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DBM Universo 19

Scritto da Foenidis

Traduzione e adattamento di Grinch

Questi guerrieri che utilizzano potenti armature hanno combattuto accanto a Goku e ai suoi amici, ma da dove vengono in realtà? Qual è la loro storia?
Scopri come tecnologia e coraggio possano diventare gli ingredienti del cocktail della vittoria nell'insolito Universo Helioriano, il cui destino ha più volte rischiato di finire in tragedia.

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[Chapter Cover]

L’urlo di Vegeta sembrava non avere fine. La rabbia e l’energia che possedeva erano traboccate nel suo latrato diretto al cielo. L’adrenalina lo sommergeva, era appena conscio della tempesta che si era creata a causa della violenta fuoriuscita della sua potenza. Non voleva che quest’istante finisse. Riusciva a sentire le sue vene pulsare in un flusso di potere mai raggiunto prima. Era così bello, si sentiva così grande. Ne voleva ancora! Anche a costo di morire! Ma sarebbe stata una morte gloriosa, in mezzo a un tale fuoco e un tale piacere!

Wigner si era allontanato alla vista della follia sul volto dell’alieno. Protetto dal suo campo di forza, stava combattendo le emozioni scatenate dalla tempesta elettrica danzante attorno al suo avversario. Come tutti gli Helioriani era figlio della tecnologia, il suo mondo era fatto di scienza, logica e razionalità, nulla lo aveva preparato a scontrarsi con un tale fenomeno. Di fronte all’inspiegabile, i suoi istinti primitivi stavano tornando a galla tramite una voce nel suo subconscio che stringendo le sue budella gridava “fuggi, idiota!”. Il suo addestramento militare, d’altro canto, gli stava ordinando di restare lì dov’era e combattere per la sopravvivenza sua e dei suoi commilitoni.

La violenta pioggia e il sangue oscurarono la vista di Nim. In quelle condizioni era difficile leggere le informazioni sul suo visore, ma doveva comunque localizzare gli invasori e in fretta, ne dipendeva della sua vita. L’acqua fredda non spense la furia della giovane. La vittoria le era sfuggita di così poco! Come una leonessa a caccia, ora aveva sete di sangue.

Il cuore di Radish stava battendo follemente. Merda, c’era mancato poco! Quella stronza coi suoi gadget l’aveva quasi sistemato! Senza la tempestiva esplosione dello scouter causata dalla manifestazione di potenza del suo principe, ora sarebbe morto. Riusciva quasi a immaginarsi il sorrisetto baffuto che avrebbe avuto Nappa nel commentare a Vegeta “gli avevo detto di stare attento a quella ragazza!”. Quell’insetto avrebbe fatto meglio a restare nascosto, avrebbe sentito vero dolore! Ma prima doveva trovarla. La tempesta imperversava e doveva individuare l'avversaria senza lo scouter. In fretta, in fretta! Aveva gridato quando era avvenuta l’esplosione ed era fuggita. Data la posizione in cui si trovava, con tutta probabilità aveva ricevuto i frammenti del vetro dello scouter in faccia… Sarebbe stato un peccato non approfittarne prima che il suo potere curativo facesse effetto!

Curvo sulle ginocchia, a testa bassa, Waals stava riprendendo fiato. Il gigante non si era trattenuto e il vapore emanato dal corpo dell’Helioriano attestava il suo organismo modificato al lavoro per riparare i danni interni. Ma se Waals si trovava in quella posizione, col volto diretto al terreno, era anche per consultare i dati nei suoi sensori senza che il temporale interferisse. La tempesta improvvisa, l’espressione beata del titanico guerriero mentre osservava il cielo, aggiunta alla gargantuesca risata che aveva fatto quando il suo rivelatore oculare era esploso… Erano tutte notizie preoccupanti.

Nella sala di comando della Tethor, il Comandante Mox stava fissando lo schermo gigante con una tale intensità che i suoi occhi avrebbero cominciato presto a fumare. Stava tentando di vedere attraverso le nuvole nere regolarmente illuminate dall’enorme attività elettrica che mandava in tilt i sensori. Attorno a lui l’intera imbarcazione stava trattenendo il respiro, le truppe erano mute come a un funerale. Tutti immobili in attesa, preoccupati come il loro comandante della tragedia che sarebbe potuta avvenire a breve, senza che tutta la loro tecnologia potesse fare nulla. Delle voci si fecero improvvisamente sentire attraverso l’impianto intra-auricolare di Mox. Un messaggio mentale sufficiente a fargli cambiare la prospettiva dei diversi schermi e chiamare il quartier generale per ricevere nuovi ordini. Tuttavia, senza attendere oltre, attivò le sirene d’allarme. In un attimo, l’interno della grande nave mutò dall’apparente silenzio di una città dormiente all’agitazione di un formicaio appena calciato.

Waals si rialzò con ponderata lentezza. Dietro al pericolo poteva contare solo sulle indicazioni dal suo schermo, tuttavia, eccezion fatta per la posizione del barbaro, non poteva dargli molte informazioni in quella situazione. Incapaci di percepire l’energia degli invasori, era impossibile affidarsi ai sensori per anticipare un eventuale attacco. Wigner aveva chiesto aiuto, per cui doveva trovare un modo per sbarazzarsi del buffone baffuto. Il problema era che doveva ucciderlo in fretta, cosa che non pianificava di fare all’assassino di Lidar. Avrebbe preferito farlo soffrire ma purtroppo, gli ordini venivano prima di tutto.

Privato dei soliti avvertimenti dello scouter, Nappa teneva un occhio sull’Helioriano, concentrandosi nel frattempo sul cielo sopra di lui. Si era accorto che l’altro era in piedi. Si era alzato lentamente, ma tramite dei movimenti fluidi, quelli di un guerriero in pieno possesso delle forze. La forza dell’abitudine portò l’occhio sinistro del gigante allo schermo dell’apparecchio che non era più lì. Nappa sbuffò, non c’era modo di sapere quanto era alto ora il livello di potenza dell’avversario… Non che fosse molto alto già prima, pensò ridendo. Poco importava! Il Saiyan possedeva esperienza sufficiente per essere sicuro di aver rotto la cassa toracica del guerriero. Eccezion fatta forse per un Saiyan, chiunque sarebbe rimasto a terra, la maggior parte morti sul colpo. La tecnologia che aveva fatto sì che Vegeta tradisse Freezer sembrava valere la candela! Il furioso giovane era immobile sotto la pioggia, non sembrava avere intenzione di attaccarlo. Senza dubbio stava riflettendo sulla sua inferiorità e sul miglior metodo di fuga. Per evitarlo, Nappa si preparò a porre fine alla vita di quel debole.

I vortici elettrici attorno all’alieno sparirono così com’erano comparsi. Il barbaro sembrava sorpreso di quel che gli era successo. Distratto, osservava i suoi pugni come se non li avesse mai visti prima. Wigner ne approfittò. Ridusse lo scudo in modo che coprisse pugno e polso destri e caricò verso il nemico mentre il suo visore brillava.

Vegeta ebbe appena il tempo di alzare lo sguardo prima di ricevere un pugno destro che gli permise di vedere le stelle e fece momentaneamente cessare la pioggia. Non solo il maledetto aveva colpito duramente, ma aveva anche un pugno d’acciaio! Presto, doveva ripre-

Wigner aveva caricato quel pugno con tutta la forza, l’energia e la brutalità di cui era capace. Sarebbe stato sufficiente? Sì! Il barbaro era visibilmente scosso dal colpo. Presto! Non poteva permettergli di riprendersi…

Il movimento generato dall’attacco stava spostando anche il leader Helioriano, ma egli aveva già steso il braccio sinistro, seguendo la traiettoria dell’invasore colpito. Tre Blast-Balls partirono dal guanto dell’armatura mentre lo scudo si espanse. Non era efficace contro gli strani poteri dello straniero, ma era pronto a proteggere Wigner dal fuoco amico, per quanto potente potesse essere.

Sparate a bruciapelo, le tre sfere di energia condensata raggiunsero il loro bersaglio come fossero state una sola… Tre volte più potente. Con un riflesso involontario, Wigner incrociò le braccia per proteggersi dall’inferno che si era scatenato davanti allo scudo. Impattò con una tale forza che il guerriero Helioriano si sentì spinto come se fosse stato polvere sotto un vento di tempesta.

Nim stava cercando il suo barbaro, ma fu lui a trovare lei! L’invasore capelluto sembrava più furioso che mai e la giovane donna doveva usare tutta la sua conoscenza in evasioni per sfuggire all’assalto. Erano attacchi semplici, ma molto pericolosi. La guerriera dai capelli mori sapeva che avrebbe pagato caro il minimo errore. Lui era più veloce, e anche più attento dopo la manovra che gli era quasi costata la vita, prendere il sopravvento su questo mostro sarebbe stato molto più difficile... Ma doveva farlo! Wigner le aveva chiesto di tagliare fuori l’avversario di Waals, come piano di riserva nel caso quest’ultimo non fosse riuscito a sbarazzarsi del suo nemico in fretta. E questa dannata pioggia non cessava!

Anche Radish, similmente a Nim, detestava la pioggia. In verità odiava l’acqua in generale, e non capiva come potessero alcuni stare immersi ore in una vasca da bagno o sotto una doccia. L’acqua ti bagna, ed è sempre o troppo calda o troppo fredda, per non parlare dei prodotti per pulirsi, hanno un sapore terribile e fanno bruciare gli occhi… E pulire una capigliatura lunga come la sua da tutta la schiuma sarebbe stato un supplizio senza fine! E dopo tutto quel processo ne saresti uscito fuori profumato come un finocchio, ma proprio no! Ma ora era impossibile non bagnarsi e finire zuppi e fradici. Come ciliegina sulla torta l’acqua si insidiò nella sua ferita, ricordandogli della nuova infermità. Quell’insetto si sarebbe stancato prima o poi, non vedeva l’ora di metterle le mani addosso. Dopo tutti i guai che gli aveva causato, avrebbe conosciuto un nuovo significato della parola dolore.

Un’inquietante detonazione coprì il frastuono della tempesta, e l’apparizione di una fioca luce lasciò il posto a un’enorme palla di fuoco nel cielo. La pioggia cessò velocemente così com’era apparsa e un’ondata di calore investì la pelle dei combattenti.

Sul punto di agire, Waals trasalì quando vide il fulmine dell’attacco di Wigner. Sul suo visore scorrevano le informazioni. Il suo leader aveva promesso di fare tutto ciò che poteva per indebolire il leader dei barbari, ma dopo un colpo come quello forse non gli sarebbero serviti rinforzi. L’accenno ad un sorriso apparve sulla labbra dell’amico di Lidar.

Il desiderio di Waals era amplificato nelle speranze del capitano.

I suoi occhi si ripresero osservando lo schermo e il fumo dell’esplosione. Wigner si aspettava di trovare solo uno spazio vuoto.

Maledizione! Un segnale termico...

La nebbia era intensa e diverse colonne di fumo bianco si innalzavano al cielo. In mezzo a tutto ciò emerse un’ombra. Vegeta non riusciva a crederci, quel cane era ancora lì! E a giudicare dalla sua faccia, aveva seriamente sperato di ucciderlo con quell’attacco, lui! Il Principe dei Saiyan! La parte sinistra del volto era ancora calda dal colpo ricevuto, sentiva il sapore del sangue nella bocca e l’esplosione aveva danneggiato l’armatura. La forza della sua aura l’aveva protetto dalla maggior parte dei danni, ma la sua pelle era stata messa a dura prova. In aggiunta al profondo taglio sul braccio sinistro, non riusciva nemmeno a contare le ferite e le bruciature che vedeva. Non sembrava nulla di speciale, quel misero insetto dalla potenza pari a quella di un bambino… Ma andava ammesso che sapeva come sfruttare i pochi vantaggi che aveva. Faceva comunque pena per la sua dipendenza dalle armi… Che insulto… Che onta!

Un riflesso scuro copriva gli occhi di Waals. Il segno rosso accanto al nome di Wigner era ancora lì. Un grido di rabbia esplose nel cielo e l’Helioriano sentì l’invasore pelato borbottare qualcosa. Fu tentato di voltarsi per un istante, ma poi controllò il visore. Nim stava volando a grande velocità verso di lui.

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