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DBM Universo 19

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Grinch

Questi guerrieri che utilizzano potenti armature hanno combattuto accanto a Goku e ai suoi amici, ma da dove vengono in realtà? Qual è la loro storia?
Scopri come tecnologia e coraggio possano diventare gli ingredienti del cocktail della vittoria nell'insolito Universo Helioriano, il cui destino ha più volte rischiato di finire in tragedia.

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[Chapter Cover]

Leggermente sorpreso di essere ancora vivo, Radish si scosse per ricomporsi. In un combattimento, rimanere stordito significava morire. Quell’idiota con la sciarpa si era approfittato del suo vantaggio e ora era sparito! Preso dai dubbi, il Saiyan si voltò all’improvviso, per essere certo di non venire colpito da dietro… Di nuovo. Vedendo che non era successo niente, si calmò e cercò con più attenzione il suo avversario. Se solo avesse avuto ancora lo scouter!

Nappa stava volando verso la ragazza per continuare il pestaggio, ma ella partì in un’esplosione di scintille. Stava fuggendo alla massima velocità. Non aveva capito che era inutile scappare? Il gigante si preparò all’inseguimento sorridendo con gioia, ma un missile cadde dal cielo. L’Helioriano col pizzetto!

“Ehy, tu! Non ti hanno insegnato ad essere gentile con le donne? Che ne diresti invece di una bella discussione tra veri uomini?”

Sopra di loro, con la testa che esplodeva sia per i colpi ricevuti, sia per il processo di guarigione, Nim protestò:

“Waals!”

“Oh, non irritarti, principessa. Ti ho lasciato vivo il tuo spasimante, l’ho fatto solo per te!”

“Non è per quello che ero andata via da lui!” insistette.

Nim si arrese sospirando. Quando Waals si ficcava un’idea in testa, niente lo avrebbe convinto del contrario. Sapeva sempre dove colpire e sembrava leggerti dentro, combattere era inutile. Era meglio ignorarlo o ridere con lui, ma non era tempo per gli scherzi ora. Adesso era meglio concentrarsi sul puntino che rappresentava l’uomo dai lunghi capelli.

“Sei buffo. Il pestaggio di prima non ti è bastato? Ne vuoi ancora, vedo. Presto mi pregherai per risparmiarti!” Lo avvisò il grande Nappa.

Invece di rispondergli, Waals inclinò leggermente la testa di lato, per provocare l’avversario con un sorriso malizioso. Estese la mano destra per invitarlo ad unirsi a lui, per poi alzare il dito medio.

Radish non ci aveva messo molto a trovare il pazzo con la sciarpa. L’idiota era andato a provocare Nappa. Aveva senza dubbio ricevuto troppi colpi alla testa… L’aveva già visto accadere, alcuni combattenti perdevano la ragione dopo uno shock. Capita. La ragazza era ancora viva, ma non ancora per molto.

Stava persino venendo verso di lui, perfetto!

In un batter d’occhio, Nappa scatenò il suo miglior diretto su quell’arrogante faccione. Stranamente, l’Helioriano non si abbassò né indietreggiò per attutire il colpo. No, si era piegato sotto la forza del pugno, ma grazie ai propulsori e all’Anti-G non si era mosso di un centimetro. Il sangue iniziò a sgorgargli dal naso e dalla bocca. Con una scintilla negli occhi, l’insolente guerriero si leccò la ferita alle labbra sorridendo.

“Niente male, mi avevi nascosto questa forza prima. Posso fare un giro?”

Nappa rise ferocemente come solo lui sapeva fare.

“Vai pure, finché puoi ancora” disse con un’espressione disumana sul volto.

Inizialmente, il diretto che il Saiyan ricevette allo stomaco non gli fece niente. Sorrise soddisfatto mostrando tutti i denti… Ma un istante dopo, lo stupore apparve su di lui e il suo sorriso morì. L’Ultra si avvicinò a lui e iniziò a sussurrare.

“Mi dispiace, non è che io non voglia… Ma vedi, il mio capo mi sta chiamando e non posso concederti altro tempo. Non preoccuparti però, ne avrai un sacco per soffrire prima della tua morte. Salutami Lidar, gli do un bacio.”

Dopo aver accarezzato la guancia impregnata di sudore del colosso, Waals fece un passo indietro per osservarlo un’ultima volta. Il barbaro si era portato le mani allo stomaco per coprire i tre buchi che attraversavano la sua armatura, quando il suono soffocato di una piccola esplosione venne udito dalla sua pancia in un sussulto. Le sue dita erano affogate in un’ondata di sangue dall’odore nauseabondo e la sua espressione era paralizzata dallo stupore. L’invasore, un tempo così arrogante, si piegò in avanti, vomitò un getto rosso e infine cadde, senza ulteriori movimenti.

Waals avrebbe dato di tutto per assistere più da vicino a quell’agonia, ma aveva già perso troppo tempo. Quando Wigner chiedeva aiuto, significava che ne aveva davvero bisogno. Aveva le strumentazioni necessarie per vedere la vitalità del bastardo estinguersi pian piano, peccato solo non ci fosse una funzione per vedere i vari livelli del dolore.

Mentre partiva verso Wigner coi propulsori, Waals cercò Nim.

L’Ultra si fermò all’improvviso.

Il suo sguardo aveva appena incrociato quello sorpreso del barbaro dagli assurdi capelli. Lo stupefatto alieno l’aveva appena visto uccidere il suo compagno, cosa che avrebbe fatto gioire Waals, se solo l’invasore non avesse avuto Nim tra le mani al momento. La giovane Helioriana stava facendo quel che poteva per liberare i suoi polsi dalla presa d’acciaio del bruto, ma stava stringendo molto forte, accorgendosi a malapena delle ginocchiate che stava subendo. Nim però non era affatto debole! Nella posizione in cui erano per Waals era impossibile colpire il capelluto senza che venisse coinvolta anche lei, per cui tentò di trovare il modo migliore per occuparsi di questo problema… Quando l’espressione dello straniero cambiò all’improvviso. Fu così veloce che Waals non lo vide nemmeno muoversi. Tutto quel che vide fu il braccio del barbaro, con le dita ritte e allineate, uscire insanguinato dalla schiena di Nim, oltre il jetpack. In un ultimo riflesso difensivo, la giovane rilasciò un Fendente Divino dal suo pugno libero. Ma le forze stavano già lasciando il suo corpo e l’attacco, non concentrato, si dissolse nell’aria.

Adesso era Waals quello bloccato sul posto, invaso da una profonda rabbia e un odio assoluto che lo sommergevano. Il suo sguardo omicida guardò in quello dell’invasore, e poteva vedere che dei sentimenti equivalenti rispondevano ai suoi. Il silenzio durò un istante soltanto. Con ben poca cura, l’assassino lanciò il corpo della sua vittima verso l’Ultra.

“La pagherai cara!” Gridarono contemporaneamente.

Sapeva che stava commettendo un errore che poteva costargli la vita, ma Waals afferrò comunque Nim prima che toccasse terra. Dopo un ultimo sguardo silenzioso al suo assassino, prese il volo per atterrare ed appoggiare l’amica con delicatezza.

“Tieni duro, piccola Nim, non farmi piangere…” Mormorò accarezzando col dorso della mano il volto deformato dal dolore della giovane donna.

Attese una risposta, sistemandole i capelli, ma i suoi occhi rimasero chiusi e i denti non si mossero. Le sue mani stavano coprendo l’addome. In quel momento aveva la coscienza necessaria per tentare di resistere alla morte, ma nulla di più.

Quando Waals alzò lo sguardo, l’invasore dall’enorme capigliatura stava ridendo selvaggiamente, tenendo una sfera brillante nella mano e agitando un qualcosa dietro la schiena… Una coda? Sì! Quella specie di cintura pelosa che indossavano era una coda!

Wigner e Vegeta si fermarono nello stesso momento.

Preso alla sprovvista dalla perdita del suo miglior elemento, il Saiyan tentò di non lasciar trasparire questa emozione.

“Bah… Tutte a me devono capitare!” Disse senza troppa serietà.

Nappa sconfitto da uno di questi idioti? Era difficile da credere. La sua aura non era aumentata, pare che non si fosse accorto di essere in pericolo. L’apparente debolezza degli Helioriani tendeva a far dimenticare quanto pericolose potevano essere le loro armi. Sicuramente era stato questo a portare alla sconfitta il suo vecchio mentore, spesso troppo sicuro di sé. Quante volte aveva riso di fronte a quel colosso per averlo lasciato sorpreso dai propri progressi? Ma ora era tutto lontano, era tutto finito. Ricordi che era meglio seppellire assieme al suo pianeta d’origine.

Wigner non si preoccupò di nascondere quel che provava. “Nim…” sussurrò tra sé e sé.

Waals gli aveva appena detto di stare arrivando, ma ora sicuramente non sarebbe venuto prima di aver ucciso l’altro Saiyan. Era il più grande problema di Waals, a volte faceva di testa sua. D’altro canto, così avrebbe fermato i rinforzi che altrimenti sarebbero giunti ad aiutare il leader degli invasori. Sperava però che se ne sarebbe occupato in fretta… Perché la strategia del capo dei barbari stava dando i suoi frutti. Wigner doveva essere molto attento con la riserva di energia. Non era ancora a corto… Ma l’avversario stava prendendo il sopravvento, e presto se ne sarebbe reso conto.

Il leader degli Ultra lasciò perdere le istruzioni sullo schermo. Il barbaro aveva gridato prima di partire all’improvviso senza prestargli alcuna attenzione!

“Radish, pezzo d’idiota! Fermati!”

Il capitano Helioriano lo seguì, gridando a sua volta a Waals di fare attenzione. Secondo i suoi scanner, l’uomo e Waals erano lontani tra loro e le armi dell’Ultra non erano in funzione, ma non sembrava che fosse stato colpito. Perché non reagiva? E perché il capo dei barbari era così preoccupato?

Oltre ai propulsori fotonici, Wigner aveva attivato il correttore di gravità al massimo per avere più velocità possibile, perciò gli servirono diversi metri per frenare il suo movimento. Il suo avversario invece era riuscito a fermarsi all’improvviso e si era voltato ad osservare una sfera luminosa che li aveva superati. Wigner esitò a distruggerla, era vicina alla superficie del pianeta, forse era meglio lasciarla andare più in alto? Dopotutto, l’anello aveva continuato il suo movimento ad Ovest ed era al sicuro oramai. In più la Tethor l’avrebbe distrutta prima che la raggiungesse. Perciò decise di non intervenire e si ricoprì con uno scudo sferico. Avrebbe potuto fare la differenza tra la vita e la morte.

Scoraggiato, Waals osservò la palla luminosa mentre volava nel cielo. Non era stato abbastanza veloce! Non era riuscito a impedire al barbaro di lanciarla, e ora l’invasore stava ridendo come un pazzo. Quando la manifestazione di luce si ridusse a un punto nel cielo, si fermò. Niente sembrava accadere, finché il suo creatore non sollevò il pugno. Come per incanto il puntino di luce iniziò a crescere e crescere, raggiungendo enormi dimensioni. Sembrava una luna! Che fosse un’arma di distruzione di massa?

Un allarme nei sistemi riportò in basso gli sguardi dei due Helioriani, per osservare un fenomeno ancor più incredibile! Anche il barbaro che aveva neutralizzato Nim aveva cominciato a crescere! Non solo il suo corpo stava raggiungendo proporzioni gigantesche in tempi da record, ma anche la sua morfologia stava mutando in qualcosa di mostruoso e animalesco.

Wigner si voltò verso l’altro avversario. No, lui non stava crescendo. Era immobile e stava fissando il terreno. Si era anche portato il braccio destro sopra la faccia, come per nascondere i suoi occhi.

Quando il suo nuovo corpo da Oozaru concluse la sua crescita, Radish esultò. Che gioia sentire tutto questo potere! Che manna ritrovarsi in queste formidabili sembianze! Mostrando i denti, iniziò a cercare l’insolente insetto che aveva eliminato Nappa. Appena lo vide aprì l’enorme bocca per sparare un raggio di morte verso quel maledetto!

L’imminenza del pericolo svegliò Waals dal suo stato di trance causato dallo stupore. Il terreno nell’area dove si trovava un istante prima venne distrutto. Non era tuttavia spaventato dalle dimensioni e dalla potenza della bestia e volò dritto verso di lui. Un altro raggio venne sparato, seguito da un gigantesco pugno… Il colpo fu tremendamente potente, come se fosse stato colpito da una montagna! Come poteva qualcosa di così grande muoversi con tale rapidità? L’Ultra per lui non pesava più di un insetto e venne spedito a diverse centinaia di metri di distanza. Gli ci volle qualche secondo per riprendersi e aggiustare la traiettoria di volo. Dopo aver reso noto il suo odio verso le divinità a causa delle costole fratturate, attivò i propulsori.

“Vieni a ballare con me, tesoro!” Gridò verso l’abominio non appena raggiunse la portata d’orecchio.

Senza rallentare la sua carica, formando un sorriso spaventoso sulle labbra e una scintilla di follia negli occhi, l’Ultra lanciò un Fendente Divino da ciascuno dei suoi due pugni.

Anche senza vedere nulla, Vegeta sapeva che oramai era rimasto solo. Il fischio del laser di un’arma che gli era famigliare, un tremendo ululato che ne seguì, un insulto gridato dalla possente voce di un Oozaru che non si concluse, finendo in un gorgoglio senza controllo, un assordante rumore che scosse la terra e infine la sparizione di un’energia vitale bastavano a far capire tutto. E pensare che quell’idiota non era mai stato sufficientemente forte da riuscire a produrre una luna artificiale per trasformarsi… Doveva farcela proprio ora!

Radish si era meritato quella fine, ma lui? Che aveva fatto di sbagliato per fallire quando era così vicino alla realizzazione dell’obiettivo? Che errori aveva commesso? Senza dubbio aveva lasciato campo libero ai suoi uomini, forse troppo. Non avrebbe dovuto permettere loro di prendere la minima iniziativa. Se avessero semplicemente ucciso i bersagli appena glielo si fosse stato ordinato, invece di perdere tempo a giocare… La vittoria sarebbe stata sua. Ora comprese meglio l’intransigenza di suo padre… E anche quella di Freezer. Una lezione che però non gli sarebbe mai servita, visto che non c’era più nessun Saiyan sotto il suo comando. Esausto, tentò di vedere quanto bene riusciva a muoversi, ma il bastardo dietro di lui strinse la presa. Era stato un idiota! Preso dall’enorme errore di Radish, aveva abbassato la guardia e non era stato attento alla posizione del capitano nemico.

“Non muoverti! Non permetterò il minimo movimento. Ti basterà fare un respiro più profondo del normale per ritrovarti senza testa!” Disse l’Helioriano con una calma che non lasciò spazio a interpretazioni.

Appena aveva compreso il collegamento tra la manifestazione di luce e la metamorfosi del barbaro, Wigner aveva sfruttato l’occasione. Posizionatosi dietro il sopravvissuto, aveva spostato il braccio destro sotto quello che l’avversario aveva sollevato per coprirsi gli occhi. La mano era ferma contro il collo di Vegeta, in tal modo era sicuro che al minimo tentativo di liberarsi la spalla dell’invasore si sarebbe rotta. La mano sinistra si trovava contro la tempia del guerriero, pronta ad effettuare una lobotomia nel caso fosse stato necessario. Stava attendendo degli ordini in mezzo alle esclamazioni di gioia e vittoria che poteva udire dalle comunicazioni.

Sentì improvvisamente il barbaro fremere e diventare teso. Correndo il rischio di finire ucciso, il Saiyan girò di colpo la testa prima di gridare:

“Se tieni alla tua vita e a questo pianeta, distruggi quella luce e lasciami andare ADESSO!”

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