momento, a meno che non fosse per meglio affermare il suo senso di superiorità, Freezer continuò chiudendo gli occhi con un sorriso soddisfatto:

— "Lo spettacolo può iniziare!"

Lasciando trasparire tutta la sua malignità nel pronunciare l’ultima sillaba, svanì e in un batter d'occhio fu proprio di fronte a Crilin che si stava appena riprendendo dall'atroce calvario a cui l'aveva sottoposta poco prima. Il cuore dello sfortunato smise quasi di battere, paralizzato dalla sorpresa e dalla paura. Crilin non poté reaggire in alcun modo mentre il suo peggior incubo gli si rivolgeva, con la più assoluta crudeltà negli occhi:

— "Questa è la prima volta che uccido lo stesso insetto due volte..."

Il tiranno bionicamente modificato non ebbe possibilità di finire la frase. Senza avere il tempo di capire, una sagoma circondata da un'intensa luce dorata aveva preso il posto del nano e poi...

Il tempo sembrò ancora una volta fermarsi sul campo di battaglia mentre nelle orecchie di tutti risuonava l’eco dell'attacco che aveva appena passato da parte a parte uno dei più grandi assassini che l'universo aveva conosciuto. Il corpo con gli occhi spalancati dallo stupore non ebbe neanche il tempo di cadere a terra. Come una divinità vendicativa, un guerriero di luce apparve all'improvviso nell'aria, riducendolo in cenere dopo aver pronunciato cinque sillabe che avrebbero potuto rappresentare l'invocazione di un giudizio divino.

Per un momento, solo il suono ritmato delle pulsazioni di un'aura luminosa riecheggiò sulla scena dello spettacolo che si era appena conculso. La lotta che prometteva di essere titanica era finita prima ancora di iniziare!

Mentre tutti i suoi amici lo fissavano con gli occhi spalancati, Son Goku si rese conto che la maggior parte di loro non l'aveva mai visto prima in questa forma. Cominciò a far scomparire la sua aura, poi, con un grande sorriso pieno di calore, fece spegnere la luce dorata dei suoi capelli le cui ciocche ridiscesero all'istante per riprendere la loro solita disposizione.

Mentre Gohan, con gli occhi pieni di lacrime di gioia e di sollievo, si precipitava finalmente verso il padre così a lungo atteso, i cervelli dei suoi compagni cominciavano a ritrovare le loro capacità di riflessione e di analisi. Era possibile che il Goku che avevano sempre conosciuto fosse potuto cambiare così tanto? Mai prima d'ora avrebbe ucciso uno dei suoi avversari con una tale determinazione...

Con l’aiuto dell’adrenalina dovuto alla paura e alla sorpresa, Crilin fu il primo a rivolgere la parola al loro salvatore vestito con un abito un alquanto strano:

— "Goku... sei, sei davvero tu?"

L’interessato, arruffando con una mano i capelli ribelli di suo figlio, scoppiò a ridere giovialmente... non c’era dubbio, era lui!

Tenshinhan, con entrambe le braccia a penzoloni in modo innaturale, apparve su una roccia dal lato opposto all'ultimo posto dove era stato visto.

— "C’è mancato poco, sei quasi arrivato troppo tardi!"

Il Saiyan sembrò un po’ dispiaciuto mentre si grattava la guancia con l’indice.

— "Mi spiace per il ritardo... ma voi sembravate cavarvela bene e io avevo davvero troppa fame!"

Un sonoro "cosa" collettivo si levò con la forza di un’esplosione nel luogo in cui, data la fuga dei suoi soliti abitanti, regnava un pesante silenzio. Goku aggiunse, con una mano sullo stomaco:

- "Il viaggio è stato lungo e sapete che combatto molto male quando ho lo stomaco vuoto... Mi sono detto che una piccola deviazione attraverso la cucina di Chichi sarebbe stata la cosa migliore. (la sua lingua golosa fece un giro sulle sue labbra) E poi niente batte il buon cibo di casa propria! "

Mentre la maggior parte dei presenti cadde gambe all’aria all’udire questa rivelazione di innocenza che non poteva essere più lontana dai terribili momenti che avevano appena sofferto, Yamcha lasciò esplodere la propria rabbia:

— "TI manca per caso qualche rotella?! Come puoi pensare a riempirti la pancia mentre noi venivamo uccisi!”

Il colpevole gli rispose con un’incrollabile naturalezza:

— "Sono qui ora, ed è questo l’importante... e poi Pual può essere resuscitato con le Sfere del Drago, non è così grave..."

Se questa risposta lasciò Yamcha senza parole, Piccolo sentì il sangue salirgli al viso. E in effetti, a terra, la faccia di Cold sembrava trasfigurata da questa notizia.

— "idiota!"

Goku assunse quell'aria attonita che apparteneva solo a lui:

— "Cosa? Vuoi dire che c'è un problema con le Sfere del Drago?"

Crilin abbassò la testa con un'espressione completamente rassegnata:

— "Non c'è più alcun dubbio, è lui..."

Son Gohan guardò suo padre con grandi occhi attoniti.

— "Allora si sbagliavano, se c’è stato il tempo per la mamma ti preparti da mangiare, e per te di pranzare e poi arrivare fino a qui da casa, vuol dire che sei arrivato sulla Terra prima di loro."

Un sorriso malizioso illuminò la faccia del Saiyan.

— "No, ti sbagli, sono arrivato molto dopo di loro... è vero che Chichi ci ha messo un po’ a cucinare, ma ora posso spostarmi senza perdere un secondo!"

Incuriosito, Piccolo chiese:

— "Cosa intendi con:" senza perdere un secondo? "

Son Goku alzò un indice trionfante.

— "Si chiama teletrasporto..."

Non riuscì a dire altro, una risata sonora troncò le sue parole. Cold, che tutti sembravano aver dimenticato, colpiti com’erano dalle rivelazioni del loro amico, aveva un’aria quasi felice.

— "Riunione interessante! Sono felice di vedere che non me ne andrò a mani vuote, non speravo tanto quando ho accettato di accompagnare Freezer".

Chiuse un pugno di fronte a sé per godersi il piacere di riaprire lentamente le dita.

— "Mi mancava solo l'immortalità!"

L'espressione del volto di Son Goku cambiò istantaneamente. Dopo essere sceso a terra, senza dubbio per arrivare allo stesso livello del gigantesco alieno, si rivolse a lui con un tono la cui serietà contrastava radicalmente con quella della conversazione precedente.

— "Non ho niente contro di te e non otterrai niente da noi, riparti con la tua nave e dimentica questo pianeta ed i suoi abitanti".

Appena un bagliore inquietante trasfigurò lo sguardo del sovrano, un’incredibile esplosione scosse di nuovo l'intera regione.

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