DB Multiverse

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DBM Universo 19

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Grinch

Questi guerrieri che utilizzano potenti armature hanno combattuto accanto a Goku e ai suoi amici, ma da dove vengono in realtà? Qual è la loro storia?
Scopri come tecnologia e coraggio possano diventare gli ingredienti del cocktail della vittoria nell'insolito Universo Helioriano, il cui destino ha più volte rischiato di finire in tragedia.

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[Chapter Cover]

Quando si accorse del cambio di direzione nel volo di Nim, Nappa sentì la sua pazienza raggiungere un nuovo livello di sopportazione. Quel buono a nulla di Radish l’aveva fatto di nuovo. Quell’idiota di un incompetente rovinava sempre tutto! Era già penoso al massimo delle capacità… Prima valeva la pena di restare tutti vivi, ma ora… “Gli ultimi due Saiyan rimasti” suonava molto meglio de “Gli ultimi due Saiyan e mezzo!”

Abbandonando il suo sacco da boxe senza troppe cerimonie, il gigante partì da terra con un calcio così furioso che disperse delle scosse sul terreno attorno a Waals.

Furioso! Ed era dire poco. Gli spiriti di Radish erano ben più che bollenti quando realizzò il trucco che gli aveva giocato quella cagna. Il Saiyan volava a denti stretti più veloce di quanto avesse mai fatto prima, lasciandosi alle spalle una scia di gocce di pioggia catturate precedentemente dai suoi capelli. Più in basso, la sgualdrina si stava dirigendo verso Nappa. Perché?! Perché tutti facevano sempre il possibile per umiliarlo?! Sangue! Doveva far sputare sangue a qualcuno!

Nim avrebbe riso osservando i dati sul visore, se la situazione non fosse stata così grave. Nonostante tutto però, un sorriso raggiunse le sue guance. Era stato divertente ingannare con tale facilità quel barbaro sanguinario. “Potente come un adulto ma ingenuo come un bambino!” Pensò, sorprendendosi nel frattempo per aver associato quell’invasore con l’innocenza della fanciullezza. Non doveva andarci piano con lui, assolutamente! Non era il momento… Combattere i Kollok era più facile, quelli almeno non facevano venire strani istinti.

Senza perdere di vista il suo obiettivo, si stava godendo la sua genialità da quando, nascosta dalla pioggia e dalle nuvole, aveva avuto l’idea di sparare tre colpi da due Blast-Balls ciascuno. Ma non semplici Sfere Distruttrici, no. Sei piccoli colpi tra i meno potenti che aveva mai tentato di generare. Calcolò l’angolo giusto e aveva osservato le sfere prendere il volo a coppie. La parte più difficile era stata calcolare la velocità corretta grazie alla quale quelle sparate per ultime avrebbero colpito le prime, più lente, al momento giusto. Era anche stata fortunata nel mettere in atto il piano prima che l’esplosione di Wigner fermasse il vento. L’intensità della tempesta aveva contribuito molto a rendere i colpi luminosi invisibili e coprendo il leggero fischio che emettevano muovendosi. In più, stupito dall’enorme esplosione, il suo nemico non sarebbe sicuramente stato in grado di udirle, in tal modo tutto era andato liscio come l’olio. L’idiota non si accorse delle sfere che l’avevano raggiunto. Fu solo quando le tre esplosioni causate dalla collisione lo assordarono che si voltò con la vivacità di un predatore partendo all’inseguimento. Un altro colpo di fortuna fu che l’attacco del capitano non era avvenuto prima delle piccole esplosioni. Senza la pioggia, ripetere l’operazione sarebbe stato quasi impossibile. Il successo a volte dipendeva da dei dettagli tanto piccoli… Era ciò che rendeva il tutto una battaglia appassionante!

L’espressione maliziosa di Nim si spense. Aveva mollato “Tontolo”, ma la battaglia non era finita, il bestio senza capelli che si dirigeva verso di lei non sembrava avere intenzione di scherzare.

Lasciarlo vivo o non avere pietà? Ucciderlo in fretta o godersi una morte lenta e dolorosa? Vegeta aveva difficoltà a pensare in modo calmo, preso ancora dall’enorme aumento di potere. La furia che scorreva nelle vene, la violenza che sconfiggeva la ragione… Stava tutto prendendo il sopravvento sulla tattica. Pronto a scatenarsi, riuscì a trattenere all’ultimo i suoi istinti brutali. Un piccolo dettaglio osservando il suo avversario aveva catturato la sua attenzione. Necessitò di un piccolo istante per permettere a quel pensiero di farsi strada nella sua mente infuriata e indentificare cosa l’aveva bloccato dall’agire. Le piccole luci di fronte agli occhi dell’Helioriano! Certo! Era molto concentrato, cosa poteva attirare così tanto la sua attenzione? Si era rivelato un combattente calmo e un ottimo stratega, non sembrava il tipo da distrarsi per cose simili. Per ora era tutto sotto controllo, ma nuovi rinforzi nemici sarebbero stati un serio problema.

Il capo dei barbari partì a razzo in un fischio causato dal vuoto tra le molecole nell’aria. Fu così veloce che Wigner, contrariato, per un istante vide solo una silhouette ondeggiante. Come poteva un essere vivente muoversi così velocemente senza alcun tipo di equipaggiamento? Un istante prima, il leader era sicuro che il suo avversario fosse pronto a colpire, quello successivo l’invasore sembrava distratto. L’occasione era troppo ghiotta! Il suo Fendente Divino aveva sferzato l’aria più veloce della luce, ma era comunque troppo lento. Mancato per un soffio! Pazzia! Eppure questo colpo a frusta era l’attacco più veloce che aveva contro quest’imprevedibile guerriero. L’ultra-waver, l’arma più potente a sua disposizione, soffriva di un evidente mancanza in velocità per colpire un tale avversario. Anche le Blast-Balls si erano mostrate inutile contro il bizzarro straniero. Incredibile! Contro un individuo senza equipaggiamento lui, la punta di diamante dell’élité Helioriano, poteva contare solo su un errore dell’alieno per batterlo! Ma la vera domanda non era su come farcela, ma se fosse riuscito a sopravvivere abbastanza da ricevere i rinforzi di Waals. Senza nessuno ad ostacolarlo, chissà quali disastri avrebbe potuto provocare questo folle grazie alle sue poderose capacità.

Vegeta aveva appena evitato il peggio! Raggiungere livelli di concentrazione tali da decifrare le intenzioni dell’Ultra era stato un grande sforzo per il principe, quasi quanto il dominare gli aspetti più selvaggi della sua personalità. Non era tollerato il minimo errore. Fortunatamente, anche se necessitava di esercizio, stava riuscendo piano piano a rifinire la tecnica per percepire l’energia vitale. Ora era capace di notare le variazioni in quella del capitano Ultra quando stava per fare fuoco. Un piccolo segnale amplificato dal luccichio dei piccoli affari sui lati della sua testa confermò le sue intuizioni. Un’ottima maniera per migliorare la nuova tecnica dopo aver riflettuto a lungo su come il fratello di Radish e l’altro combattente terrestre erano riusciti a trovarlo senza scouter o dispositivi di sorta.

Nappa era colmo di gioia. Le vere donne guerriere nelle competizioni erano poche, ma la piccoletta a cui aveva appena dato il benvenuto con un diretto allo stomaco era decisamente una di loro. Non ebbe un attimo di esitazione, non aveva battuto ciglio alla vista della sua carica ed era passata subito all’offensiva. Un po’ troppo diretta in effetti, lui non aveva problemi a schivare i suoi attacchi, non aveva nemmeno bisogno di rallentare. Indubbiamente la ragazza non aveva immaginato che sarebbe stato ben più veloce di quel buono a nulla di Radish. Avrebbe potuto ucciderla immediatamente, ma era troppo tentato di giocare con questa donna. Era anche resistente!

Infastidita e colpita malamente, Nim si ricompose tentando di apparire come se non avesse subito un graffio. Maledizione! Quel bastardo colpiva più forte di Dirac! Per fortuna aveva avuto i riflessi pronti alterando la gravità, permettendole di offrire meno resistenza all’impatto del colpo e di venire scaraventata più lontano possibile dal bruto. Era visibilmente molto più forte e veloce dell’altro.

Sarebbe successo di nuovo! Nappa stava per uccidere il suo obiettivo e l’avrebbe sbandierato al principe! Radish ribolliva di rabbia, ma non aveva altra scelta. L’unico modo per sistemare le cose era uccidere l’avversario di Nappa. Dove si era cacciato?

“Cercavi me?”

Radish ebbe appena il tempo di girarsi in direzione del suono udito, ovvero dietro di lui, quando un calcio impattò duramente contro la sua testa.

Waals avrebbe potuto sfruttare quell’istante di distrazione del barbaro per eliminarlo, ma Nim si meritava di finirlo. L’invasore voleva ucciderla, ma lei aveva le carte giuste per vincere, quindi non l’avrebbe fatto al suo posto. Però doveva calmare i suoi bollenti spiriti, si era davvero innervosito in quella battaglia… Abusare fisicamente di un bastardo avrebbe funzionato alla perfezione! Mentre il capelluto si rialzava con del sangue che sgorgava dalla bocca, l’Helioriano non perse l’occasione di sfotterlo. Nessuno era superiore a un Ultra, nessuno!

“Oh! Ti ho accarezzato troppo forte? Stai sanguinando… Mi spiace, tesorino!”

Il colpo aveva spinto l’interno della guancia contro i denti. Radish non poteva credere di essere stato colpito così forte, né che l’avessero preso di sorpresa di nuovo! E l’altro lo stava anche prendendo in giro! Perché Nappa non l’aveva ancora ucciso?

L’Helioriano aveva abbassato lo sguardo per togliersi la sciarpa legata alla gamba, pessima mossa! Radish iniziò ad accumulare energia nella mano destra, quando venne fermato. Che diamine…? Cosa?

Waals aveva assunto un’aria carismatica, sbattendo le ciglia e osservando la reazione del barbaro. Oh, sembrava così incredulo! Mentre i propulsori avvicinavano il guerriero all’invasore, quest’ultimo prese le distanze restando sulla difensiva, lasciando dissipare l’energia accumulata sul palmo.

“Non preoccuparti, dolcezza” disse dolcemente Waals, “Non ti faro male, promesso!”

Senza parole per l’assurdità della situazione, Radish osservò l’uomo avvicinarsi con un sorriso disarmante. Sempre più vicino, i suoi occhi verdi si specchiavano in quelli del guerriero. Si tolse il sangue dal mento con una delicatezza indecente per un uomo. Il sangue si gelò nelle vene del Saiyan, che si schiantò contro il braccio della fighetta, facendogli perdere la presa sul pezzo di tessuto con la bandiera Helioriana raffigurata su di esso.

“Oh!” esclamò Waals con una voce volontariamente acuta. “Non è molto carino, quella me l’ha fatta mia madre con le sue manine rugose per l’età.”

Un gancio sinistro enfatizzò queste ultime parole impattando senza problemi sul fegato dello straniero, la cui guancia venne colpita nuovamente da un pugno.

Fuori di sé dalla rabbia, Radish imprecò, accumulando energia nelle mani. A Waals servì una frazione di secondo per piazzare i palmi sul petto del Saiyan e partire all’indietro, aumentando nel frattempo la gravità. Invece che esplodere in testa all’Ultra, le due sfere energetiche esplosero tra loro. Colpito dal suo stesso attacco, Radish vide le stelle. Una sfacciata risata uscì dalla nebbia che occultava i suoi sensi.

Nonostante la sua resistenza, Nim dubitava di poter resistere ancora per molto. L’incredibile velocità e la terribile potenza dell’uomo gli permettevano di colpire duramente senza che la guerriera riuscisse a replicare. Era necessario aumentare la distanza tra di loro per passare all’offensiva, ma l’alieno non le lasciava un momento di riposo. A giudicare dalla direzione dei suoi attacchi, capì che la voleva tenere a terra. Una volta a terra, avrebbe avuto ancora più vantaggio e potenza; I sistemi di Lidar e Waals non avevano lasciato dubbi. Per cui, l’Ultra combatté per mantenere una certa altitudine. Lidar era riuscito a colpirlo e stava ancora sanguinando! La sua spalla era forata, da una parte all’altra, e non era minimamente addolorato, come se fosse stato un graffio. Un vero mostro.

Nim non era l’unica a considerare un problema la velocità del suo avversario. Wigner sapeva che l’unico motivo per il quale era ancora vivo era perché il capo dei barbari aveva voluto così. La rapidità di volo degli invasori e la loro capacità di cambiare brutalmente direzione senza subire alcun contraccolpo creavano un considerabile svantaggio per gli Ultra, che senza uno scudo per difendersi… Ma a cosa puntava il capo di quei mostri?

Vegeta aveva infine deciso di non uccidere il leader Ultra. Questi fanatici dei gadget non possedevano dispositivi di comunicazione esterna e avevano provato che, perfino sotto tortura, era impossibile estorcere la posizione del centro di comando dagli abitanti del pianeta. Indubbiamente era un segreto riservato a pochi. Ma per negoziare con le autorità più alte gli serviva passare per un intermediario, e Galasir aveva assicurato che Helior considerava i loro Ultra molto preziosi. Con uno dei loro fenomeni tra le mani l’avrebbero ascoltato; un intermediario ideale! Ovviamente, l’avrebbe potuto catturare già da prima, ma Galasir gli aveva fornito un ulteriore avvertimento; questi soldati non si lasciavano mai prendere vivi. Ormai era impossibile negoziare con questo soldato e i suoi poteri rigenerativi rendevano difficile neutralizzarlo senza ucciderlo. Il Saiyan aveva quindi deciso di tartassarlo per prosciugare tutte le sue riserve energetiche. Una volta disarmato, sarebbe stato totalmente inoffensivo, anche contro sé stesso. La tattica sembrava funzionare, l’Helioriano pareva trattenere i suoi contrattacchi ora. A ogni modo, cosa diavolo stavano combinando quei due idioti coi loro Ultra? Gli ordini erano stati chiarissimi!

Una strana ondata turbò all’improvviso la percezione dell’energia vitale del Principe dei Saiyan.

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