DB Multiverse

Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris & Arctika

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix, PGV 2

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 7 ora, 19min

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114115

Night 2

Parte 24 :116117118119120

Round 3

Parte 25 :121122123124125
Parte 26 :126127128129130
Parte 27 :131132133134135
Parte 28 :136137138139140
Parte 29 :141142143144145
Parte 30 :146147148149150
[Chapter Cover]
Parte 21, Capitolo 103.

Capitolo 103

Trandotto da ValentDs e revisionato da Transporter

Vegeth non era ancora tornato... Erano già passati 20 minuti, e ancora non c'era traccia di lui. L'Universo 16 cominciava a spazientirsi, chiedendosi come mai non fosse ancora tornato. Poteva effettivamente esistere qualcosa di abbastanza potente da contenere il potere dell'invincibile Vegeth? O, ancora più improbabile, sconfiggerlo? Col passare del tempo, le idee e le paure continuavano ad insidiarsi nelle menti dei componenti dell'Universo 16.

Bra, visibilmente più ansiosa, pestava il suolo mentre teneva le braccia incrociate al petto. Aveva uno sguardo così minaccioso che chiunque avesse provato ad avvicinarsi a lei si sarebbe allontanato subito dopo. Il Bu dell'Universo 4 sembrava essere ancora più impaziente per il suo ritorno. Ma per loro, avvicinarsi a XXI era fuori questione. Attendere il suo ritorno era l'unica opzione possibile? Se solo sapesse dove si trovava suo padre, l'avrebbe riportato indietro lei stessa!

Ma per il momento, costretta ad ascoltare i discorsi nauseanti di Gohan e Piccolo come "Pazienza, basta aspettare un po'", diventava sempre più furiosa.

Nello spazio dell'Universo 18, l'atmosfera era un po' più ottimistica... probabilmente, però, solo perché non li riguardava strettamente.

"Ehi, ragazzi, siete pronti per il vostro combattimento?" chiese Goku, rivolgendosi a suo figlio, Goten.

"Huh? È il nostro turno? Ma Trunks è andato a fare colpo sulle ragazze del pubblico!" rispose, in preda al panico.

"Presto, vai a cercarlo prima che annuncino il vostro incontro, idiota!" urlò Piccolo. Sembrava di essere ancora un po' frustrato per la rivelazione che il suo vecchio amico e rivale aveva fatto su Arale.

In tribuna, Trunks stava flirtando con una bionda carina dai tratti umanoidi. I suoi lineamenti erano molto simili alla maggior parte degli esseri umani, solo che lei aveva le orecchie forate e due antenne con gli occhi sulle punte che gli consentivano una visione a 360 gradi. Inoltre, aveva tre grossi seni. Trunks sembrava abbastanza soddisfatto di sé stesso, mentre lei si stava sciogliendo dall'emozione sul posto, invece di lui.

"Sì, io sono uno dei partecipanti" sorrise compiaciuto.

"Oh sì, mi è piaciuto molto il tuo scontro!" strillò. "Sembravi così forte con la tua spada!"

Il sorriso di Trunks si spense subito. Una spada? Sì, sicuramente non aveva tenuto una spada molte volte nella sua vita... Chiarendo i suoi dubbi, il giovane abbassò lo sguardo.

"Uh... no, quello era un altro."

"Davvero?" commentò la giovane donna timidamente; sembrava delusa. "Allora come osi mentirmi?!" urlò, mentre i suoi capelli diventarono di un color rosso piccante, i denti si allungarono, diventando simili a cesoie affilate e lame letali crebbero fuori dai lati delle braccia. "Sei disgustoso!"

Goten, che aveva finalmente trovato il suo amico, lo raggiunse in tutta fretta. Afferrando il mezzo Saiyan per un braccio, si affrettò ad allontanarlo da quella donna arrabbiata e delusa. Avevano ormai poco tempo per fondersi, e a breve sarebbero stati chiamati sul ring...

Nella torre di controllo, i Varga stavano eseguendo dei controlli di manutenzione. "Tutto sembra tornato alla normalità con il ring ora... tutto risulta secondo i parametri normali. Siamo a posto."

Ricevendo il cenno di approvazione da uno dei Namecciani, un Varga emise l'annuncio al microfono: "E ora, Gotenks dell'Universo 18 contro Nekomajin dell'Universo 2!"

Mentre Nekomajin volava lentamente sul ring, Goten e Trunks, nascosti in un corridoio dell'arena, sbirciavano da una parte all'altra... "Perfetto, nessuno in vista!"

"Fuu-sion! Haaa!"

Ci fu un improvviso lampo di luce mentre i Saiyan diventarono un tutt'uno. La figura scomparve all'improvviso e atterrò violentemente sul ring.

"Ta-ta-ta-da!" canticchiò Gotenks, spargendo frammenti del ring dappertutto. "Oooh, è Super Gotenks!" disse a sé stesso, recitando il ruolo di uno spettatore adoratore. "Ma perché il ring si sbriciola sotto i suoi piedi?" continuò, sporgendosi in avanti con le mani giunte e gli occhi sbrilluccicanti come stelle. Letteralmente, si vedevano delle stelle al posto degli occhi!

Attraverso un eccessivo e persistente abuso di super velocità, sembravano esserci due Gotenks: uno con i capelli neri e viola, e l'altro dai capelli d'oro. Quello che era un Super Saiyan alzò il braccio destro in aria con il simbolo della vittoria, molto fiducioso di sé stesso.

"Ahahah, è perché..." si indicò con un pollice, facendo un'altra posa da megalomane "... anche un ring con una gravità a 100G è troppo fragile per il grande Gotenks!"

I Gohan degli Universi 16 e 18 commentarono subito: "Ma, non c'è relazione diretta tra resistenza e gravità..."

"Significa che quel suo testone è troppo pesante!" ringhiò Bra a denti stretti. Subito dopo, si rivolse a Goten e Trunks del suo universo, con voce minacciosa. "Allora, adesso lo vedete quanto sembrate idioti quando vi fondete!?"

Goten indietreggiò con la schiena, mettendo le mani in avanti. Dietro di lui, Trunks fece più o meno lo stesso, arricciandosi su se stesso. "Eh... A me sembra tutto a posto..." osò controbattere il figlio di Vegeta. Si voltò di nuovo sul ring verso Gotenks. Il combattente fuso teneva alti i pugni in aria, di fronte alla vastità dell'arena, fiero di sé stesso.

'Ah ah ah! Che classe! Mi sono allenato guardando i DVD di Mr. Satan!' pensò orgogliosamente, continuando il suo spettacolo per il pubblico.

"Eh, no! L'unica cosa in cui è bravo è rendersi ridicolo davanti agli altri!" disse una voce familiare a Bra. Era la sua controparte dell'Universo 18 (che non aveva conosciuto ancora bene).

"Oh, sei tu... che ci fai qui?" chiese Bra dell'Universo 16.

"Ugh, ho dovuto trovare un posto dove poter scaricare le mie frustrazioni su Gotenks" disse innocentemente. "Nel nostro universo, Goku lo giustifica sempre. Inutile dire che quelli come noi che provano un minimo di decenza sono parecchio infastiditi e imbarazzati per le sue azioni."

"Si può dire che ancora una volta…" disse Vegeta dell'Universo 18, arrivando poco dopo dietro la figlia "E' questo il luogo in cui ci incontriamo per prendere in giro quel buffone di un guerriero?"

"No, ma sto pensando di creare un gruppo anti-Gotenks!" gridò Bra dell'Universo 16 esasperata.

"Ah, così tutti voi siete stanchi di questo Gotenks?" intervenne Bu dell'Universo 4 improvvisamente, decidendo di far visita alla zona dell'Universo 16.

"Tu!?... Che ci fai qui?" sbuffò Bra. "Non sei il benvenuto!"

Nella zona dell'Universo 18, solo Piccolo e Gohan erano rimasti a far delle critiche a Gotenks. Goku, naturalmente, era l'unico di loro che trovava in Gotenks un interessante guerriero... fino a quando qualcuno si aggiunse a lui, e quel qualcuno era Toriyama.

"È qui che ho sentito fare il tifo per Gotenks? Mi piace quel ragazzo!!" disse qualcuno che Gohan riconobbe. Era nientemeno che Akira Toriyama in persona.

Intanto sul ring, Gotenks continuava a pavoneggiarsi. Nella sua testa, poteva sentire il tifo degli spettatori, cantare il suo nome, o almeno così pensava. Vi era veramente molto trambusto tra il pubblico nell'urlare il suo nome, ma perché volevano si muovesse a cominciare l'incontro invece di perdere tempo.

Infine, abbassò le braccia e si voltò verso il suo nemico, cercando di comportarsi il più seriamente possibile. Subito dopo però, il suo sguardo era abbattuto. Il suo avversario, a quanto pare un gatto, stava dormendo di fronte a lui, raggomitolato come una palla con la coda intorno a lui. Stava addirittura russando, o forse era meglio dire che stava facendo le fusa.

"HEY!!" urlò. "La lotta è iniziata!". Gotenks odiava essere ignorato più di ogni altra cosa. Certo, avrebbe potuto sfruttare l'occasione per attaccare, sfruttando questo vantaggio, se non vincere col primo colpo. Ma era sconvolto dal fatto che al suo nemico non gli fregava per nulla fare un ingresso teatrale, ma solo lui era interessato a ciò.

Il gatto si alzò, fece un po' di stretching sbadigliando, poi si rivolse a Gotenks: "Eri così noioso che ho iniziato a meditare."

"Non stavi di certo meditando!" gridò il guerriero risultante dalla fusione. Questa volta, non gli interessava di essere leale. "Subisci la mia ira!" disse, colpendo Nekomajin con un montante che lo scagliò in alto nel cielo.

Lontano sopra il ring, Gotenks riapparve per colpire nuovamente il gatto, che non si era ancora ripreso dal pugno. Con un altro durissimo colpo, il gatto venne scaraventato violentemente contro il terreno.

Gotenks tornò a terra, sorridendo mentre osservava il cratere fumante formatosi dall'impatto della caduta.

"Hmm, sei molto forte" disse una voce alle sue spalle. Si voltò, sconvolto nel vedere Nekomajin rialzarsi senza difficoltà e senza danni visibili.

"Ma so come batterti! Userò anch'io la fusione!" disse la creatura, puntando il pollice verso sé stesso mentre sorrideva.

"Huh?" Gotenks sollevò un sopracciglio. Non credeva che tra gli altri partecipanti del torneo ci fosse qualcun'altro che conoscesse la tecnica della fusione. In realtà, oltre a Piccolo, alcuni altri Namecciani, gli altri Goten e Trunks, e Vegeth, che ne aveva solo sentito parlare, ma non l’aveva vista fino all'altro giorno, nessun'altro doveva conoscerla. E in più, con chi si sarebbe fuso questo Nekomajin? Stava già cominciando la posa... ma era da solo sul ring.

"Ma... Con chi ti stai unendo? Con una mosca?" chiese sospettoso.

Proprio allora Neko rilasciò il suono inconfondibile di un grande espulsione gassosa. PRROOT!

'Ha appena scoreggiato?'

"-Haaaah!" esclamò il gatto, terminando la danza. Gotenks era stato ingannato! Avrebbe potuto colpire il suo avversario per evitare che la fusione si completasse, ma la sua occasione era stata persa perché si era distratto per la scoreggia. Era stranito da tutto ciò, e per di più ora era apparsa la fusione completa di fronte a lui.

"Ma che diavolo?!?"

Nekomajin aveva perso tutta la metà destra del suo corpo. Si fermò su una gamba, il pugno sinistro chiuso. Il suo corpo era circondato da dei fulmini, una forte aura lo avvolgeva. Eppure, era come se il suo corpo fosse stato diviso in verticale con un taglio netto... impossibile!

"Ah ah ah! Ora sono molto più potente... a metà!" disse Nekomajin con un mezzo sorriso...

Era più fiducioso e sicuro di vincere ora, ma solo per metà. La sua parte di corpo restante era molto più potente e concentrata. Successivamente attaccò.

Sorpreso, Gotenks venne colpito con un pugno dritto al volto, ma la carica si fermò lì. Nekomajin continuò, cercando di colpire con il pugno destro... solo che non ne aveva più uno! Così, stupidamente, mostrò il fianco aperto al suo nemico.

Gotenks fece un passo indietro, stringendo i denti attendendo che il suo avversario rimettesse piede sul ring, tutto sbilanciato. Il guerriero fuso per davvero contrattaccò con un calcio; il suo piede attraversò l'aria e colpì il fianco del gatto. Il mezzo felino fu catapultato di lato, subito inseguito e raggiunto da Gotenks. Ma quando la fusione Saiyan tentò di colpirlo con una ginocchiata, Nekomajin svanì...

...riapparve alle spalle di Gotenks, colpendolo alla testa e facendolo sbattere di faccia sul ring. Si rialzò immediatamente, ma Nekomajin era già su di lui di nuovo. I due iniziarono un veloce combattimento in mischia, e nonostante la perdita di metà del suo corpo, Nekomajin sembrava essere in vantaggio.

'Dannazione! Chi è questo tizio?' si chiese Gotenks.

I due guerrieri si fermarono, a pochi metri di distanza. Gotenks si mise in una posizione difensiva, mentre Nekomajin sembrava si stesse preparando per qualcosa. Era mezzo pronto quando disse:

"Ora assaggerai la mia..."

Fece una pausa, Gotenks si stava preparando al meglio per difendersi, ma non successe nulla.

"Oh no! Io non sono mancino! Non posso usare la mia Nekohameha in questo modo! "

'Tutto questo... è assurdo...' pensò Gotenks pigramente.

"Beh, pazienza per la fusione..." disse Nekomajin, sciogliendo la fusione di sua volontà. Tutto il suo corpo riapparve, tra cui la sua importantissima mano destra.

"Tutto questo per niente?" urlò Gotenks con rabbia. Finora questa lotta non era stata altro che uno spettacolo assurdo e disgustoso! "Ora tocca a me!!"

Aveva visto abbastanza. Prima di essere colto nuovamente di sorpresa, era pronto per passare all'offensiva. Leggermente infastidito, prese dalla sua cintura una capsula. Attivandola senza gettarla, ci fu una piccola nuvola di fumo, che si dissipò in mano. Appena il fumo svanì apparve un piccolo oggetto cilindrico nero con una collana a catena.

Nekomajin fu subito incuriosito. "Cos'è... un portachiavi?"

"Sbagliato! Non è un comune portachiavi!"

Abbassando le braccia, il gatto blu chiese ulteriormente. "Ma... Perché l'hai messo in una capsula essendo ancora più piccolo?"

"Ok, sta zitto! Questo è solo per dar spettacolo, per una grande entrata! Sei fregato, Nekomajin!" disse, indicando con il portachiavi in direzione del nemico, a pochi metri davanti a lui. Poi, con un click, Gotenks accese il dispositivo, e creò un punto rosso sul terreno di appena diciotto pollici davanti ai piedi di Nekomajin. Il gatto fissò il piccolo cerchio rotondo, che fino ad ora non si era mosso.

"E' un laser? E allora?" disse.

Gotenks sorrise, poi improvvisamente agitò il braccio un po'. Gli occhi di Nekomajin, incollati sul punto rosso, seguirono il sentiero della luce laser dovunque andasse. La fusione continuò i suoi movimenti, notando che il gatto non aveva mai smesso di seguire quel punto rosso. Lo spirito del felino fu decisamente catturato in uno stato di trance. Il suo avversario aveva compreso la sua debolezza? O era solo una coincidenza? Indipendentemente da ciò, cercò di resistere, facendo del suo meglio per non cedere ai suoi istinti animaleschi!

'Io... non cederò!' pensò, incoraggiandosi. Ma fu del tutto inutile!

Miagolò ad alta voce, balzò sul puntino, estese gli artigli... contro la sua volontà ovviamente. Il puntatore laser continuò a muoversi, nonostante i numerosi tentativi del gatto di catturarlo. Tutto questo durò per diversi minuti, fino a quando il felino sembrava essere a corto di fiato.

'Finalmente! Il mio braccio si era stancato!' pensò Gotenks.

"E' quasi fatta! E ora per il gran finale..."

Inspirò profondamente e poi soffiò più volte, liberando dei ciuffi di vapore bianco in aria, davanti a lui. Ognuno di essi si modellò a forma del corpo di un Gotenks in miniatura.

"Super Chibi Ghost Kamikaze Deadly Attack!"

I piccoli fantasmi non avevano gambe, ma ognuno portava la testa e le braccia di Gotenks. Erano sei in tutto, tutti che fissavano Nekomajin, mentre stava ancora cercando di riprendere fiato.

"E allora?"

Gotenks sorrise compiaciuto. Aveva appena avuto un'idea eccezionale!

"Attack!" ordinò, inviando uno dei suoi fantasmi a lanciarsi oltre il gatto, sfiorando di poco la superficie del ring. Oltrepassò Nekomajin, che stava lì a guardare, con le mani sui fianchi. Ma il fantasma continuò a correre davanti e dietro a lui, emettendo diversi suoni e ghigni. Ogni volta che si avvicinava a lui, Nekomajin percepiva la stessa sensazione di prima.

Ancora una volta, il suo avversario sembrava aver sfruttato il suo punto debole. O era un'altra coincidenza? Non ne era sicuro, ma stava ancora cercando di resistere ai suoi istinti. Doveva concentrarsi al massimo... non avrebbe dovuto cascarci di nuovo!

"La stessa tecnica non funziona due volte!" disse, sudando dalla fatica. "Sicuramente! La stessa tecnica non... funzionerà... stessa tecni... non... "

Non ce la fece. Miagolò ad alta voce di nuovo, balzò sul fantasma con i suoi artigli, che sorprendentemente si era lasciato prendere. Il morso di Nekomajin sembrava aver ferito gravemente il fantasma... finché esplose.

"Yeah!" Disse Gotenks, in posa con il segno della vittoria. Poi indicò nuovamente il suo avversario: "Finish him!" disse ai suoi fantasmi. Si precipitarono subito contro il gatto, esplodendo uno dietro l'altro. Si udì nel mentre un miagolio di dolore. Gotenks stava ridendo felicemente, sicuro della sua vittoria. "Ho vinto!"

Improvvisamente, sentì due mani, uno su ciascuna delle sue spalle ...

"Ben fatto, amico!" disse qualcuno alla sua destra.

"Sì, sei tu il boss!" disse un altro alla sua sinistra.

Gotenks sorpreso, si voltò da entrambi i lati. Le voci non erano venuti dai suoi fantasmi ormai esplosi, ma dai duplicati perfetti della sua tecnica riprodotta da Nekomajin.

"Uh... voi siete..."

"Noi siamo i Super Fantasmi Suicida del gatto magico "Dio del Vento"!"

"Uh, e perché non esplodete?" osò chiedere Gotenks.

"Oops! Ce ne siamo dimenticati!" esclamò uno di loro. Immediatamente, un enorme esplosione polverizzò il ring e tre quarti del pubblico rimase stordito.

La sua sorellastra, incapace di trattenere la rabbia per la totale mancanza di logica dello scontro, così come per la semplicità degli attacchi che avevano ottenuto la meglio sulla fusione, si rivolse a Goten e Trunks.

"Siete degli incapaci!" gridò Bra, mentre li prendeva entrambi a calci.

"Ma non siamo noi!" la implorò Goten, cercando di difendersi.

"Anche se non siete voi, è il vostro maledetto doppio di un altro universo!"

"Per me…" disse Bra dell'Universo 18 dopo aver visto in azione anche l'altro Gotenks "…siete esattamente gli stessi."

'E pensare che in realtà è mio figlio... è così tanto inferiore a me' pensò Vegeta.

'L'ho assorbito solo per il potere, solo per il potere...' pensò Bu. 'Argh! E' stata una mossa molto rischiosa! Sono stato incredibilmente fortunato ad assorbire anche Piccolo...'

Sopra il ring, Gotenks sembrava essere ridotto molto male. La metà superiore del suo corpo era conficcata nel terreno come fosse un vegetale, solo con le gambe al di fuori di esso.

"Ah ah ah! Ormai sei finito!" disse Nekomajin, che non sembrava aver subito danni, nonostante tutti i colpi che aveva subito prima.

Sotto, nella zona dell'Universo 2, un giovane ragazzo con i capelli lunghi e un look selvaggio stava prendendo le scommesse con gli altri membri del suo gruppo. Mentre lo faceva, i Varga stavano per iniziare il conto alla rovescia.

"Diecimila su Nekomajin!" disse Senbei Norimaki, tenendo il suo denaro in aria.

"Metterò ventimila contro Gotenks!"

"Cinquemila a Nekomajin per me!"

Così ognuno contava sulla vittoria del felino, che sembrava ormai certa.

"Bene, hanno scommesso tutti?" chiese Nekomajin da sopra il ring.

"Yeah!" sussurrò il bambino, mentre teneva avidamente tra le mani quel bottino. Dietro di lui, quelli che prima avevano scommesso erano confusi. Che sta succedendo? Mancavano solo dieci secondi prima della vittoria di Nekomajin. E anche se Gotenks si fosse rialzato prima, sarebbe stato sconfitto di nuovo!

"Allora... mi arrendo" dichiarò improvvisamente il gatto blu.

"Questa è una truffa bella e buona!" gridarono gli scommettitori mentre Nekomajin ritornava nella sua zona.

"La vittoria va a Gotenks dell'Universo 18!" dichiarò il Varga nel microfono.

Gotenks si alzò dolorosamente, coperto di ferite, senza essere nemmeno più un Super Saiyan. Si forzò di sorridere e alzò la mano in segno di vittoria.

"Sono invincibile!"

"Idiota!" urlarono entrambe le Bra. "Questa non è una vittoria, non saresti durato nemmeno un altro minuto, figuriamoci essere invincibile! Stronzo!"

Gotenks sembrava sorpreso dal commento. Inoltre, per la prima volta, sembrava aver compreso le parole di qualcuno.

Intanto nella zona dell'Universo 2, alcuni dei scommettitori minacciavano di dare al ragazzo una sculacciata se non restituiva il denaro ottenuto con la truffa. C'era Ayla, accompagnata da Crono, e anche Magus, Lucca, e Robo. Ayla, il potente capo, brandendo il suo bastone si dirigeva verso quel felino, pensando di fracassargli il cranio.

Senbei Norimaki, il grande inventore, non era felice. E al fine di ottenere il suo denaro, aveva progettato di utilizzare il suo cronometro. Quest'oggetto unico, che egli stesso aveva creato, gli permetteva di fermare il tempo al momento della sua attivazione! Con esso, aveva solo bisogno di avvicinarsi al ragazzo per riprendersi i suoi soldi, per poi allontanarsi e far ripartire il tempo.

Il giovane ladro gli sorrise, mentre il dottore ridacchiava tra sé e sé, vedendo come il bambino lo aveva sottovalutato. Senbei attivò rapidamente l'orologio, portandosi alla tasca del bambino. Ma stranamente, non funzionò secondo i piani, e il ragazzo all'improvviso apparve dietro di lui nello stesso momento. Invece di prendere i soldi, sentì la propria mano toccare qualcosa di morbido, qualcosa che apparteneva alla bella e selvaggia Ayla. Lui rabbrividì di paura mentre girava lo sguardo verso di lui, anche se era combattuto tra l'aver paura della reazione e la sensazione di piacere.

Per un breve momento, nessuno si mosse; nessuno di loro sembrava pienamente consapevole di ciò che era accaduto. Poi, mentre una goccia di sudore scendeva dalla fronte del dottore, Ayla urlò e lo colpì con il suo bastone. Il giovane furfante ridacchiò, sapendo come funzionava il cronometro! In realtà, lo aveva rubato già da prima e l'aveva sostituito con un falso!

Una volta che il ragazzo aveva dato a Nekomajin la sua quota di vincita, egli ritornò dal frustrato Senbei, che si stava massaggiando la testa pulsante di dolore. La ragazza bionda che aveva scommesso ventimila poi si avvicinò a loro.

"Sai, è disonesto quello che hai fatto. Ti consiglio di non far soldi in questo modo, non ti insegnano i tuoi genitori che non devi fare queste cose?"

"Non li ho!" rispose il ragazzo.

"Aww! Mi dispiace... questo povero ragazzo è stato abbandonato, o i suoi genitori sono morti..."

"Oh, non è niente di tutto questo!" chiarì il ladro. "L'autore semplicemente non me ne ha assegnato nessuno."

"Huh?" strillò Marle. "Okay, sono stufa di queste sciocchezze! Ridammi i soldi, prima che ti prenda a sberle!"

"Non devi colpire un bambino!" la interruppe Lucca.

"Bene, allora, colpiamolo tutti insieme!" rispose lei. "Sono sicura che non sono l'unica che vorrebbe farlo!"

"Ehi, non va bene colpire un bambino, sei un diavolo! Non avrete veramente il coraggio di farlo?"

"Che manipolazione!" sospirò una rana gigante, un ex membro silenzioso del gruppo.

"Ah ah ah!" rispose Belzebù. "Non si può essere così stupidi da farsi ingannare da questa scommessa! Avete le mie congratulazioni, tutti quanti!"

Jaco, il Galactic Patrol, apparve dal nulla. "Be', dal momento che abbiamo perso, forse dovremmo solo tornare a casa?"

"Sì," Belzebù fu subito d'accordo. "Si prendono troppo sul serio qui!"

"Ottima idea!" disse Toriyama-sensei. "Così ci saranno meno personaggi da disegnare, e meno dialogo da gestire!"

Un guerriero dai capelli blu sussurrò verso Shu, il bambino che poteva creare un drago blu dalla sua ombra. "Ehi, sai quel ragazzo ... Jaco ... Io non credo che fosse con noi dall'inizio del torneo."

"Sì... è come apparso all'improvviso, ma non sembra dar fastidio a nessuno!"

"Giusto, è come se non fosse esistito prima, così strano. Oh beh, immagino che ora appartenga al nostro mondo".

"Esatto" disse Magus. "Non riferendomi al guerriero o al bambino, ma a questo poliziotto galattico. Ho guardato attraverso il pubblico prima, ma non proveniva da li."

"Chi?" chiesero una mezza dozzina di persone.

"Uh, la sorella e la madre" chiarì Robo, ancora sotto gli effetti del biberon di Arale. Magus annuì. Accanto a lui, Chrono sembrava avere uno sguardo triste. Luca, il suo migliore amico, gli diede conforto.

"Sono sicuro che non c'è niente di cui preoccuparsi. I Varga li porteranno a casa più tardi, più tardi; andiamo con gli altri ora."

Due minuti più tardi, una delle poche invenzioni utili di Senbei, la Time Slipper (una sveglia fatta apposta per i bambini), sollevò un dito e cominciò a parlare. "Dunque, siete tutti pronti? Alzi la mano chi è assente!"

Quando constatò che nessuno aveva la mano alzata, il dispositivo iniziò la procedura di trasporto. Tutti gli esseri all'interno della zona dell'Universo 2 si trovarono improvvisamente in piedi su una specie di tappeto magico. Di colpo, sembravano essere in viaggio in un tunnel spazio-temporale in bianco e nero, diretti verso il loro universo. Eppure non erano tutti con loro. Un ultimo membro del loro gruppo era stato accidentalmente dimenticato...

"Ciao a tutti! Eheheh!" sorrise Mary Sue. "Ho avuto difficoltà ad alzarmi, stamattina!" disse con grazia, dopo essere uscita da uno degli appartamenti riservati all'Universo 2. "Huh? Dove sono tutti?". Non c'era più niente e nessuno nella sua zona, anche i Varga responsabili della loro supervisione si erano ritirati a prendere un'aspirina. Inoltre, non vi era stata data particolare attenzione al loro gruppo fin dall'inizio. Ognuno aveva già gli occhi puntati sul ring, che veniva ricostruito per il prossimo incontro.

Gotenks si era rapidamente ritirato nel suo appartamento, non fermandosi a parlare con gli amici o la famiglia per le congratulazioni. Rimase in attesa nel centro di una stanza da solo. Pensava in silenzio, con i pugni serrati. Infine, la fusione si sciolse e riapparvero i due giovani Saiyan col capo rivolto verso il basso. Entrambi pensarono all'unisono le stesse cose.

Coloro che hanno utilizzato la tecnica Metamor, che insieme potevano diventare un guerriero straordinario, erano in realtà coloro che avevano perso! Il loro avversario aveva combattuto meglio. Peggio ancora, egli aveva schernito l'incredibile Gotenks, pur avendo perso metà della sua forza. Era sopravvissuto al loro attacco più potente senza alcun problema, un attacco così devastante che aveva fatto male a Majin Bu quasi venti anni prima, in un periodo in cui erano molto più deboli di oggi!

Se Nekomajin non si fosse arreso al fine di vincere la scommessa in denaro, il torneo sarebbe finito per loro! Gotenks aveva subito gli insulti da Bra e Vegeta, così come era stato criticato da Piccolo e da Gohan. Nonostante le parole di incoraggiamento di Goku, anche se fosse stato sincero, esse non avevano comunque risollevato il loro morale. Gotenks aveva superato il secondo turno, senza un briciolo di dignità residua. Inoltre, il suo prossimo avversario sarebbe stato molto probabilmente il Bu dell'Universo 4. Se non erano stati in grado di sconfiggerlo tanti anni prima, che possibilità avevano ora che era diventato estremamente più forte?

Come potevano eventualmente sconfiggere Bu, quando avevano perso contro un felino sconosciuto e che non sembrava particolarmente potente? Anche con le sue strategie, che avevano funzionato alla perfezione, non aveva sconfitto il suo avversario. E contro Bu, non gli veniva in mente assolutamente nulla. Sembrava che nulla potesse scalfirlo! Beh, niente tranne Vegeth...

"Vegeth!" gridarono entrambi nello stesso momento. "Non ha inventato una tecnica progettata specificamente per distruggere Bu?" disse Trunks, mentre Goten annuì.

"Allora gli chiederemo di aiutarci!" Goten terminò la frase. "E' la nostra unica speranza di sconfiggere Majin Bu!"

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