DB Multiverse

Dragon Ball Multiverse: Il Romanzo

Scritto da Loïc Solaris & Arctika

Traduzione e adattamento di Transporter, ValentDs, BK-81, Crix, PGV 2

Riscopri la storia di DBM con più dettagli! Questo romanzo è verificato da Salagir e contiene anche aggiunte di suo pugno mai raccontate sul manga. Ciò rende questa storia un vero e proprio allegato al fumetto!

La prossima pagina verrà rilasciata tra: 14 ora, 58min

Intro

Parte 0 :0
Parte 1 :12345

Round 1-1

Parte 2 :678910
Parte 3 :1112131415
Parte 4 :1617181920
Parte 5 :2122232425
Parte 6 :2627282930

Lunch

Parte 7 :3132333435

Round 1-2

Parte 8 :3637383940
Parte 9 :4142434445
Parte 10 :4647484950
Parte 11 :5152535455
Parte 12 :5657585960
Parte 13 :6162636465
Parte 14 :6667686970

Night 1

Parte 15 :7172737475
Parte 16 :7677787980
Parte 17 :8182838485
Parte 18 :8687888990

Round 2-1

Parte 19 :9192939495
Parte 20 :96979899100

Round 2-2

Parte 21 :101102103104105
Parte 22 :106107108109110
Parte 23 :111112113114115

Night 2

Parte 24 :116117118119120

Round 3

Parte 25 :121122123124125
Parte 26 :126127128129130
Parte 27 :131132133134135
Parte 28 :136137138139140
Parte 29 :141142143144145
Parte 30 :146147148149150
[Chapter Cover]
Parte 20, Capitolo 100.

PARTE VENTI: DUE GRANDI EROI

Capitolo 100

Tradotto da ValentDs

Anno -425, in sedici universi del torneo del multiverso.

A Konatz, abbiamo dato vita a un mostro fortissimo, Hildegarn. Eravamo sul punto di conquistare l'intero universo... Ma gli abitanti di questo pianeta possedevano degli artefatti per sigillarlo. Riuscirono a tagliarlo a metà e sigillare ogni parte in due musicisti... Due fratelli... Tapion e Minosha...

Peggio ancora, i musicisti furono rinchiusi in due carillon che furono spediti nello spazio. Il nostro gruppo cantò per anni e anni... per generazioni. La nostra ricerca durò secoli. I figli dei nostri figli continuarono e spostarsi di galassia in galassia. E alla fine li trovammo! Entrambi i carillon!

Era l'anno 214, in un territorio sotto il dominio del principe Cold. E usammo i nostri poteri per aprire una delle due scatole. Funzionò. Ma la parte inferiore di Hildegarn ucciso il suo ospite, Minosha. Fuori controllo, distrusse metà del pianeta. Infine, fu rinchiusa dentro di me! Hoi!

Mentre stavamo per aprire anche l'altro carillon, dove vi era Tapion, l'esercito di Cold ci attaccò. Al principe non piaceva che i suoi pianeti venissero distrutti. Io ero l'unico rimasto in vita, perché temevano che uccidendomi il mostro si sarebbe liberato di nuovo. Così mi hanno messo in una bara criogenica. Per sempre. Ma poche centinaia di anni dopo, qualcuno fuggì dalla prigione e fui risvegliato. Sono scappati anch'io... e iniziai la mia ricerca solitaria. Anni dopo, trovai l'altro carillon. Ma capii che non avrei mai potuto aprirlo da solo! Non avevo abbastanza potere!

Nella maggior parte degli universi, Hoi non trovo il modo di aprirlo e morì solo e dimenticato. Negli Universi 16 e 18, ha sentito parlare di un drago magico e andò sulla Terra... Ci fu una battaglia e fu ucciso. Nell'Universo 3, sentì parlare del Dr. Raichi e andò da lui.

"Ma sono stato ucciso anche lì."

"Ok. Ora è chiaro" disse Raichi, seguito da un movimento di mano.

Le macerie che bloccavano Tapion furono spazzate via, lo liberò in quel momento.

"Allora..."

Hildegarn cercò di schiacciare lo scienziato. Liberò il suo scudo protettivo che respinse efficaciemente la creatura.

"Prima cosa da fare, sigillare nuovamente le gambe" ordinò Raichi mentre i suoi fantasmi si misero di fronte a lui quando l'ocarina era nelle sue mani.

"Ridammela! Terrò dentro di me l'intero Hildegarn!" gridò Tapion.

"Non farmi ridere. Riesci a malapena a tenere l'altra metà".

"Ma..."

"Ti ho già sentito suonare una volta, è sufficiente. Io non sono un musicista, ma questa melodia la ricordo perfettamente. La caricherò nei fantasmi immediatamente."

Raichi lanciò l'ocarina verso Hanasia.

"Ok, ho ricevuto i dati della melodia. Lascia fare a me, Maestro Raichi."

Gli altri tre Saiyan stavano attaccando le gambe, ma uno di loro fu colpito.

"Siamo gli unici sopravvissuti, quindi cerchiamo di rimanere in vita un po' più a lungo!" Disse Hanasia. "Distraete le gambe mentre suono!"

"Detto fatto, mamma!"

"Ok" rispose l'altro Saiyan coi capelli lunghi di nome Gerkin.

Entrambi scagliarono un colpo energetico che esplose nelle gambe, senza arrecargli danno.

"Che creatura resistente..."

"Sta... richiamando l'altra parte!" Tapion sussurrò, con una mano sulle tempie.

"Riesci a trattenerla in te, ragazzo? Questo ci aiuterebbe molto" con calma gli disse Raichi mentre Tapion sembrava soffrire in ginocchio.

"Come può essere così veloce? Questa enorme cosa dovrebbe essere lenta!" gridò Gerkin, che evitò per un soffio la creatura.

Tapion stava lottando per trattenere la parte alta di Hildegarn dentro di lui. Stava già apparendo un'aura particolare. Era solo una questione di secondi. Hanasia aveva appena cominciato a suonare la melodia. Quando la parte inferiore Hildegan stava per trafiggere Radish, la sua coda si fermò.

"Finalmente! Stà perdendo il controllo! Alla fine non era granché..." sospirò Gerkin.

La coda vibrò in aria, sfiorando Gerkin e trapassando a sopresa Hanasia. Mentre cadeva l'ocarina, digrignò furiosamente i denti prima di scomparire.

"Saiyan inutili..." sbuffò a braccia incrociate Raichi.

"Mi spiace, ma... non posso trattenerla... Più a lungo!"

Tapion aveva raggiunto i suoi limiti la parte superiore del Hildegarn si liberò. Un braccio si era già materializzato.

"Sapevo che c'era un altra metà!" disse Radish.

"Non vi preoccupate, ce l'ho io!" informò Gerkin che aveva raccolto l'ocarina prendendola al volo prima che toccasse terra. Una gamba di Hildegarn però stava per calpestarlo.

"Ah ah! Non mi toccherai mai, è..."

Non finì mai la sua frase: la coda di Hidegarn lo annientò.

"Tutto qui? Ah ah ah! Sei un grande guerriero d'élite, Gerkin!"

Radish vide la testa dalla parte superiore della Hildegarn che si stava materializzando e perse il suo sorriso.

Ma d'altra parte, era l'unico sopravvissuto Saiyan! Che classe! Doveva agire prima che il Maestro Raichi invocasse altri, o peggio, qualcuno che non sia un Saiyan! Sarebbe umiliante per il suo popolo! Gli stava già venendo il mente un'idea.

"Aspetta , dov'è quell'aggeggio musicale?"

"Questo è male... Chiamo altri guerrieri fantasma..." disse Raichi mentre sentiva il grido del mostro.

"Maledizione! Ma non riflettete?" Radish disse prendendo l'ocarina e risalendo in alto allo stesso tempo. "Questa cosa non vola! Che ne dici?" è stato aggiunto in un secondo momento.

Le due metà di Hidegarn non sembrano volare.

"Sì, resta giù, miserabile insetto."

Radish soffiò nell'ocarina e suonò alla perfezione la medodia musicale. In pochi secondi, le due metà scomparvero. Le gambe entrarono in Radish, mentre la parte superiore ritornò al suo proprietario.

Riconoscere un lavoro ben fatto e felice di essere in quel momento il più efficace di tutti i Saiyan e l'unico sopravvissuto, Radish smise di suonare, orgoglioso di lui. Guardando la foce dello strumento improvvisamente fece una smorfia di disgusto.

"Ehi, ma... Puah ! E' come se avessi baciato indirettamente mia madre!"

Al piano terra vi era calma tra le rovine.

"Ha funzionato! La parte superiore è tornata a me" disse Tapion. Egli non era solo sorpreso, ma anche rassicurato.

"Beh... Molto bene..." Raichi commentò.

Tapion allora l'avvertì: "Uscirà di nuovo, e sempre più forte."

"Sono sicuro che abbiamo un paio d'ore. Lasciami lavorare su qualcosa."

E così fece. Il dottor Raichi riuscì a trasformare il carillon in un dispositivo portatile. E funzionò perfettamente. Tapion ora poteva camminare liberamente senza essere un pericolo costante. Pochi giorni dopo, il fantasma di Radish sparì, rilasciando la parte inferiore di Hildegarn.

E Tapion fu in grado di sigillare completamente il mostro.

"Cosa farai ora, ragazzo?"

"Io davvero non lo so... Il mio fratellino è stato ucciso... Forse da secoli. Anche se torno al mio pianeta, non sarà la stessa cosa."

"Conosco quella sensazione. Qualunque cosa facciamo, i morti non tornano."

"Sì..."

La vita va avanti... E gli anni passarono... Il tempo guarisce le ferite delle persone di buona volontà. Così, Tapion viaggiò molto e si fece molti amici. Soprattutto Raichi, a cui fece spesso visita. Nel corso del tempo, egli pianse per il suo fratellino e il dolore se ne andò gradualmente. Il musicista divenne sempre più felice.

Ma alcuni non apriranno mai il loro cuore. Raichi non troverà mai pace. Perché la vendetta non mette fine all'odio. Continuava a passare il suo tempo con la sua scienza nel suo laboratorio freddo e solitario. Quando Tapion gli fece visita, sembrava non facesse nulla. A volte vedeva le sue altre ricerche, guardandone i risultati che non poteva comprendere.

Un giorno Tapion riconobbe uno schema. Era una mappa dell'universo con diversi punti sopra, che non indicavano necessariamente mondi abitati.

Cerchi qualcosa?" chiese in quel momento.

"Qualcuno" rispose Raichi.

Con Raichi, era solito fare parecchie domande, ma naturalmente non si apriva.

"E chi?" pertanto chiese Tapion che era abituato a questo tipo di conversazione.

"Un Saiyan."

"Cosa? Uno di loro sarebbe sopravvissuto tutto questo tempo? Questo è orribile! Ha ucciso molte persone?"

Raichi si voltò verso il suo unico amico. Questo giovane era così ingenuo... Se l'ultimo Saiyan si divertisse ad uccidere la gente, sarebbe stato facile trovarlo per lui.

"Si stà nascondendo, ha paura di me."

"Vedete!"

"Cosa dovrei vedere?"

"Rimanendo nel vostro laboratorio, state proteggendo l'intero universo. Continuate ad essere un eroe, dottor Raichi."

Tapion cercò per anni di far apparire un sorriso sul volto di Raichi e la sua percentuale di riuscita era fin dall'inizio vicina allo zero. Ancora una volta, Raichi non fece altro che tornare a voltarsi verso lo schermo difronte a lui.

'Non sono interessato minimamente all'universo' pensò Raichi. 'Non mi darò pace fino a quando l'ultimo dei Saiyan sarà cancellato per sempre.'

Un giorno, arrivarono dei nuovi visitatori a questi eroi. Raichi li aveva individuati grazie ai numerosi sistemi di monitoraggio sparsi in tutto l'universo. Tapion con il suo amico, uscirono dal laboratorio per accoglierli. I sistemi non avevano rilevato alcuna minaccia dalla nave in avvicinamento. Questi visitatori non erano armati, ma dovevano stare comunque attenti.

La nave sbarcò a cinquanta metri dai due eroi. Sbarcarono dei Namecciani e alcuni Varga. Raichi conosceva queste due specie. Tuttavia, egli non aveva mai visto dei Varga vicino a dei Namecciani... in una nave spaziale. Ciò era coerente con il fatto che questo mezzo di trasporto era apparso come per magia dal nulla...

L'equipaggio della nave che veniva da loro sembrava cordiale. Hanno presentato e spiegato subito perché sono venuti.

Tutto è stato detto chiaramente in pochi minuti.

"Quindi, se vinco questo torneo, potrei resuscitare il mio fratellino?" Tapion chiese dopo che un Varga aveva finito di spiegare il principio del torneo dei multiversi.

"Sì, certo."

"Incredibile! Sarei molto contento di partecipare!"

'E con Hildegan, ho tutte le possibilità!' pensò Tapion.

"Va bene. E voi, signore?" chiese il Varga a Raichi.

"No, grazie."

"Perché? Tu sei molto più forte di me. E puoi utilizzare i fantasmi.

'In effetti, se si partecipa, non voglio vincere ...'

"Ho raggiunto il mio obiettivo. Non c'è nulla che io desideri oggi."

'O quasi... Solo un uomo...'

"Peccato" disse il Varga .

"Oh, capisco" disse Tapion prima di chiedere: "Chi altro vi partecipa?"

"Non saprei dire, siete tra i primi. Comunque ci dovrebbero essere i Kaiohshin... Secondo le nostre simulazioni, potremo aspettarci i Demoni del Freddo, i Saiyan..."

Stava ancora cercando sulla sua console portatile quando Raichi esclamò: "I Saiyan? Ci sono molti Saiyan?"

"Certo. Sono fatti per il combattimento. Sono forti, amano combattere, allora è sicuro che i Saiyan parteciperanno in molti universi..."

"Ritiro ciò che ho detto" disse Raichi . "Può iscrivere anche me."

'Molti Saiyan... sono ancora vivi! Devo partecipare, al fine di eliminarli! Devo eliminarli tutti, in tutti gli universi esistenti! Vincere questo torneo potrebbe anche permettermi di trovare l'ultimo Saiyan sul mio universo...'

"Davvero?" chiese Tapion, che aveva quasi perso ogni speranza di vincere il torneo.

"Sì... Sembra che non abbia pienamente raggiunto il mio obiettivo."

"Non conosco il tuo desiderio... Ma tu sei una brava persona. Spero che il vostro desiderio si realizzi."

"Una brava persona, eh?" Raichi disse a bassa voce. "Non proprio..."

"Che cosa?"

"No, niente, niente."

"Facciamo del nostro meglio per realizzare i nostri desideri."

"Lo farò."

"Signori" disse il Varga "Se siete pronti, partiremo immediatamente."

I due eroi non si sono fatti attendere a lungo. Salirono e vi si stabilirono comodamente. La nave decollò e ha lasciò l'atmosfera. Sembrò di stare in orbita per un po', poi si sentì una voce dagli altoparlanti in tutta la nave: "Abbiamo trovato un altro pianeta. L'arrivo all'arena sarà un po' ritardato..."

'Un altro pianeta?' Pensò Raichi . 'Un altro guerriero? Sarebbe... Il Saiyan?'.

Raichi non sapeva che il Saiyan che cercava da anni era già a bordo, ben nascosto per suo volere. Bardack era stato infatti il primo guerriero rilevato dai Varga.

Bardack rimase nascosto per anni. In grado di controllare il suo livello di energia, l'ha sempre tenuta più bassa possibile perché sapeva che le spie robot di Raichi erano ovunque. Sarebbe stato sorpreso di vedere una nave puntare direttamente verso di lui. Ma, non lo era. Era da settimane che la stava attendendo. Attraverso le sue visioni del futuro aveva intravisto un evento che sarebbe stato sicuramente l'unico modo per concludere rimasto in sospeso per decenni.

Sapeva già che anche Raichi vi partecipava. Sapeva che i Varga avrebbero cercato un namecciano sulla Terra. L'annuncio dei Varga non l'aveva affatto sorpreso.

Raichi nel frattempo, aveva atteso pazientemente l'arrivo del nuovo guerriero. Sperando di incontrare Bardack, era deluso di veder nominato solo un namecciano" Il Grande Re Demone Piccolo". Andiamo! Un avversario potente rispetto alla media dell'universo, ma non abbastanza per battere né lui, né Tapion.

Il "grande eroe" Raichi doveva attendere fino all'arrivo al torneo... per incontrarsi con dei Saiyan alternativi!

Nello stadio, un corridoio conduceva verso il cosiddetto "spazio dell'universo 3". In questo corridoio, c'erano quattro porte.

"Questi sono i singoli appartamenti", disse il Varga che li accompagnava.

Il namecciano accettò con gioia quest'informazione ed entrò in uno di essi. Tapion e Raichi scelsero ciascuno un loro appartamento, l'ultimo rimase vuoto ovviamente... in ogni caso era quello che pensavano i tre concorrenti.

Raichi andò alla sua sinistra e vide personaggi strani e bizzarri. Nessun Varga poteva dirgli da dove erano veramente venuti. Per contro, ancora a sinistra, vi erano gli Dèi, i Kaiohshin che vi partecipavano. Era già una grande differenza. Raichi sapeva che nel suo mondo, c'era solo un Kaiohshin.

E attese.

Alla sua destra venne uno strano essere, tutto rosa, che gli rivolse un sorriso. Le macchine integrate nella sfera della Raichi cercarono di analizzarlo, e non ci riuscirono. Non era composto di cellule, ma non era una macchina. Un mistero.

Poi un vecchio di una razza che era totalmente sconosciuta al dottore arrivò nello spazio 5. Si guardò intorno e decise di ritirarsi nel suo appartamento. Su cinque universi, solo due avevano più partecipanti, senza contare lo stravagante secondo universo, vi era un solo partecipante... In questo caso, l'Universo 3 era un'eccezione?

Vi erano grandi cambiamenti nell'Universo 6, in cui arrivarono sette persone, tra cui cinque partecipanti. Erano delle razze conosciute da Raichi. I tre mostri di potenza erano dei Jaykals. Infine, versioni chiaramente anormali di quella specie. Le quattro specie "umane" vivevano su un pianeta insignificante... niente di particolare, apparte la loro magia e un elevato livello spirituale.

Ancora una volta, vi era un solo partecipante, dall'Universo 7. Un gigantesco namecciano, sia per dimensioni che per pura potenza, ovviamente. 'Questo sarà un avversario molto duro...' pensò Raichi.

Un'intera truppa arrivò dall'Universo 8. I Demoni del Freddo e di un piccolo esercito contingente.

'Molto bene...'

Questa gara sarebbe stata di poco valore agli occhi del dottor Raichi.

Dall'Universo 9, un'altra truppa, questa volta umana dal pianeta Terra.

'Ok...'

Decisamente, i Saiyan promessi non erano arrivati. Raichi chiedeva se valeva la pena di continuare ad attendere. Apparvero due truppe dall'Universo 10.

Decine di Saiyan...

Successivamente, capirà che questo era solo l'inizio... In ogni caso questo Universo 10 sarebbe stato il suo primo obiettivo... e non c'era bisogno di aspettare la fine del torneo. Un fantasma abbastanza forte e adeguatamente preparato poteva svolgere molto bene questo compito...

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